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''KETTLEBELLMAG''
Dico solo che avere l'impressione che qualcuno non sia paragonabile ad un altro senza averlo mai conosciuto ne averci parlato è impossibile
Io lo paragono a oleh-mattia-visione-saccinto-maddaloni e altri. Mi baso dai video e dagli articoli.....oppure dai risutati agonistici, Che significa è impossibile?????
tyson, ali, maradona, usain bolt, poliquin, fedorenko ecc.. ecc... da che cosa li giudichi????????? Non penso che li conosci!!!!!!!!
Inoltre se uno non prepara agonisti o persone che non gareggiano non è detto che non sia competente,ognuno dice il suo pensiero,ma credo che questo debba essere sempre seguito da delle conoscenze
Non ho detto che non è conpetente......ho detto ''Io da quanto leggo dai forum articoli vari ecc... ecc... ho l'impressione che civalleri non sia paragonabile a molti altri del settore..... pero' è la mia opoinione e vale poco''.
Molte persone leggendo il tuo commento potrebbero essere influenzate dal fatto che secondo te Civalleri non è un gran esperto,e quindi decidere magari di non partecipare ad un suo corso.
Scusa ma c'è una rivista intera dove lui dice che la sua federazione è l'unica riconosciuta e competente in italia e dove ci sono 2 articoli di 2 suoi istruttori che lo lodano. tu credi che sia il mio commento a influenzare la gente?????
La rivista non mi dispiace, cose buone, altre commerciali, altre un po'... boiatine. Nel complesso però è piacevole, non certo il libro di Bosco... ma chi la leggerebbe?!
Devo riabbonarmi a SDS... quella si che è buona, infatti non si trova in edicola...
Comunque se uno cerca qualche nuova idea per dare un po' di varietà agli allenamenti (che non guasta mai), direi ok, per approfondire poi c'è altro, un po' come nelle dimostrazioni di arti marziali, si spaccano tavole e pietre, ma se lo si dovesse far per lavoro si utilizzerebbe la mazza e la scure.
Civalleri a me non dispiace, non ho conosciuto Pavel o altri, ma mi pare che dietro l'uomo la sostanza ci sia. Ed è vero della sua disponibilità. Un simpatico spaccone ma anche, mi sembra, uno che non si ferma alla superficie. X Checco: Il fisico... spesso dipende più dalla dieta e dalla genetica che dall'allenamento... te lo dice uno che di BBuilding ne ha visto anche troppo!
Riguardo al GS, cercano collaboratori, avete letto? Sono sicuro che se qualcuno si propone saranno ben felici di collaborare (Vedi ad esempio Paolino... i suoi articoli su Olympians sono molto apprezzati mi sembra!)
Io penso continuerò a leggerla. Basta che non diventi 80% integratori 20% allenamento come vedo altre.
Quoto Giopon.. non avevo fatto caso che cercassero collaboratori riguardo al GS..
Bouna Pasqua Rawers!!! 😉
Quello che mi colpisce di più (in senso negativo) è la totale mancanza di attenzione x l'aspetto della programmazione atletica.
X il resto, poi la rivista merita di essere letta e acquistata, Civalleri ed altri sono forti, qualche articolo interessante, anzi direi proprio utile lo si trova. Ad esempio, tutto quello che è più lontano dal GS, come l'allenamento con i clubbell o con i kb, ma con esercizi alternativi, diversi dal solito, può portare nuove idee nell'allenamento. Sta a noi, poi, vedere come inserirle.
Teniamo presente, poi, che, per una evidente scelta commerciale, la rivista si rivolge evidentemente a neofiti / sedentari / persone con limitate ambizioni atletiche. Insomma, l'idea della rivista è di proporre una sorta di panacea (i kettlebell) per le persone "normali" che non hanno tempo / voglia di allenarsi per alcune ore alla settimana e che sono quindi alla ricerca del metodo veloce-efficace-meno faticoso dei pesi-che non ingrossa come i pesi-che fa lavorare anche il cuore.
In questo senso, si tratta di una trasposizione al mondo dei kbell dei principi dell HIT.
Buona Pasqua a tutti!
@ MrStamina: Meno faticoso dei pesi?? non credo eh!! 😉
La rivista nel complesso non è male...ci sono spunti interessanti e chiaramente articoli puramente commerciali....ma nel complesso nn mi dispiace....
Capitolo Mario Civalleri: è una persona molto disponibile e preparata..e sopratutto ha portato avanti una cosa in cui ha creduto (i kettlebells) in tempi dove molti non sapevano e sopratutto sputavano giudizi/sentenze affrettate...il tempo gli ha dato ragione...ora molti che parlano di kettlebells e sopratutto portano a casa la pagnotta grazie a questo tipo di allenamento bè lo devono sopratutto a Mario...
Massimo rispetto per Civalleri!!
Saluti
Gianluca
Tra le righe qualche spunto, qualche pulce nell'orecchio si può trovare. Credo che l'importante sia leggerla con "grano salis". Ovvio che essendo commerciale è di parte. Ma se comunque inviate materiale, l'editore ve lo pubblica.
Appena tornato dalle ferie 🙂
Allora ho sfogliato la rivista sia il primo che il secondo numero.
Giustamente si rivolge ad un pubblico neofita, credo che lo scopo sia quello di reclutare nuove leve e che ben venga.
Per questo non vedo l'interesse d'inserire il GS in una rivista che è già di nicchia (faremo la nicchia della nicchia).
Ora il punto è che il mondo del fitness ha sempre proposto certi modelli, l'influenza BB è enorme pure nel funzionale, dove nessuno si allenerebbe senza la speranza, un giorno, di diventare uno spartano (parlo del fisico).
Sono apparsi sulle riviste esperti della forza : Poliquin, Pavel, Stanley, ecc ora se questi signori ne capiscano oppure no è indifferente, quello che conta è che nessun atleta di forza SERIO si allena così.
Prendete un libro di Poliquin nessun PL o WL si allenerà mai con le sue tabelle.
Per i kettlebell, credete che qualche russo si sia mai allenato come scrive Pavel, che faccia il militare o GS?
Questi autori devono mediare, sanno che i loro lettori sono persone stufe dalla palestra non atleti. Sanno che il mondo sportivo è un altro. Giustamente propongono e vendono un prodotto.
Creano metodi, tecniche, esercizi, servono?
Se servissero si userebbero. se a fare il windmill si facessero più snatch vi assicuro che si farebbero, se a fare swing si aumentasse lo stacco da 320kg a 350kg si farebbero subito.
Ecco io penso e spero che la nuova ventata di cultura e informazione riesca a inserirsi anche su KM, dove sicuramente il 95% degli articoli dovranno essere rivolti ai neofiti ma almeno il 5% dovrà mettere della vera sostanza.
Altrimenti le persone dopo un paio d'anni d'attività si renderanno conto che si diventa molto più spartani coi bilancieri che coi kettlebell, altrimenti finita la novità, senza sostanza, si passerà alla nuova moda.
Io ho tutti e due i numeri di Kb Mag e nel complesso nn mi dispiace.
E' una rivista appena nata che sta crescendo e sta cercando di trovare la giusta strada da percorrere, bisogna considerare il fatto che le riviste nn hanno un feedback real time quindi si cerca di inserire degli articoli di facile comprensione sia per chi si avvicina al mondo in modo che capisca qualcosina di piu, sia per chi ne capisce che trova degli spunti o delli ispirazioni per ... qualcosa di nuovo.
Per quanto riguarda la presentazione delle "palestre" secondo me FANNO BENE altrimenti nn si riesce a far evolvere la cosa.
Alcuni articoli hanno delle lacune ma ripeto, secondo me , è solo perchè stanno orientando il tiro.
Sono fiducioso che i prossimi articoli saranno piu mirati e costruttivi.
Mario io non lo conosco personalmente, un giorno lo ho chiamato per fare due chiacchere per capire chi era e cosa stava facendo e da allora ci sentiamo spesso anche per motivi fuori dal Kb, è una persona sincera e disponibile.
Vi invito a presentargli delle idee a mario.civalleri@fastwebnet.it in modo da far crescere l'unica rivista dedicata al settore.
Le riviste per stare in piedi hanno bisogno si degli abbonati ma anche di sponsor e questo a volte può... sporcare la rivista.
Cristiano
In Italia le riviste di nicchia per essere prodotte hanno bisogno di tanta pubblicità, inutile questionare. Una nicchia in USA conterebbe migliaia di abbonati, da noi quando va bene qualche centinaio, dunque lasciamo campare gli editori. 😉
La pubblicità si scarta, in fondo siamo diventati abili a non vederla nemmeno più.
La rivista è rivolta ad un target fitness, e in quel contesto c'è poco da programmare, inoltre tutto fa brodo.
La cosa importante è che si ampli il bacino di appassionati, poi ognuno sceglierà per vocazione se muoversi in direzione di obiettivi più ambiziosi o proseguire in ambito fitness.
@Andrea: nel fitness la programmazione che senso ha? Sarebbe come mettere i cerchi in lega ad una graziella.
Anche secondo me è una rivista piacevole. E' ovviamente intuibile il taglio divulgativo. Tuttavia mi ha lasciato davvero molto perplesso l'articolo di Scott Sonnon sul primo numero sui clubbell. Dopo averne decantato ovviamente l'unicità ecc ecc e bla bla, se ne esce con una frase a mio avviso al limite del crimine. Dice in pratica che sollevando manubri e bilancieri, per aumentare la produzione di forza, si deve aumentare il peso da sollevare. Questo genera un compressione dannosa sul tessuto connettivo molle, e da qui tutta una serie di infortuni e acciacchi. Poi dice che ciò non accade con la clava perchè il peso decentrato costringe all'uso di un carico inferiore (!) pur stimolando una produzione di forza superiore (!!) permettendo così di aumentare la forza senza infortunarsi. La clava eserciterebbe forza solo sulla presa e di conseguenza viene trattenuta solo dalla contrazione muscolare evitando gli infortuni del sollevamento pesi convenzionale (!!!)
Ma scusate. Il peso percepito non si crea e non si distrugge. Quando io tengo in mano la clava (niente battute eh) il peso lo sento nella mano. E tra l'altro proprio il fatto che trattasi di peso sbilanciato nella presa, andrebbe casomai ad "aggravare" i problemi elencati da Sonnon. Mah
Andrea, è il segreto dell'allenamento funzionale! Diventi grosso senza fare fatica... Se lo dice Sonnon, che allena ninja e soldati mutanti per combattere gli alieni invasori provenienti dall'altro lato della galassia, ci puoi credere... I risultati sono assicurati!!!
ahahahah! Anche io avevo avuto un po' quell'impressione del personaggio!
Andrea il fatto è che questo è il problema di TUTTE queste cose. Quello che hai citato tu è proprio il punto della discussione, quello che diceva Visione tra l'altro.
Una scarsissima attinenza alla realtà e al risultato.
Quello che vedo io da esterno è che tutti quelli che si fidano ciecamente di certe 'magie' commerciali messi sul piatto hanno una cosa in comune: sono scarsi.
Non pensiate però che io abbia termini di paragone elevatissimi perchè alleno atleti. No, ho termini di paragone della persona normale, che facendo un piano di lavoro serio con carichi di lavoro serio arriva abbastanza tranquillamente a livello X. Spesso livello X è quello che nel mondo funzionale è considerato: sei un megasuperfigo. Siamo ancora a sentire che l'esercizio strano ti da la superforza perchè si impugna male. Ancora? Sveglia gente è il 2011.








