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Centurion Method

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ezzelino
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(@ezzelino)
Registrato: 8 anni fa

http://www.thecenturionmethod.com/

abbiamo iniziato a praticarlo assieme a degli amici, una variazione del crossfit per chi cerca qualcosa di più nell'allenamento che sia anche di tipo "filosofico" e dottrinario, per così dire.

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Gladio
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(@gladio)
Registrato: 10 anni fa

Mi ci sono fatto un giro, ma non ho ben capito il lato filosofico.
Sarebbe sentirsi Spartani o servitori del Sacro romano impero mentre si traina un pickup con le Vibram ai piedi? Lo vedo mooolto crossfit 😀

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ezzelino
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(@ezzelino)
Registrato: 8 anni fa

no non proprio, dovresti leggere il manuale in inglese
è più vivere l'allenamento come parte di un processo di creazione di un nuovo uomo al di fuori del consumismo e delle distorsioni culturali delle palestre moderne e il principio di una comunità organica.

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canotta
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(@canotta)
Registrato: 12 anni fa

Scusami ma a me sembra proprio l'ennesima cagata, non l'allenamento in se per carità, ma tutto quello che ci sta dietro.
Non hai un bilanciere, non hai una sbrra per le trazioni, non hai un kettlebell?
Bene questo allenamento va benone, ma va pure bene se hai voglia di allenarti così.
Ma il discorso è sempre quello,
NON E' QUELLO CHE FAI CHE TI RENDE FORTE, E' COME LO FAI!
Poi quando si parla di creazione di un uomo nuovo di un super atleta al di fuori del consumismo al di fuori del mondo...
OK VUOI VERAMENTE ESSERE COSI' e allora dai un senso a quello che fai, butta il cellulare, butta il PC, vivi in una comune nei boschi e allenati credendo in quello che fai.
Per il resto credersi dei super uomini perchè ci si allena sollevando pik-up in una fabbrica abbandonata è una cazzata...
Non è così? Benissimo parliamo di numeri, perchè è con quelli e solamente con quelli che si stabilisce chi è forte, chi lavora bene, e chi invece crede di farlo

PS: Io ho una baita in montagna nei boschi e quando ci vado mi piace tantissimo allenarmi con allenamenti stile quelli dei video. La mia critica è un'altra spero si sia capita

Un saluto

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Bonesss
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(@bonesss)
Registrato: 9 anni fa

Quoto canotta in tutto e per tutto.

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ezzelino
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(@ezzelino)
Registrato: 8 anni fa

Canotta la tua critica è chiara solo in parte ma la risposta te la sei data da solo:
NON E' QUELLO CHE FAI CHE TI RENDE FORTE, E' COME LO FAI

il Centurion Method ti suggerisce movimenti ed esercizi presi da varie discipline ma li basa su una visione dell'uomo e dell'ambiente molto distante da quella attuale: come dici tu, è COME fai le cose che le rende diverse.
Dire che allora bisogna abbandonare cellulari e internet senò si è incoerenti è assurdo. Il distacco avviene per gradi e ognuno fa il suo percorso. Come in ogni disciplina, dovresti saperlo, ci vuole tempo e costanza. A maggior ragione se oltre al semplice sforzo fisico si unisce un cambiamento di mentalità e filosofia di vita.
Inoltre, gli americani col pick up effettivamente si riuniscono spesso in un campo da loro costruito con case in legno e attrezzature per gli esercizi. Tutto dipende da cosa uno riesce ad avere e cosa no...
Inoltre, lo scopo principale del CM è quello di preparare l'uomo a qualsiasi evenienza e a qualsiasi condizione di vita, perciò allenarsi in luoghi naturali o in rovine può servire come addestramento a condizioni di vita diverse da quelle attuali. Basta guardare i fatti di attualità per capire che ci avviciniamo al collasso della civiltà e questo può produrre qualsiasi esito inatteso. Esito al quale non sono in grado di preparare le tradizionali palestre di città.
il fatto che tu abbia una baita e sfrutti la natura per allenarti di certo ti permettere di capire quanta distanza ci sia tra un allenamento in palestra e uno nell'ambiente che ci circonda.

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canotta
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(@canotta)
Registrato: 12 anni fa

non ci siamo capiti
NON E' QUELLO CHE FAI CHE TI RENDE FORTE, E' COME LO FAI

Significa che: che tu vada in una palestra commerciale che ti alleni in un box o nella foretsa tropicale, restano sempre due le parole chiave, TECNICA e PROGRAMMAZIONE (due cose che per quello che ho letto del CM non sono nemmeno prese in considerazione). Un atleta di PL che passa le ore in palestra a correggere millimetricamente uno stacco con il bilanciere impara ad usare il suo corpo in maniera ottimale, insegna al suo corpo la coordinazione neuromuscolare, che lo porta a generare FORZA. Poi se si trova davanti un bilanciere o un pik-up poco importa.

Il discorso di prepararsi alla terza guerra mondiale lo lascio a ken shiro

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ezzelino
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(@ezzelino)
Registrato: 8 anni fa

Ma infatti ognuno è ben libero di scegliere a cosa dare la precedenza. Tu sarai senz'altro più tecnico di me o di tanti altri. Ma poi ci sono molte altre caratteristiche e aspetti che la palestra non sviluppa e isolare i muscoli ha anche i suoi lati negativi.
Conosco persone che praticano il raw training ma a fiato stanno a zero, resistenza fisica idem e agilità anche.
Il CM cerca di dare una risposta ai vari aspetti dell'esercizio fisico senza focalizzarsi solo su uno. A te evidentemente interessa altro.

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Massimo
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(@massimo)
Registrato: 11 anni fa

Ezzelino essere più tecnico non significa sicuramente isolare i muscoli. Tu usi palestra come sinonimo di BB. La palestra è un posto dove imparare a conoscere il proprio corpo e se stessi, dove migliorare e superare i propri limiti fisici e mentali. Non è importante dove ti alleni, ma l' approccio maniacale al gesto tecnico sì. O almeno è importante se non si vuole rimanere nella mediocrità. Più tecnico = più performante. E vale per tutto.
Per il resto se indichi dei numeri se ne può discutere... Perchè anche l' arrampicarsi su un albero, il correre in un bosco, o il sollevare un tronco sono prove quantificabili. Altrimenti è facile essere il ken shiro della situazione 😉

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ezzelino
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(@ezzelino)
Registrato: 8 anni fa

Non condivido l'approccio maniacale alla tecnica perchè riduce l'allenamento a una cosa fine a se stessa. Se il corpo, educato, allenato, preparato nel miglior modo non è in grado di rispondere e reagire in modo efficace alle sollecitazioni della vita di tutti i giorni allora la tecnica è inutile, è sfoggio da fissati. Intendo dire che in molti aspetti della vita di tutti i giorni, situazioni di difficoltà, pericolo o semplice necessità, la preparazione fisica è utilissima ma la tecnica può essere solo accennata per motivi di tempi e modi variabili. Mentre la palestra è statica, la vita è dinamica. Perciò ha senso allenarsi seguendo una forma mentis completamente diversa e in ambienti completamenti alternativi. Più tecnico vorrà anche dire più performante, ma soltanto per quello specifico movimento e in quel contesto specifico. Al di fuori vale poco. E' come conoscere tutti i teoremi più incasinati ma non saper usare le tabelline.
Possiamo discutere di numeri d'accordo. Ma ciò che più importa nel CM è la funzionalità del tutto, non l'eccellenza nello specifico.
Allora facciamo un esempio di allenamento:

Centurion Method
#6 "That awful sneer"

10 rounds/ -regression- 5 rounds
5 pullups
10 push ups
10 squats
5 burpees

per quanto mi riguarda, l'ultimo fatto è stato:

30 (3x10) squat and overhead lift with stone;
push ups on stone until fail (x3);
40 squats with log;
x3 bceps with stone until fail;
40 (4x10) squat and trow with stone;
30 abd

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canotta
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(@canotta)
Registrato: 12 anni fa

Allora vediamo di far diventare costruttiva la discussione

Il primo errore che fai è dire che la tecnica è roba da fissati.
LA TECNICA è L'UNICO MODO PER SOLLEVARE TANTI CHILI!
Pensi veramente che un ragazzo di 80 chili che fa 285 di stacco lo sollevi usando solo la forza bruta... beh sbagli
Il secondo errore che fai è pensare che la tecnica sul singolo gesto atletico sia funzionale unicamente a quel tipo di movimento. Apprendere la tecnica corretta ti permette di sollevare più peso. e guarda un po' diventare più forte

Leggiti gli ultimi due articoli di Alain sugli SDC ci sono dei paremetri minimi di forza generica da raggiungere NEGLI ESERCIZI FONDAMENTALI prima di poter pensare di poterla trasformare in forza specifica. Hai quei numeri? Si/no ok è da lì che si parte

Hai segnato due circuiti, perfetto.
Quello però che conta nel primo circuito è il TEMPO DI ESECUZIONE TOTALE
Nel secondo IL TEMPO DI ESECUZIONE TOTALE e il peso di quello che sollevi

Per capirci se per fare il primo circuito ci metti 2 ore è diverso che metterci 30 minuti
Nel secondo per quantificare dovresti per lo meno cnoscere il peso di quello che usi se la pietra pesa 30Kg è diverso da una che ne pesa 50

Camilla una mia allieva chiude il foxtrot (50 body row, 50 push press con la ghiria 14Kg, 50 salti sul box, 50 clock squat con la clubbell da 11Kg IN MENO DI 14 MINUTI)
Sapendo il peso usato e il tempo impiegato puoi valutare la tua prestazione in base ad un ranking. Il foxtrot per una donna con pesi addirittura inferiori è da chiudere in meno di 20 minuti... PERFETTO ce ne mettiamo 14 con addirittura pesi superiori stiamo andando alla grande

Camilla fa 195 strappi con la ghiria da 12kg in 10' si vanno a vedere le tabelle e si scopre che è candidata master sport, per diventare master sport dovrà farne 190 con la 16

Bruno pesa 80 chili, mi fa 160 di stacco ok siamo a 2BW dobbiamo arrivare a 2,5BW ma non perchè lo dico io perchè lo dicono NUMERI CARDINE dell'allenamento della forza che sono MONDIALMENTE riconosciuti

Un mio consiglio potrebbe essere preparati come meglio credi poi così per vedere a che punto sei fatti uno stacco da terra con il bilanciere, o meglio ancora guardando la natura dell'allenamento fatti una garetta di crossfit, ti confronti con gli altri e VEDI se il tuo metodo è valido oppure no.
L'unico modo per crescere è CONFRONTARSI con gli altri

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Gladio
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(@gladio)
Registrato: 10 anni fa

Ci tengo a dire che ero assolutamente ironico 🙂
Comunque ripeto che mi sembra sempre un approccio Crossfit, non che ci veda nulla di male.
Non so se il mio discorso abbia un senso, ma se vediamo la "vita quotidiana" come una generica attività sportiva su cui vogliamo avere transfer con i nostri allenamenti, allora non esistono comunque dei livelli minimi da raggiungere, dei numeri da fare in esercizi-test codificati che ci diano un quadro dello stato di forma e quindi una misura della bontà di quello che facciamo?

Un esempio: nel mio sport, la vita quotidiana, che senso ha riuscire a fare 100 pushup di fila? A me l'unica situazione reale che mi viene in mente, che coinvolga un movimento di spinta orizzontale, è allontanare qualcuno, magari più grosso di me, e se lo faccio, lo faccio una volta cercando la massima potenza.
Che senso ha allenare lo stacco? Nel quotidiano si salta, di sprinta 100-200m per fuggire da qualcosa, più spesso di fanno km e km ad andature lente. Un oggetto davvero pesante avrà quasi mai la forma di un comodo bilanciere, tralasciando i benefici che il deadlift possa avere su altri movimenti.
Ciò per dire che, secondo il mio modesto punto di vista, è inutile scartare a priori la panca piana solo perchè è fighetta e troppo specifica per preferire i pushup perché più raw, è solo un esempio ovviamente.

Sempre secondo me, sono discorsi molto vicini a quelli che si affrontano negli articoli sul conditioning per gli sport: vuoi avere transfer? Ti servono dei livelli minimi. Chi li raggiunge? Chi si allena da anni con tecnica e metodo (cit. Andrea Biasci).
Non ti muovi in direzione di questi numeri? Ok, allora tu che ti fai pagare i workshop (ci saranno, ci saranno, ormai li fanno tutti) magari dillo che esistono e che fate altro così uno si fa un'idea di cosa sta facendo. Noi che ci alleniamo con l'X metodo invece saremo sicuramente più preparati di un sedentario, ma quanto?

Vuoi avere il massimo del transfer sulla vita quotidiana? Bo, fai parkour+pesi+corsa. Cosa cambia rispetto al fare i circuiti con mezzi più grezzi? (E' una domanda non retorica)

Ps: ho scritto in contemporanea con Floriano 🙂

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ezzelino
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(@ezzelino)
Registrato: 8 anni fa

Canotta: non ho detto che la tecnica è una cosa da fissati, ho detto che non condivido l'attaccamento maniacale alla tecnica, è un'altra storia.
Quello che criticavo è precisamente il tuo atteggiamento. Questo attaccamento ai parametri mondialmente riconosciuti e tutta questa attenzione per il millisecondo mi pare in fondo riflettere il fatto che, come dicevo, c'è una concezione dell'allenamento che è fine a se stessa, non ha alcuna funzione pratica fuori di una palestra o di una gara. D'accordo, sei forte e tecnico, ma poi magari sei duro come un bastone nei movimenti di tutti i giorni ecc.
Leggerò gli articoli che dici, sembrano interessanti, ma forse per capire davvero il CM anche dovresti leggere qualcosa in merito.
Mi dici di confrontarmi, è ragionevole e in futuro lo farò. Ma allora chiederò a mia volta di confrontarsi con me, magari nella muay thai o nella lotta, giusto per vedere quanto sono versatili e utili all'atto pratico le cifre che dici. Ho molti dubbi in merito.

Gladio: ma infatti non cambia nulla, se non la visione di fondo. Il parkour nasce dai disadattati delle banlieu, il CM nasce da un gruppo di europei che cerca di risvegliare la natura guerriera dell'uomo. Per sintetizzare: corsa+palestra+boxe+grappling+yoga. Ciò che conta è l'attitudine di fondo, quando capiamo questo punto capiamo anche che siamo su piani molto distanti dal tradizionale allenamento.

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Massimo
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(@massimo)
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Per confrontarsi negli SDC basta salire su un ring o un tatami. Gareggi?

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canotta
Post: 867
(@canotta)
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Ma quindi secondo te Biasci, Gruzza, Evangelista, Riccaldi dicono un mare di cagate?

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