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il lato oscuro dell...
 

il lato oscuro della Forza (appunti di respirazione)

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canotta
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(@canotta)
Registrato: 13 anni fa

Per sistemare il braccio prova a fare sto lavoro... fai serie lunghe da 5/8 minuti con le 12
e fai 10 secondi in rack e 10 secondi in OVERHEAD, così tieni basse le rip ma lavori molto sull'incastro
I complimenti vanno a te, primo per l'impegno e secondo per il punto di partenza da cui ti sei visto costretto partire! Never give up!!!!

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ironalbe
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(@ironalbe)
Registrato: 13 anni fa

No davvero???? Sei tra i master...uffa cheppalle....va beh mi metto in coda comunque...sigh sigh

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Marokun
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(@marokun)
Registrato: 11 anni fa

Flo, sai cosa pensavo.. magari di fare anche del lavoro overhead con un bilancere di quelli storti, così tengo i pollici indietro a 45°, e mi aiuta a stare simmetrico... che ne dici?

Albe.. e checcefrega? tanto poi si gareggia insieme, la storia dei master è solo una roba per i bollini dell'esselunga che ti danno alla fine 😀

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ironalbe
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(@ironalbe)
Registrato: 13 anni fa

guarda marco sono onesto e ti dico che il gareggiare lo faccio per una sfida con me e per dare un senso agli allenamenti. Inoltre l'aver conosciuto te e Floriano mi fa sentire meno solo in questa avventura e mi fa piacere il poter condividere con voi virtualmente e magari non ( allenarsi qualche volta assieme o fare gruppo per andare alle gare ).

Ovvio che però i bollini...se si conquistano... 😉 ovvio sono un di più...però 😀

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canotta
Post: 867
(@canotta)
Registrato: 13 anni fa

Allora io userie sempre le ghirie per adattarti all'overhead perchè comunque avendo il baricentro decentrato ti danno delle forze di tensione diverse... se lo vuoi fare con un bilanciereio lo farei con un triceps bomber, alcuni hanno proprio la presa a 45°, fatti una ricerca in goole immagini e capisci di cosa parlo 😉
Ovviamente quelli con la presa dritta quindi pollici dietro non vanno bene

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Marokun
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(@marokun)
Registrato: 11 anni fa

sisi, pensavo a quello angolato, però hai ragione, lì c'è un baricentro unico. Non va bene.
Il mio problema è proprio quello di completare l'abduzione! (mi sto guardando il Kapandji per capire come mai mi "tirano" il tricipite e il dorsale)
Deve esserci un interruttore lì da qualche parte 😀

Sto risalendo nella mia storia psico-somatica, per eliminare un guasto alla volta, in ordine inverso.

Le robe più recenti direi che me le sono smazzate.
E un buon 95% della menata della tromboflebite.
Più indietro c'è la sublussazione dell'omero, e lì siamo al 75%.
Più indietro ancora - ma me lo sono ricordato da poco - io mi ero dislocato le cervicali in terza elementare, che mi avevano messo in trazione e poi la minerva di gesso.
Io credo che sia da lì che la scapola destra ha iniziato a aprirsi...

Buongiorno buongiorno... e allora puttana, puttana la maestra... (delle elementari, intendo) 😀

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Marokun
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(@marokun)
Registrato: 11 anni fa

Avevo fatto un post separato per l'allenamento nei 40-100 anni, ma forse è meglio se tengo tutto qui. Sono stato un po' male negli ultimi due giorni, per cui niente lavoro con le ghirie, ma solo qualcosina a livello articolare, leggero leggero.

Metto di seguito alcuni appunti, nel solito tentativo di vedere in una prospettiva radicalmente diversa l'allenamento, in un'ottica post-40 anni.

APPUNTI: l'apprendimento corporeo

L'apprendimento corporeo è discontinuo, e non progressivo / lineare

Non va visto come sedimentazione di ripetizioni e serie, ma come superamento di soglie, dove l'esperienza fisica consente di ottenere un "salto" che modifica la mia struttura e la mia percezione.

In ogni salto vedo bene che ciò che era estraneo/disagevole diventa comune/facile. L'obiettivo è raggiungere ogni volta, in ogni seduta, un'intuizione corporea.

CONDIZIONI:

Eccitazione basale: se non sono eccitato, ovvero profondamente interessato a quello che sto facendo, non posso ottenere il salto. Mi possono eccitare gli obiettivi che mi pongo, le sensazioni che ottengo, una migliore percezione del moto dell'attrezzo... qualsiasi cosa.

Apparentemente è in contrasto, ma accanto all'eccitazione devo avere il rilassamento, condizione mentale business as usual, niente di speciale. Vedi l'imperturbabilità slava.

A quel punto mi sottopongo a una pressione esperienziale, che non deve mai essere tale da compromettere irreversibilmente il rilassamento.

Devo stare il più a lungo possibile nello stadio di pre-crisi. A un certo punto percepisco il GOTCHA!: il corpo ha capito, ho finalizzato il lavoro della seduta.

OSTACOLI

Ogni apprendimento corporeo va visto come ri-abilitazione: le connessioni esistono, l'hardware su cui impostare lo schema motorio è già pronto, lo devo piuttosto liberare da tutte le esperienze che lo hanno reso inefficente / inefficace.

Tutti traumi, tutte le esperienze non risolte con un salto di apprendimento mi compromettono il potenziale, si depositano come ruggine.

PERCORSO

Un percorso ottimale deve risalire nel tempo i traumi vissuti e depositati, dai più recenti ai più remoti, andando a ri-solverli.

Ri-solvere, sciogliere i nodi e le otturazioni che creano vincoli all'apprendimento. Dare un esito in termini di comprensione corporea a una pressione.

Se sto sotto una pressione senza arrivare alla comprensione, peggioro, mi chiudo.

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Marokun
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(@marokun)
Registrato: 11 anni fa

Nel fine settimana mi sono beccato un virussino che mi ha lasciato privo di forze e di volontà, come solo l'intestino fuori posto ti può lasciare.

MA: pur in queste condizioni, subito conferma di quanto sopra.
Brevissimo lavoro di clean, e già mi sembra di aver "capito" come non mai il movimento.
Come se, archiviato il resto, le dita si possano finalmente dedicare alla regolazione fine della rotazione, e il busto al pendolo.

L'impressione, per la verità, è più che altro di essere ancora TALMENTE PRINCIPIANTE che basta un niente per migliorare, per salire di un gradino.
Ma tant'è: mente Zen, mente di principiante!

A proposito: i "gradini", queste micro-illuminazioni corporee, sono generalmente associate alla piacevolezza; della scoperta, senz'altro, ma non solo. È proprio una cosa generale.

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Marokun
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(@marokun)
Registrato: 11 anni fa

ieri mi sono fotografato per capire quanto ero storto con il braccio e le ghirie.
Ragazzi ho preso paura. Avanti, qui bisogna risolvere.

Mi sono guardato per bene il kapanji: molto tosto, pure troppo.
E poi non ci sono le scritte sui disegni, tocca fare sempre avanti e indietro dal testo
mi sono guardato un po' di roba sul metodo Mezieres, sul sito dell'associazione fisioterapisti.

riflessi antalgici a posteriori e a priori, accorciamenti che diventano cronici e interessano poi il connettivo. Ok, l'avevo capito, ma lì è scritto bene.

Ora: che fare? la spalla sinistra se ne sta al suo posto e fa quel che deve fare. La destra va a zonzo. Con lo specchio da davanti non si percepisce bene, perchè è tutto piatto, ma cambiando un po' angolo di vista la cosa è abbastanza drammatica.

Morale: swing tipo clubbell con i manici dei manubri vuoti e poi woop woop, woppa gangamstyle

il miglior movimento per mettere a posto il fatto mio sembra essere una specie di elicottero, ruotando l'avambraccio e tenendolo relativamente fermo a 45° sopra la spalla.

vediamo,oggi le sensazioni sono buonine.

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Marokun
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(@marokun)
Registrato: 11 anni fa

macchè, il virus squaraus è diventato laringite e adesso c'ho una mezza bronchite... evidentemente c'è una parte di me che non ne vuole sapere.

sticazzi, intanto lavoro sulla mobilità della spalla. 😛

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Marokun
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(@marokun)
Registrato: 11 anni fa

Interessante.
Sarà perchè da malconci c'è un tono basale più basso, sarà che con lo squaraus e raffreddore si espelle un sacco di entropia, ma i progressi in malattia sono molto più veloci che da sano.
Ci siamo quasi.

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deadboy
Post: 1560
(@deadboy)
Registrato: 12 anni fa

Lo squaraus è micidiale. Meriterebbe più spazio nelle enciclopedie mediche. Poi non capisco perché preferiscano indicarlo con dei sinonimi. Squaraus suona decisamente meglio.

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Marokun
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(@marokun)
Registrato: 11 anni fa

Se cambio nome mi chiamerò Capitan Squaraus!

Hai ragione, da il senso di un profondo rinnovamento interiore.. ogni tanto secondo me ci vuole 😀

stasera faccio ancora qualcosina solo di mobilità delle spalle. Da domani sotto!

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Marokun
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(@marokun)
Registrato: 11 anni fa

Grandi progressi, molto più di quanto sperassi.
Convalescenza lunga di raffreddore, ma tutto bene.
Non potendo respirare più di tanto sto facendo tanto lavoro di mobilità e recupero.
Tante sedute al giorno, magari di solo mezz'ora o poco più.
È saltato fuori abbastanza clamorosamente che la mano destra si alza parecchio più della sinistra. Nel mettere uno spessore da 1 cm sotto alla gamba sinistra, subito è più facile fare il jerk decente.
Guardo più attentamente, dopo parecchio lavoro, e salta fuori che è l'anca a essere più bassa.
In effetti tutta la parte lombare sinistra, da quando ricordo, è sempre stata più compressa-legata. Lavoro in allungamento, con tutte le cosette a altra frequenza che proprio mi vergogno a far vedere, perchè sembra di aver preso la scossa, ma per le robe sottili vanno benone, e le cose vanno subito meglio.

Morale, tutta la mia roba psico-somatica, mezzo stretching, mezzo yoga, mezzo giardinaggio articolare, saranno cagate, ma intanto il fissaggio con i due da 12, che mi sembrava una chimera, ieri sera già andava benone, con delle belle tenute da 20-30".

E ne ho tenute bene un paio anche con i 20, per 5-6".

Lo so che sembrano cazzate a quelli sani, ma per me è un salto enorme. La lateralizzazione si sta riequilibrando, e adesso è tempo di lavorare sul lato sinistro, che è molto meno innervato-fine.
Se tutto va avanti così, la vedo moooolto meglio del previsto.

Più che altro sta nell'avere un po' di tempo non assillato dalle mille ansie e dai lavori da fare, e dedicarlo alla tecnica.
Quando poi in inizi a stancarti, o va su il cuore, ti fermi subito, e riposi. Poi sotto di nuovo.

Come allenamento muscolare e cardio-vascolare sei sempre sotto soglia: in pratica non serve a niente, ma per articolazioni, fascia, tendini, mobilità, ogni volta è un passetto in avanti.

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Marokun
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(@marokun)
Registrato: 11 anni fa

allenamento di natale.

Il tema di oggi sono press e tenute.
finchè le mani sono relativamente distanti, come se tenessi un bilancere, le braccia si raddrizzano. Se le tengo verticali davanti alla faccia, a un certo punto la destra smette di spingere, e non si raddrizza.

Comincio con l'ascugamano, per svegliare un poco i rotatori, e poi vario la presa.
Venti minuti di giardinaggio no-stop.

tricipiti dietro la testa con 10 kg, la prima volta da tanti, tanti anni

200 press con le 12, ritmo vario e recuperi ad libitum, mentre riguardavo Matrix (nel senso del film 🙂 )

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