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Spartani della domenica
è inutile girarci attorno, uno dei tre motivi per cui ci alleniamo (benessere, estetica) è che ci fa sentire forti. Ovviamente c'è anche la motivazione del divertimento ma è innegabile che il sentirsi forti aumenta l'autostima e ci fa sentire più sicuri di noi stessi.
Non si sa mai se in un bar di Caracas possa scoppiare una rissa, dei dirottatori su un aereo, la lite in discoteca, la lotta per il bene sul male, insomma ESSERE FORTI CI FA SENTIRE SEMPRE PRONTI.
MA SIAMO SEMPRE PRONTI?
Da mesi sto cercando di concludere un articolo sul transfer, andando ad illustrare a livello neuromuscolare quale sono i processi per cui diventiamo ABILI.
Non è però l'argomento di oggi.
Sabato ho avuto la gara, non è andata proprio bene 35 slanci completi, in allenamento a casa comodamente ne avevo fatti 45 su 10', 41' su 7', 33 su 5'. Eppure qualcosa non ha funzionato.
Ma come non hai fatto lo scarico ? Non hai programmato per avere il picco di prestazione il giorno della gara?
Certo, eppure.
Cosa è mancato?
Sabato non ero pronto, non ero pronto NON FISICAMENTE MA PSICOLOGICAMENTE. L'ansia da prestazione, lo stress, il contesto che cambiava, ecc hanno influito in modo enorme.
Quando ho iniziato a fare GS Mattia mi disse: PER DIVENTARE FORTE DEVI FARE TANTE GARE.
Non c'è nulla di più vero, VOI POTETE ILLUDERVI D'ESSERE PRONTI MA LO SCOPRIRETE SOLTANTO SE VI METTETE IN GIOCO.
"è facile credersi grandi d'una grandezza latente".
é facile sentirsi sempre pronti , forti e prestanti. Tutti ci illudiamo e ci diciamo che siamo calmi e mansueti ma se ci fanno incazzare diventiamo delle bestie. Tutti ci illudiamo che dentro di noi esiste un piccolo Hulk pronto a scatenarsi nel momento del bisogno.
Eppure le gare ci insegnano che non è così.
Io a casa sono calmo e tranquillo, mi concentro e tiro. In gara alle 14:00 c'era il sole, dopo 1' avevo già le mani sudate, a quel punto ho perso. Ho perso perchè la paura di non farcela per le condizioni avverse mi ha fatto perdere ancora prima di finire.
Ho perso perchè NEL MOMENTO DELLA VERITà HULK NON S'è SVEGLIATO.
Ecco questi sono i miei pensieri post gara e ci tenevo a condividerli con voi. Questa è la piccola lezione che ho appreso. Questi sono i numeri, tutti possiamo parlare, dire la nostra e farci grandi. Ma la gara parla da se. I NUMERI NON MENTONO MAI.
Siate sinceri con voi stessi e ancora una volta
SE CERCATE UN COLPEVOLE, NON C'E' CHE DA GUARDARSI ALLO SPECCHIO
Andrea
La riflessione è giustissima. Non vedo troppi collegamenti in realtà con le situazioni da stress improvviso che potrebbero accadere nella vita di tutti i giorni dato che lo stress della gara e il carattere messo nella stessa, rientrano comunque in un contesto "calcolato". Però si tratta sicuramente di una facoltà che va allenata parimenti con il fisico. Bisognerebbe arrivare a quel giusto grado di tensione in gara che diventa valore aggiunto. Essere troppo tranquilli e rilassati non è detto che sia un bene. Inoltre non è raro che si manifesti quel tipo di situazione che Freud definiva "Paura di soccombere al successo", ovvero una sorta di paura della vittoria, che sicuramente non è il tuo caso, ma rientra in un profilo più diffuso di quello che si pensi.
ottime riflessioni... nel mio piccolo, credo che in fondo anche la testa come il corpo si adatti allo stimolo specifico... perciò fare molte gare allena alla tensione della gara, all'ansia e tutto il resto...
Un po come chi negli sport di combattimento in palestra fa numeri assurdi, ha tutte le qualità e le doti del campione, ma sul ring, vuoi per paura di perdere, di farsi male, di fare male, o solo perchè è sotto gli occhi di tutti non riesce a dare nemmeno la metà del proprio bagaglio...
Non succede solo negli sport ma in mille altre situazioni, un esempio a me piu vicino credo sia l'esame universitario, magari uno sa tutto, a casa ripete e conosce tutta la teoria, decine di libri, e poi all'esame cosi senza motivo semplicemente le cose che sapeva non le sa piu...
Quindi credo che il consiglio di Mattia sia il migliore, fare tante gare...
è naturale sia così, anche chi fa trading simulato con 10 mila eurini ne guadagna in poco tempo 100 mila, ma con i soldi veri scopre che è ben altra cosa..è il fattore rischio..
più ci si prepara psicologicamente alla competizione più aumenta il rischio..bisogna allenarsi sul "non essere" come sanno fare bene gli orientali! il segreto è la meditazione eheh
poi ci sono quelli che rendono più in gara che in allenamento..misteri della vita
Onore a te Andre, perchè ti metti in gioco ma soprattutto per la tua sincerità.
Continua così!
Qualche giorno fà ho visto in tv un intervista a un ragazzino di 17 anni che per salvare suo zio che si trovava schiacciato da un automobile l'ha sollevata di peso.
Dicevano che una delle cause per cui questo fu possibile è il fatto di "doverlo fare" senza appellativi e senza pensarci troppo. In una gara questo è impossibile poiche tutta la programmazione si basa su un unico evento che l'atleta conosce già da tempo e che comunque gli crea stress.
E' normale che tu sia un po' deluso ma sai bene che la forza di un combattente non si può giudicare da un singolo incontro.
Complimenti invece perchè secondo me sono gia un ottimo risultate e come hai scritto "da ogni lezione si impara sempre qualcosa" quindi coraggio che alla prossima farai sicuramente meglio! 😉
sentirsi forti aumenta l'autostima e ci fa sentire più sicuri di noi stessi.
E quando mai ?
Sentirsi sicuri di se stessi non dipende dalla forza fisica o dai kg che si riesce ad alzare
non ci incastra un c...o .
@ UnoQualunque: ci incastra eccome! Se penso di essere una sega e dopo mesi di allenamento faccio cose che non credevo di poter fare la mia autostima aumenta alla grande.
Cmq gran bel pezzo Andre 😉
X Azaghal
Allora ti faccio un esempio: prendi due giovani della stessa età uno lo fai crescere in una normalissima famiglia dove gli vengono insegnati il meglio dei valori sociali, rispetto educazione ecc. ecc. ed individuali come l'autostima, amore per se stessi sicurezza di se, ecc.
Adesso insegnali la boxe fallo allenare dal migliore preparatore che ci sia al mondo, fagli alzare tutti kb e i bilancieri che vuoi, fagli fare il miglior tipo di programmazione che ci sia in circolazione preparalo al meglio ...
Poi prendi l'altro giovane che è nato dove di famiglia c'è solo il nome, ma è cresciuto nella strada dove fin da subito il primo valore che ha imparato era la violenza e la cattiveria, insegna la boxe anche a questo, non importa chi lo allena ne come si allena, nemmeno quanti kg alza.
Poi mettili entrambi a confronto sul quadrato. Vediamo chi vince . e chi dei due se la cava meglio in un bar di Caracas in una rissa, o dei dirottatori su un aereo, la lite in discoteca, e chi dei due è più sicuro di se ?
X UnoQualunque
Secondo me non è cosi matematica la cosa non trovi? cioè non sarei pronto a scommetterci che è il secondo a trovarsi meglio in certe situazioni... Non so..
C'è da dire una cosa, secondo me è proprio cosi, riuscire a sollevare piu peso rende piu sicuri di se stessi, ma questa è solo un'idea che una persona si fa...
Fare 240kg di panca, 130 jerk con 32+32 o altre prestazioni atletiche non significa che si possa avere la meglio durante uno scontro o una rissa..
Comunque rileggendo... probabilmente mi sono perso un passaggio perche credo che Visione e Azaghal mettessero in relazione una singola persona al raggiungimento di certi obiettivi oppure no, non intendessero fare confronti tra persone di diverso stato sociale o con diverse esperienze o valori famigliari... 😮
purtroppo (o per fortuna) la gara e l'allenamento sono momenti molto diversi.
Questo è tanto più vero negli sport da combattimento.
Io ad esempio ho le reazioni opposte, da persona quantomeno poco dotata per gli sport (poca coordinazione, poca forza, poca velocità) in gara subisco una metamorfosi che mi porta a dare a fondo a ogni risorsa e venire capo delle situazioni peggiori. sono arrivato al punto da sentirmi rassicurato se vengo dato per sfavorito.
ricordo con molta nostalgia il mio primo incontro di muay thai, quando finito il mio allenatore di allora si lasciò sfuggire un: "non ci avrei scomesso un soldo.. in allenamento non sei così!"
non si tratta di metterci poco impegno, anzi il contrario, si tratta che in gara scatta qualcosa.
il mio consiglio, per chi non avesse questa mentalità, è di gareggiare il + possibile
@unoqualunque: ragioni troppo per stereotipi.
io sono uno di quelli che pensa che un buon pugile debba essere povero. Ma non per viaggi mentali strani etcc.. solo perchè fare boxe (e affini) credo che necessiti di una motivazione talmente tanto oltre che serve una totale voglia di riscatto per trovarla.. una persona nata e cresciuta in condizioni difficili è + facile che l'abbia. cattiveria, etcc non vogliono dire nulla in un match
bel pezzo Andre...
Credo anche io che migliorarsi sportivamente (come in questo caso) ma in ogni aspetto, aiuti anche l'autostima, non cambierà il carattere drasticamente, ma migliora la percezione di se stessi...










