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Periodizzazione per il judo: aiuto!!

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sgangaster
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(@sgangaster)
Registrato: 15 anni fa

Sono risalito sul tatami ieri dopo 2,5 mesi di stop per infortunio alla caviglia. Nel frattempo ho letto molti articoli di questo stradannatissimo sito che mi intrippa più di un pollo arrosto con le patatine. Alla fine comincio davvero a pensare che con un po' di base aerobica e un buon allenamento di forza pura con i classiconi (squat, panca, stacchi, trazioni) sei veramente "apposto"...Sto rivalutando persino l'allenamento funzionale, che tanto mi aveva entusiasmato: che c'è di più funzionale di una seduta di judo?!??!?

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sgangaster
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(@sgangaster)
Registrato: 15 anni fa

Sono ancora vivo e, soprattutto, attivo nella ricerca. Purtroppo però continuo a trovare materiale che in qualche modo contrasta con quanto detto fin qui:

[url] http://www.my-personaltrainer.it/arti-marziali/dispendio-energetico-judo.html [url]

In buona sostanza continua ad essere poco chiaro il contributo della capacità aerobica. Nell'articolo del dr. Greco la conclusione è perfettamente opposta a quella del già citato articolo di Visione...
dr. Greco: "La differenza tra un buon atleta ed uno mediocre è data proprio da queste capacità di recupero (parla delle capacità aerobiche, n.d.s.), infatti un bravo atleta dal punto di vista tecnico, se è stanco non riuscirà mai ad essere efficace" (me lo ha scritto in risposta alla mia richiesta di approfondimenti).
Visione: "...sempre Sbriccoli e Coll (pubblicazione SDS 2010) hanno testato atleti di diverso livello: regionali, nazionali ed olimpionici del judo dimostrando che il Vo2max non differiva in modo significativo tra i diversi campioni. Pertanto il metabolismo aerobico non fa la differenza negli sport da combattimento. Un atleta regionale ha più o meno la stessa capacità aerobica d'un olimpionico".

Non mi sembra una differenza da poco...

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Marokun
Post: 831
(@marokun)
Registrato: 15 anni fa

Secondo me non si tratta di una contraddizione, sai?
Nell'articolo Greco mostra solo la complessità dei meccanismi fisiologici attivati. Se posso tradurre in italiano: c'è dentro un po' di tutto.
Che, voglio dire, è un po' difficile che ci sorprenda, no?
Bene, in questo c'è dentro una base aerobia e la capacità di recupero. Quanto vale rispetto alla prestazione dell'atleta?
Vale un tot, che però, raggiunta una certa soglia, non giova sviluppare oltre.

Il succo è che un po' di base aerobica ci vuole, e se non ce l'hai sei nei guai, ma una volta che ci sei (e non ci vuole molto, secondo me), il tuo problema è un'altro.

È la resistenza all'esplosività che dice Visione, e di cui ci renderà edotti nel migliore articolo della sua vita. Ma qualcosa già lo vediamo lunedì.

Io prevedo che si tratti di:

1) qualità del gesto, rimanere decontratti nell'esplodere ripetutamente

2) volume del lavoro

Qualità e volume. Fiato quanto basta.

Un judoka che fa il maratoneta, invece, prende le botte.

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sgangaster
Post: 111
Topic starter
(@sgangaster)
Registrato: 15 anni fa

Sì, così mi piace. A rileggerti dopo lunedì, allora. 😉

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