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Alimentazione chi h...
 

Alimentazione chi ha ragione

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Volonta
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(@volonta)
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A J
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 A J
(@a-j)
Registrato: 17 anni fa

Ciao ragazzi, anche se appaio come un fantasma due volte l'anno, volevo aggiungere una cosa. il video sicuramente interessante anche se dai commenti mi sembra sfugga la cosa più importante dell'intervento che viene solo accennata alla fine. DIETA ALCALINA!!!!! l'infiammazione è direttamente proporzionale allo stato di acidosi, in più, siccome il sangue, nel bene e nel male deve mantenere il ph nel range 7,3-7,45 (pena la morte), a fronte di una dieta acida il corpo depaupera in modo sistematico gli elettroliti per far funzionare i sistemi tampone.
il problema è che, è facile dire di fare una dieta alcalina ma voglio vedervi a mangiare broccoli, cavolfiori, germogli di tutti i tipi e pomodori..... Scherzi a parte, cercate sulla rete una scheda dei cibi acidi e basici e poi vediamo.
Ci sono sistemi di supporto per alcalinizzare il sistema ma non è sempre sufficiente.
Pare che la longevità dei vegani e dei vegetariani sia dovuta a questo equilibrio acido -base in primis.
Tutto questo poi, per dire che è sempre la solita guerra alle specie reattive dell'ossigeno, i radicali liberi, solo che il problema principale non sono le rughe ma l'invecchiamento cellulare degli organi splancnici.

Andrea un grande saluto a te che sei sempre cosi presente, puntuale, attivo e informato. Ciao

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Visione
Post: 1456
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(@visione)
Registrato: 17 anni fa

Grazie Loris, si fa quel che si riesce ed io sull'alimentazioni faccio ben poco. Piuttosto se hai tempo e voglio prova a dire la tua in un nuovo post sulla evo/paleo diet. Visto che ora sono di gran moda e sulla dieta alcalina la vedo dura, perchè è vero che metà del piatto dovrebbe essere verdura ma mi chiedo chi ha la voglia di mangiarla sempre.

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Johnny
Post: 20
(@johnny)
Registrato: 16 anni fa

Non so se dico una stro***ta, ma più o meno non è la stessa cosa che diceva Phil Richards, tra l'altro c'e' una sua intervista qui su RT

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Johnny
Post: 20
(@johnny)
Registrato: 16 anni fa

Altra domanda che forse qualcuno ha già fatto in maniera indiretta: io mi considero un atleta, come posso permettermi le energie e i carboidrati di cui ho bisogno solamente da frutta verdura e legumi?

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phoenix
Post: 154
(@phoenix)
Registrato: 17 anni fa

john: teoricamente si, ma praticamente diventa quasi impossibile, tranne in determinati periodi, tipo cutting.

visione: io sono dell'idea che, senza farsi troppe pare, per alcalinizzare l'alimentazione senza uscire matti, basta mangiare ad ogni pasto frutta e/o verdura e non eccedere con le proteine.
inoltre ci sono piccoli accorgimenti tipo condire i cibi con succo di limone.

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MrStamina
Post: 60
(@mrstamina)
Registrato: 16 anni fa

Un esperimento fattibile su se stessi o su un limitato numero di volontari potrebbe essere:
1) mangiare comunque sostanziose quantità di frutta e verdura;
2) sostituire i cereali glutinosi con altre fonti ad alta densità calorica, quali quinoa, amaranto, e cereali senza glutine, quali riso integrale e avena.

Vedere la differenza che fa...

Per quella che è la mia personale (e quindi poco significativa) esperienza, una differenza la fa

PS mi sembra ottimo il consiglio sull'utilizzo del limone

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Volonta
Post: 142
(@volonta)
Registrato: 17 anni fa

Per chi fosse interessato qui trovate anche un link:
http://www.landesbioscience.com/journals/autophagy/

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Volonta
Post: 142
(@volonta)
Registrato: 17 anni fa

La ricerca gerontologica ha individuato quattro
interventi dotati di azione anti-invecchiamento:
1. la restrizione dell’apporto calorico;
2. l’esercizio fisico;
3. l’elevato apporto dietetico di pesce, olio di
pesce o acidi grassi poli-insaturi;
4. la assunzione di cibi o bevande ad alto contenuto
di antiossidanti di origine vegetale.
La restrizione dell’apporto calorico e l’attività
fisica possono contrastare l’invecchiamento in
tutte le forme viventi.

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Volonta
Post: 142
(@volonta)
Registrato: 17 anni fa

È interessante notare che dati recentissimi non
ancora pubblicati dimostrano che stimolazione
dell’autofagia e esercizio fisico aumentano entrambi
l’escrezione urinaria di 8-OHdG, sostanza
verosimilmente derivata dalla degradazione
di mitocondri danneggiati

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Volonta
Post: 142
(@volonta)
Registrato: 17 anni fa

La scoperta del meccanismo dell’azione anti-invecchiamento
della restrizione calorica ha fatto
comprendere che il segreto di una vita lunga
e sana sta nella rapidità del ricambio di tutte
le componenti delle nostre cellule e dei nostri
tessuti, e che, come si è detto, il ricambio va
ottenuto avvicendando momenti di degradazione
con momenti di sintesi. Abbracciare questo
concetto, in apparenza semplice, quasi banale,
porta a cambiamenti di prospettiva rivoluzionari.
Ad esempio, cambia la percezione del
significato biologico delle relazioni tra bioritmi
invecchiamento, salute, prevenzione delle malattie
e longevità 44; travolge dogmi di nutrizionisti,
esperti di metabolismo e endocrinologi,
tutti volti a minimizzare l’ampiezza delle escursioni
dei valori omeostatici; aiuta anche a comprendere
sorprendenti coincidenze di effetti di
fattori dotati di azioni fra loro opposte quando
siano applicati continuativamente nel tempo (ad
esempio, spiega perché la terapia HAART (highly
active antiretroviral therapy), antiproteasica,
e la terapia immunosoppressiva con inibitori
di mTOR, che stimolano l’autofagia, causino entrambe
ipertrigliceridemia, ipercolesterolemia,
iperglicemia, diabete e sindrome metabolica).
È facile dedurre che per rendere più efficaci gli
interventi anti-invecchiamento conviene avvicendare
l’applicazione di due stimoli ad azione
fra loro opposta, aumentando la loro intensità
in modo bilanciato e sfalsandoli opportunamente
nel tempo, regolando poi la frequenza
degli avvicendamenti al valore ottimale. Questa
strategia è stata seguita nella formulazione del
protocollo DANI, in cui si avvicendano stimoli
degradativi e anabolizzanti, si potenzia la funzione
di degradazione stimolando la funzione
della autofagia mediante somministrazione di
ACIPIMOX, e si bilancia l’aumento della degradazione
con la successiva fase di anabolismo,
prendendo come obiettivo il mantenimento
del BMI (body mass index) a valori prossimi a
quello ottimale dell’individuo. La scelta della
frequenza di applicazione di questo ciclo è la
cosa più impegnativa. I risultati ottenuti negli
animali da esperimento inviterebbero a cicli
frequenti, anche giornalieri (nei roditori gli
effetti migliori sono ottenuti con restrizioni
caloriche giornaliere del 40%, che esauriscono
il ciclo digiuno/alimentazione nell’arco di 24
ore; risultati molto soddisfacenti sono ottenuti
anche con la nutrizione libera alternata a giorni
di digiuno, cioè con cicli della durata di 48
ore; risultati significativi ma quantitativamente
molto più modesti si conseguono con un intervento
settimanale 45-47. Nell’uomo le uniche
indicazioni vengono dal precetto del digiuno
periodico presente in tutte le religioni di tradizione
millenaria. Cristianesimo e Ebraismo raccomandano
un digiuno di frequenza settimanale
da continuarsi per tutta la vita, effettuato nel
giorno prefestivo (e quindi seguito dal pasto
più ricco della settimana); la religione islamica
raccomanda invece una frequenza giornaliera
limitata però ad un mese (il ramadan) all’anno.
Sembra quindi che nell’uomo i tempi non
debbano essere molto diversi da quelli dei roditori.
Al momento possiamo dire solo che un
intervento di frequenza trisettimanale, applicato
a giorni alterni, di intensità amplificata con
ACIPIMOX, è risultato estremamente efficace
nel far regredire in breve tempo alterazioni
metaboliche attribuibili ad un invecchiamento
accelerato da una terapia HAART instaurata da
3 anni

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