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3° LIVELLO DI (RI)PROGRAMMAZIONE
Propongo a Silent di completare il bellissimo lavoro svolto ultimando l'articolo successivo a the next level.
Prima di prendere le ulteriori strade relative alla specializzazione che ognuno cerca nei suoi obbiettivi manca a mio avviso il terzo ed ultimo gradino.
Da lì in poi si è abbastanza matura da muovere i passi da soli.
Spero di non aver fatto una proposta fuori luogo.
Grazie
126 visite e nemmeno un commento ? ........
manca a mio avviso il terzo ed ultimo gradino.
Ciao Guerriero, come mai introdurresti un terzo livello?
Il primo blocco si occupa del livello metabolico, il secondo di quello neurale, una volta ricondizioanti si può passare ad intraprendere in solitaria una strada specifica secondo i propri obiettivi.
Alla fine si tratta pur sempre di ricondizionamento, due cicli sono sufficienti secondo me.
Ciao Leviatano,
grazie per la risposta. avevo personalmente interpretato il tutto in maniera diversa e forse più superficiale.
Il primo mesociclo comprende un protocollo di allenamento che alterna esercizi antagonisti per la parte superiore ed esercizi antagonisti per la parte inferiore.
10' + 10' nei quali la tensione è riferita a 20" + 20" di recupero.
Ho interpretato la differenza rispetto a the next level solo in termini di scelta esercizi per intervenire ancor più profondamente sia in termini muscolari che di sistema nervoso per favorire ulteriormente un miglior adattamento.
Non vedo quello che mi hai fatto notare tu. Se il tempo sotto tensione ed il tempo di recupero nonchè alcuni esercizi sono praticamente uguali, come faccia il primo protocollo a favorire adattamenti metabolici ed il secondo adattamenti di tipo neurale.
Ho interpretato che entrambi i mesocicli favoriscano sia l'adattamento metabolico che quello neurale.
Non avere un terzo livello mi dà l'impressione, ma questo è senz'altro dovuto alla mia ignoranza, di passare dall'asilo (primo protocollo), alla scuola elementare (secondo protocollo) all'università......senza una fase di completamento che per un atleta è compensata dall'esperienza mentre per un neofita (per cui è sostanzialmente studiato il metodo) rischia di essere l'anticamera del pasticcio.
Questo a mio modo di vedere, comunque grazie per la tua risposta.
Si, ma sono cicli di riprogrammazione, servono a cambiare metodica di approccio o a ricominciare, possono anche durare, tra tutto, più di 2 mesi.
Il primo si basa più su un adattamento metabolico perché gli esercizi sono semplici, il secondo secondo me più neurale perché gli esercizi proposti sono più complicati. Push up e dip richiedono livelli di coordinazione differenti, in particolare se punti ad alte rip, a parità comunque di lavoro di "fatica".
Come completeresti tu?
Te lo chiedo perché se dici "manca qualcosa" avrai più o meno l'idea di cosa 🙂
Io sono alle prese con il capire "cosa fare", come ho postato in altra sede tra capire il tipo di esercizi in base all'attrezzatura, ed alla soluzione di un problema alla schiena che ho e che devo risolvere con varie sedute di fisioterapia. Ma una volta capito e risolto, pensavo ai due cicli di (ri)programmazione, seguiti dai due cicli Igni ferroque
http://www.rawtraining.eu/condizionamento/igni-ferroque-blocco-di-preparazione-1/
e poi vedere dove mi porta il tutto, cioè cosa mi piace e come mi sento di continuare. Il tutto insieme a sedute di aerobica, anche qui iniziare a correre progressivamente, alternando all'inizio camminata e corsa.
Se fossi in te proverei quei due cicli Igni ferroque, che per esempio sono già su 3 giorni invece di 2, ed è già un incremento del lavoro.
Infatti, guerriero: ci sono un terzo ed anche un quarto passo: i due blocchi di preparazione.
Dopo (è tosta...) ti resta lo scervellamento di come organizzare tutto il lavoro che servirà per gli obbiettivi a cui punti...
Grazie a tutti per le risposte




