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Carnivori ed erbivori
Anche a me è successo cazzo! Comunque, se quello che dici è vero, è proprio come pensavo.
Yum Yum Apnea, che bello... con la morte la lisina diventa cadaverina e l'ornitina diventa putrescina ... chissà perchè poi un cadavere puzza....
Osservatore.... grande.... intestino troppo lungo per.... troppo corto per .... siamo proprio sfigati, sarà per questo che praticamente tutti gli animali hanno prestazioni atletiche superiori alle nostre?
Io non sono vegetariano nè vegano nè frugivoro, sono decisamente onnivoro con il piatto della bilancia che pende per uova, frutta e verdura. è vero ciò che dice apnea, l'equilibrio elettrolitico dipende da frutta e soprattutto verdura, in quel caso il consumo di carne (più bianca che rossa) viene gestito meglio dal punto di vista metabolico.
tuttavia i parametri in gioco sono talmente tanti che il discorso si potrebbe articolare all'infinito, se non si parla di fasce di età per esempio, tutto tende a decadere, a vent'anni la gestione di xenobiotici da parte dell'organismo è molto più efficace pur accumulando depositi in alcuni organi che si faranno sentire negli anni a venire.
da adulti il gioco si fa duro e gli errori malamente tollerati....
unica cosa che invece tengo a dire è questa a seguire (attenzione chi fosse tentato di confutarla andrà incontro all'autodistruzione) ;).
SE BEVETE MENO DI 2,5-3,0 lt DI ACQUA AL GIORNO, TUTTI I BEI DISCORSI SU CARNIVORI & Co VA A FARSI BENEDIRE. IN QUESTO CASO L'UNICO SCOPO DEL VOSTRO CORPO E' QUELLO DI VINCERE LA BATTAGLIA CONTRO LA DISIDRATAZIONE LOCALE E SISTEMICA!
PS: parlo di acqua e non di liquidi in generale assuntri con la dieta
Riguardo alla lunghezza dell'intestino ho trovato questo articolo:
http://www.scienzavegetariana.it/argomentinbreve/tubodigerente.html
X favore non ci paragoniamo agli animali loro hanno altre strutture altre esigenze e soprattutto una resistenza e una forza che noi uomini non possiamo neanche immaginare di poter mai avere, x quanto ne so gli uomini piu forti e resistenti che conosco sono quelli che si cibano di patate,carne,pesce e formaggi e di solito e gente dell'est che viene dalla poverta e fanno lavori durissimi x molte ore al giorno
@ Berserk: senza dubbio, è vero, il veleno è presente anche nei vegetali; non a caso io cerco di scegliere alimenti che vengono da persone che lo fanno in proprio, qualche amico magari, o signori che hanno un orto o appezzamenti di terra curati in maniera naturale. Per le uova lo stesso discorso, quando possibile. Inoltre c'è da dire che è molto semplice imparare a piantare e a curare la propria cena, oltre che essere interessante; non si può dire lo stesso di un animale. Molte persone, compreso me, hanno troppa sensibilità per crescere e nutrire un animale per poi ucciderlo e servirlo a tavola. E aggiungo anche che è semplice perchè è tutto pronto e nelle mani di grosse industrie con meccanismi da catena di montaggio (ovviamente non sempre è così); dell'essere vegetariano al contrario mi piace il discorso dell'autoproduzione (che tralaltro è un discorso presente anche in questo sito) cioè del non essere dipendenti dalle logiche di mercato e, appunto, autoprodursi ciò di cui si ha bisogno, in questo caso cibo. Per quello che riguarda il secondo punto che mi fai notare, non sono tanto d'accordo. E' vero che ci sono numerosissimi animali "forti" tra i carnivori, ma ce ne sono altrettanti tra gli erbivori: possono fornirmi un esempio il rinoceronte, il bisonte, il toro ma anche il già citato gorilla; quindi credo che il tuo esempio sia sbagliato. Per quello che riguarda i nomi da me citati non c'era nessuna pretesa di esaustività o di riportare nomi di grandi atleti, Sherden ha pubblicato un link molto interessante in proposito. Io ho scelto persone conosciute ed importanti ma tutte diverse: un filosofo, uno psicoanalista, un pittore, e il padre della medicina. Non ho detto nè che avrei citato atleti nè che queste persone erano più intelligenti dei carnivori. Se avessi voluto citare una fonte della medicina moderna mi sarebbe bastato citare U. Veronesi, ma si ritornerebbe al discorso di prima della grande quantità di informazioni contrastanti provenienti anche dello stesso settore, cioè quello medico.
@ Smilzo: in effetti sono stato poco chiaro, per quello che riguarda la struttura dell'essere umano riporto una mia fonte, esaminerò solo le cose più importanti, compresa l'acidità dello stomaco e la dentatura di cui parla Coryo nel post successivo al tuo:
- I muscoli facciali dei carnivori e degli onnivori sono ridotti, per permettere un’ampia apertura della bocca, mentre negli erbivori e negli umani sono ben sviluppati;
- I carnivori e gli onnivori hanno bisogno di masticare poco il cibo, a volte viene deglutito intero oppure semplicemente schiacciato, gli erbivori e gli umani, al contrario, hanno bisogno di una masticazione prolungata;
- Nella saliva dei carnivori e degli onnivori vi è assenza di enzimi digestivi, mentre in quella degli erbivori e degli umani sono presenti enzimi digestivi per i carboidrati;
- L'acidità dello stomaco, ovvero il valore del PH, è pari a uno con cibo nello stomaco per i carnivori e per gli onnivori, mentre negli erbivori è negli umani questa cifra è oscillante tra 4 e 5 con cibo nello stomaco;
- La lunghezza dell'intestino tenue dei carnivori e degli onnivori è mediamente compresa tra 3 e 6 volte la lunghezza del corpo, negli erbivori è pari a 10 o 12 volte, negli umani da 10 a 11;
- Il fegato dei carnivori e degli onnivori può detosifficare la vitamina A, mentre quello degli erbivori e degli umani non è in grado di farlo;
- Le unghie dei carnivori e degli onnivori sono presenti sotto forma di artigli affilati, gli erbivori hanno unghie piatte o zoccoli, gli umani unghie piatte;
- Gli incisivi dei carnivori sono corti ed accuminati, gli erbivori e gli umani hanno invece incisivi ampi, piatti e a forma di spada;
- I canini dei carnivori e degli onnivori sono lunghi, affilati e curvi, gli erbivori presentano canini non taglienti, corti o addirittura assenti, gli umani hanno canini corti e smussati;
- I molari dei carnivori sono affilati, a forma di lama frastagliata, gli onnivori hanno molari a lama affilata o piatti, gli erbivori piatti con cuspidi, stessa cosa vale per gli umani.
- Totale assenza nell'uomo dell'enzima uricasi, che serve a disintegrare il micidiale acido urico delle carni, mentre detto enzima è abbondante negli animali carnivori-onnivori;
-Scarsa presenza di acido cloridrico nello stomaco umano, e quindi difficoltà di disgregare le proteine animali, mentre tale presenza acida nei carnivori-onnivori è 10 volte più intensa.
Per quello che riguarda la posizione degli occhi, forse questa volta hai ragione tu, anche se vi è qualche eccezione come quella del non abbastanza citato gorilla!
Però voglio chiarire una cosa: io non voglio convertire nessuno!! Non sono nè un prete nè un politicante, il mio scopo è solo quello di confronatrmi e confrontare le mie conoscenze con altri atleti, non vorrei che sembrasse la mia un'opera di proselitismo!!
@ A J: vedi, hai aggiunto informazioni più alle mie nozioni su cadaverina e putrescina, e in effetti dell'acqua non ne ho mai tenuto così tanto conto, forse è davvero qualcosa da rivalutare!!
@ Osservatore: sembra molto interessante, lo leggerò completamente con la mente più lucida!! Grazie!
@ Grizzly: pienamente d'accordo, in effetti è stato un grosso errore accostare l'essere umano agli animali!
Apnea io ritengo il tuo discorso condivisibile nonostante sia un "onnivoro".
Gli esseri umani discendono innegabilmente da animali la cui alimentazione era per gran parte di origine vegetale, ma non esclusivamente vegetale.
Esiste un'altra fonte di cibo assai abbondante in natura, ricca di proteine e povera di grassi assai apprezzata da molti primati, proscimmie e non solo: gli invertebrati.
Ebbene si insetti e altri invertebrati sono una integrazione importante nella dieta di molte piccole e grandi scimmie, e anche se a noi europei potrebbe apparire strano, anche per molti gruppi umani.
Esempi ce ne sono innumerevoli tra le popolazioni che vivono ancora allo stadio primordiale, dagli indios dell'amazzonia, agli aborigeni australiani il consumo di insetti, aracnidi e altri invertebrati è difusissimo.
Ci sono anche gruppi umani come i mangbetu del nord del congo o alcuni gruppi di contadini della thailandia che in alcuni periodi dell'anno devono la propria sussistenza rispettivamente alle termini e alle locuste.
In natura la chiave della sopravvivenza è l'adattabilità, così i nostri antenati hanno imparato a mangiare un po' di tutto proprio per aumentare le prospettive di sopravvivenza.
La tendenza a consumare carne, saltuariamente o meno, è comune a molte scimmie, oltre al già citato scimpanzè da ricordare anche il babbuino e molte piccole scimmie del sud est asiatico.
Esistono specie che hanno cambiato abitudini alimentari relativamente tardi per cui ancora adesso si nota che non hanno sviluppato adattamenti profondi, un esempio su tutti è il panda. Il panda morfologicamente è un carnivoro eppure la sua dieta è composta esclusivamente da vegetali. In qualche modo i nostri antenati sono passati dall'essere dei saltuari consumatori di carne in cacciatori veri e propri.
Invece il discorso sul mangiar sano e l'eticamente giusto penso siano più generali e non limitati ai vegetariani o agli onnivori.
In questo caso il discorso è sul modello di sviluppo, sul modo con cui si produce il cibo, la maniera con cui si decide si sfruttare le risorse naturali e il territorio, insomma è qualcosa di assai complesso e che abbraccia ogni aspetto della produzione di qualsiasi fonte alimentare.
Il problema è che a prescindere dall'essere vegetariani o meno si dovrebbe incentivare un modello di produzione su piccola scala invece che su scala industriale, dare valore ai prodotti locali, dare valore al rispetto dell'ambiente e favorire una cultura di salvaguardia anche delle tradizioni locali.
Anche io opero delle scelte di carattere etico per quanto riguarda la scelta degli alimenti, ad esempio non consumo carne di tonno e pesce spada, in quanto la pesca di queste specie è spietata e rischia di portarle all'estinzione, non consumo vongole e minutaglia in quanto per la raccolta si utilizzano dei metodi di pesca che distruggono il fondo marino.
Mangio il pesce? Certo! Due volte a settimana almeno mi divoro mezzo chilo di salmone, ottimo sapore, grande apporto di grassi e proteine, facilmente allevabile.
Ho scritto questo unicamente per dire che quel che dice Apnea è assolutamente condivisibile, semplicemente ognuno poi fa delle scelte, anche differenti, sebbene si condividano le premesse.
Si, osservatore, sono d'accordo con te e con quello che dici! Ora però il punto è: un atleta vegetariano è svantaggiato? Ci metterà più tempo a mettere peso? Renderà di meno di un atleta onnivoro? Sarà da considerarsi meno forte, meno resistente? Oppure è da mettere esattamente sullo stesso piano? Io mi sono sempre considerato un hardgainer, anche quando avevo un'alimentazione onnivora. Bè, l'estate scorsa in vista di un incontro ho smesso di fumare e ho iniziato a mangiare correttamente (vegetariano) e allenarmi correttamente, in meno di un mese e mezzo ho messo sei chili di massa muscolare, che non mi sembra poco..
Apnea sicuramente è da considerare anche il fatto che tu abbia smesso di fumare per quel che riguarda l'aumento di massa muscolare. Poi il discorso sull'alimentazione oggi è sicuramente facilitato dal fatto che si ha una gran varietà di prodotti da consumare in ogni periodo dell'anno. Oltre a frutta e verdura di stagione è possibile consumare ogni tipo di legume e cereale in quantità anche molto elevate (cosa che per i nostri nonni era già meno semplice), poi tu integri con uova, che hanno una quantità elevatissima di proteine, e latte in cui sono contenute quasi tutte le sostanze necessarie.
Esistono anche delle fonti di cibo che in passato non erano nemmeno conosciute, ad esempio alcune alghe, che contengono altissime quantità di sali minerali. Un esempio emblematico è l'alga spirulina che è il prodotto naturale che contiene la quantità maggiore di proteine in assoluto (più ancora della carne) oltre che amminoacidi essenziali e sali minerali.
Forse il discorso diventa più problematico nel caso dei vegani che non consumano nemmeno uova, latte e latticini.
bella questa discussione mi sta appassiionando..
apnea puoi dirmi una tua giornata alimetare tipo?
e quante volte ti alleni a settimana?
x curiosità... alla fine sei il primo vegetariano sportivo che conosco...
Osservatore, ti do ragione, senza dubbio ciò era dovuto in parte anche al fatto che abbia smesso di fumare, ha avuto un ruolo tutt'altro che marginale. In effetti avevo sentito qualche accenno sulle alghe ma non ho mai voluto approfondire, credo che presto lo farò! In effetti il discorso del veganesimo è sicuramente più complesso, non ho nè tante fonti nè esperienze dirette, a dire la verità conosco pochissime persone che praticano questa dieta, e non ci ho avuto un confronto sul tema quindi non posso spezzare nessuna lancia a favore del veganesimo nè sostenere alcuna tesi contraria.
Allora Smilzo, io ti posso parlare di quando facevo tutto correttamente, infatti ora sono ricaduto nella ragnatela del tabagismo e sto cercando di smettere, inoltre sto mangiando maluccio e mi sto allenando solo con la Muay Thai, niente pesi per il momento. Quando ero in forma pesavo sui 66-67 chili, (sono alto 1.80 all'incirca, quindi ero comunque sottopeso), mi allenavo sei volte alla settimana alternando Muay Thai e pesi, aggiungendo il venerdì mezz'ora di corsa (avrei dovuto avere un incontro a breve e mi serviva il fiato). Facevo in tutto tre pasti completi e due spuntini. In realtà il pranzo e la cena non li curavo molto, cercavo di essere il più vario possibile con le portate, invece la colazione e lo spuntino pomeridiano li facevo con una spremuta d'arancia, due uova sode, una mozzarella, uno yogurt e un panino piccolo. Delle quattro uova sode giornaliere di due mangiavo solo l'albume. In realtà niente di particolarmente studiato, non facevo nemmeno il calcolo delle calorie, mi sentivo bene e questo bastava. In più avevo eliminato tutte le bevande gasate (tranne la birra, che avevo però ridotto drasticamente), il caffè e i succhi di frutta. Ora smetterò di fumare e mi concentrerò di più sull'allenamento e sulla nutrizione, sto cercando inoltre di curare una tendinite facendo lavori eccentrici per l'adduttore, anche questa è una cosa che al momento mi svantaggia un pò. Però mi sono messo anche degli obiettivi, primo fra tutti quello di portare la distensione su panca piana ad almeno 80 chili (parto da una base di 34) ed eseguire un buon numero di trazioni alla sbarra complete... Motivazioni in più per riprendere ad allenarmi seriamente e a mangiare correttamente!
Vorrei aggiungere una cosa. Ho trovato un F.A.Q. per i vegetariani, e ho trovato una cosa che mi ha incuriosito molto:
(...)Se la carne fosse necessaria alla nostra salute l’umanità si sarebbe estinta sul nascere. I soldati greci, spartani, gli antichi romani, gli eserciti di Cesare e interi popoli dell’area mediterranea erano vegetariani. Molti popoli per tradizione vegetariana, come gli Hunza del Kashmir, i russi del Caucaso, gli indiani del Toda (India), gli indiani dello Yucatan (centro America), i Vilcabamba nell’antico Perù, gli indigeni del Monte Hagen nella Nuova Guinea, i Carani Guarani dell’America del Sud, godono ottima salute fino ad un’età proibitiva per le attuali popolazioni carnivore.(...)
Mi mette nel dubbio la parte relativa ai soldati greci, spartani e romani. Diciamo che non ci credo molto, mi sembra un voler tirare l'acqua al proprio mulino, ma non ho nemmeno trovato l'alimentazione di questi eserciti sui siti enciclopedici, quindi non so cosa in effetti mangiassero. Magari se qualcuno di voi sa qualcosa in più mi farebbe piacere saperlo! Per quello che riguarda lo stomaco, Osservatore, lo vedi che ci sono troppe informazioni contrastanti?? Nel link che avevo trovato e che ho parafrasato riporto la lunghezza dell'intestino pari a 10 a 11 volte la lunghezza del corpo, in un altro link ho visto che è pari a 12 volte la lunghezza del corpo. Invece nel tuo dice che ha un rapporto di 5:1, e sinceramente mi sembra la cosa più veritiera visto che io sapevo che l'intestino fosse lungo all'incirca sui 9-10 metri..
belin apnea ho appena smesso anch'io dopo una ricaduta... maledetto tabacco!
dai che lo sconfiggiamo sto demone una volta x tutte! 😉
Quindi mi volete dire che non si nutrivano neanche di pesce,insetti o rettili?quindi che i nostri antichi erano cacciatori o pescatori era una cazzata?e cmq io dico meno male che ce la carne rossa e biancha e il pesce e poi lancio una sfida ci vediamo a raw war vediamo se e meglio un carnivoro o un erbivoro!!!!!!!
Non sono un esperto di alimentazione ma se parliamo di storia posso dirti questo, che i soldati antichi (greci, romani o mediterranei) fossero vegetariani è assolutamente falso. Ogni legionario sapeva cacciare e ogni unità aveva con se frombole e archi per procurarsi selvaggina. E' sicuramente da dire che la dieta degli antichi era molto diversa dalla nostra e che la carne al popolo era meno conosciuta di oggi, ma non sconosciuta e neppure lo era il pesce. Tra alimenti che non esistevano (parliamo di pre-Colombo) e problemi di conservazione l'alimentazione era molto più ricca di ortaggi e più povera di carne, volendo fare un paragone forzato, potrebbe ricordare una dieta giapponese o cinese. Ora però ti racconto un aneddoto piuttosto famoso, i lottatori greci inizialmente seguivano una dieta fatta di fichi e formaggio, perché secondo tradizione questa era stata la dieta di Eracle, poi Pitagora decise di far seguire ad un suo discepolo, il leggendario Milone da Crotone, una dieta ricca di carne, il risultato fu che il lottatore riuscì a costruirsi una forza incredibile con cui soverchiava i suoi avversari. Leggenda vuole che alla conclusione di un incontro prendesse in spalla un toro, facesse qualche giro di stadio e poi lo divorasse per intero (e qui passiamo dalla leggenda alla favola).
Aggiungo una postilla, nel poco carnivoro (ma molto pescivoro 🙂 ) giappone i lottatori a cui è richiesta forza, come i sumotori, sono grandi consumatori di carni (lo so, l'esempio può non piacere, ma tra Asashoryu e Zydrunas Savickas, il primo ha meno pancia 🙂 e possiede una forza in rapporto al peso comunque notevole)...con questo non voglio dire che i carnivori siano più forti dei vegetariani, ma solo che certe argomentazioni a favore delle proprie teorie non andrebbero fatte.
ps rileggendo mi sono reso conto di aver distinto tra carne e pesce in modo forse un po' confuso, la differenziazione non era in senso nutrizionale, ma più che altro antropologico, nel senso che un'alimentazione a base di pesce è tipica di popolazioni che hanno la possibilità di pescarlo 🙂 e che storicamente il pesce in certe culture (vedi i catari) non era quasi ritenuto un animale!








