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Se ha transfer, è stupido...
Una postilla in merito alla diatriba fra Paolo e Mundicheddù....di solito i professorini (ce ne sono molti in questo mondo") hanno grandi conoscenze teoriche ma fisici e carichi propi del "NERD" medio.....a prescindere di qualivoglia discorso bisogna ricordarsi che Paolo fa 270kg di stacco Raw....le cose non le studia solo...le FA! tutta la sua teoria ha valenza anche e sopratutto perchè comprovata dalla pratica.....se si và in conflitto con lui biogna porsi in due modi:
1 a livello accademico ed intellettivo....quanti possono dargli del pirla?
2 a livello da troglodita di palestra....lui fa 270 di stacco quanti possono competere?
Ora Paolo non ha il VERBO e non è Superman ( lui stesso non ha mai ambito ne a l'uno ne all'altro ne ha millantato ciò) ma è uno dei più grandi appassionati del settore...appassionato a tal punto da dedicare parte della sua vita a fare e studiare i "pesi" con una dedizione e una competenza fuori dal comune e sopratutto non fine a se stessa.
Lui non si limita a sentersi il guerriero della domenica o quello con una struttura abusiva tra le gambe ma dà un contributo a questo mondo che tanto ci piace e basterebbe questo per chiudere la discussione.
Naturalmente non è detto che uno possa e debba essere sempre concorde con lui..ANZI...dal confronto nascono nuova crescita e spunti...ma dargli dello Snob proprio no! non si può si ne deve accettare..
3100 visite questo post....Ha surclassato tutti gli altri....Poi non servono i trogliditi e Paolino?...Tra l'altro son d'accordo con quello che ha scritto...Ma non si merita di certo tutta questa attenzione.....Uno scrittore non e'che deve scrivere per forza...Ci vogliono anche le pause...@deadboy....Il doping esiste anche nel powerlifting...O son tutti santerellini?...
La domanda che mi sorge spontanea dopo tutto quello che ho letto è questa: quindi in fin dei conti il metodo migliore per migliorare le tecniche specifiche del proprio sport è praticarle fino allo sfinimento giusto?
Se è questo che dà il miglior transfer possibile nel proprio sport (ovvero la pratica dello sport stesso), come posso utilizzare altri mezzi allenanti per migliorare la mia prestazione?
Mi pare di aver capito che Ironpaolo punti la sua attenzione più su un discorso di PREPARATORE che di MEZZO ALLENANTE, in quanto il tecnico capace è colui che ti fa il programma cucito su misura e ti permette di sviluppare le tue potenzialità con QUALSIASI mezzo allenante, il quale diventa per l'appunto un mezzo e non la causa ultima del proprio successo.
Però, se io sono un semplice appassionato di fitness come le tantissime persone che leggono sul sito e voglio migliorare nel mio sport usando anche mezzi alternativi allo sport stesso, come devo comportarmi?
La mia intuizione a questo punto sarebbe quella di allenare le QUALITA' FISICHE che secondo me sono più funzionali allo sport che pratico, e da qui scegliere l'attrezzo da utilizzare che è per l'appunto un mezzo .. Per esempio: sono un marzialista e faccio spesso combattimenti estenuanti? Allora secondo me potrebbe essere utile allenare la mia forza resistente e capacità anaerobica, per questo posso utilizzare, chessò, i kettlebell in circuiti per aumentare per l'appunto le suddette qualità fisiche .. o sbaglio?
Quello che intendo dire e'che il doping ha reso poco credibili tutte le varie tabelle frutto di studi severi....come la tabella di Prilepin ad esempio...Ad Ado contestavo questo...Se si critica Columbu sulla sua tecnica e sul suo presunto uso di doping...perche'io ho sempre parlato di mestesso...io ne ho usato...degli altri non lo so...ognuno sa il suo...non ho mai detto che Columbu si sia dopato...io non c'ero...posso parlare solo di me....dicevo che se si critica Columbu sull'uso di sostanza dopanti,il sospetto c'e'ad esempio per i tanti russi o powerlifters d'elite'...Il doping ha pregiudicato l'analisi purtroppo....e questo pero'in tutti gli sport...Sono il primo a rconoscere che con una seria programmazione si puo'arrivare ai vertici del powerlifting nazionali senza doping...Nel bodybuilding assolutamente no...Ma io non ho mai detto che Columbu abbia usato anabolizzanti...Io ne ho usato...Degli altri me ne frego..
Un forum prendere interesse e prestigio quando ha contenuti e discussioni su questi.
L'articolo di Paolo è secondo me veramente interessante, e sono venuti fuori commenti che hanno dato spunti e creato interesse.
Come sia degenerata poi la discussione non mi interessa (sono tornato ieri notte dopo 3 giorni che ero via), mi interessa però che il forum si espanda e che i post siano facilmente leggibili dai lettori.
Per questo invito tutti a cessare ogni discussione, a commentare con i propri argomenti i post sui temi a riguardo.
Paolo, sono d'accordo con te: è l'intelligenza dell'allenatore (e dell'atleta) a fare la differenza. Ma estremizzando si possono fare considerazioni interessanti.
Allenarsi forte al sacco può non avere transfert in un incontro di boxe. (lo so, sono un po' estremista 🙂 )
Ad esempio non insegna niente sul timing. Se il nostro atleta ha un problema di timing non glielo risolve!
Allo stesso atleta magari giocare a ping pong invece lo aiuta. Ma chi avrebbe il coraggio di proporre il ping pong a un boxeur? 😀
Altra considerazione... comunque vengano fatti dal punto di vista tecnico (ovvero, anche uno squat di merda le provoca...), l'allenamento coi carichi causa variazioni ormonali. Anche queste hanno la loro importanza. Sapendole prevedere e gestire naturalmente.
D'accordo con Ado sul ruolo del preparatore atletico.
Ma mi piacerebbe sapere se questo in Russia accade veramente e perché qui non sia possibile.
Eppure nonostante questo vi assicuro che non siamo proprio mal visti in campo preparazione atletica nel mondo.
Mi permetto di rimettere un po' in carreggiata la discussione, perchè le considerazioni sono arrivate secondo me ad un nuovo punto che necessita di una sintesi.
Il problema con le KB, ma con qualsiasi mezzo "nuovo" che viene introdotto nel mercato è che esiste, sempre, un certo percorso che fa passare da "nuovo" a "consolidato" (le KB esistono da 100 anni, ma solo negli ultimi 3 anni hanno avuto linfa vitale nuova).
Penso che, avendone viste fra tutti tante, possiamo accelerare questi passaggi ed evitare di ripetere sempre i soliti errori.
Il primo passaggio è scaricare sul mezzo tutto l'effetto allenante. Sono le KB che hanno transfer. Sono le KB che generano potenza. Il mezzo, autosufficiente.
Per evitare questo problema, è sufficiente ragionare come se quel mezzo non lo avessi. E se non avessi le KB per n-mila motivi differenti?
Si scopre che posso usare i protocolli di quel mezzo, e che non è il mezzo che funziona, ma come lo si usa e la cultura che c'è dietro. E' il secondo passaggio.
Il problema di questo passaggio è che è bianco o nero. Molto spesso ho letto di persone che volevano sostituire le KB con un manubrio, con un asciugamano agganciato ad un manubrio, con una catena e un moschettone e così via.
E' tutto lecito ad un patto: che non si voglia fare così per dimostrare che il "nuovo" sia sbagliato. C'è sempre una resistenza al cambiamento, è umano, naturale, ed è quella che fa dire "ah ai miei tempi".
Ora, è chiaro che il mezzo conta. Non posso arare un campo con una Ferrari, non posso andare in pista con un trattore. Eppure hanno sempre 4 ruote, un motore e uno sterzo.
Il mezzo conta, ma non è tutto, il protocollo conta, ma non possiamo prescindere che sia svincolato dal mezzo. Tanto per dire, nel WL se non hai i pesi gommati vai poco lontano. Più fine: nel PL se vuoi fare stacco veramente cazzuto devi poter lasciar cadere il bilanciere. Il mezzo, appunto, conta.
Perciò, arriva un mezzo nuovo, si impara ad usarlo. Quello. Non il protocollo. Si spende, si compra, si prova, si arriva al 6. Non occorre arrivare al 10, non occorre essere un RKC certificato, non occorre essere un Master Sport. Però al 6 è bene arrivarci, perchè il 6 implica sbavare sulle cose, perderci tempo, dare delle sonore dentate.
Tanto per dire: il box squat fu una novità di qualche anno fa. Sembrava che se non facevi il box squat eri un fesso. Ora non lo usa quasi più nessuno qua da noi. Posso dire che è stato un esercizio sopravvalutato. Però io ci ho perso 6 mesi passando da 80kg di merda a 150kg in allenamento, decenti, e 190 di massimale sul box basso. E' il mio 6. Io ho 6 nel box squat, e lo conosco. Conosco come attiva la catena cinetica posteriore, conosco il punto di "vuoto" quando risali e vorresti buttarti in avanti, conosco la sensazione delle chiappe che si stringono quando scendo. E posso dire che il box è solo un esercizio, funzionale a quello che si vuole fare. Perciò, 6 mesi di box per una esperienza che sarà utile tutta la vita.
Un preparatore questo deve saper fare: conoscere i mezzi, ma veramente e non per averli provati 15 giorni, e saperli adattare al suo atleta. Al 6 il preparatore deve arrivarci, altrimenti parla dell'aria fritta. Mezzi, protocolli, contesti, preparatori. Tutto torna, se non ci fissiamo sui singoli pezzi ma guardiamo il tutto.
Nel caso un preparatore un mezzo non lo conosca, può adottare una strategia semplice: dice che non lo conosce.
Le discussioni sui forum si annodano perchè si mescolano i contesti singoli, per cui alla fine tutto è possibile. Sta al lettore capire tutto questo. Il transfer è stupido perchè si cerca di scaricare su un singolo fattore il merito del risultato: se pensate che sia così, mi sta bene. Però dovete avere 6 anche in tutti gli altri. Almeno, io faccio così.
@IronPaolo
Quest'ultimo intervento è stato meraviglioso!
Sinceramente ho apprezzato più questo intervento che l'articolo sul tuo blog.
Questo era costruttivo e finalizzato... assolutamente condivisibile 🙂
Dovreste metterlo in calce all'inizio del corso che farete!! Perché è qui che c'è il solco, la linea di divisione, tra preparatore e istruttore fitness.
Di là da queste parole sei uno, di qua da queste parole sei l'altro... 😀
Complimenti!
Condivido in pieno. Per questo ho sempre perplessità verso gli istruttori che non si allenano. Puoi fare qualsiasi cosa, ma devi allenarti!
Per tornare all'articolo del primo post.
Allora, questo punto , i rugbisti ecc..... che eseguono alzate olimpiche sono dei coglioni ,poichè in buona parte dei casi o il movimento non è tecnicamente eccelso....o il carico non è stabiliante..... o perlopiù si allenano con alcuni esercizi del sollevamento pesi,quindi prendendone una parte......snaturando il sollevamento stesso.
Oppure alla fin fine è il sollevamento pesi che,dato che è stato inserito nelle preparazioni atletiche,allora deve essere smitizzato.....alla fine non è così difficile impararlo se lo fa qualcuno come seconda attività,complementare alla prima?
(questo giusto per citare 2 parti dell'articolo).
Mmhhh......
Che poi fare preparazione atletica........non è fare una seconda attività.
Piuttosto è USARE una DISCIPLINA (non solo l'attrezzo...) per migliorarne un'altra......prendendo quello che di buono mi può dare.
Cioè,ben venga la discussione.
Ma tenendo sempre presente che in questo caso si parla della scoperta dell'acqua calda,poichè i preparatori che oggi hanno i capelli bianchi,questo discorso (prendere quello che c'è di buono....testare e scartare) lo applicavano....magari senza nemmeno teorizzarci su tanto (a questo ci pensavano i grandi che hanno poi fatto gli studi e scritto i libri di cui oggi tutti possiamo beneficiare a costo irrisorio,considerando che quei libri sono il frutto di decenni di fatica,di vita di persone sottratta magari alle rispettive famiglie......ecc).
Non dimentichiamoci la riflessione di Ado Gruzza (mi sembra sia sua) sul fatto che preparazione o no,per sfruttare al meglio le alzate olimpiche ci vogliono almeno 4 anni di studio (.....ma io credo che alla fine anche in due anni di pratica continuativa si possono raggiungere buoni risultati.....in tutti i casi dipende molto dalla persona e molto anche dall'età...).
E questo discorso va fatto per la disciplina.
Senza focalizzarsi sull'attrezzo in se.
Per quanto riguarda l'identità......beh la mancanza (in occidente) di tale identità delle ghirie è l'elemento che fa si che si discuta sul loro uso,tecnica ecc.
Poichè nessuno mette in dubbio il bilanciere.Tutti si scannano su quale sia il modo migliore di usarlo.Ma il bilanciere resta comunque sacro.
E lo è.
Ma se alla fine voglio fare resistenza,non credo sarebbe lo stesso se prendessi un bilanciere caricato con 48 kg e facessi 50 slanci dalle spalle......senza presa carpea ecc.....
Personalmente non vedo l'ora di leggere lo studio in corso d'opera sulla biomeccanica applicata al Gs.......un bel passo avanti nell'acquisizione di identità dell'attrezzo anche da noi nel far west.
E questo mi sento di dirlo anche senza essere mai stato in Russia.
Oppure sono io che non ho capito il senso dell'articolo.
O meglio,che sia provocatorio ok,qui c'ero arrivato....
Magari mi sono perso dopo..... 🙁
sono convinto che una alzata olimpica, anche se non perfetta, abbia un effetto metabolico e ormonale.
Poi possono esistere metodiche e esercizi migliori.
A noi sta migliorare. Ma a volte (anzi, spesso) l'atleta "ignorante" che non si fa tante domande... ottiene più risultati di quello che cerca "il pelo nell'uovo".
Chi fa... sbaglia... e aggiungerei un altro proverbio: il "meglio" è nemico del "bene".
Questo non vuol dire che non dobbiamo cercare tecniche migliori e più precise.
Ma non è che gli altri non ottengano risultati...
Questo punto di vista che ora hai detto tu, fu già espresso da qualcun altro se non ricordo male,e la risposta ,mi sembra , fu che se le alzate olimpiche non sono almeno buone tecnicamente,non alzi carico (purtroppo è la verità.... 🙁 ) e se non alzi un carico decente,non hanno un effetto decente.
Poi bisogna sempre contestualizzare.
Ma in linea di massima sono d'accordo con questa cosa che fu detta illo tempore.
"bisogna sempre contestualizzare"... tieni conto che sono sempre molto interessato alla tecnica, tant'è che quando mi sono stati chiesti i massimali di girata per la squadra di rugby, perché era un test fatto in nazionale, visti i ragazzi mi sono rifiutato.
Ma c'è chi ha inserito dei power cleans a pallavoliste con tecnica sicuramente non da WL classico (io direi... orribile) ed ha riportato comunque dei risultati.
Buoni, ottimi o scarsi si può discutere, ognuno con le proprie idee e aspettative.
Poi di se o ma si può dire sempre...
Intendiamoci, siamo qui per migliorare, altrimenti perderei in altro modo il mio tempo.
Ma ho visto video e allenamenti dal vivo che facevano schifo... e comunque qualche miglioramento gli atleti lo avevano. Sicuramente si poteva fare meglio, ma i miglioramenti ci stavano.
Altrimenti facciamo solo giocare le partite, perché vi assicuro che è l'unica cosa che ha transfert sicuro...
Io sono radicale nel non voler essere radicale... ho imparato a dire spesso "dipende"!







