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Come condizionare le ossa e i tessuti connettivi delle dita?
Cionondimeno la debolezza delle mie dita costituisce un fattore limitante, considerando che quando faccio esercizi in cui queste sono impegnate - come nelle trazioni con indici e medi e nei piegamenti sulle dita - sono sempre le prime che si stancano e fanno male, anche quando lo sforzo del resto dei muscoli coinvolti è molto basso.
La plank su una mano sola semplicemente è la posizione di partenza dei piegamenti a un braccio... in questo caso dei piegamenti a un braccio sulla punta delle dita.
Comunque, non molto tempo fa lessi sul blog di Leviatano89 che un incremento di forza finire per stimolare la crescita ossea nell'individuo, poiché le forze applicate alle ossa appunto aumentano. Questa trazione stimola un aumento nelle dimensioni e nella densità delle stesse. Di conseguenza, l'allenare la forza delle dita con le trazioni in cui se ne usano poche - e forza nelle dita ce ne vuole eccome, non riesco ancora a capire come un mignolo soltanto possa sostenere da contratto il peso del corpo intero - può avere un transfer sui vari esercizi di spinta che necessitano di dita robuste, caricando sulle ossa delle stesse una percentuale più o meno grande del proprio peso corporeo?
Scusa, sulla plank non avevo proprio capito, OK.
Guarda, in soldoni il principio è quello, divento forte generalmente, tutto diventa più forte.
Faccio lavoro specifico sulle dita, le dita possono migliorare tantissimo.
Poi c'è la genetica, che per le dita vuol dire molto. Se sono molto leggero e ho le mani grosse, tutto è più facile.
C'era un mio compagno di classe che aveva delle mani talmente enormi che il suo mignolo era grande quanto il mio indice, per dire.
Elemento finale: fare le trazioni su un mignolo, di per se, non serve a niente.
Sicuramente se ce la fai vuol dire che sei molto forte, ma quel mignolo, anche nel climbing, ha senso solo se devi infilare la falange in un buco dove non entra il tuo indice.
Se una ragazza ha le mani più piccole e ci entra con l'indice siete già pari.
Quindi non mi fisserei sul mignolo.
Ho visto gente superforte, e nessuno di loro si preoccupava di allenare i mignoli. È la sonorità della "trazione su un mignolo" che ci fa impressione. In pratica non bisogna credere che sia una cosa importante in quanto tale.
Detto per inciso: la forza nelle mani che serve a un ginnasta è enorme, ma del tutto diversa dalla forza di un climber, sempre nelle mani, che a sua volta è diversa dalla forza nelle mani di un girevik.
Il ginnasta lavora IMPUGNANDO attrezzi di una certa dimensione, in genere ha avambracci enormi.
Il climber lavora su roba piccola, se è forte lavora su roba piccolissima, in genere ha avambracci sottili.
Il girevik che fa snatch, forse più degli altri, deve avere una grande sensibilità cinestetica.
Le componenti metaboliche, inoltre, sono differenti. Discutevamo altrove di come il lavoro del climber diventi meno lattacido nel bouldering, ovvero nelle cose estreme e cortissime.
Quindi, come vedi, c'è un lavoro di base, e salire la corda o fare trazioni sulle dita anzichè impugnando è più che sufficiente per costruire una base molto solida di forza e resilienza delle articolazioni e - non ultima - della pelle delle mani.
Sopra questo livello base si deve cominciare a ragionare in termini di specializzazione. E siamo daccapo: se voglio fare judo mi serve forza nelle mani, ma la forza di un climber è perfettamente inutile nelle sollecitazioni dinamiche e di strappo che servono al judoka.
E questo te lo posso dire per esperienza diretta. 😀
Mah, io questa cosa dell'anello debole non l'ho mica capita.
Fatta eccezione per maestri di karate e di alcune scuole di kung fu, io non ho mai sentito di nessun'altra disciplina dove si allenano le mani e i polsi altrettanto duramente. Nemmeno i pugili professionisti vanno al di là dei piegamenti sulle nocche per rinforzare le mani. Ne sono sicuro, altrimenti sarebbe già venuto fuori un qualche attrezzo in plastica colorata che promette le mani di Tyson.
Solo nella thai boxe si fanno esercizi di condizionamento simili a quelli del karate, ma per le tibie e in ogni caso prendere a calci un bambù non è come martoriarsi la mano contro una pietra.
Le mani del ginnasta si condizionano alla ginnastica facendo ginnastica, non prendendo a cazzotti un macigno. Non ti serve nessun esercizio particolare, ma devi solo praticare il tuo sport.
[video] http://www.youtube.com/watch?v=Cx1kW1_DBiM [/video]
minuto 09:00 e minuto 50:20
ihihih!
Ma i pugili combattono indossando i guantoni. Che oltre ad attutire gli impatti per allungare gli incontri, proteggono le loro mani.
Io al momento pratico parkour - a bassi livelli perché ho da risolvere qualche problema con la paura del vuoto e ho iniziato lavorando male, quindi acquisendo pattern motori scorretti - ma valutavo di provare qualcos'altro l'anno prossimo. E in mente avevo varie alternative. Ma il punto è: io voglio poter essere forte - e parlo di forza esplosiva/massimale - in più contesti possibile, e il tirarsi su con poche dita, movimento che so benissimo che viene visto solo nell'arrampicata, è uno dei contesti che mi interessano. Sia perché mi piace l'arrampicata di per sé, sia per mio piacere personale.
Bellissime le scene di quel film, comunque 😀 anche se prendere a calci una colonna di cemento è decisamente poco salutare XD
Si, si, tutto vero. Ma quello che voglio dirti è quello che ti ha detto Marokun all'inizio. Prima pensa a cosa vuoi fare, poi fai quello.
Scegliere una via di mezzo con la convinzione che puoi migliorare in molte qualità contemporaneamente non è l'ideale, perché in realtà finirai per non eccellere in niente.
Scelto uno sport, pratichi quello con la massima dedizione possibile. Il resto (irrobustimento fisico e prestazione) verrà da sè.
Capisco. Il guaio è che mi piacciono davvero molte cose, quindi la scelta è difficile. Ma mentre mi decido, alleno quel che posso.
Qualche giorno fa sono riuscito a fare una trazione usando soltanto i diti medi. Ciò mi dà fiducia 😀
Se la fai supina è un doppio vaffa. Dicono che porta bene. 😀
Ahahahahahah no, era prona! Ma anche se non l'ho provato con la presa supina, credo dovrebbe essere più semplice... ho idea però che se qualcuno che conosco mi vedesse non si lascerebbe scappare la medesima battuta XD
Naturalmente però, pur trattandosi di gesti assai specifici, allenare la forza delle singole dita usandole come unico punto di contatto con la sbarra o con sporgenze varie nelle trazioni conferisce una maggiore forza generale della presa, no?
Tutto può servire, senza dubbio.
L'importante è non fare cose troppo scomposte che possano portare a infiammazioni.
Per il resto puoi divertirti, che è l'età giusta la tua! 🙂
Esistono degli studi sull' effetto dei sovraccarichi sulla densità ossea del sollevatori di pesi.
Qualcosa si trova anche su Strenght and power in Sport, prova a cercarlo.
Non penso esista molto altro in letteratura perché la materia non è di facile studio e ne di grande interesse dal punto di vista medico, infatti le ricerche su come migliorare la qualità dei tessuti ossei e connettivi sono indirizzate verso l' uso di farmaci perché i soggetti interessati non sono nella condizione di prendere a calci un banano.
Forse c'è qualche possibilità cercando i lavori fatti per gli astronauti, ma non saprei proprio dove cercare.
Grazie per aver segnalato Strenght and power in sport, l'ho cercato e l'ho trovato. Ci darò un'occhiata.
[video] http://www.youtube.com/watch?v=7LkhVeW7VV0 [/video]
È il mio sogno segreto 😀
Ma bastava dirlo no. Guardati il film La 36a camera dello Shaolin e rifai lo stesso allenamento. Poi altro che quello delle dita. Vedrai che skills. 😀
Mi son rivisto i minuti caldi di kickboxer, che spettacolo trash infinito
Muori banano!! (nooooooo.....)
😀 😀 😀



