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Periodizzazione per il judo: aiuto!!
La foto ce l'ha fatta Miss Piggy in persona... che onore, vero?
Esatto! dico.. la tecnica, a meno che tu non voglia migliorare la capacità di tenere il gesto quando sei in affanno, va studiata e lavorata quando sei al meglio: dopo un bel riscaldamento organico che ti porta in temperatura vicino al gesto che devi fare, e basta!
Mi girano a mille, ma mi incacchio proprio, quando regolarmente ti fanno fare scatti e rimbalzi cinquantamila piegamenti e poi ci si inchioda (gelandosi) per mezz'ora a studiare un astruso passaggio tecnico. Secondo me è da idioti.
Deve esserci SEMPRE continuità organica nel lavoro, curare questo fatto probabilmente aumenterebbe le rese e diminuirebbe gli infortuni alla grandissima.
Quindi la botta organica verso la fine sembra una buona idea.. anche se ti si mischiano le ossa, tanto dopo devi solo scaricare e andare in doccia.
Lo schema russo è così: 15 piegamenti sulle braccia alla massima velocità, 15" di lavoro sempre massima velocità, per tre volte.
Il lavoro del balzo è un distendi-chiudi-estendi continuo.
Dalla posizione del piegamento sulle braccia raccogli i piedi vicini all'interno delle mani, distendi la schiena e balzi verso l'alto, raccolta al petto.
Da lì ricadi con i piedi, coccige vicino ai talloni, ti srotoli indietro con la schiena e distendi le mani sopra la testa. A quel punto partono i piedi che risalgono, gambe tese, fino a toccare terra sopra le mani, e ritorno.
A quel punto riporti di onda i talloni vicino al sedere e ricarichi su in accosciata e riesplodi verso l'alto.
che ne dici?
m.
Sì, lo visualizzo, sembra impegnativo e completo. Ci leggo (correggimi se dico porcate) forza resistente, esplosività, resistenza anaerobica, coordinazione, agilità, resistenza all'affaticamento ed alla velocità. E' un HIIT senza pause, per quanto breve! E sicuramente lascia il metabolismo accelerato per un po'...
Beh, a questo punto aspettiamo la risposta di Ado, se ci sarà, su cosa intende per lavoro specifico (non ho compreso): lavoro sul tatami, con circuiti di varia fattura, o lavoro con pesi/macchine/elastici che simulano il gesto di gara? Con riferimento per esempio al primo video che ho postato, si vede il gorillone fare i grandi classici, ma anche lavori che simulano tecniche con l'elastico (de ashi barai, uchi mata...), oppure con sovraccarichi (il rematore con la giacca del gi o il kuzushi del seoi all'ercolina). E' un errore stimolare le catene cinetiche (già, perchè non sta isolando un bel niente) con i gesti di gara adottando un seppur lieve sovraccarico?
oh.. oggi è il giorno del "perdi mezz'ora di lavoro due volte". Stavo facendo tutto un disegnino di profilo della sequenza russa e mi si è chiuso photoshop. Mi sarà capitato tre volte in dieci anni, vabè.. mi sa che si capiva uguale. Semmai faccio dopo, adesso sono troppo basito 🙂
Per capire che cosa intendesse con "il lavoro tecnico" aspettiamo Ado, sicuro.
Anche se credo che il lavoro tecnico sia... judo.
Senti, io mi sono fatto quest'idea. Pensare di lavorare vicino alla tecnica con piccoli sovraccarichi o strumenti è un po' una scemenza. I gesti sono troppi e troppo legati all'anatomia specifica e alla situazione. A quel punto è come lavorare con un uke più pesante o più forte.. non mi sembra una genialata.
Mi sono fatto convinto invece che dovremmo provare a fare una sorta di "summa" biomeccanica del gesto più impegnativo: il lancio, e semmai lavorare su quell'unico gesto, che non può essere un nage specifico, ma una specie di lancio generico, tirato all'osso con solo gli elementi essenziali, e lavorare su quello come se fosse un lancio con attrezzo.
Questa forse è una strada che può avere un senso. Ma bisogna fare un bel passo indietro.
Dimentichiamo uke e tutto il contesto dell'incontro.
Abbiamo un attrezzo, che è il judogi, attraverso il quale dobbiamo lanciare una massa pari al nostro peso corporeo. Io mi sono convinto che se si mette insieme un gesto dinamico, tipo quello del lancio del peso, lavorando su masse e mantenimento dei momenti, si può ottenere un lancio a tre metri di distanza, come niente.
Però dovrei cominciare a fare un filmatino, sennò sembra che sono uscito di senno. 🙂
uhm...mumblemumble. Non saprei che dire, bisognerebbe provare e analizzare i feedback...
Hai letto quell'articolo sullo studio fatto sugli atleti della nazionale del 2007 sulla riproduzione dei movimenti di tiro e spinta in piedi? In pratica alcuni studiosi si sono posti questo problema (riassumo al mio livello microcefalico): nel judo tiri e spingi, ma a differenza degli allenamenti che puoi fare con macchine e attrezzi lo fai in piedi. Differenza da poco? Tutt'altro, più che altro per il diverso coinvolgimento delle catene cinetiche coinvolte. Hanno così realizzato un accrocchio per spingere e/o per tirare, stando all'impiedi, registrando poi una serie di dati sui test fatti. Spingere e tirare, tutto qui, ma con tutto il corpicione.
E' una conferma al suggerimento di Ado direi, no?

intanto ecco il disegnino, peccato perchè quello di prima era fatto meglio 🙂
m.
Esatto, lo studio non l'ho letto, ma quello che ho in testa io è che bisogna mettere a posto un gesto per sfruttare elasticamente la conservazione del momento d'inerzia, come fanno nei lanci.
Allora: tu imprimi al TUO corpo un'accelerazione attraverso il contatto con il terreno, e POI devi trasferirla a uke attraverso la presa. Questa è l'essenza biomeccanica della faccenda.
E non spingi e non tiri, ma giri. Nel senso che il kuzushi ha sempre una componente di momento che, tra l'altro, è quella con le maggiori potenzialità da sfruttare.
Guarda nel lancio del peso come il lanciatore protende una gamba all'indietro, e poi la va a raggiungere.
[video] http://www.youtube.com/watch?v=rfeD7kDOMWo [/video]
a me interessa questa cosa qui!
bisogna tirare fuori il fosbury del nage, e lì spari la gente su per i muri, ne sono sicuro.
Attenzione, non intendo un gesto già pronto da usare in gara. Una sorta di base biomeccanica comune che poi puoi infilare dentro dappertutto.
Orpo, adesso devo andare che ho l'ultimo venerdì del max/75/50 da fare!!
ciaooo
Innanzitutto abbiamo scoperto che hai anche una certa vena artistica: il disegnetto è davvero bello! Avevo capito la sequenza dei movimenti dopo l'iniziale dubbio. Certo che se quando ti devi rialzare dalla posizione sdraiata non cacci i talloni proprio ben sotto alle chiappe col piffero che vieni sù...vabbhè che ti aiuta l'inerzia delle gambe che ridiscendono...
Guardando il filmato che hai postato e cercando di applicare al judo mi è venuto in mente Koga ed il suo seoi. Non è qualcosa di simile che intendi? Lui cacciava quella dannata gamba più in là possibile e nella rotazione sradicava letteralmente l'avversario. O Kashiwazaki con i suoi yoko tomoe...direi un artista nello sfruttare l'inerzia corporea. Vabbhè, buon allenamento, ci aggiorniamo alla prossima!
Eccola lì! Io il Furiko tomoe di Kashiwazaki non l'ho studiato bene, però secondo me ci stiamo avvicinando al senso di questa cosa. Ma non voglio pensare a questi immensi, sennò me la faccio addosso.
Oh, stasera ho davvero fatto il filmato, anche se c'era un sacco di gente in mezzo, e non ero per niente a posto.. ma almeno forse riesco a dare un idea di che cosa ho in mente.
Adesso vedo di caricarlo in qualche modo.
Il senso è che il carico viene su con una fatica percepita quasi nulla.
Qui son solo 45 Kg, e poi con le carrucole sa il cavolo quanti sono davvero.
Ma di più non mi fido a mettere perchè non vorrei che mi rimanesse il cavo in mano.
Vediamo se ce la faccio a caricare la robba.. c'è un lavoretto a una mano e a due mani, è la stessa cosa.
m.
bellalì.. mi ero dimenticato. Ho potuto lavorare proprio 3 minuti perchè c'erano i personal trainerz con i clienti, infatti vedi che mollo subito e vado. Ma la cosa bella è che il cliente alla fine del filmato mi chiede se stavo facendo lancio del peso 🙂
eh, dai.. il senso era proprio quello!
[video] http://www.youtube.com/watch?v=EicYX2SQCL8&feature=youtu.be [/video]
Ok, visto così fa un po' schifo.. non l'avevo mai filmato, sono sempre andato "a sensazione".
Però il concetto è quello: partono le gambe, le braccia non tirano per niente, sono distese, si piegano solo quando ti avviti e a quel punto ti appoggi con la spalla e inizi la spinta.
ma in ogni momento sei in una specie di equilibrio, se tieni la schiena dritta e le braccia rilassate non fai praticamente nessuno sforzo.
Ecco, io mi immagino un attrezzo del genere, molto più robusto.
E magari non c'è bisogno di tirare su proprio da così in basso.
Non è una roba specifica, è generica, con poche variazioni ci metti tutti i lavori indietro.
Che ne dici?
ho fatto un .mov per il ràlenti... 🙂 non so se va anche su altri browser, ma con Safari, se tieni il cursore sul filmato e giri la rotella del mouse puoi scrollare il filmato avanti e indietro, così si vede come girano le gambe e le anche.
Errata Corrige: ora sono su Utube, così si vedono anche su Firefox
A parte che non so se riesco a starvi dietro, visto che siete mostruosamente (nel bene) produttivi.
Quello che intendo con lavoro specifico, come detto è proprio FARE JUDO. Fare tecniche, combattimenti, lavoro di lotta a terra e tutto quanto sapete meglio di me si fa in una seduta di allenamento specifica.
Mantenendo un alta intensità di lavoro in questo, automaticamente, tanto più a livelli non professionistici, si mantengono molto alte le varie forme di condizionamento fisico richieste in gara.
Il circuito spacca ossa fatto alla fine mi sembra semplice ma OTTIMO. Ottimo perchè non interferisce troppo con il lavoro che conta, si fa alla fine dell'allenamento in più.
Ogni allenamento intenso promuove dei processi disinibitori per cui ci si trova alla fine si stanchi, però quasi desensibilizzati a certi tipi di fatica, non so se la cosa vi torna nella pratica.
Insomma FATE JUDO, sarete sicuri di attivare i muscoli che effettivamente vi servono, i sistemi energetici che effettivamente sono richiesti, in più col vantaggio evidente di sensibilizzarvi sempre più alla tecnica. Che concordo, va fatta da freschi.
Per la forza, simulare prese e linee di forza tipiche del Judo in esercizi coi sovraccarichi la trovo una stronzata perchè tutto ciò (cosa ampiamente osservata) che sovraccarica un gesto complesso ne modifica il timing di attivazione, con il risultato di peggiorarla.
Pensate alla corsa appensantita piuttosto che al lancio del giavellotto con attrezzo più pesante. Non si migliora, perchè si crea uno schema motorio DIVERSO, con dei tempi di attivazione differenti.
Scusate le eventuali idiozie legate al fatto che non faccio Judo personalmente, però più o meno questo è come la vedo.
Ado, il pensiero che tu ci abbia dedicato del tempo all'una e passa di notte mi fa sentire un po' in colpa! Grazie mille.
Soprattutto per l'illuminante parallelo con corsa e giavellotto appesantiti: è chiarissimo! Una direzione in cui NON lavorare.
Il lavoro con i cavi ha forse una (limitatissima) ragion d'essere in quanto sono sottocarichi, e non sovraccarichi. Insomma, solo perchè consente di lavorare con una riduzione di complessità allo sticking point del judo, che è il passaggio tra kuzushi (squilibrio) e tsukuri (la fase centrale della proiezione).
Ma non bisogna esagerare, è solo un aspetto molto limitato.
Sgangaster, che dici? Direi che ora il quadro è bello chiaro.
Ah, ne approfitto per mettere dentro un'ultima cosa. Ho visto che Simmons ha messo in piedi delle macchine per fare le Hyper inverse. Lo scopo è rinforzare i fasci posteriori della schiena bassa, consentendo un ampio ROM con un carico progressivo.
Siccome uno dei miei centomila problemi è proprio la forza nella schiena, mi sono inventato questa roba qui con la palla medica. Poi l'ho vista fare anche ai polacchi in un post di deadboy, e allora ho pensato che forse non era proprio una vaccata. Però voi che ne dite?
[video] http://www.youtube.com/watch?v=G1IKWYrmSSQ&feature=youtu.be [/video]
Non si vede la spalliera perchè l'unico posto dove mettere la camera era quello, ma vabè, si capisce, vero?
PS: mica facile stare un minimo concentrati mentre la gente parla d'altro, con leggiadro accento bresciano 🙂
voi che ne dite?
Dico che i video si vedono solo su IE e Chrome e non su Firefox. Meglio metterli su youtube.
La tua idea l'ho capita, ma non sono sicuro che Teddy Riner si lascerà lanciare dall'altra parte della città. Adesso che ha visto il video, poi, non c'è più nemmeno l'effetto sorpresa. 😀
arghsxz!! dici che mi hanno scoperto?!? malediz! che nessuno parli con Miss Piggy!

adesso vedo di metterli sul tubo
grazie
m.
Marokun, ma un video del circuito finale di cui hai parlato più su non ce lo fai? Il disegnino è figo, ma vuoi mettere con il video.





