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Programmi , schede, metodi
Ieri sera mi sono messo a cercare un po' di programmi per i kettlebell.
Devo dire che tutto quello che ho trovato è un mondo che non mi appartiene. Secondo me uno deve essere un genio per riuscire a trovare un programma che possa andare bene per tutti.
A differenza d'esercizi di forza lenta basati sull'aumento del carico, il kettlebell secondo me è molto più complesso.
Le varianti sono:
TECNICA (ok quello per tutte le alzate ma secondo me dopo i sollevamenti olimpici vengono i kt)
Carico
Velocità
Durata
Ritmo
Forza statica
Forza esplosiva
Forza resistente
Resistenza aerobica
Resistenza anaerobica
Resistenza al dolore
Scorte di glicogeno
Scorte di fosfati
Respirazione
Mobilità articolare
Elasticità e flessibilità muscolare
Possibilità d'avere diverse pezzature
Insomma un buon programma deve tener conto di tutte queste cose e altre ancora.
Per questo i programmi che faccio sono tutti individualizzati. Partono da una logica comune a cui però TUTTI rispondono in modo diverso. Anzi la stessa persona a seconda del periodo dell'anno ha diverse risposte.
Così PROGRAMMARE diventa veramente una sfida DIVERTENTE.
Ora io non mi considero un grande allenatore, anzi, però ogni giorno ho il feedback d'una trentina di persone che alleno coi KT, più altre persone che alleno su altre cose.
Questo flusso d'informazioni mi permette di migliorarmi costantemente e spero tra 5-6 anni di raggiungere un livello sufficiente.
Torniamo a noi dicevo che per fare programmi che vadano bene per tutti bisogna essere dei geni. Ecco il problema è che secondo me questi autori geni non lo sono proprio. Però le persone questi programmi li seguono, almeno penso.
Quello che volevo capire è : CHE COSA UNO CERCA?
Quando vi allenate PARTITE DA UN PUNTO E VERIFICATE A FINE PROGRAMMA DOVE SIETE?
Se si a che livello siete arrivati?
Perchè se uno mi dice che i programmi funzionano e poi si allena con KT da 16kg allora forse.......
Insomma capisco che uno non deve essere un fanatico come me e si può allenare solo per il piacere di stancarsi.
Però per me l'allenamento è come mettere i soldi in un fondo d'investimento.
Se io metto 100.000 euro mi aspetto un interesse di almeno del 3-5%. Se dopo 10 anni ho 100.003 allora proprio proprio non ho fatto un buon investimento.
Il problema è secondo me il seguente
Per migliorare basta fare, chiunque fa fatica migliora. Il problema è che per me migliorare vuol dire fare almeno 30 jerk 32+32 almeno, vuol dire fare almeno più di 200kg di stacco. Ci sono dei livelli base che si raggiungono anche alla cazzo. Fare 100 snatch in 5' equivale a prendere il diploma della scuola elementare. SECONDO ME I PARAMETRI MEDI SONO TUTTI TARATI VERSO IL BASSO. Se io penso che sia un risultato da super uomini fare 200 snatch in 10' coi 24kg, cambi di mano infiniti, per me arrivare a 100 sarà un buon risultato.
Ecco questi sono i miei pensieri, magari però mi sbaglio, magari però internet è pieno di grandi geni. Magari le persone diventano veramente degli spetsanz, magari veramente uno mette su 15kg di muscoli coi kettlebell perdendo contemporaneamente 20 di grasso.
Magari, o forse..........
Bel pensiero Andrea.
Io penso che migliorare significhi ottenere risultati che prima non avevi e rincorrevi!
Per risultati si possono intendere tante cose..
quelli visibili allo specchio, quelli di benessere, quelli che non si vedono allo specchio..ma che poi vengono fuori in un gesto atletico.
Secondo me un programma di allenamento è prettamente individuale..per questo magari si sperimentano e poi si cerca di capire a quale tipo di stress uno risponde meglio.
C'è per esempio chi risponde meglio ai programmi di forza..chi a quelli di potenza..chi di ipertrofia. Per il GS però dato che i traguardi sono bene o male simili per tutti (riuscire nella tecnica, in un certo numero di reps, e con un certo carico), penso che un programma può essere valido per tutti, però cambierà sicuramente il tempo di adattamento e di conseguenza la progressione...credo.
Io sono migliorato di fisico.. con schede alle quali ho risposto bene.. e ieri mi sono reso conto di essere migliorato (per quel poco che riesco a fare) nel jerk con i 24Kg, grazie ad una progressione "sensata" alla quale ho risposto abbastanza bene.
Andre,sempre belli i tuoi articoli.
Ma per contestualizzare meglio,per capire meglio noi (senza rivelare chissà quale segreto ovvio .... 😉 ) potresti magari postare qualche paio di esempi e metterli a confronto.....così da farci un idea più chiara.
Ad esempio,le variabili è bene che vengano cambiate una alla volta,questo si sa.
Ma tu a seconda di quali elementi scegli di insistere sull'intensità (a parità di tecnica) ....o sul volume?
Posso raggiungere lo stesso obbiettivo a breve termine in un modo o nell'altro (insistendo sul volume .....sul carico.....) ........ma a seconda di cosa cade una scelta piuttosto che un altra?
In più:
Preferisci considerare il volume (o altre variabili...) complessivo settimanale? Mensile?
Programmazione in doppio o triplo macrociclo annuale?
Riguardo le componenti elencate all'inizio nell'articolo......riguardo la resistenza alla forza esplosiva?
Secondo te è una componente che,allenandosi con regolarità,viene automaticamente allenata (se si ha una buona tecnica...) .....o in qualche caso è bene fare qualcosa di specifico?
Allora andrea è verissimo quelllo che dici, considera però il fatto che non tutti sono atleti, anzi la maggior parte della gente che si allena lo fa per scopi puramente estetici imposti dalla società in cui viviamo.
Esempio: Una persona che va in palestra che fa si mette a seguire dei corsi che li promettono di diventare magro e forte, poi vede l'istruttore gonfio e lampadato epensa "sicuramente questo ci capisce,ha i muscoli" e si affida a lui.
Secondo me la tua sfida dovrebbe essere quella di riuscire a cambiare l'opinione pubblica, far capire alla gente che gli obiettivi minimi di cui sopra non si raggiungono con i "corsi" ma con una programmazione sensata fatta da gente che ha studiato e ci mette passione in quello che fa, non dall'istruttore che di anatomia ne capisce meno di me.
Concludo ringraziandoti per avermi fatto aprire gli occhi e capire di avere buttato un sacco di tempo in palestra..
Ottime riflessioni Andea,concordo pienamente con te quando dici che "I PARAMETRI MEDI SONO TUTTI TARATI VERSO IL BASSO" perchè ovviamente la maggioranza dei programmi che si trovano su internet sono tarati per "l'utente medio di palestra" che appunto ritiene una prestazione pazzesca 200 snatch con 24kg in 10' ed è contento se ne fa 100 in 5'. Questi programmi sono popolari e funzionano appunto perchè sono rivolti a persone nella media con risultati modesti che se ottengono quel 5% in più del compagno di palestra si sentono super uomini. E' ovvio che il vero atleta, quello che fa competizione, quello che deve costantemente migliorare la prestazione, che deve superare sempre il limite non si può accontentare di questi programmi semplicistici, perchè semplicemente su di lui non funzionano. Ma queste persone sono una minoranza rispetto all'utente medio.
@Procchiese84
Una persona normale vuole semplicemente essere in forma, quindi è normale che entri in una palestra e si affidi all'istruttore che gli promette questo mondo e quell'altro, poi se lo ottiene è contento se no l'istruttore non capisce niente a prescindere se l'istruttore è gonfio oppure no.
Chi entra in palestra raramente ha già un baglio tecnico che gli permette di giudicare l'istruttore che gli si pone davanti, la maggioranza si affidano perchè hanno fiducia che se quella persona sta li è perchè ci capisce.....poi la realtà dei fatti (del mondo delle palestre e degli istruttori in genere)solo chi è addetto ai lavori veramente la comprende. Concordo sul fatto che in giro ci sia molta incompetenza, ma ti dico una cosa anche io ancora adesso come cliente di palestre, non accetterei mai consigli figuriamoci schede di allenamento, da istruttori che fisicamente non siano migliori di me o che comunque non abbiano un passato agonistico.
@anilmalrox concordo pienamente:)
..secondo me essere atleti è soprattutto uno stato mentale, poi uno puó essere un buon atleta oppure scarso, ma è lo stato mentale che ti consente di seguire un allenamento che ti fa ripetere centinaia di volte un movimento per impararlo o semplicemente finire l allenamento più riposato di quando lo si è i cominciato.
Quante persone che utilizza cavi, macchine nelle palestre hanno questa mentalità?
Secondo me bisogna mettersi in testa che il sollevamento delle ghirie è una disciplina sportiva, per cui se non ci si prefissa un obbiettivo (prestazione) da spostare oltre (incrementare) una volta che lo si è raggiunto, allora ogni goccia di sudore sarà stata vana.
100 strappi coi 24 in 5' sono sì un o obiettivo da lavorarci sodo per raggiungerlo, ma poi bisogna andare oltre e non considerarlo l' obbiettivo finale.
Da qui ecco la necessità di una programmazione.
Se una persona non ha obiettivi da incrementare non sentirà mai il bisogno di una programmazione, e sarà felice di fare pectoral machine per allungare il pettorale.
Ci sono tanti parametri da considerare. Concordo pienamente con Andrea, però aggiungo che non si deve essere troppo rigidi.
Come è già stato detto, non tutti sono atleti. E ognuno ha ragioni diverse per allenarsi, in palestra, o da solo a casa.
Una cosa che ho scoperto recentemente, e che sinceramente mi ha stupito, è che la maggior parte dei miei allievi vengono alle sessioni per l'atmosfera e la camaderie del gruppo.
I risultati non li misuriamo direttamente, però nella maggior parte dei casi risultano evidenti. Perdono peso, si muovono meglio, aumentano notevolmente resistenza cardiovascolare e muscolare. Niente dell'altro mondo, però risutalti che magari da soli in palestra la maggior parte non avrebbero mai ottenuto.
L'importante è rimanere obiettivi e non ingannare la gente. Personalmente non ho mai detto a nessuno che se inizia ad allenarsi coi KB lo trasformerò in super-uomo, ai livelli dei corpi speciali russi, o stronzate simili.
Anzi, a dir la veritá ho spesso la tendenza a sottolineare come il marketing de due soldi intorno ai KB sia controproducente agli stessi KB e alla loro diffusione. Sicuro che per questo motivo ho perso più di un cliente... qualcuno che magari si aspettava un indottrinamento sull'effetto diavolo, sul disonore del cardio, sui russi duri e cattivi, e minchiate simili...
@Visione: Concordo in pieno.....pero' tra le varianti hai dimenticato la piu' importante.... ''il tempo che si ha per allenarsi''..... credo che sia proprio in base a questo che si veda la bravura di un buon preparatore....cioè di riuscire a sfruttare il tempo che si ha (x me poco) x fare passi avanti senza lasciare niente indietro.
Anche io ragazzi vi voglio ringraziare x avermi aperto gli occhi e per avermi fatto capire che in tanti anni non avevo capito un cxxxx....!!!!!!!!!!!!
GRAZIE A TUTTI
Rispondo prima a voi e poi torno da Alex.
Allora la grossa novità che introduciamo, con Rawtraining, Ado, Paolo, è che NOI NON CI RIVOLGIAMO AD ATLETI.
Io seguo per il GS una trentina di persone di cui ZERO ATLETI.
Le persone che seguo si allenano 3-4 volte a settimana per un max di 1h'30-2h.
Insomma sono degli hobbysti , degli amatori. Magari con risultati rispetto alla media eccellenti ma non atleti.
LA PROGRAMMAZIONE NON SERVE SOLO ALL'ATLETA MA A TUTTI.
Perchè a parità di tempo e fatica si ottiene, semplicemente, di più.
Io nella vita faccio il personal trainer, e come PROFESSIONISTA, non uso i kettlebell.
Perchè lavoro con persone anziane, in sovrappeso, con problematiche specifiche.
Per far star bene queste persone basta farle muovere.
Un esempio sono i problemi articolari. La cartilagine non è capilarrizata, si nutre per osmosi dal liquido sinoviale. Un'articolazione dolorante al 50% guarisce semplicemente facendola muovere in modo corretto. Questo perchè le sostanze riprendono a circolare normalmente.
Così basta poco per far star bene le persone.
Ora però le persone non mi pagano per star bene ma mi pagano per un obiettivo specifico. Io anche con la signora Pina analizzo la situazione di base, BIA, test articolari, cardio, muscolari. Le faccio avere i risultati e le propongo un piano per raggiungere l'obiettivo.
Lei mi paga in quanto specialista e professionista del settore.
IL PERSONAL TRAINER LO POSSONO FARE TUTTI, IL PERSONAL TRAINING LO SANNO FARE INVECE IN POCHI.
Qui sta la differenza, coi kettlebell è uguale. Tutti possono seguire un programma, nessuno segue un programma individuale per lui.
E qua gli atleti non centrano 😉
Ad Alex
[video] http://www.youtube.com/watch?v=HyrFRhimIKE [/video]
A volte per vedere il particolare devi guardare il generale o viceversa.
Ci sono due strade.
1) parto da tutti i programmi sui kettlebell che trovo in giro
2) parto dalla fisiologia umana, da quello che si fa negli altri sport e provo a confrontarlo con quello che faccio io.
Ecco la strada che ho intrapreso è la seconda.
Siccome il corpo umano è sempre lo stesso, ci sono dei principi generali, che si applicano a tutti gli sport compreso il kettlebell.
Ci sono frasi che ci fanno amare le persone che le dicono, perchè racchiudono in poche parole l'essenza delle cose. Una di queste frasi le pronunciò Ado Gruzza al primo corso della FIPL.
"per capire il powerlifting ho guardato quello che si faceva nel weightlifting".
Come vedete il principio è sempre lo stesso.
Uno deve capire i principi per poi applicare i metodi. I metodi funzionano tutti se rispettano però i principi.
Il primo principio è la TECNICA. In qualsiasi sport, dal pugilato, la lotta grecoromana, il getto del peso , al kettlebell, la tecnica viene prima di tutto.
Così io devo capire come allenare la tecnica.
LA TECNICA è FIGLIA DELLA PRATICA
LA PRATICA LA FAI COL VOLUME.
Vuoi migliorare? Dimenticati dell'intensità (che poi bisogno vedere che si intende per intensità) e lavora sul volume.
Io ho scoperto (perchè questo non me lo ha insegnato nessuno, sono andato per prova ed errore) che ci sono dei volumi settimanali allenanti, a cui TUTTI, rispondono bene.
Così so che tizio che ha un massimale di tot dovrà fare tot alzate alla settimana per migliorare in modo ottimale.
Poi che siano 10x10 o 5x2' è indifferente, li ognuno trova il suo.
Il consiglio che mi sento di dare visto che reputo che in Italia meno di 10 persone abbiano un livello intermedio è di lavorare ESCLUSIVAMENTE SUL VOLUME.
Poi gli allenamenti voluminosi possono variare di molto. Io per esempio uso tre schemi completamente differenti a settimana ma tutti e tre sono allenamenti voluminosi.
A volte è meglio cercare di migliorare meno velocemente ma creare i presupposti per poi fare il salto di qualità.
Rileggendomi trovo che queste banalità, NON LE DICE NESSUNO. Da Pavel e Poliquin a chi volete voi.
SOLO CHI LAVORA SUI NUMERI E SUI RISULTATI VERI IN PEDANA, incomincia con gli anni a mettere a fuoco l'essenza delle cose
LA TECNICA è FIGLIA DELLA PRATICA
LA PRATICA LA FAI COL VOLUME.
....mai frase è stata più vera.
L'intensità comunque la si potrebbe ottenere anche solo aumentando la densità....non credi?
E riguardo ai macrocicli?
Meglio programmare su due o su tre?
Per il volume in questo caso tu consideri la seduta di allenamento.
Ma come nel power si può anche considerare il tonnellaggio settimanale,anche nel GS si può fare lo stesso con le reps....oppure per essere allenante LA SEDUTA deve avere un numero minimo di reps (pari al 200% circa del max) ?
P.S.
assieme alle maglie del Project Invictus dai anche le fasce ? 😀
Arigato Andre San 😉
allora ad un livello base secondo me, e vado contro corrente, ci vuole specifità. vuoi migliorare coi 24kg usa solo serie target coi 24kg.
Superato un certo livello invece entra in gioco il ritmo e la densità, e li invece le diverse pezzature diventano essenziali.
è importante partire con un peso con cui riesci a fare almeno 30 rip. Altrimenti macini troppe poche rip.
successivamente il volume totale settimanale (rip totali) va dal 700% al 1000% del massimale
Roman a questo proposito faceva un discorso interessante e analogo. Lo riporto un po' alla buona perchè ne ricordo la logica ma non i particolari:
1. sei un principiante? fai solo quello che ti serve. Lavoro base. Semplicità assoluta
2. sei un intermendio? fai lavoro base e aggiungi delle complicazioni.
Occhio però che per Roman il livello intermedio è un livello che è l'assoluto spermegaspartano per il functional trainer medio.
3. sei un alteta di alto livello? complica il lavoro, individualizzalo (solo a questo livello) fai cose speciali
4. sei un elite? fai solo quello che ti serve. Lavoro base. Semplicità assoluta. Specificità totale.
Non so se notate la somiglianza tra il punto 4 e il punto 1.
Se non avete in mano anni di volume di lavoro, di chilometri nelle gambe con il lavoro specializzato non andate da nessuna parte.
Fate mille esercizi fighissimi.
Il vostro gemello fa milioni di ripetizioni perfette in ottica GS (ovviamente l'esempio calza a pennello su tutti gli sport atletici, pensate al sollevamento pesi olimpico o al pl o al nuoto o quello che vi pare) alla fine che succede?
Che il vostro gemello in 20 minuti di adattamento coordinativo vi massacra su ogni esercizio del piffero che fate voi senza averne mai fatto.
Andrea, quanti TGU fai? Con quanto? Lo alleni o il volume che hai alle spalle di lavoro ti da un condizionamento sufficiente a giochicchiarci?
Alcuni dei miei hanno usato il 'soulsucker' in alcune settimane della preparazione ai campionati Italiani, gentilmente offerto dal Rawer Silent.
Gli esercizi speciali sono importanti ma vanno saputi incastrare e poi ragazzi, dipende quali.
Quando ALLENATE o VI ALLENATE vi serve avere inculcati nel cervello questi concetti. Devo essere una base, partire per default, come un pilota di formula 1 sa schiacciare la frizione al momento giusto per inserire la marcia. Non avere questi concetti significa essere dei neopatentati imbranati con la P sul lunotto posteriore.
Guardatevi attorno: come stanno messi i vostri guru?







