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Periodizzazione per il judo: aiuto!!
Tempo fa un trainer mi ha fatto provare queste 2 combinazioni per l'esplosività:
1. Leg Press (la pressa orizzontale che fai stando seduto) con carico alto, poche ripetizioni, alta velocità di esecuzione e subito dopo (senza pausa) balzi in alto a corpo libero (5/6 ripetizioni). Recupero 1,5/2 minuti e via, stessa solfa.
2. Panca piana/piegamenti sulle braccia, con gli stessi criteri.
Oppure lavori pliometrici, sempre con la Leg press: spingere la piastra come se volessi lanciarla lontano, con carichi leggeri.
Marokun, le foto che hai postato sono bellissime!
Su utube ci sono tanti video che propongono lavori di preparazione specifica per il judo; uno è questo:
[video] http://www.youtube.com/watch?v=JDvUpcWf3HA&list=LL5kZF92uuemYfn8bwnF0eYg&index=26&feature=plpp_video [/video]
oppure
[video] http://www.youtube.com/watch?v=HNOzvoWrveY&list=PL3C29B287B49F0A19&index=1&feature=plpp_video [video]
E dei lavori di Matt D'Aquino che ne pensate? Li conoscete? Ha proposto molti "workouts for judo". Ecco un esempio (dei tanti):
[video] http://www.youtube.com/watch?v=VV7QGK-yTb4&feature=fvsr [video]
Anche questo tipo di lavoro l'ho sperimentato. Ritengo sia valido per resistenza, velocità, coordinazione, capacità anaerobica (vai in debito di ossigeno nel giro di un amen), ma torniamo al discorso di dove inserirli in una periodizzazione.
@Nutria: siamo nel pieno della creatività, secondo me siamo ben lontani dall'aver tirato delle conclusioni! 😀
La più grande offre una resistenza fino a 90 Kg e costa 46 €. Il problema è che sono lunghe solo 1 m., perciò andrebbe tagliata e poi legata ad un'estremità.
belli gli elasticoni!!
adesso devo solo farmi passare il terrore che si snodino dal muro e mi fucilino nella schiena :))
però questa è roba seria.. io pensavo solo alle camere d'aria delle bici, e lì di sicuro non vai lontano. Bisognerebbe vedere quanto si allungano, per capire come ti distribuiscono gli sforzi lungo il movimento.
Deadboy, tu li hai provati?
grazie!
Purtroppo non li ho provati, ma volevo ordinarmene un paio e proprio da quel sito, perché acquistarli in Italia è proibitivo. Al momento però ho altre spese, perciò dovranno aspettare ancora un po'.
Allungarsi si allungano molto anche quando sono interi e non tagliati, ma tagliandoli penso possano andare bene per il tipo di uso che ne farebbe un judoka.
Sono pensati per il bilanciere perciò sono molto resistenti.
Per evitare che si stacchi dal punto di aggancio penso che basti un nodo da marinaio. Si tratta di vedere quale nodo andrebbe meglio. Il problema semmai è la solidità del punto di aggancio. 🙂
humm.. anche io sono in periodo zero-caramelle per un po' 🙂
Comunque sono anelli, quindi con due moschettoni grandi si può risolvere il tutto.
E per la lunghezza non è un problema, si potrebbe fare una catena: muro, moschettone, anello elastico, moschettone, canapone di un metro e mezzo.
Credo che sia la soluzione più economica e facile da mettere in pratica.. mooolto raw.
Ma qui sgangaster voleva parlare di programmazione, e io non voglio spostare il discorso!
Credo si debba capire innanzitutto quanto riesci a isolare il periodo "di gara", hai degli obiettivi specifici?
Perchè i ragazzi qui, tra qualifiche, tornei e balle varie sono sempre sotto, e questo manda a pallino ogni programmazione decente. In pratica fai "potenziamento" (termine necessariamente generico) d'estate, e poi è tutto circuiti interval e randori.
Con buona pace della programmazione.
Tu che hai in mente? I prossimi Mondiali Grand Master?
Dopo il Brasile 2012 dove li fanno? 🙂
m.
Per il 2013 non ho trovato ancora nulla in calendario 😉
Ho trovato un testo dedicato proprio alla periodizzazione della preparazione nel judo. La riporto di seguito; è su base semestrale ed ogni ciclo è di 4 settimane (3 di lavoro ed una di scarico).
1. Preparazione:
- 2 cicli per aumentare VO2max e massimale potenza aerobica
- 2 cicli per acquisizione volume muscolare, peso corporeo e forza
- 1 ciclo forza max
2. Pre-competizione (incremento preparazione specifica/transfer, mantenimento forza, velocità, coordinazione, res. anaerobica alattacida)
- 2 cicli
3. Competizione (meno volume, più intensità):
- 2 cicli per mantenimento forza e velocità, rifinitura
4. Transizione
- mezzo ciclo di scarico/recupero
Da 1 a 3 il rapporto tra allenamento generale e allenamento specifico varia, diventando preponderante quest'ultimo già nel periodo pre-competizione.
Che ne pensate? Non mi fa proprio impazzire, ma è una base di partenza...
Ragazzi, io qui non so davvero che dire, sono talmente ignorante che mi ritiro con ordine.
Così a senso mi verrebbe da pensare che i crismi ci sono, dalla preparazione generale alla specifica, gare principali e transizione. Poi si tratta di vedere che cosa ci metti dentro, a quelle parole.
Secondo me comunque il tutto andrebbe calibrato sulle effettive gare principali, il 6 mesi in quanto tale boh..
Su sport e medicina ti dicono: ciclo su base annuale per i giovani, semestrale per gli adulti/avanzati.. ma in base a quale logica davvero non lo so.
Io mi sa che me ne torno al mio orticello della forza-per-caso 🙂
Promesso che quando torno sul tatami vi dico l'effetto che fa!!
In bocca al lupo per tutto
m.
Ciao Ragazzi.
Innanzi tutto io ho letteralmente una venerazione per il Judo.
Da ragazzino una decina di anni fa mi allenavo in una palestra gestita da un judoka. Una storia che racconto sempre è che mi capitò di allenarmi con un atleta a fine carriera che aveva calcato palcoscenici europei. Beh, malgrado fossi già un idscreto PL mi faceva un culo così. Squat profondo, panca piana e stacco da terra perlomeno discreti coi parametri di oggi, fantastici con quelli del 2002 o giù di lì.
Secondo me il Judo è uno di quegli sport PERFETTI: ci vuole velocità, colpo d'occhio, resistenza, controllo, sensazioni, forza eccetera eccetera.
Neanche a dirlo che grandissima parte del lavoro che conta va fatto sul tatami. Poi se c'è uno sport a cui ho pensato proprio quando ho ragionato sull'idea della forza ASPECIFICA sia stato proprio il Judo.
Fate allenamenti semplici, parlando di forza, imparate a spingere in condizioni difficili ma che NULLA ABBIANO A CHE VEDERE CON QUELLO CHE FATE SULLA PEDANA. Secondo me in off season buona parte del lavoro potrebbe essere impostato con una logica tipo mad advanced, per citare cose che trovate su questo sito.
Anche l'idea di base del MAV per non ridurla ad un metodo tipo EDT, piuttosto che GTV o PPT o QUAQUAQUA, andrebbe complicata un po' o meglio applicata al caso. IN questo forum c'è un post che secondo me è interessante che si intitola livelli minimi per iniziare il MAV. Non tanto perchè abbia attinenza col Judo ma perchè ci sono alcuni esempi di applicazioni secondo il caso.
Pochi esercizi, aspecifici, con l'unica eccezione per la presa. Carenze di presa in gara? Se si, ma solo se la risposta è VERAMENTE SI potrebbero essere fattibili trazioni col kimono, tenendo sempre presente come certi mezzi siano più rischiosetti e ovviamente il livello di reclutamento delle MU, il tasso di attivazione è assai più basso. Uno dei motivi per cui fare SOLO certi esercizi tende a portare meno risultati in termini di forza generale. La famosa legge del transfer.
@Marokun: nooooo, non mi abbandonare proprio ora!!! Buttata giù e condivisa una periodizzazione, ci aspetta un lavoro enorme, cioè quello del diario per almeno 6 mesi di lavoro!!! La periodizzazione può essere fatta su diversa scala (semestrale/annuale), dipende da come sono suddivisi i periodi agonistici e, soprattutto, dalla periodicità delle competizioni a cui tieni di più. E' chiaro che se punti alle Olimpiadi periodizzerai su quelle (che non significa non fare altre gare), ma per livelli da comuni mortali il semestrale ci sta' benone. Per livelli geriatrici, poi, non ne parliamo!!! 😀
@ado: grazie x il tuo intervento e per i tuoi suggerimenti! Cosa ne pensi di quanto è saltato fuori fino ad ora nel post? HIIT? Tabata? Periodizzazione proposta? Parli di logica MAV Advanced per la forza max...e per il resto della programmazione? Ormai sei intervenuto, penserai mica di cavartela così?!??!? 😉
hahahah.. vuoi dire che devo mettermi a studiare?!?
ok, d'accordo: abbiamo avuto anche un post del leggendario Ado.. lo prendo come un segno celeste, ci proverò. In nome della geriatria all'arrembaggio!!
Certo che il massimo sarebbe riuscire a coinvolgere la Dani, che è la fantastica preparatrice della squadra, ma è talmente incasinata che non so proprio come possa fare.. però magari riesco a estorcerle qualcosa.
Andiamo a rileggerci il post del Ceccherini sui livelli minimi per il MAV intanto..
a presto
mk.
Secondo il mio parere, a parte il discorso dello sviluppo della forza, che è solo un tassello e nemmeno il più importante, per il resto:
hiit, tabata, e company non possono altro che togliervi tempo al lavoro vero. Quanto tempo spendete sul tatami?
Sono sicuro troppo poco rispetto a quanto vorreste, perchè ci sono impegni, famiglia, azzi e mazzi. Allora perchè togliere tempo ad un lavoro che vi da 10 di risosta e spostarlo verso uno che nella migliore delle ipotesi vi da 1 ma con ogni probabilità da 0,1 a una cifra negativa. Perchè c'è una grandissima probabilità che certi mezzi di sviluppo atletico vi facciano pesantemente peggiorare.
Abbiamo riscontrato ormai troppo spesso per tenerne nota (chiedere al buon Biasci che in termini di forza metabolica è un gigante) come certi protocolli molto in voga nel mondo MMA lascino atleti davvero in condizioni di DEallanemento pazzesco. Perchè i sistemi energetici sono complessi ed è facilissimo andare a fare dei danni pazzeschi.
Per questo credo che esistano nel Judo circuiti semplici vecchi come il mondo, per lo più fatti sul tappeto che possono essere un ottima variante rispetto al lavoro classico, insomma per rompere un po' la monotonia dando stimoli complessi. Quello basta e avanza. Più qualche seduta ben fatta coi sovraccarichi alternando stimoli ramping a carichi fissi.
Il resto lo lascerei davvero stare, anche perchè nel Judo se non erro c'è l'antidoping per cui non avete quell'ancora di salvezza.
Credo follemente nel lavoro. Nel lavoro specifico.
Quando iniziai nel PL anche lì si facevano 20 minuti di lavoro specifico poi tutto il resto era di complemento. Fidatevi che è la via forse più divertente ma di sicuro la meno produttiva.
porcoggiuda, dopo 3 pagine di discussione arriva 'sto Ado a stravolgere tutto, manco fosse un RTSMC...:P
Come detto in condizioni normali passo 3 ore alla settimana sul tatami, a volte 4 quando ci troviamo anche al sabato. Si tratta regolarmente di allenamenti massacranti proprio per i continui picchi anaerobici degli stessi (provato anche con il cardio addosso). Credo che l'HIIT sia l'allenamento che maggiormente simula la situazione di combattimento in termini di metabolismo energetico. Certo che se calpesto il tatami 3 o 4 volte alla settimana, non ha senso aggiungere altre sedute di HIIT, in tutta la mia ignoranza capisco comunque che sarebbe assolutamente controproducente.
Insomma, tu suggerisci semplicemente di integrare le sedute sul tatami a delle sedute di forza max, ho capito bene? E quando parli di lavoro specifico intendi il lavoro sul tatami o il lavoro di trasformazione della forza massima acquisita in forza specifica?
asdra#kgkz*§!! ci sono cascato di nuovo, mezz'ora di post con i fiocchi.. me l'ha fumato e non l'avevo più negli appunti.. vabbè: rifo! 🙂
dicevo che - ferma la mia superignoranza in materia - con quello che dice Ado (mi allargo con la confidenza!) mi trovo istintivamente a mio agio. A parte il lavoro specifico sulla forza, lavoro tutto sul tatami, circuitoni classici, e integrazione con i sovraccarichi, poca e ben fatta.
Nella mia avventura balorda ho avuto la fortuna di lavorare per un paio d'anni con questo sovietico fortissimo e molto preparato, che poi però è tornato a Kaliningrad, perchè non si abituava alle nostre logiche. Non era proprio judo, ma vale lo stesso.
Anche lui faceva solo lavoro sul tappeto. Un riscaldamento favoloso, che ancora me lo ricordo, e poi lavoro, lavoro, lavoro. Ogni tanto, giornata con i sovraccarichi "kuesto solo per più forza", e basta.
Però faceva una cosa che secondo me fa al caso nostro. Adesso invio e dopo continuo, prima che me lo fumi un'altra volta 🙂
aahhhhhh...ma allora non succede solo a me!!!
Dicevo: mi pare che vogliamo solo integrare in modo intelligente quello che già si fa.
Perchè di qui a un po' siamo come i vecchietti del Muppet, ma vogliamo ancora saltare i fossi per lungo. Giusto?

Ecco, allora: il buon Vitali faceva così. Alla fine di ogni allenamento, e erano molto intensi e continui, ma tutto con la testa sulla qualità e lavoro, qualità e lavoro, piazzava questa cosa qui. Una specie di giro della morte, che chiudeva SEMPRE l'allenamento. Poi c'era il defatigamento, ma quella è un'altra (bella) storia.
Allora: 15 piegamenti sulle braccia alla massima velocità, su subito: balzo con raccolta al petto, giù in accosciata profonda, distensione indietro sulla schiena, righiamo le gambe tese fino a toccare le mani sopra la testa, riaccosciata, balzo con raccolta, questo per 15", poi altri 15 piegamenti, 15" di balzi con raccolta, per tre volte.
Metti che per fare 15 piegamenti ci mettevi 10-15", in tutto sono circa un minuto e mezzo di lavoro. Ma ti assicuro che era una sberla per il metabolismo da paura.
Ecco, se ci pensi c'è dentro tutto, e non esiste una fase di gara di quella intensità e continuità. È impossibile vedere un minuto e mezzo a canna in quel modo, nemmeno alle olimpiadi.
Se (in aggiunta a tutto il resto che facciamo) ti abitui a quel tipo di lavoro, tra l'altro in fondo alla seduta, secondo me non hai bisogno d'altro: al golden score, come dicono qui da me: mangi chiodi e caghi scintille 🙂
Poi avrei delle idee per lavorare il gesto del lancio, ma qui andiamo fuori dal seminato, magari ci facciamo un post/apposta.
Che ne dici? Io è un po' che non lo faccio.. ti dicevo che sto in anno sabbatico di forza, ma quasi quasi lo rimetto dentro come sana abitudine, prima dello scarico e degli allungamenti finali.
Marokun, chi ci ha fatto la foto?!??!?
Al di là del circuito specifico, che comunque mi sembra molto completo, mi piace l'idea della sberla verso la fine dell'allenamento. Ho sempre letto che il lavoro tecnico deve essere svolto da freschi, quindi all'inizio dell'allenamento, dopo il riscaldamento generale, proprio per dare qualità al lavoro tecnico. Nella realtà ho sempre visto far fare il lavoro tecnico (uchi e nage komi, studio della tecnica) dopo massacranti lavori fisici...
Volevo capire meglio per curiosità il lavoro che hai descritto: dopo la riaccosciata rifai un balzo portando le ginocchia al petto, poi dici "questo per 15 secondi". Cosa per 15 secondi? Tutto il circuito che hai descritto o solo accosciata e balzi? O solo i balzi?





