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Programmazione Vs I...
 

Programmazione Vs Istinto

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Visione
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(@visione)
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Mundicheddu
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(@mundicheddu)
Registrato: 15 anni fa

Bellissimo articolo Andrea....Pensa che mi sono emozionato e ti ho rubato qualcosa dell'inizio,mettendolo in un messaggio privato ad una ragazza troppo diversa da me...Ghirie e solitudine...A volte vanno di pari passo...I giorni intensi o di test non voglio nessuno vicino....Sentir parlare di qualsiasi altra cosa che non sia di allenamento ,mentre cerco di uscire dallo status di mezza sega mi da fastidio....Mi si accelera il cuore e devo fissare il muro...Devo sentirlo e assaporarlo il dolore...capirlo e poi batterlo...e godermi quelle frazioni di secondo in cui tutto si rilassa.....e fare finta che non si ha nulla fra le mani....Mi piacerebbe allenarmi cercando il massimo sempre..o stando vicino al massimo....ma a fare i basamenti e ad allenare il movimento ci sto prendendo gusto..Mi pare che mi si sia accesa la lampadina....Mentre prima cercavo la fatica anche con i basamenti...ora non piu'..ora ricerco la tecnica....E'vero...potrei fare un 10x10 di jerk....e poi continuare....ma penserei alla fatica da battere prima....Io sono un principiante e devo fare tecnica...tecnica e ancora tecnica....Il giorno intenso e'il giorno del dolore...Ma sono solo sensazioni di un principiante....sicuramente tra un mese mi si sara'accesa un'altra lampadina.....Programmare per un principiante come me e'fondamentale...Mentre sulla panca o sullo squat riesco a riconoscere il mio limite tecnico,con le ghirie la mistica del dolore supera la razionalita'del movimento muscolare...e anziche'sviluppare dei muscoli intelligenti,rischierei di sviluppare dei muscoli dediti al martirio.....

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davide78
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(@davide78)
Registrato: 17 anni fa

È vero, sia che vengano programmate le reps, sia che venga impostato il tempo x cui lavorare, avere dei riferimenti scritti aiuta a stringere i denti e a tirare ancora.
A dirla tutta nelle prime 10-15 reps sapere che il traguardo è ancora distante è parecchio angosciante!!! Poi superato la metà del set sembra quasi che la salita diminuisca di pendenza, e mi convinco sempre di più delle buone possibilità di portare anche quest'allenamento a casa! L'ultima manciata di colpi sono frutto della pazzia impadronitasi del corpo...
Cosa analoga è aver qualcuno che conti le reps nei test, perché mi riesce sempre più difficile farlo da solo,mi viene ormai ISTINTIVO spegnere 3 neuroni dei 4 che ho.
Tempo fa feci un test coi 24kg e mi fermai a 98 reps!! Tempo dopo coi 32kg ne feci 38!! E quando riguardavo il filmato per contarmele da solo rosicavo per quanto vicino arrivavo al traguardo prefissato!!!
L'ultima volta mi venne a trovare un amico mentre mi allenavo, condoler me le reps e riuscii ad infrangere la barriera delle 40 reps concludendo a 43 in 8'.

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lcvl
Post: 211
 lcvl
(@lcvl)
Registrato: 16 anni fa

Anche per me contare le reps da solo è praticamente impossibile. E non perchè ne faccia molte, purtroppo... 🙂

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alextrashmetal
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(@alextrashmetal)
Registrato: 16 anni fa

Bellissimo 😉

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Auross
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(@auross)
Registrato: 16 anni fa

Voglio spezzare una lancia anche verso l'allenamento di gruppo, che secondo me è un altro fattore che influisce pesantemente ed in maniera molto marcata sulla performance del singolo.

Per mia esperienza personale tendo a limitare le mie programmazioni a poche regole semplici e facili da seguire, e molte di esse non presentano un numero prestabilito di reps da macinare, ma invece utilizzo parecchio il GTG (Greasing the groove) di Pavel che col suo "fare poca roba di qualità in modo costante" si adatta a quelle che sono le mie necessità di allenamento casalingo.
Beh in tutto ciò ho scoperto che a motivarmi e spremermi di più il fattore principale è l'allenamento di gruppo: spesso e volentieri faccio in palestra cose che a casa da solo non avrei pensato MAI di fare perchè avrei mollato quasi sicuramente prima (l'ultimo esempio è stato un circuito di 10 scatti, 10 knee jump, 100 addominali, 40 dip alla panca e 20 flessioni con 20/30 secondi di recupero per 3 giri: LA morte :D), quindi confermo per mia esperienza personale che avere 2/3 amici a spronarti e sudare lì con te è una delle motivazioni più grandi che ci possano essere 😀

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ER PRINCIPE
Post: 183
(@er-principe)
Registrato: 16 anni fa

@Visione

Hai scritto che dei campioni si allenano per un periodo di tempo facendo una gara al

giorno,ma solo per il tempo o una gara vera e propria,cioè sia tempo che peso da gara?

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Visione
Post: 1456
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(@visione)
Registrato: 17 anni fa

@ Auross è vero quello che dici infatti nella mia premessa c'era l'allenarsi da solo. in gruppo, con un allenatore, con degli spettatori ecc le condizioni esterne mutano incentivando l'atleta.

Gli allenatori parlano di massimale da gara o d'allenamento proprio per questo perchè le due condizioni sono estremamente differenti.

@ Er principe si con lo stesso peso, come se fosse proprio una gara tranne che per i fattori esterni che ovviamente non possono essere gli stessi

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Procchiese84
Post: 82
(@procchiese84)
Registrato: 15 anni fa

Diciamo che l'allenamento con una proghrammazione cambia dal giorno alla notte..
Vi porto il mio esempio:
Ho iniziato a gennaio ad usare le ghirie, per un paio di mesi mi sono allenato così senza uno schema ben preciso, insomma quello che trovavo girando in rete.Miglioramenti neanche l'ombra..
Poi da quando ho conosciuto Andrea ed abbiamo iniziato a programmare è cambiato tutto: nel giro di un mese sono passato dai 16 ai 24 e ( anche se la mia tecnica è ancora indecente e ho molto da lavorare(anni) ) ora riesco afare cose che non avrei neppure immaginato.
P.s. Che topona la cicciona!!!:)

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IronPaolo
Post: 48
(@ironpaolo)
Registrato: 17 anni fa

Bellissimo Andrea!

Aggiungo i miei 2 Cents.

Il problema è che il principiante guarda il campione, quando dovrebbe guardare quelli più forti di lui. Un po' come guardare i video dei supermassimi che fanno 400 di stacco praticamente come uno stacco a gambe tese, come Bolton. Io sono 80 kg ho poco in comune con uno di oltre 140 kg. Quello è il target.

Analogamente, uno che vuole avere un'idea dei programmi per i 100 metri non deve leggere quelli di Bolt, ma quelli degli atleti dal 30° al 50° posto nel mondo.

Un campione che è tale negli anni ha di sicuro questa caratteristica: ha passato decenni a farsi il culo. E si è scordato dei suoi inizi, quando ha fatto un sacco di cosine ripetitive e pallose per miliardi di volte.

Al suo livello fa 1xMax tutti i giorni, ma non è mai da copiare. Non tanto perchè uno schianterebbe, quanto perchè l'1xMax che il campione dice di fare è in realtà una sopraffine programmazione istintiva ah ah ah

Magari oggi fa 1xMax, ma domani questo 1xMax è un Max su un altro esercizio, oppure se fossero pesi, sarebbe un 1xMax non su una singola, ma su una tripla. E leggendo settimane e mesi di 1xMax verrebbe fuori una sequenza.

Questo perchè il campione, quello che una vita fa così e ottiene ha una conoscenza di se stesso che è terrificante e sa adattare i segnali deboli inviati dal suo corpo all'allenamento che deve fare.

Il collegamento mente-muscolo di fatto esiste, ma non è quella cazzata da palestra in cui ti guardi i bicipiti quando fai il curl, ma una forma di conoscenza interiore che pochi raggiungono e pochissimi sanno comunicare.

Infatti, se uno ascolta questa gente, questi ti dicono che vanno sempre al massimo, che magari programmare non serve, che loro bla bla bla quando di fatto... loro lo fanno! Solo, è difficile da comunicare.

Una struttura esiste sempre. Perchè l'Uomo è un animale che cerca l'ordine nel caos. Ordine, sequenze, logiche. Ma queste logiche sono personali e oscure.

Ho scritto "quello che una vita fa così e ottiene" non a caso: perchè una logica, per quanto contorta, abbia senso, deve esistere un risultato. Perchè quello discrimina. Io posso anche dire "quello fa le cose a cazzo". Ma se ottiene, non le sta facendo a cazzo, le sta facendo con una logica che IO non comprendo. Il risultato ha sempre valore.

Il problema è che tutto questo meccanismo va capito, ma non per puro esercizio intellettuale, proprio per non sprecare il tempo.

Guardare un campione è pericolosissimo perchè poi uno lo vuole copiare. Ma, guarda caso, ad allenarsi come i campioni non si ottiene mai nulla. Perchè si pensa di aver capito la logica (fare tutto al massimo) quando invece è ben più complicato.

Ascoltarlo è ancora più pericoloso, perchè può dire un mucchio di stronzate, in contraddizione con quello che sta facendo.

Il principiante deve programmare anche quando va a pisciare. Perchè deve imparare a dominare così tante variabili che deve bloccarne un po'. Il recupero è scritto, il carico è scritto, la sequenza degli esercizi è scritta. Esegue e basta.

Poi, quando inizierà a capirci qualcosa, l'esperienza permetterà di essere meno rigidi. Questo processo continuerà per tutta la vita atletica. Più si conoscerà, più le scelte saranno flessibili, meno saranno riconoscibili da chi è meno esperto.

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phoenix
Post: 154
(@phoenix)
Registrato: 17 anni fa

discussione MOLTO interessante!!!

condivido il presupposto del SAID, ma imho fare 1 x max tutti i giorni è impensabile, soprattutto se nn si è un atleta seguito da una squadra (mancanza di tempo, rischio infortuni, monotonia, rischio di friggersi il snc, rischio di deteriorare la tecnica senza accorgersene).

un buon compromesso potrebbe essere allenarsi ogni qual volta si abbia del tempo a disposizione, facendo un lavoro super tecnico, alternando a istinto allenamenti più voluminosi ad altri più intensi ed aggiungendo qualche esercizio per divertirsi e variare un po'.

c'hanno sempre imparanoiato la testa con schemi strani ed amenità varie, quando in realtà basta allenarsi curando la tecnica, facendo un buon volume, con la massima frequenza possibile in modo da distribuire il lavoro ed essere sempre freschi. e questo vale per ogni attività.

ovviamente nel caso delle ghirie il peso dorebbe essere quello da gara, tranne che per i complementari in cui un pochino (ma poco) si potrà variare.

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Visione
Post: 1456
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(@visione)
Registrato: 17 anni fa

@Procchiese84 mi sa che tra un po' sarò io che dovrò pagarti per farmi pubblicità. In realtà il tuo era un problema d'obbiettivi e di punti di riferimento. Se per te fare 100 snatch 24kg con cambi di mano è un traguardo faticherai per raggiungerlo. Se per te fare 100 snatch 32kg un cambio mano è un traguardo a 100 con 24 ci arrivi in un batter di ciglia. Bisogna sempre osare.

@phoenix, il discorso è un po' più grande di me. diciamo che tra 3-4 anni spero d'aver risposto a molti miei dubbi. quello che posso dire è che se fai il massimale una volta a settimana scoppi, se lo fai tutti i giorni magicamente vai avanti. Funziona così anche per i pesisti. Poi sul carico delle ghirie dipende, ci sono campioni che si allenano la maggior parte dell'anno con 40kg, altri invece non superano mai neanche per sbaglio i 32kg. in tutte i due casi si ottengono ottimi risultati.
Alla fine bisogna spaccarsi il culo e avere la forza d'essere costanti.
Per chi si può allenare salturiamente ovviamente i parametri cambiano ma i principi rimangono sempre quelli.

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phoenix
Post: 154
(@phoenix)
Registrato: 17 anni fa

bisogna vedere di che massimale si parla. un conto è il massimale inteso come tentativo si battere il PR stile WS (che non fanno neanche i bulgari), un altro è il massimale del giorno, che, come dici tu, non è mai quello assoluto/da gara.

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Visione
Post: 1456
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(@visione)
Registrato: 17 anni fa

yes 😉

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temudzhin
Post: 208
(@temudzhin)
Registrato: 16 anni fa

Ragazzi, concordo sia con Paolo che con Visione, ma c'è un rischio potenziale insito nella programmazione.
Io iin questo periodo, per problemi ormai noti, mi alleno e non mi alleno e mi rimane molto tempo per riflettere e sperimentare...e ho scoperto una cosa PER ME interessante....
Negli ultimi mesi/anni ho inteso l'allenamento in maniera "seria"...cercando di fare le cose in maniera professionale ( cadendo alle volte anche nella pericolosa emulazione del campione che Paolo sottolineava qualche post prima ).....buffer, multifrequenza, cedimento tecnico, esecuzione certosina, reps e sets contati e prestabiliti, tutto calcolato e programmato....ma....c'è un ma!
Il divertimento è andato in parte a farsi benedire....io non gareggio, non sono un'agonista, sono un appassionato che vuole migliorarsi sempre, questo sì, e per farlo cerca appunto di fare le cose perbene....ma la ricerca della "meta" sempre e comunque mi ha fatto perdere il gusto del viaggio.....non trovo più piacere nel singolo allenamento, nel singolo esercizio, nella singola serie e nella singola rep...tutto il "piacere" è "posticipato" all'eventuale target o demone raggiunto/sconfitto....il chè comporta mesi di"impegno"che alle volte, per molte variabili, vanno a puttane.
Ora tutto è cominciato per passione, perchè mi piace allenarmi, mi piace sentire il corpo che lavora e sentire/vedere la "bellezza" del gesto....
Queste sensazioni le stò perdendo alla ricerca del risultato...l'attenzione è alla meta e non mi godo il viaggio...non gareggio, non devo dimostrare niente a nessuno..perchè devo privarmi del piacere nell'allenarmi?
Oggi sono andato a neuroni spenti e mi sono divertito da matti, come non accadeva da tempo...certo il mio background e knowhow non è malaccio e quindi anche senza la testa collegata i "punti salienti" ( buffer, cedimento tecnico etc) c'erano tutti...ma non sono stato a contare niente...sets, reps recuperi etc...niente! mi sono sentito libero e mi son divertito un mondo....
Ovviamente se fossi un novizio non avrei le conoscenze adeguate per andare al buio ( impare l'arte e mettila da parte) e se fossi un agonista avrei la gara che richiederebbe una programmazione minuziosa....ma sono solo un appassionato e mi voglio divertire...quindi dopo anni torno all'istinto...
Mi ricordo una frase di Bruce lee che diceva:
"Quando non conoscevo il Kung Fu per me un pugno era solo un pugno e un calcio era solo un calcio...mentre imparavo il Kung Fu per me un pugno era più di un pugno e un calcio più di un calcio.....ora che conosco il Kung Fu per me un pugno è solo un pugno e un calcio è solo un calcio!"
Detto ciò chiudo sottolineando che la programmazione è imprescindibile se si gareggia, è importantissima mentre si fanno le basi...si può anche tralasciare se si è appassionati e si hanno anni di wo "programmati" ale spalle.

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