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Slow and Furios
SLOW AND FURIOS…….un elogio alla lentezza Parte 1
In questo periodo di assenza dal Forum, per i noti problemi, non sono comunque stato con le mani in mano e ho cercato di trovare, per quanto possibile, il modo di recuperare la miglior condizione possibile e tornare ad allenarmi decentemente.
I dolori articolari che mi affliggono ormai da mesi hanno compromesso molto i miei allenamenti e le mie performance..basti dire che non solo un HSPU era diventato un miraggio, ma anche i semplici dips alle parallele erano fonte di dolori lancinanti…in questo contesto avevo ricominciato ad allenare esercizi semplicissimi nella speranza di ricondizionare le parti dolenti ma purtroppo si è rivelata una scelta infruttuosa; Anche arrivando ad altissime reps (100 e più) in bw squat e push ups, come passavo ad un esercizio più tassante a livello articolare (dips e pistols in questo esempio) mi ritrovavo da punto e a capo.
Preso da scoramento e frustrazione non sapevo più dove sbattere la testa, quando mi sono ricordato del sistema che utilizzavo per recuperare dagli infortuni quando il mio credo rea il bilanciere:
il famigerato SUPERSLOW di Ken Hutchins…in pratica eseguire le reps in 20” (10” nella fase concentrica e 10” nella fase eccentrica)…un metodo molto tosto e divertente ma poco popolare dato l’esiguo carico utilizzabile.
In realtà ho scoperto, e sto ancora scoprendo, che ha un grandissimo potenziale non solo riabilitativo…ma necessita di alcuni accorgimenti.
Innanzitutto il TUT ( time under tension) 10” per salire e 10” per scendere è indicativo ma non vincolante, dipende molto dall’esercizio….ah rammentate che stò parlando di esercizi calistenici, per una apllicazione con il bilanciere sarebbe il caso di sperimentare ( magari un giorno Ado o IronPaolo ci proveranno).
Ad esempio in uno pseudo planche push ups ( i piegamenti con le mani ad altezza bacino) il rom ( range of moviment) è molto corto mentre in un Hspu con regular stance ( larghezza spalle) o in un bw squat è molto più lungo…si evince che il tempo non può essere lo stesso per tutti gli esercizi.
Quello che ho constatato è che la cosa fondamentale è muoversi il più lentamente possibile ma al contempo mantenere il movimento fluido e costante..per farvi un esempio immaginate un orologio a lancette….quelli a batterie hanno la lancetta dei secondi che si muove a scatti, mentre quelli meccanici hanno un movimento fluido e costante…è quest’ultimo che va ricercato a discapito del primo.
Il TUT può quindi variare da un minimo di 15/20”@rep per gli esercizi a rom ridotto a 30” o più@reps per quelli a rom più ampio.
In questa ottica le 6 o 7 reps del superslow originale sono una utopia…innanzitutto perché nacque per l’uso con il bilanciere che permette carichi anche infimi (20% 1rm), con tanto sforzo percepito ma poco reale reclutamento di fibre, mentre nel corpo libero il carico è fisso ma di base molto più elevato ( dal 50 al 90% del 1rm a seconda delle skills); Il numero di reps allenanti va da 1 a 3… in qualche caso 5…..vi sembrano poche? Beh non lo sono….pensate a quando fate un pull ups…mediamente ci mettete 2” e se state tentando di battere il record di reps calate probabilmente a 1”…se ve ne sparate 20 avete tenuto sotto sforzo i vostri muscoli bene che vada per 40” ( senza contare che in molti “segmenti” del movimento, di tensione ve ne è davvero poca a causa di slanci e oscillazioni varie)…..1 reps di pull ups con le mani a larghezza spalle richiede, con la metodica in questione, sui 30”…a 2 reps siamo al minuto e a 3 sui 90” di tensione continua e massimale in ogni singola parte dell’intero ROM… un carico di lavoro pazzesco!
Se si arriva a più di 3 reps significa che la skills è oramai troppo facile ed è ora di passare a quella successiva..ad esempio dai pull ups ai pull ups all’addome e poi dai pull ups all’addome ai muscle ups.
Ho avuto dei riscontri ottimi in questo periodo..e sono tornato a fare gli Hspu ( non ci riuscivo da 6 MESI) e le dips sono passate da 0 con dolore a 30 con un po’ di fastidio.
E se questi sono ottimi risultati da un punto di vista “riabilitativo”, va anche detto che ho incrementato molto anche sui Muscle ups ( dove non avevo problemi) da quando ho inserito li pull ups all’addome in Superslow rivisitato.
Tutto ciò mi ha fatto fare svariate riflessioni sulle qualità di questa metodologia….ovviamente nessuna di esse ha delle basi scientifiche ma solo dei riscontri empirici e delle deduzioni logiche…..in futuro spero di collaborare con qualcuno e vedere di tirar fuori qualcosa di “scientificamente” quantificabile e rilevante.
Molti pensano che andando così lenti si diventi lenti…io ho potuto riscontrare invece un notevole incremento dell’esplosività nelle claps push ups ( piegamenti con lo schiaffo) sia in ampiezza del rom che in numero di reps, dopo 6 allenamenti ( 2 settimane) di pseudo planche push ups in Superslow rivisitato….e, come dicevo prima, anche i Muscle ups ( che sono un movimento molto esplosivo) sono migliorati molto dall’uso di trazioni iperlente.
E’ un metodo sicuro perché si va talmente piano che in un qualsiasi momento ci si può accorgere anche del minimo fastidio e fermarsi prima di fare la frittata.
Insegna a tenere lo STAY TIGHT ( stare contratti ) tanto caro a Tsatsouline e a tutti i coach della ginnastica artistica e affini…ma non solo…gli stessi Ado, Visione e Ironpaolo hanno spesso parlato dell’esigenza di essere compatti e decontratti per eccellere nel gesto tecnico di una alzata… e se si vuole mantenere la fluidità di movimento a cui mi riferivo quando ho fatto l’esempio degli orologi, bisogna per forza essere contratti e rilassati nel medesimo tempo…sembra un controsenso ma non lo è. Appena posso mi posto un video della Dragon Flag svolta con questa metodica…è perfetta per spiegarvi il concetto….il corpo deve essere interamente contratto sennò quando i glutei toccano terra e si inverte il movimento passando dalla fase eccentrica a quella concentrica, ci si piega inevitabilmente e al contempo, se non si è anche “rilassati”, al momento dell’inversione si farà uno “scatto” per rompere l’inerzia e si perderà di fluidità. Capisco che detta così suona confusa ma se ci provate ( o comunque quando vedrete il video) capirete subito.
Vi ritroverete ad allenare gli Stcking points ( momenti critici ) del movimento in automatico
Vi abituerete all’esecuzione, per il vostro corpo, biomeccanicamente perfetta ( sempre mantenere il cedimento tecnico)
Condizionerete il vostro sistema nervoso e il vostro fisico a gestire la fatica…pensate ad un massimale di squat, panca o stacco in cui siete al limite e vi muovete lentissimamente schiacciati dal peso ( nel Superslow e quasi la stessa cosa ma siete voi che comandate)…fallite quasi sicuramente l’alzata.
Non voglio dire e non ne ho assolutamente le prove che allenandovi ANCHE con questa metodica le cose andrebbero diversamente… ma sicuramente in allenamento ( se vi allenate per bene cercando l’esplosività e il buffer) non vi ritrovate mai nella suddetta condizione di stress se non durante appunto le eventuali prove dei massimali…..siamo sicuri che abituare regolarmente muscoli, articolazioni e sistema nervoso a queste sensazioni non dia un aiuto alla lunga?
Non lo so…andrebbe sperimentato….spero nell’apertura mentale di coloro che vorrano provare e farmi avere qualche feedback.
Io sto ancora all’inizio di questa avventura e tanto ci sarà da scoprire e correggere.. ma intanto ho trovato una soluzione ai miei problemie magari un altro metodo per progredire…il tempo dirà se ho sparato cazzate o ci ci stò prendendo…intanto vi rendo partecipi sperando di non avervi annoiato.
STAY TUNED
Tutt'altro che annoiato, grazie per aver condiviso quest'esperienza!
Appena ho tempo di farò qualche domanda 😀
complimenti per l'intuizione 🙂
se lo volessi usare per la preparazione pugilistica avrebbe senso!? quanto è tassante per i futuri allenamenti!?
grazie mille
@Leviatano
Grazie a te...a disposizione....
@Michelino
Domanda interessante e di non facile risposta...sarà materia della seconda parte ( sono solo 6 settimane che sperimento e prima di dire delle boiate troppo grandi ho bisogno di altro tempo) ma ti posso gia preannunciare che è dannatamente tassante...più di quanto non possa sembrare.
Attualmente ti consiglio di affidarti a metodiche più tradizionali e rodate...appena ho riscontri più attinenti al tuo quesito ti farò sapere.
Grazie x la testimonianza e x le acute osservazioni ... e per il fatto che mi ha portato indietro nel tempo di più di 10 anni ...
La mia esperienza con il superslow risale al mio periodo di "palestrato" (fine anni 90), e ne avevo tratto le seguenti considerazioni:
1) se svolto da solo (cioè come unico modo di svolgere gli esercizi), nel medio periodo è controproducente sotto il profilo atletico. Insomma, peggiora equilibrio e coordinazione;
2) se svolto da solo (cioè come unico modo di svolgere gli esercizi), nel medio periodo rende i muscoli più propensi ad infortunarsi / indolenzirsi nel caso si riprenda una qualche attività atletica, che è esplosiva / dinamica / balistica per definizione. Ricordo quando andai a farmi una sciata (sci di fondo) dopo mesi che facevo solo squat in forma superslow: ebbi male agli adduttori per un mese!
3) è ottimo per la capacità di sviluppare concentrazione sotto sforzo, o quanto meno sotto un certo tipo di sforzo muscolare. Ricordo che mi facevo un'oretta di allenamento in totale concentraione, era una sorta di "meditazione lattacida e sudata".
Con il sen(n)o di poi, posso dire che probabilmente, se inserito in un programma di allenamento che contempla altre tempistiche di effettuazione degli esercizi, l'allenamento superlento presenta molte utilità, oltre a quella cennata di migliorare la concenrazione.
Insegna qualcosa di nuovo al SNC, insegna a svolgere meglio gli esercizi, perchè si capiscono meglio gli sticking points e soprattutto si sente meglio se c'è qualcosa di sbagliato (ad esempio, schiena gobba nello stacco o nello squat), è molto utile nella guarigione da infortuni e lo può essere anche quando si è semplicemente "sbatacchiati" da una serie di allenamenti pesanti e si vuole comunque fare qualcosa con i muscoli e gli esercizi già utilizzati.
Quasi quasi lo reintroduco...
Ciao temudzhin, bentornato nel forum!
volevo chiederti se questo SuperSlow è applicabile anche alle trazioni. io personalmente la vedo molto dura mantenere tutta quella tensione per tutto quel tempo, secondo te è adatto come "programma" ad intermedi e principianti? oppure sarebbe meglio prima costruire una base di forza cercando l'esplosività e poi semmai introdurre il superlento per migliorare la tecnica del gesto?
Temudzhin, intervento interessantissimo!
In effetti l'uso di movimenti lentissimi come parte dell'allenamento (assieme a movimenti esplosivi) è comune a svariate arti marziali.
In particolare, mi pare che ne Systema russo, si eseguano i tre esercizi standard (piegamenti, squat e sit-up) con un TUT anche di 1'.
E come è noto in molti stili cinesi per allenare l'esplosività si mantengono posizioni.. immobili.
Ora, anche se oggi sembrerebbero metodiche di dubbia efficacia, mi sembra strano che in passato si sia arrivati ad esercizi così antiintuitivi senza che abbiano una reale utilità.
Assolutamente si...è uno degli esercizi che meglio si presta ma si devono avere in canna almeno 10 reps perfette per provare questa metodica. Per novizi e avanzati? entrambi e nessuno, è un discorso complesso che approfondirò nella seconda parte dell'"articolo".
@Arjuna
Grazie del contributo.
ahahaha...scusa se o anticipato il sequel 😉 che attenderò con impazienza!
altra domanda...cosa intendi per 10reps perfette? salita rapida e senza "momenti", toccata al petto, discesa controllata senza alcun movimento di gamba? mamma mia...ce ne sarà da lavorare 🙂
e secondo te qual'è il metodo più "rapido" per arrivare ad un bel 10 perfetto...tante serie da poche reps di trazioni esplosive? oppure un ladder? e sopratutto puntare sempre alla pulizzia del gesto o sporcarlo un pò all'inizio?
tanx per i consigli che dai...adesso che sto cimentandomici devo ammettere che i calistenici sono davvero molto duri e poco codificati, avere in questo percorso una guida come te non fa altro che enorme piacere!
@SuperMario
le reps perfette sono quelle che hanno un rom completo ( completa estensione e flessione delle braccia) e una velocità costante che non decresce con la fatica...in pratica 10 reps pulite sono con buffer il che vuol dire che devi avere un record alla morte intorno alle 12/15.
Di sistemi ve ne sono tanti...dipende da che punto di partenza hai e se hai più attitudine per la forza o l'endurance...il consiglio che posso darti e che è sempre e comunque valido, è allenare le trazioni tutti giorni...e più importante quello che non il modo....basta che mantieni sempre il cedimento tecnico come punto di stop.
chiarissimo!
però la cosa si complica...ad esempio, citando il mio caso, l'obiettivo sono i MU passando ovviamente dallo step delle trazioni al petto. riesco a fare 3 trazioni "perfette" e delle singole di MU sporche, a volte asimmetriche, altre col keeping, altre con le gambe piegate...in questo caso sarebbe meglio puntare ad aumentare il numero di trazioni pulite oppure comunque provare il MU e prenderci confidenza a discapito della tecnica?
Fai 6 allenamenti a settimana alternando A e B
in uno (seduta A) vai di trazioni con doppie esplosive...parti con un 4 o 5x2 e nel tempo cerca di arrivare a 10 o 12x2, a quel punto o ricominci da capo o con le triple oppure mantieni le doppie ma inserisci un sovraccarico.
Nella seduta B cerca di fare 20 MU anche tutte singole non importa....cronometrati ma senza avere fretta..nel tempo cerca di diminuire il tempo totale (compreso i riposi)..quando lo avrai dimezzato ricomincia ma con le doppie.
E' meglio fare dei kipping mu in assetto che dei Mu di forza ma scoordinati...quando farai almeno 6 KMU consecutivi potrai passare a quelli "puliti"...per i KMU è importante salire ad arco e non verticalmente...devi pensare a spingere la sbarra avanti e in basso, buttare la testa indietro e portare le ginocchia al petto..poi durante la transizione dai una capocciata in avanti e ridistendi le gambe...quando riscendi ti devi "lanciare" come se fossi Tarzan appeso ad una liana e prendere il "momento" dell'inversione di movimento ripartendo da capo.
Ah dimenticavo nelle trazioni cerca di arrivare sempre più in alto.
ottimi consogli per il KMU, infatti la tecnica che uso più o meno è quella, ma mi hai dato degli spunti importanti su cui focalizzare l'attenzione nell'esecuzione...tra poco provo 😉 ok per le trazioni...il programma lo sto basando proprio su uno schema simile...doppie alte ed esplosive, una volta arrivato a 10 doppie perfette passo alle triple!
@temudzhin: come prosegue l'allenamento!?





