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Panca piana (fermo al petto)
Vorrei conoscere il vostro parere riguardo il fermo al petto. Io lo faccio sempre, però ho letto su internet che sarebbe meglio usarlo solo per basse reps (1-3), mentre se le ripetizioni sono tante è meglio non effettuarlo. Cosa ne pensate?
che secondo me, visto quanto insiste sul lavoro tecnico, appena lo legge Ado da fuori!!!! xD
no a parte gli scherzi.
il fermo al petto, per la panca, fa parte di quegli accorgimenti (insieme all' adduzione delle scapole ecc.) per fare un lavoro tecnico, e quindi corretto, con questo esercizio.
non vedo perchè lo si debba togliere oltre un tot di ripetizioni.
magari intendevano toglierlo per aumentare il numero di ripetizioni in ottica bodybuilding e avere un maggiore effetto pump, ma così non si stressa solo inutilmente (e malamente) il sistema nervoso?
il fermo al petto non è un optional nel fare la panca piana ma è parte integrante di essa.
la panca piana corretta è sempre col fermo al petto....
Perché?
Sul vecchio blog di ironpaolo EnricoPL disse che nasceva dall' esigenza di avere un esecuzione che impedisse il rimbalzo per rendere l'alzata confrontabile in un contesto di gara.
Il fermo al petto serve ad evitare giochetti di rimbalzo vari, lo terrei sempre perché se si è stanchi il rimbalzino lo si fa a fare. Permettere di avere un canone oggettivo di riferimento, fa sì che non si imbrogli, altrimenti il lavoro tecnico avrebbe qualche limitazione.
Mi rendo conto che farle su tante ripetizioni siamo impegnativo, ma da 3 in su già non si parla di tanto... fino alle 5-6 non c'è problema. Di solito i lavori tecnici non vanno oltre questa range di ripetizioni, anche se ci sono i casi a parte!
L'importante è sapere che va fatto; che in un contesto di gara "te lo chiederanno".
Per il resto è uno strumento: se sai cosa succede se lo fai, e cosa succede se non lo fai, puoi decidere di utilizzarlo o meno.
Grazie a tutti per le risposte, penso che continuerò a fare il fermo al petto come ho sempre fatto. 😀
la panca piana è col fermo semplicemente perchè se non lo fai non imparerai mai a fare una buona panca piana....
chi si allena col fermo sviluppa delle capacità di reclutamento irraggiungibili per chi non lo usa...
fermo restando le giuste osservazioni di leviatano
Mi citeresti qualche studio che parli dello sviluppo delle capacità di reclutamento indotte dall' introduzione del fermo al petto.
beh, non credo serva una studio, guardalo dal punto di visto della cinematica.
Stacchi il bilanciere:
1. Devi appliccare una certa forza X per farlo scendere, ma per farlo scendere in modo controllato.
2. Arrivi al petto, devi applicare un'altra forza, maggiore di X perché devi tenerlo fermo
3. Inverti il movimento applicando una forza ancora maggiore.
Da questo discorso ne consegue che se tu, arrivato al petto, rimbalzi, devi imprimere minor forza nel punto 2, perché è una parte che non c'è, così come nel punto 3 comincerai ad imprimere forza non ad altezza 0 (il petto), ma più in su.
Il punto è però che tutta questa è una visione di giudizio sbagliata, perché non è il reclutamento il canone da utilizzare. Quello che si può dire è che si crea uno schema motorio non utile, tanto da non essere molto traslabile altrove.
Sotto il punto di vista del reclutamento cosa impedirebbe di dire che una panca con rimbalzone coinvolga di più? Rispetto all'esempio sopra si avrebbe:
1. Stacchi il bilanciere, applichi una forza molto inferiore a X
2. Arrivi al petto e rimbalzi
3. Dal punto H ricominci a spingere.
Il tutto però fatto con 40kg in più. Il coinvolgimento delle fibre potrebbe essere identico, addirittura maggiore, studi non ne esistono, il reclutamento è una questione di scarica elettrica inviata ai muscoli, di null'altro.
Al contrario è la tecnica il canone di riferimento più oggettivo. Una tecnica corretta, il controllo sul peso, la capacità di capace di gestire le inerzie, le velocità, il feeling con quel carico, possono essere traslati su qualsiasi altra attività, un rimbalzone di panca, è un rimbalzone di panca.
A sto punto citiamo l'esempio che ha fatto Ado al corso istruttori sul ragazzo che faceva rugby. Il ragazzo in questione faceva 200kg di panca con rimbalzo. Ado ha inserito un vincolo semplice, il fermo, e il carico è crollato.
La forza è la capacità di imprimere forza con un vincolo, in questo caso la tecnica, capacità che poi può essere traslata in moltissime attività, guardate ad esempio il [url= http://www.rawtraining.eu/metodi-e-programmazione/mav-advanced-version ]Mav Advanced[/url].
Il ragazzo dell'esempio faceva 200kg di panca, ma cosa servono se con un vincolo semplice come 1'' di fermo al petto ne perdi più di 50? Al contrario allenarsi con vincoli permette maggiormente di riprendere quelle che magari sono le nostre attività. In questo caso il ragazzo faceva rugby, a cosa serve, in uno sport così di contatto, lanciare 200kg con rimbalzo? Al contrario credo che allenarsi con fermi lunghi in quel caso sia molto più utile.
Ermenegildo, che io sappia non esistono studi, anche perchè queste cose sono NUOVISSIME e non alla portata di chi fino ad oggi ha fatto studi.
Cercate studi sulla materia sollevare pesi che non sia inerente allo strappo e slancio.
Vedrete che non troverete nulla di più che banale e irreale e prodotto da chi mancava di competenza. Salvo rari casi (lo dico non perchè ne abbia visti ma per il beneficio del dubbio) la cosa è così e se non vi fidate cercatele. Io per ora ho visto solo cose prodotte senza tenere conto di moltissimi fattori che in realtà sono determinanti ma che sfuggono totalmente ad un centro ricerca di scienze motorie dove le competenze sono incentrate su altro.
Un obiettivo dell'Accademia Italiana della Forza, che è una istituzione legata alla FIPL ma indipendente, che collaborerà anche con Rawtraining sul funzionale e di cui sono tra i membri sarà anche quello di mettere FINALMENTE in campo ricerche che abbiamo un senso pratico e fattivo per quanto riguarda i sovraccarichi.
Facciamola una ricerca sul fermo al petto e sull'esplosività! Perchè che ci sia presente almeno un tecnico federale di alto livello. Altrimenti mi metto io e Giovannone il Mangiatore a fare un ricerca sull'assorbimento delle polisaccaridi nell'ornitorinca muschiata. Questo è quello che succede ora.
Il problema dell' analisi cinematica di un movimento fornisce una visione incompleta del movimento e risulta particolarmente poco utile quando, come nel corpo umano, si hanno più forze di quelle necessarie per compierlo.
Nel momento dell' inversione di movimento penso che i muscoli continuino a spingere più o meno come spingono nella panca con fermo, in un certo senso la panca con rimbalzo non è tanto diversa da quella con gli elastici, in quella con gli elastici è presente una forza che tira su il bilancere mentre nell' altro caso all' inversione di movimento una forza impulsiva conferisce una quantità di moto non nulla alla partenza, in entrambi i casi c'è una diminuzione della forza da impartire al bilancere per arrivare in cima, sarebbe interessante confrontare una analisi cinematica a posteriori (quelle fatte a partire da una ripresa video per esempio) di una panca con rimbalzo e di una panca con elastici, probabilmente ci sarà una pezzatura di elastici che renderà le due alzate simili, tanto più simili quanto sarà minore lo spazio in cui l' elastico funziona.
Quello che rende la panca con fermo superiore alla panca senza è la riproducibilità del gesto la possibilità di confrontare i risultati.Potrebbe esserci un' altra differenza ma andrebbe provata, nella panca con rimbalzo la presenza di una quantità di moto favorevole al movimento nel punto più basso dell' alzata potrebbe permettere al cervello di partire con calma nell' ordinare la contrazione muscolare.





