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Come condizionare le ossa e i tessuti connettivi delle dita?
Come da titolo del topic, mi chiedevo come rinforzare i tessuti delle mie dita. Nel caso delle ossa, ciò mi permetterebbe di eseguire i piegamenti su due dita resi famosi da Bruce Lee, come esempio. Con dei tessuti connettivi sufficientemente forti, invece, potrei arrivare - in un futuro assai remoto o soltanto nei miei sogni - alle trazioni a un dito di Tazio il Biondo ( http://www.youtube.com/watch?v=4HBQRYO105g ). Perlomeno, questi sono gli obbiettivi - anche se nel caso degli esercizi che richiedono ossa delle dita forti andrei più sui fingertip HeSPU, che mi affascinano di più - ma non so proprio come raggiungerli. Ho le dita di pastafrolla: dopo una dozzina di banalissimi fingertip push ups cado a terra agonizzante, nonostante lo sforzo a livello muscolare sia completamente trascurabile. Quanto di più impegnativo posso fare che richieda robustezza di tendini e cartilagini delle dita, invece, sono due o tre trazioni appendendomi con medio e anulare di entrambe le mani. Questo è il mio odiosamente scarso livello.
Avevo pensato di inserire nel riscaldamento qualcosa come una fingertip plank e nel cooldown di starmene semplicemente appeso alla sbarra usando via via meno dita. Ma mi chiedevo, e vi chiedo adesso: è opportuno dividere simili statiche in serie? E qual è il range di secondi per serie - ed eventualmente di serie - ideale? E con quale frequenza settimanale sarebbe opportuno condizionare questi tessuti?
Grazie per le vostre risposte.
non penso esista una teoria specifica per questo argomento, sia perchè nella maggior parte degli sport da prestazione il potenziamento del tessuto osseo e connettivo è fatto semplicemente ripetendo il gesto di gara, sia perchè è difficile valutare l' effettivo irrobustimento di un tendine/legamento/osso in maniera quantificabile.
In generale vai molto piano perchè i tempi di adattamento di questi tessuti sono molto lenti e se si infiammano ci vuole molto perchè si sistemino.
Tuttavia dubito che Tazio il biondo non abbia usato un metodo specifico, né che i monaci di Shaolin arrivino a poter sopportare tutto il peso del loro corpo su quattro o al massimo sei dita semplicemente ripetendo il gesto... sarebbe l'approccio più semplice, ma sarebbe anche meglio conoscere certi metodi di allenamento. Ma non è possibile accedere a tali conoscenze, vero?
hai provato a mandare una mail a tazio o a contattarlo?Prova a cercare un sito che si occupa di arrampicata.
http://www.tazio.it/, c'è anche qualcosa se scorri i commenti.
Ho letto alla svelta ma sembrerebbe che abbia scelto una progressione di esercizzi e l' abbia seguita con costanza ed impegno sviscerando i gesti sia a livello teorico che pratico.
Qui sul forum ci sono alcuni che fanno arrampicata e fanno trazioni su poche dita a vari livelli, se non sbaglio hanno ottenuto ciò riducendo progressivamente il numero di dita.
I monaci shaolin probabilmente hanno iniziato da giovani e hanno proseguito per anni, così oltre alla crescita del loro peso corporeo ci fosse anche un incremento della forza.
Bruce Lee ha iniziato col wing chung molto giovane. Questa disciplina, come molte altre arti marziali dove lo striking gioca un ruolo importante prevede (specie nell'allenamento tradizionale) delle pratiche di irrobustimento per dita, mani e polsi. Non so se lui le abbia usate, ma quando si allenava da solo magari l'ha fatto, non certo ai livelli di un maestro di karate però. Aggiungi vent'anni di allenamento e pratica, una tecnica ottimizzata per la sua persona, il suo peso leggero e ottieni la capacità di fare i piegamenti a due dita. Ne riusciva a fare quattro se ricordo bene.
ciao dead: grande domanda, come sempre!
Io credo che qui, con le dimensioni ridotte di cui stiamo parlando, si tratti soprattutto di fare volume. È un attimo esagerare e andare a infiammare. Direi che la parola d'ordine è tempo e scarico.
Per i lavori in compressione io farei valanghe di push-ups sulle ginocchia. E per le tenute con le dita alla sbarra scaricare in qualunque modo: una sedia dietro, un elastico.. qualsiasi cosa pur di aumentare il tempo.
Occhio agli anulari che sono bastardi, mai usarli da soli.
Comunque vale davvero la pena di rifletterci su.
Direi che il tuo discorso è valido, Marokun. Comunque manderò una mail a Tazio per chiedergli consigli.
P.S: Qual è la domanda di Deadboy?
Infatti, non ho fatto nessuna domanda. 😀
Sarà ancora sotto i fumi dell'alcool.
Io ho la nebbia dell'alcol, ma anche voialtri non siete andati a minerale di sicuro..
guardavo il titolo del post:
Come condizionare le ossa e i tessuti connettivi delle dita?
sono quasi sicuro che si tratti di una domanda!! 😀 😀 😀
Si, si, ma è una domanda, solo che non l'ho fatta io. 😀
Visto che ci siamo.. io DETESTO quando mi parlano di genetica.
Quando uno dice "genetica" sta dicendo: io non lo so perché lui puoi farlo e io no, quindi dico "è genetica" e mi rassegno.
Però purtroppo quando si tratta di roba come fare i piegamenti su un dito, o le trazioni su un mignolo, la struttura di base conta proprio molto.
Matteo Rivadossi, un mio amico che poi ha fatto una serie di record come speleologo e altro, a scuola faceva i piegamenti sui pollici come niente.
Poi però si metteva una gamba dietro al collo, e saltando con l'altra inseguiva le ragazze che fuggivano terrorizzate 😀 ..e che gli dici a uno così? Ha i fianchi stretti come quelli di una tredicenne e le spalle tipo quelle del Biasci...
Mail inviata a Tazio, attendo il responso 😀
ciao dead: grande domanda, come sempre!
Quindi come immaginavo hai visto questo topic sulla homepage e vedendo il nickname "Deadboy" - che però stava a indicare a chi appartenesse l'ultimo post della discussione - hai pensato fosse suo... be', lo prendo comunque come un complimento a me 😀
A proposito di questo Rivadossi: piegamenti sui pollici senza alcun condizionamento?
Temo di non avere una simile genetica, ma come tu stesso hai giustamente fatto notare... no excuses 🙂
Trazionare monodito è tipico da climber, climber evoluto, perciò stiamo parlando di gente che ha già muscoli, tendini, ossa ed articolazioni (soprattutto nella mano e nell'avambraccio) forgiate negli anni per sopportare carichi forti proprio in quei punti......purtroppo non sono cose che si ottengono nell'immediato; se non l'arrampicata vera e propria, per potenziare le dita potresti munirti di un semplice listello di legno spesso un paio di cm...da attaccare sopra a una porta e sul quale fare delle serie di trazioni e sospensioni (sospensioni = appendersi, inizialmente con due mani fino ad arrivare a riuscirci con una sola...) per quello che vuoi ottenere tu, cioè un irrobustimento delle dita, ti conviene fare un lavoro molto voluminoso....carichi prolungati anche tipo stare appesi 15/20 secondi per quanto riguarda le sospensioni e riposi non necessariamente adeguati, anche solo 1 minuto, un minuto e mezzo.......devi proprio tirarci dentro alla grande, almeno all'inizio...poi quando qualche adattamento fisiologico ti ha effettivamente portato ad un rafforzamento, inizi a lavorare di fino, aumentando i riposi e diminuendo i tempi degli esercizi....che però dovranno essere eseguiti col massimo carico possibile...per un tempo di 8/10 secondi! 8/10 secondi di sospensioni, riposi di 2 minuti e mezzo....e così via finchè non ti cala troppo il power! circa le trazioni, da fare al listello, più o meno la stessa teoria! questo senz'altro ti irrobustirà la dita....ma vai con cautela prima di caricarti addosso troppi esercizi sulla dita...aspetta prima di sentire come il tuo corpo reagisce, sennò poi non riesci nemmeno a scrivere!! ;)
(Dalla mail di risposta di Tazio)
Benone!
Bellalì è andata proprio come dite voi: prima i fumi, poi l'equivoco. Figo il Tazio, condivido alla grande la necessità di tempo. E di - aggiungo io - pesare poco: per il climber in genere h-100- 20%.



