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Articolo di Ado Gru...
 

Articolo di Ado Gruzza

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Visione
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(@visione)
Registrato: 17 anni fa

Freki sul WL mi trovi d'accordo e credo che anche Ado lo sarà. Ma in quanti sanno insegnare WL in Italia? io ne conosco davvero pochi. Una girata con 60kg non ha senso. Vedo dei video di giocatori di foortball fare le girate, veramente sono delle bestie ma non grazie a quello. Meglio fare qualcosa di meno utile ma fatto bene. Poi se tutti potessimo fare WL sarei il primo a buttare via il GS (o quasi :D).

sul fare non uno stacco da 200kg ma 20 con 100 invece mi trovi in linea di principio d'accordo ma poi nella pratica no.
Come ho già scritto allontanarsi troppo dal contesto target non ha senso, vedi la resistenza, se devi correre per 10 min ti alleni a correre 60 min? Idem per la lotta se se pesi 80 kg devi staccare 300Kg?
è anche vero però che finchè si rimane dentro a un certo contesto la forza massimale ha un grosso transfer nella forza resistente e non viceversa.
Uno che ti solleva una volta 200kg forse riesce a sollevarti 20 volte 100kg. Ma uno che fa 20 volte 100kg difficilmente riesce a staccarti anche solo una volta 200kg.
C'è un video d'un girevik, Segey Rachinskiy dove fa con 100kg ben 180 ripetizioni di squat , veramente pauroso. Be non credo che superi i 200kg di massimale e se si di poco.
Insomma entro certi valori abbiamo un transfer oltre ben poco.

Per finire dico l'ultima cosa, è difficile lavorare sulla forza esplosiva con sovraccarichi che non siano bilancieri, perchè spesso entrano in gioco tutta un serie di varianti, stabilizzatori, equilibrio, piani di movimento. Insomma questo è sia una forza sia una debolezza dipende su cosa vogliamo lavorare

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adogruzzaq
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(@adogruzzaq)
Registrato: 16 anni fa

Ragazzi, grazie dell'interessamento.

Mi accorgo che scrivendo l'articolo ho "dato per scontato" delle prese di conoscienza che fuori dal nostro giro/ambiente ecc. non lo sono affatto.
Come ad esempio l'aver superato concetti molto limitati nel fattore allenamento "sensato" del natural come TUT, o lo scarsissimio peso che è dato alla frequenza o quanto i metodi che troviamo normalmente su T-nation o simili, invece che essere all'avanguardia sono al contrario, molto lontani dalla realtà di chi FA la forza nella pratica.
Mi ricordo che quando iniziai i miei dubbi naquero vedendo come i pesisti olimpici, malgrado facessero tutto il contrario di quello suggerito dagli articolisti USA, fosserò così dannatamente forti di squat. Semplicemente, lo facevano, senza me, de, enfatizzazioni strane, lo facevano 8 volte a settimana, sempre normalmente. Allora non capivo cosa c'era dietro. Poi scoprì che la squadra russa faceva panca piana 8 o 10 volte a settimana, sempre con buffer, sempre fattibile, qualche complementare ma per lo più tante serie, pochi ripetizioni, assai dinamiche, anzi perfette ognuna identica all'altra. Da li partì la mia analisi del mondo dei pesi. (mi sembra di tornare indietro 5 anni con ste storie)

Ecco perchè chi è fuori dal contesto agonistico o da certi contesti non capisce come i 3 punti dell'allenamento moderno della forza siano, non tutto, ma ci vadano molto molto vicino.
Quando parlo di tecnica d'esecuzione è facile darmi ragione, ma quanti, effettivamente qua (e altrove) SANNO EFFETTIVAMENTE COME FARE UNA PANCA PIANA NEL MASSIMO CONTROLLO E PRODUZIONE DI FORZA? QUANTI SANNO FARE UNO SQUAT CAPACE DI ATTIGGERE REALMENTE AL PROPRIO PROTENZIALE?

Per questo dico che chi come voi sta facendo una strada divertente e importante, dovrebbe avere piena conoscienza di questi che sono I FATTORI ALLENANTI. Io ho provato tanti metodi di complementari funzionali, forse, avrei (e ho) ancora tanto spazio per imparare in questo campo. Ma queste sono finezze. La base si fa con un alto volume e alta frequenza di lavoro perfetto sui fondamentali.
Se non avete a che fare con chi insegna lavorando in modo severo e rigoroso sulle alzate non potete sapere di cosa parlo. Di certo so che chi ha intercorso questa strada non è MAI tornato inditro sui suoi passi. Siete di Milano? Con tutti i guru che sento nominare, non siete mai andati al Forma Club da franco Sala? Assieme a Sandro Rossi è il più importante coach d'italia e senza tanti forse il più importante esperto di forza in Italia. Provare per credere, poi vedrete che i fronzoli se ne vanno. Almeno quando sei in gara, sei natural, e vuoi competere vedi che certe cose su 100 valgono, ma valgono 2, 5 to! Altre valgono 80 o 90 su cento.
Facciamo corsi con l'FIPL, dove si parla esclusivamente di queste cose. Non sono certo qua a fare pubblicità (anche se sono eventi che si fanno più che altro per volontariato, l'ultimo corso FIPL mi sono intascato 30 euro a partecipante, ma ho fatto libretti di tasca mia e ho comprato un proiettore alla fed, per cui capite che guadagno!!!) anzi vi dico, ci alleniamo a Parma, via milazzo 35b, adogruzza@libero.it, contattatemi prima se volete passare, giusto per sapere se siamo in pista.
Senza certi accorgimenti, semplicemente non ci si avvicina nemmeno di sfuggita al proprio potenziale.

Tutti quelli che sono passati da noi, sono sempre tornati indietro. Alleno circa una 25ina di agonisti, non solo della mia società.
Ciao ragazzi buon divertimento coi pesi.

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Silent
Post: 89
(@silent)
Registrato: 18 anni fa

Ciao a tutti!
Parto dall’ultimo post pubblicato da Ado su Rawtraining per tirare un attimo le fila e rilanciare la discussione. Giusto per assicurarci di essere tutti sulla stessa pagina del libro.
Caspita che entusiasmo e che sete di proselitismo! Sono sinceramente ammirato. Ho un’unica domanda da porti: Ma non si stava parlando di preparazione fisica degli artisti marziali? Perché ti assicuro che i concetti che ti stanno a cuore li avevo ampiamente compresi già alla prima lettura del tuo articolo e che mi pareva emergessero chiari dalla primissima risposta che avevo pubblicato. Evidentemente mi ero espresso male, mea culpa. Comunque li ribadisco, così ti sollevo dall’obbligo di doverli ripetere ulteriormente:
- Dal momento che un artista marziale è carente nell’espressione di forza esplosiva e della potenza l’allenamento con i pesi è uno dei mezzi più efficaci per colmare questa debolezza per via del transfer sull’ottimizzazione del reclutamento neuromuscolare.
- Il perfezionamento della tecnica di esecuzione unitamente all’uso di carichi elevati (si parla di pesi e movimenti base quali deadlift e squat, delle alzate olimpiche, ecc..) porta al miglioramento delle qualità della forza summenzionate ed alla piena esplorazione del potenziale atletico di un individuo.
- Le altre qualità della forza ed abilità tecniche e fisiche devono essere allenate con sessioni specifiche dell’arte marziale praticata.
- L’articolo voleva puntualizzare come le pratiche di preparazione fisica che sono in voga negli Stati Uniti e che iniziano a far capolino anche da noi, non siano sorrette nella loro logica di costruzione e di progettazione, e nella loro attuazione da alcuna base scientifica (principi e fondamenti della’allenamento). Sono piuttosto il risultato di una grandiosa azione di marketing commerciale e di fascinazione per la novità che le metodologie e soprattutto l’attrezzatura “non convenzionale” rappresentano.
Credo di non essermi perso niente. Detto questo, la maggior parte degli interventi su questo blog e sul forum di Rawtraining non erano tesi a contestare le tue tesi.
Vedi una cosa sono i principi fondamentali della teoria e della pratica dell’allenamento per lo sviluppo della forza ed il miglioramento della performance, un’altra è la loro traduzione in una teoria di allenamento, un’altra ancora è la loro applicazione pratica.
Perché sui principi siamo tutti d’accordo, sulle teorie pure, sulla loro applicazioni nei vari sport e segnatamente nelle arti marziali.. beh dipende. Ed è questo “dipende” a fare tutta la differenza di questo mondo. Red, AJ, Osservatore, Enrico volevano solo sottolineare questo “dipende”.

Issurin e Verkhoshansky tanto per citarne un paio sono dei geni. I loro sistemi di allenamento, oltre ad avere una solida base scientifica, sono efficaci. Dannatamente efficaci. Sono applicabili con le opportune variazioni modifiche a moltissimi sport. Ma sono traducibili nella quotidianità di ciascuno di noi? Dipende.

Dipende da una serie sterminata di fattori: la specificità dell’individuo, l’unicità e la diversità dei suoi obiettivi, l’ordine delle sue priorità, le risorse in termini di tempo, il suo impegno lavorativo, il suo stile di vita, il sesso, l’età, il regime alimentare, l’anamnesi, l’esperienza specifica nella pratica sportiva (in questo caso nell’arte marziale praticata), l’esperienza nella pratica sportiva in generale, la condizione psico-fisica,le capacità di recupero, i deficit fisici e non, la determinazione e in generale le sue capacità mentali, il tipo di arte marziale praticata, il livello di abilità tecnica, l’attitudine al combattimento, il momento della fase di preparazione, ecc.. Per citare Red:” Acquisire e preparare un atleta nel pieno della stagione agonistica non è come acquisirlo fuori stagione. Ne consegue che, in funzione dello stile di combattimento, dei deficit dell’atleta e del periodo di preparazione verrà individuato un esercizio piuttosto che un altro. Quale? Quello con il transfer più alto per gli obiettivi del momento”. Se vuoi posso proseguire con pagine intere sulle variabili con l’elenco delle variabili fisiche, caratteriali, sociali, tecniche da tenere in considerazione nel momento in cui si deve disegnare un percorso che porti l’artista marziale ad essere un atleta migliore, più performante. E guarda che ho volutamente taciuto sulla scelta e definizione delle variabili di carico una volta che si cerca di progettare un modello di allenamento che sia valido per quell’individuo. Perché un artista marziale deve sviluppare una serie di abilità fisiche e mentali notevole, un vero e proprio arsenale. Che muta da persona a persona.

Se mi passi la similitudine: hai presente i labirinti che puoi trovare, che so, sulla Settimana Enigmistica? Ecco per quanto riguarda forza esplosiva e potenza tu sostieni che c’è un punto di ingresso ed un’unica uscita. È l’unico scientifico, è il migliore in termini di risultati. Per tutti gli altri punti d’ingresso (le altre abilità/qualità dell’artista marziale) il percorso è altrettanto obbligato in quanto passa attraverso sessioni specifiche di perfezionamento tecnico e non proprie dell’arte marziale praticata. In un certo senso il percorso è sempre obbligato. Gli altri sostengono invece che il labirinto ha una moltitudine di punti di ingresso ed altrettanti punti d’uscita. Di più, ogni individuo è un labirinto a sé, unico. A complicare ulteriormente il tutto c’è il fatto che il labirinto è mutevole! Cambia nel corso del tempo. Per me un atleta coscienzioso e il suo preparatore deve avere la consapevolezza e l’intelligenza di saper individuare il percorso più adatto (che può essere il più breve, il più tortuoso, il più lento a seconda dell’uscita che si vuole raggiungere) per quelle che sono le specificità e gli obbiettivi.

Per un verso Rawtraining nasce dall’esigenza di incrociare quelle che sono le peculiarità di ciascuno di noi (i punti di accesso) con quelli che sono gli obiettivi personali (i punti di uscita). Per rendere il tutto più concreto, leghiamo le vie d’uscita ad un obiettivo legato ad una performance. Se voglio arrivare all’uscita A1 (che so fare una ripetizione con 100 kg alle parallele) so che devo massimizzare (perdonami il termine da economista) il mio stato di salute, la mia condizione fisica, la mia capacità di concentrazione, la forza e la stabilità dei gruppi muscolari stabilizzatori, la capacità di attivazione reclutamento neuro-muscolare per generare una grandissima forza massimale, la tecnica di esecuzione, la propriocezione. Messo nel mirino il demone, cerchiamo di definire tutti gli strumenti teorici e non (il punto di ingresso e il percorso all’interno del labirinto) per arrivare all’uscita.

Per un altro verso Rawtraining cerca di raccogliere e mettere a disposizione quanti più strumenti possibili per far sì che tutti coloro che si allenano, riescano a definire punti di ingresso, percorsi e punti d’uscita. Per questo siamo aperti al contributo di tutti. Perché tutti hanno qualcosa da insegnare.

Detto questo, in un prossimo futuro conto senz’altro di partecipare ad uno dei corsi FIPL. Poi farò come ho sempre fatto: studierò i concetti e le informazioni insegnatemi; cercherò di trovare una possibile e concreta forma di applicazione alla mia realtà; valuterò ciò che funziona e quello che non va e riadatterò il tutto.

Chiudo con un ossimoro che sarebbe piaciuto, forse ad E.M. Cioran: sono un fedele del dubbio. La lucidità ne è il tributo.

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A J
Post: 110
 A J
(@a-j)
Registrato: 17 anni fa

Grande Silent :). Secondo me ... aggiungo che un "problema" che abbiamo "qui dentro" è che siamo (vedi codice di condotta) tutti contro il doping. Come dice Red nel mondo agonistico che riferimenti abbiamo senza Doping? Nessuno infatti... e non veniamo fuori con il controllo anti doping, che mi sono bastati due esami all'Università proprio sul doping per sapere come si può eludere.... Ora.... Alto volume Alta intensità, fantastico se sei pieno di Deca.... oppure sei un mostro di genetica (leggi 5% o meno, degli esseri umani).
Sui geni russi della periodizzazione e meglio che io non mi esprima ma se vogliamo fare le gare di rally con una fiat 500 del 70'... accomodiamoci.

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Visione
Post: 1456
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(@visione)
Registrato: 17 anni fa

AJ su questo non sono affatto d'accordo. Che il doping nello sport esista, che in russia si sia sempre fatto uso nessuno lo nega.
Che siano venute idee geniali e che la programmazione nasca li però è un altro conto.
Sinceramente senza geni dell'est oggi dove saremo?

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Freki
Post: 75
(@freki)
Registrato: 17 anni fa

@A J: I russi, non solo nello sport ma nei più importanti campi della tecnica, delle scienze e della matematica, hanno avuto "intuizioni" e un "metodo" che ha precorso notevolmente i tempi e che spesso solo molto dopo sono state accettate e divulgate in occidente.
Visto che sei un ex militare dovresti sapere quanto "prima" dell'F22 i russi montavano ugelli orientabili sui Sukhoi...per non parlare dello studio sugli ortotropi ecc, tutte poi genialate spacciate per americane. Che poi tra la teoria e la pratica ci siano un sacco di vaccate e che non tutto il made in russia sia buono e santo sono ovviamente d'accordo, cmnq il discorso sul doping meriterebbe una discussione lunga e anche noiosa anche perché lo si dovrebbe leggere, tra l'altro, in chiave storica. Ricordo la scena di Iron Pumping con Lou Ferrigno che tiene in bella mostra sul comò un vasto assortimento di pastiglie e si prende manciate di pillole a piene mani. La cocaina ai suoi esordi era infilata in ogni dove e di esempi simili se ne possono fare a centinaia, e questo non vuole essere giustificazionismo ma lettura critica dei fatti. Quando si ricerca la prestazione e quella soltanto si ricorre ad ogni strada (anche in buona fede o no). La creatina oggi è legale ma sino a qualche anno fa era sostanza dopante...io non sono un chimico e certe cose davvero mi disorientano.
Personalmente ritengo anche le proteine in polvere eticamente riprovevoli... ed apprezzo molto il lavoro su questo sito di mantenere un orientamento che è definibile più etico che sportivo (legale).
Tornando ai russi, facendo una giusta e doverosa opera di potatura della parti legate al doping e di quello che è ormai obsoleto, hanno un bagaglio nozionistico e di studi, ma quello che mi colpisce è proprio il metodo di approccio allo studio, che può offrire ancora molto.

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A J
Post: 110
 A J
(@a-j)
Registrato: 17 anni fa

Ragazzi guardate che io non ce l'ho affatto con i russi anzi, altrimenti non mi allenenerei tanto con i kb.
e so che il doping è palloso (lungi da me l'idea di discuterne, mi hanno gia frantumato le palle all'Università) ma attenzione, ciò che è considerato doping per la wada non significa necessariamente che siano bombe, la creatina è "solo" un amminoacido (glicina + arginina attraverso l'amminotransferasi diventano ornitina + guanidinaacetato e infine quest'ultimo viene demetilato e otteniamo la creatina), la finasteride che qualcuno prende contro la caduta di capelli è doping.... se vedi poco etiche le proteine in polvere (che considero solo nel recovery meal) io vedo assolutamente improponibile allenarsi pesantemente TUTTI i giorni o 5-6 giorni la settimana, puoi periodizzare quello che vuoi ma se non sei pieno di ormoni (il doping vero) l'unico risultato che puoi avere è zero spaccato a meno che tu non sia un mostro di genetica.
Se vogliamo credere che uno alzi 250kg di panca da natural senza venire da Krypton allora continuiamo a nasconderci dietro ad un dito ....

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A J
Post: 110
 A J
(@a-j)
Registrato: 17 anni fa

@Freki ... credevo che ortotropo fosse un dinosauro 😉 però ..... per piacere non toccarmi mai più i raptor compagni delle lontane mattinate a langley 🙂

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Freki
Post: 75
(@freki)
Registrato: 17 anni fa

@A J: "Se vogliamo credere che uno alzi 250kg di panca da natural senza venire da Krypton" ahahahah ... mi hai fatto morire, e sono assolutamente d'accordo... internet è meraviglioso, comunicare è meraviglioso...la cosa buffa è che talvolta capita di dire tutti la stessa cosa... ma di dirla tutti in maniera diversa 😉

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zalex5
Post: 234
Admin
(@zalex5)
Registrato: 17 anni fa

Leggo tutto, commento raramente per questione di tempo ... ma come posso non quotare quanto scritto da AJ ! 😀

Sul resto ho commentato con Silent e Red in privato e non potrei aggiungere nulla a quanto scritto da loro.

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