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Volete migliorare n...
 

Volete migliorare non fate i circuiti

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checco
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(@checco)
Registrato: 16 anni fa

Il crossfit è un discorso a parte.......xche' tutto il sistema gira intorno ai circuiti. I campioni di crossfit sono buoni atleti pero' facendo tante cose sono bravi ma niente di piu'. Poi io credo che il crossfit sia fitness.....xche' lo sport è fatto di regole e il piu' bravo vince.....le gare di crossfit cambiano prove ogni volta e quindi è impossibile dare un senso nella preparazione.
E' SOLO LA MIA OPINIONE.....!!!!!!!!!!!!!!

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Osservatore Neutrale
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(@osservatore-neutrale)
Registrato: 17 anni fa

L'errore è quello di considerare il corpo come pura carne, bistecche che si muovono. L'allenamento tecnico ha dei pregi che secondo me vanno ben al di là del puro guadagno di forza, il livello di coordinazione dei movimenti, la propriocezione e la consapevolezza del gesto aumentano in maniera assai rapida nel momento in cui alleniamo un "movimento".
Gradualmente si diventa coscienti di altri particolari prima nemmeno lontanamente immaginabili che finiscono per contribuire all'aumento della performance.
Io sono anche convinto che questo tipo di guadagno in alcuni casi sia anche di beneficio superiore rispetto all'aumento di forza stessa (è una mia opinione).
La cosa paradossale è che spesso si vanno a cercare infinite quantità di informazioni sulla tipologia di fibre muscolari, sui sistemi metabolici e poi si ignorano COMPLETAMENTE i meccanismi con cui il cervello pilota il nostro corpo, secondo me è pura follia (e tral'altro si esce un poco di topic).

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Osservatore Neutrale
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(@osservatore-neutrale)
Registrato: 17 anni fa

Concludo dicendo che il circuito può essere di ausilio in particolari circostanze ma non è la panacea per tutti i mali come alcuni professano.

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Visione
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(@visione)
Registrato: 17 anni fa

@tenchi
Il crossfit è sicuramente una disciplina interessante. Ti invito a rileggere quello che ho scritto sopra ,perchè secondo me sei fermo alle capacità condizionali, quando stiamo parlando d'un livello superiore. I migliori atleti crossfit si distinguono sicuramente per una tecnica eccelsa. Hanno imparato tutti i movimenti in un contesto di circuito? Secondo me assolutamente no. Poi non ero li con loro ma il corpo umano funziona sempre alla stessa maniera. Non è perchè si fa crossfit , si usa un kettlebell, che le leggi della fisiologia mutano improvvisamente.
Sarebbe piuttosto interessante capire quante persone conoscono le leggi che governano il corpo umano.
Perchè se faccio fare le tirate al mento nel crossfit o con un kettlebell allora poi non mi devo lamentare se i miei atleti hanno lesioni alla cuffia o soffrono di borsiti.

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Visione
Post: 1456
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(@visione)
Registrato: 17 anni fa

rileggendo ho fatto un esempio di biomeccanica quando il discorso era sull'apprendimento motorio. Però è per far capire che una conoscenza trasversale permette d'avere una visione d'insieme più efficace e più utile nella pratica.

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tenchi
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(@tenchi)
Registrato: 16 anni fa

Se il discorso è,per diventare più forti bisogna apprendere la tecnica sono d'accordo,e nel dire che i circuiti non sono ottimali per l'apprendimento del gesto motorio anche,ma nel dire che,una volta appreso il gesto motorio,i circuiti non servano a diventare più forti no,a mio parere sono incredibilmente utili e versatili,anche con atleti professionisti,è chiaro che non sono la soluzione per tutto.

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Visione
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(@visione)
Registrato: 17 anni fa

si si concordo con te, soprattutto se poi il tuo target è una gara di circuiti. Per diventare forte nei circuiti devi fare i circuiti.
Poi tutto serve come non esiste una cosa che vada bene per tutto.
Secondo me se si iniziasse a partire da dei test si potrebbe veramente verificare se una cosa è utile oppure no.

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tenchi
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(@tenchi)
Registrato: 16 anni fa

Quindi il succo è prima apprendete la tecnica,poi,se volete,fate i circuiti.Io personalmente sono molto affascinato dal crossfit e trovo alcuni circuiti estremamente validi,ma non sono convinto sia la risposta a tutto,per questo sposo anche l'allenamento classico e l'allenamento raw,integrando il tutto.Questo perchè per me è importante la forza in tutte le sue forme e la maggior versatilità possibile,per me l'atleta migliore è il miglior mediocre(vedi un articolo precedente scritto forse da silent sul crossfit)cioè colui che è in grado di competere ad un buon livello in ogni campo,ma non è specialista.Nella mia ottica è più "forte" e "atleta" un decathleta di un centometrista.

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lcvl
Post: 211
 lcvl
(@lcvl)
Registrato: 16 anni fa

Mah, questa mania di voler far tutto e di più mi sembra così figlia dei nostri tempi...

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tenchi
Post: 53
(@tenchi)
Registrato: 16 anni fa

E a me la specializzazione pare insensata se non fine a quello sport

ecco per me il risultato di un ottimo allenamento

http://www.youtube.com/watch?v=oco3lPfokaU

Ginnasti professionisti e specialisti non sono riusciti a concluderlo.

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Visione
Post: 1456
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(@visione)
Registrato: 17 anni fa

Bellissimo il video
Ora però non vorrei uscire dal tema del post.
Uno vuole fare tutto, bene ottimo.
Ha il tempo, i mezzi, le qualità?
Perchè se non fa neanche 120kg di squat , si allena 3 volte a sett senza un maestro che insegni le alzate olimpiche , senza pesi gommati, che fa crossfit a fare?

più uno va sul difficile e più ci vuole genetica e mezzi a disposizione.
Perchè se no li conviene imparare a fare una cosa e farla bene. Alla fine l'alta specializzazione da più transfer che la mediocrità su tutto.

Come dice leo è molto figlio dei nostri tempi il voler essere bravi su tutto, sempre pronti, grossi, magri e funzionali. Peccato però che l'1% lo sia gli altri sono mostruosamente de allenati.

Crossfit, kettlebell, rawtraining, va tutto bene purchè uno faccia le cose con logica e lavori per obiettivi.
Se il voler essere medio in tutto vuol dire non programmare e testare niente, allora la persona otterrà sempre la metà di quello che poteva ottenere.

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tenchi
Post: 53
(@tenchi)
Registrato: 16 anni fa

Perchè se non fa neanche 120kg di squat , si allena 3 volte a sett senza un maestro che insegni le alzate olimpiche , senza pesi gommati, che fa crossfit a fare?

di questa affermazione non ho capito il senso,credo che sia una banalità dire che la tecnica va appresa,si faccia crossfit o scacchi.

Perchè se no li conviene imparare a fare una cosa e farla bene. Alla fine l'alta specializzazione da più transfer che la mediocrità su tutto.

Su questa affermazione non mi trovi concorde,impara una cosa e impara a farla bene,ma poi passa oltre e impara qualcos'altro,cosa ti serve saper fare le alzate olimpiche se poi fai fatica a fare 10 trazioni alla sbarra?La specializzazione serve solo a galvanizzarti sui tuoi punti forti illudendoti di non averne di deboli,a meno che tu non sia un pl o uno specialista di qualche attività simile,la specializzazione ha senso finalizzata allo sport specifico,se non competi non specializzarti,ti porterà solo ad essere limitato.Un tempo la filosofia del raw training era sconfiggi i tuoi demoni,affronta i tuoi anelli deboli e rafforzali,ho paura che ultimamente tra paroloni e tabelle si stia un po' perdendo questo spirito.

Come dice leo è molto figlio dei nostri tempi il voler essere bravi su tutto, sempre pronti, grossi, magri e funzionali. Peccato però che l'1% lo sia gli altri sono mostruosamente de allenati.

Crossfit, kettlebell, rawtraining, va tutto bene purchè uno faccia le cose con logica e lavori per obiettivi.
Se il voler essere medio in tutto vuol dire non programmare e testare niente, allora la persona otterrà sempre la metà di quello che poteva ottenere.

Alla fine nei post recenti salta sempre fuori la parola programmazione,deve essere diventato out non citarla,ma scusami,ma chi ha mai parlato di fare le cose a caso e non programmare?E' un'affermazione del tutto fuori luogo,fare circuiti, per tornare in tema,o fare Crossfit,non vuole dire certo non programare e non testare...anche questa mi sembra una banalità,un buon allenamento ha bisogno di programmazione e test,e alcuni Wod crossfit ad esempio sono ottimi test per lo stato fisico e di forza di una persona,almeno secondo i miei obbiettivi.

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Silent
Post: 89
(@silent)
Registrato: 18 anni fa

Entro in questa thread dato che Tenchi ha tirato in ballo RawTraining.
Prima una precisazione: è vero il crossfit ha dei circuiti test definiti benchmark. Ma definiscono lo stato di condizionamento fisico o meglio di resistenza al lattato. E certificano livelli di forza davvero poveri.
Detto questo, vorrei tanto vedere la programmazione crossfit, sia di un crossfitter semplice appassionato, sia (in special modo) di un agonista. Soprattutto di un agonista.
Veniamo ora a RT.
Questo progetto non ha perso lo spirito originario, anzi evolve! Cerchiamo un confronto costante con chiunque perché questo porta solo ricchezza. Per noi è sempre stato così.
RT ha sempre predicato di lavorare sui propri demoni e i propri punti deboli. Per diventare atleti migliori.
http://www.rawtraining.eu/fondamenti/faber-est-svae-qvisqve-fortvnae-the-real-battle-is-within/
Ogni tanto rileggetevelo. Vi troverete molte risposte. Tra l'altro abbiamo sempre parlato di affrontare un solo demone alla volta. Il che significa specializzarsi.
L'apprendimento di un'abilità passa attraverso la reiterazione del gesto. Non c'è alta strada.
Il punto è che si sta confondendo l'ampliamento del proprio bagaglio motorio con il livello di performance.
Il crossfit potenzialmente è bellissimo. Ci sono una varietà di movimenti pressoché infinita. Per chi ama la varietà difficile trovare qualcosa di meglio e di più divertente. Però un conto è saper lanciare il giavellotto. Un conto è lanciarlo a 30 metri, un altro a 90 metri. Perché ci passa tutta la differenza di questa terra. Un conto è il crossfit a livello fitness, un altro è il crossfit a livello agonistico. Perché nel primo caso è richiesto solo l'apprendimento del gesto, nel secondo viene richiesta l'espressione del gesto ad un alto livello di performance.
In entrambi i casi ci si arriva solo con la specializzazione. Il secondo richiede però la continuazione della specializzazione per raggiungere, mantenere e migliorare il livello di performance. Pena il decadimento della stessa.
Nell'articolo citato c'è una tabella che dovrebbe farvi riflettere (quella di Issurin relativa all'effetto residuo dell'allenamento delle differenti abilità motorie dopo la cessazione dell'allenamento).
Il problema oggi con il crossfit è tutto nella programmazione (è diventato bulimico espandendo a dismisura il bagaglio di abilità da acquisire). Praticamente devi saper fare così tante cose che risulta difficile programmare. Specie se sei un agonista.
Perché ti viene richiesto di lanciare il giavellotto lontanissimo. Il risultato però è mediocre a livello di performance. Prendete un giavellottista, un decatleta e un crossfitter agonista. Secondo voi come saranno i livelli di performance?
Bella forza, mi direte. Il giavellottista e il decatleta sono super specializzati. Anzi obietterete che a un crossfitter non viene nemmeno richiesto di performare a quei livelli. Bene, la sua perfomance sarà comunque mediocre. E l'unico modo che ha per migliorarla è specializzarsi.
Il vero punto di confronto è sui parametri di giudizio.
Se il parametro è quello dell'impiegato che sta seduto tutto il giorno al pc, il crossfitter appare come un essere irreale. Un vero super eroe. Se il parametro di giudizio è quello sportivo, e quindi sta nell'interpretazione e nel confronto dei e sui numeri, allora il crossfitter è un mediocre.
Come si fa a raggiungere un'eccellenza a livello di performance (e quindi tecnica, perché ha ragione Visione quando sostiene che NON ESISTE UN'ESPRESSIONE DI FORZA SENZA TECNICA, NON ESISTE UNA PERFORMANCE D'ALTO LIVELLO SENZA FORZA) se non mi specializzo? Un crossfitter agonista, o un crossfitter che voglia performare ad alto livello dovrebbe allenare tutte le abilità e specializzarsi in tutte le abilità contemporaneamente o quasi. Non è sufficiente apprenderle. Non è sufficiente saper fare lo snatch del sollevamento pesi. Lo devo allenare in modo ossessivo per costruire dei buoni livelli di forza. E devo continuare ad allenare questo gesto specifico per mantenere dei buoni livelli di forza. Se no, perdo i livelli raggiunti. Tradotto non è sufficiente imparare a fare lo snatch, lo devo allenare costantemente se voglio arrivare a 100 kg (lo so sono stato basso) e devo allenarlo in modo ossessivo se voglio continuare a snatchare a 100 kg. Viceversa farò fatica ad arrivare a 80. Perché la prestazione decade. Sì ma se devo essere performante in 30-40 movimenti differenti come faccio a costruire dei buoni livelli di forza? Anche programmando e allenandomi 3 volte al giorno vedo difficile il raggiungimento di un simile livello (lascio stare il discorso doping).
Di certo l'apprendimento, il raggiungimento, il consolidamento e il miglioramento del mio livello di performance non passa attraverso i circuiti. Su questo non c'è dubbio.
Per citare ancora Visione: Volete diventare forti? Lasciate stare i circuiti
Mi rivolgo ai praticanti di crossfit: qual'è la vostra programmazione?

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Ermenegildo
Post: 467
(@ermenegildo)
Registrato: 16 anni fa

Secondo te quel percorso di cui hai postato il video non poteva essere allenato in maniera specifica?
La specializazione paga ogni qual volta si sceglie un ambito in cui farla funzionare, se fai girevoy sport cerchi di massimizare il numero di ripetizioni su tot minuti se fai crossfit cerchi di migliorare i circuiti, se ti piace fare percorsi a caso ti alleni per fare quello.

L'ossesione per l'anello debole è sbagliata, non esiste alcun anello debole esiste una catena costruita in quel modo, su cui poi farci davvero poco perchè tanto i tuoi punti di forza rimarrano gli stessi così come quelli deboli, puoi irrubustire la catena nella totalità ma non le puoi cambiare struttura, se no non sarebbe un "anello debole" ma solo una cosa che non hai mai allenato.

L'osservazione di visione sul crossfit credo sia legata al fatto che, visto che i sollevamenti olimpici piacciono molto a chi organiza le gare, è bene allenarli come andrebbero allenati cioè dedicandogli tempo.

L'essere bravi in molte cose richiede un sacco tempo da poter dedicare all'allenamento e sopratutto buone doti genetiche, i decatleti hanno una capacità di apprendimento motoria mostruosa.Per essere bravi intendo essere capaci di confrontarsi con chi in quei movimenti si è specializato.

Il circuito è una forma di allenamento elementare su cui è difficile impostare una progressione e una programmazione perchè essenzialmente con i circuiti si fà un sacco di lavoro ad alta intensità percepita e poco lavoro tecnico, non solo il male del mondo e in certi contesti vanno bene

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tenchi
Post: 53
(@tenchi)
Registrato: 16 anni fa

Allora intanto premetto che non ho alcun interesse nel difendere il crossfit ne nel lodarlo,anzi ci sono parecchie cose che non mi piacciono,tuttavia temo che l'accanimento che spesso vi leggo contro sia un po' di parte;)
In ogni caso abbiamo un concetto differente di specializzazione,Silent io ho ben presente lo spirito con cui nasce il raw training,lo seguo dagli albori,cosi' come vi seguivano alcuni amici che hanno purtroppo smesso di leggervi quando sono cominciati ad uscire troppi articoli di questo tipo(non me ne voglia visione,ma articoli come volete diventare forti non fate circuiti e il jerk non serve ad una sega,mi continua a sembrare parlino un po' del fumo e dell'acqua calda)continuo a sostenere che i circuiti sono un'ottimo sistema per diventare forti,ma servono per apprendere il gesto?ovviamente no,quindi prima apprendi il gesto,quando lo saprai fare bene lo potrai inserire in un circuito.Imparare a fare una cosa finche non la so fare bene non vuole dire specializzarsi.Uno specialista è qualcuno che allena quel gesto fine a se stesso e non gliene frega niente di saper fare altro che sia fuori dal suo fine sportivo per esempio ad un nuotatore velocista non fregherà mai niente di riuscire a nuotare per 4 km in un buon tempo e non si allenerà mai su quello,nonostante sia dal punto di vista umano delle skill un suo anello debole.Non so se è chiaro il mio concetto di specializzazione e non.Vi prego non prendete le mie parole come un attacco,stimo le persone che scrivono in questo forum come poche altre,le mie parole vogliono essere solo uno spunto di riflessione,per me e per voi.
Io non sono un crossfitter puro quindi ad alcune domande proprio non posso rispondere,anzi vi dirò che a me il movimento di snatch con il bilanciere proprio non piace come viene fatto,alcuni gesti sono troppo logoranti per il fisico,non sono insoliti infatti infortuni alle spalle e al sovraspinato.In ogni caso per me portare a termine un fran sotto i 6 min è sinonimo di un buon livello di forza,ma non è allenando il fran che lo migliorerò,ovviamente lo scomporrò e lavorerò sui suoi singoli gesti e non solo,individuando l'anello debole e rinforzandolo,riprovando dopo tempo il fran e trovandolo migliorato.Mi sembra ovvio che qualsiasi crossfitter non possa eccellere in ogni circuito vista la varietà di circuiti e gesti,credo quindi che abbia i suoi punti di forza e punti deboli come anche un decathleta,ma non farà mai schifo in un campo come qualcun che in quel campo non si è mai cimentato.

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