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Ma esattamente...la velocità cos'è?

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Solipsista87
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(@solipsista87)
Registrato: 15 anni fa

Quando si dice: fare ripetizioni veloci/esplosive (che poi veloci ed esplosive è la stessa cosa?) cosa si intende esattamente? Faccio degli esempi usando come modello le trazioni:

1) schizzo su come un merlo
2) mi sento veloce, ma non come se fossi esploso
3) non ho rallentamenti però non mi sento velocissimo
4) nessun rallentamento o fermo o ritorno indietro però mi sento lentino

Sono tutte da considerarsi veloci? Ovviamente dando per scontato che la tecnica è sempre corretta

23 risposte
Visione
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(@visione)
Registrato: 17 anni fa

Ma allora quando sei veloce innanzitutto lo senti e te ne accorgi.
In primis senti zero la contrazione muscolare
Senti che il peso acquista velocità durante l'alzata
Senti che non ti scomponi per essere veloce.

Essere "veloci" lo si acquista secondo me in almeno uno due anni d'alzate che cercano d'essere veloci.
la sensazione è quella di quando corri i 100m che appena raggiungi una velocità senti il vento nelle orecchie.

Ora l'importante è ricercare questa velocità in una traiettoria ben definita, il difficile è sempre non scomporsi , tu pensa di lanciare un peso o il tuo corpo, l'idea è quella. alla fine quando "sei veloce" cerchi di macinare tutte le rip così perchè poi fai meno fatica

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Solipsista87
Post: 18
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(@solipsista87)
Registrato: 15 anni fa

Grazie per la risposta. Andando nel "matematico": fino a che percentuali dal massimale è possibile essere veloci? 60%? 70%?

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Visione
Post: 1456
(@visione)
Registrato: 17 anni fa

allora ridurlo alle % è riduttivo, nella curva di hill la massima potenza la si raggiunge con il 40% del massimo carico.
Tuttavia questo lo definiresti lento? http://www.youtube.com/watch?v=GKVU0dfjO3c&feature=related
Una cosa è la massima potenza una cosa è il suo sviluppo. Atleti d'alto livello sono "veloci" anche col proprio massimale.
Ado ti direbbe che per un atleta non alle primissime armi un 6x3@80% è ottimo , se invece vuoi lavorare su regimi ancora più dinamici puoi lavorare su un 60%.
Coi KT noi lavoriamo intorno ad un 35-40%

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fedEx
Post: 17
(@fedex)
Registrato: 16 anni fa

Secondo me la velocità è più... un approccio mentale!
Sei tu che in ogni tuo gesto, in questo caso applicato all'allenamento, DEVI VOLER essere veloce, ad ogni costo; l'intenzionalità dell'azione è la chiave.

Questa è la vera Velocità. Quella che realmente dà i suoi frutti nel tempo.

Poi la velocità che si vede esternamente è altro, non è l'unica determinante da guardare!

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Solipsista87
Post: 18
Topic starter
(@solipsista87)
Registrato: 15 anni fa

Grazie Visione 🙂

@fedEx: ecco questa cosa non l'ho mai capita...cioè ma perchè dovrebbe essere così? Quindi essere lenti e veloci potrebbe non cambiare? Non sono convinto perchè essendo veloci si genera potenza, andando lenti forza...inoltre un weightlifter non potrebbe essere "esternamente lento ma internamente veloce".

Attendo delucidazioni 😛

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Visione
Post: 1456
(@visione)
Registrato: 17 anni fa

Lascia stare la forza , velocità, potenza, ecc. Pensa solo che:
Inizialmente cercherai di sollevare un peso con una velocità confortevole, i ponticactimiosinici per legarsi completamente impiegano 0,4s.
Nelle palestre più o meno tutti sollevano a queste velocità.

se ti sforzi ad aumentare il tuo tasso di sviluppo della forza, tradotto impari a generare le stesse forze in un lasso di tempo più breve, poi fai meno fatica e sollevi di più.

Alla fine la velocità a prescindere da quanto sia ha il semplice vantaggio di permetterti di fare di più, stop.

Un vantaggio enorme che danno gli esercizi balistici a differenza di quelli di griglia è che nel prima caso sei obbligato a sviluppare velocità, alla fine naturalmente sei spinto a ricercarla.
In più ricerchi due velocità, una nel bilanciere una nel corpo che si sposta sotto.

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adogruzzaq
Post: 370
(@adogruzzaq)
Registrato: 16 anni fa

Ho appena finito di scrivere l'articolo della settimana prossima di RAWTRAINING sulla versione Advanced del MAV, parla proprio di questo. Spero vi interssi.

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Visione
Post: 1456
(@visione)
Registrato: 17 anni fa

Ma solo se lo usano i marines

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lazy
Post: 31
 lazy
(@lazy)
Registrato: 15 anni fa

Interessa molto!!!!

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fedEx
Post: 17
(@fedex)
Registrato: 16 anni fa

Nel WL devi essere veloce internamente per esserlo esternamente.

Guarda questo video, i primi due sono Markov e Boevski:
[video] http://www.youtube.com/watch?v=cOoP5yX1bZ4 [/video]

categoria 69 kg e gestiscono in modo pazzesco 180-190 kg di clean & jerk.
Se questi non pensassero ad essere fottutamente veloci il carico non salirebbe in quel modo. Devono esplodere prima col cervello, il corpo schizzerà di conseguenza.

Poi, solo con una tecnica perfetta si può essere veloci in tal modo. Quindi il discorso si complica perchè la velocità dipende anche dalla tecnica. Quindi il tutto non si può ridurre ad un semplice F x V = P a mio parere.

TECNICA e INTENZIONE per essere anche veloci!

Poi, con un pò di sensibilità ed esperienza, se si cerca di imprimere ad un carico la massima velocità possibile, il risultato lo si percepisce molto bene sul il proprio corpo.
Sale progressivamente e senza punti morti, controllo e continuità dell'alzata. Tant'è che sembra facile.
Bisonga "pensare" di essere veloci per esserlo poi esternamente.

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adogruzzaq
Post: 370
(@adogruzzaq)
Registrato: 16 anni fa

Mi hai letto nel pensiero, esattamente quello di cui si parlerà nell'articolo di lunedì.

Ti linko solo un piccolissimo brano tratto appunto dall'articolo MAV ADVANCED:

Infatti il domandone è: basta il concetto di velocità per strutturare una pianificazione coi sovraccarichi? Nel panorama italiano fitness è pure troppo, però se ci interessa fare un passettino in più la risposta ve la dico io: non basta!
La prima volta che ho razionalizzato questa cosa è stato vedendo professionisti del settore venutisi ad allenare con noi per rinfrescarsi le idee sulla tecnica. Avendo ben presente l’importanza che do alla velocità questi spingevano l’esecuzione a tutta manetta. Ripetizioni velocissime, però senza controllo, una differente dall’altra.
Erano davvero esplosivi o semplicemente stavano sballottando un peso in maniera rapida?
Cioè questa pseudo potenza l’avrebbero saputa trasferire in ogni contesto o si erano solo allenati a fare gli esercizi veloci? Ancora più terra terra erano davvero forti e potenti? Nyet Tovarish!

Questo è un po' il tema, poi darò una soluzione alla cosa pret a porter, nei limiti del possibile ovviamente.

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fedEx
Post: 17
(@fedex)
Registrato: 16 anni fa

Non vedo l'ora di leggerlo!
Affronta a mio parere, una delle chiavi di un allenamento e di un atleta di successo!

La capacità di TRASFERIRE ciò che serve da un lavoro ad un altro; in questo caso CONTROLLO E VELOCITA'.
E la si può acquisire solo lavorando in un certo modo. Altrimenti davvero è meglio lasciar stare il lavoro coi sovraccarichi... perchè si rischia di figurare come quello che sa solo "sballottare un peso in maniera rapida"!

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adsantel
Post: 20
(@adsantel)
Registrato: 15 anni fa

Allora Ado, siamo ansiosi del tuo articolo! Molto interessante la prospettiva, anche perchè ho notato nel passato, per esperienza, che se mi allenavo con 3-5 ripetizioni al 60% del carico massimo, alla fine mi sembrava solo di aver spostato velocemente un sovraccarico un pò di volte, ma la forza cresceva zero, anzi...e soprattutto la potenza, al di la delle cpacità e possibilità di misurazione, non mi sembrava cresciuta di una virgola.
Mi sto molto avvicinando e riscontro nelle tue teorie riguardo ad un aumento all' 80% del massimo dei carichi per sviluppare potenza, magari con 2 massimo 3 ripetizioni...correggimi se sbaglio.

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adogruzzaq
Post: 370
(@adogruzzaq)
Registrato: 16 anni fa

Non sbagli.

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