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il lato oscuro della Forza (appunti di respirazione)
La spalla continua a rompere, ma vedo che se faccio il lavoro al ràlenti (come si diceva quando sulla RAI mettevano la "R" in sovrimpressione per dirti che era una scena rallentata) riesco a raddrizzare quasi completamente il braccio.
È una gran rottura di palle, ma tocca ripartire di nuovo da qui.
Allora: mani vuote, dita leggermente aperte, come se ci fosse dentro un'arancia invisibile.
È lo stesso tipo di cosa che si visualizza per avere la postura giusta con il pianoforte.
Simulazione del gesto di snatch, da una velocità medio-lenta, allungando fino a un super-rallentato, ovvero fino a durare almeno 15", cercando di simulare le reazioni e gli spostamenti del baricentro "come-se" ci fosse il carico.
Idem super-swing, idem long-cycle.
Respirazione: per ora di tutto, dalla quadrata al burst-breathing forsennato, finchè non ho capito come funziona.
Vedo che mano a mano si "liberano" le articolazioni. L'importante è tenere gli avambracci rilassati e pesanti, praticamente "morti".
Oggi non ho qui la macchinetta, ma magari mi faccio dei filmati così mi rendo conto di quanto sto andando fuori.
Enzo me lo diceva sempre:
non esistono venti favorevoli per chi non sa dove andare
Dopo il primo felice mesociclo MAV, puntato a ottenere il famoso 1,5, 2, 2,5 (il primo raggiunto, gli altri lietamente falliti), complice l'infortunio del rientro sul tatami, mi sono trovato del tutto smarrito. C'è questa nuova passione per le KB che cresce, ma mi mancano degli obiettivi MISURABILI.
Con il risultato che mi trovo a bambanare. Va bene, il dolore sta passando, ma devo rimettere giù un set credibile di obiettivi.
È troppo presto, è troppo poco che ci giochicchio, per capire se posso puntare a qualcosa di impegnativo con le KB. Nel frattempo la respirazione è andata un bel po' a patrasso, e la mia mobilità ha toccato i minimi. Cammino come un deficiente per via dell'anca, mi muovo come un bradipo, e non va bene.
Io sto pensando a una cosa così. Arrivarci in un paio di mesocicli, per fine 2012.
Respirazione: tornare a fare le due vasche in apnea di sei mesi fa, e 2,5' di statica.
Bilancere: recuperare, con migliore consapevolezza e controllo, un bel 1,5 di panca, e vedere di avvicinarmi ai 2 e 2,5 in squat e stacco. Siccome sono a 73 kg diventano 110, 146 e 182,5.
KB, una roba da III livello, ma magari in tutte le classi.
Il tutto risolvendo bene la spalla, anche perchè sennò non chiudo niente di niente in alto.
Ti conviene raggiungere l'obbiettivo, perché la vita da bradipo non è molto figa:
http://www.youtube.com/watch?v=24RLtzcMkqE Povera bestia!
Davai, davai, davai! 😀
In effetti.. anche Sid il bradipo non se la passa benissimo... 🙂
[video] http://www.youtube.com/watch?v=SdTSVAXIzX4 [/video]
Ciao
Respirazione: tornare a fare le due vasche in apnea di sei mesi fa.
Due vasche da 50 mt ? Complimenti .
UnoQualunque: hahaha--> magari!!!
ma no figurati, sono due vasche corte!!
anzi: sono quelle della Virgin, che credo manchino perfino un qualche paio di metri 🙂
no, davvero niente di straordinario, solo che mi sono accorto che avendo smesso di pensare bene alla respirazione, nel giro di poco le pur misere prestazioni si sono degradate.
Adesso voglio mettere dentro un programma praticabile per tenere assieme le tre cose: respiro e mobilità, bilancere e KB.
Sono giorni abbastanza convulsi, per cui faccio fatica a ritagliarmi il tempo per ragionare.
E voglio mettere dentro anche qualcosa del materiale che mi hai così gentilmente mandato. E i consigli saranno come sempre molto graditi!!
Grazie e a presto
Ciao Marokun
Tre Documenti spediti con Google Drive . ( non fossero arrivati fammi sapere )
Buon Allenamento
Grazie mille, come sempre ..
ho già trovato un paio di cose proprio belle. Innanzitutto è bello ritrovare anche nell'apnea la stessa impostazione vista per la programmazione di qualunque allenamento.
Allenare l'apnea statica non significa andare in acqua ogni volta e cercare di resistere un po' di più della volte precedente ...
E poi nella corsa c'è la stessa-stessissima roba che raccontano nel systema.
Che secondo me è proprio presa pari-pari dagli apneisti e applicata al lavoro libero.
grazie mille!
La riabilitazione, ovvero il ritorno allo stato precedente allo sfortunato rientro sul tatami è decisamente conclusa.
Ieri lavoro con la ghiria da 12, quella da 16 e quella da 20.
Ancora giardinaggio motorio, soprattutto, ma finalmente riesco a jerkare (ha-ah!!) la 20 con il destro.
Siccome alla Virgin ci sono solo queste tre, in attesa di rompere il famoso salvadanaio, ho provato una cosa bislacca.
Jerk e completo con 12+16, invertendo ovviamente destra e sinistra ogni poco.
Sono solo i primi approcci, neh, che con la spalla destra così com'è conciata, tenere su entrambe le braccia è un bel casino.
Però la sensazione è stata davvero esaltante.
Il fascio anteriore del deltoide destro è sempre due dita più basso dell'altro, ma piano piano sta venendo fuori qualcosa. In compenso la posizione di bloccaggio in alto è ancora parecchio asimmetrica, ma insomma... un po' per volta, neh?
Dovrei farmi un po' di misure delle ossa, mi piacerebbe capire se ci sono delle differenze già a livello scheletrico.. 🙂
Ciao Marokun, io ricordo che nel recupero dopo la tendinite alla spalla fare movimenti di press a due mani era impossibile, perché mi faceva vedere le stelle. Ho recuperato proprio facendo le cose una mano alla volta. Non so perché, ma se spingevo a due mani non mi riusciva, mentre se spingevo a una mano sola si. Ho pensato anche di mandare una email a Voyager per cercare di risolvere il mistero, ma poi ho lasciato perdere. 🙂
Sono piuttosto convinto che dipenda dal fatto che se spingi con una spalla sola puoi compensare con la colonna e recuperare millimetri, così non esci dal ROM non-doloroso.
Se tiri su anche l'altra compensare è più difficile, sei "costretto" a stare dritto, e quindi: stelle.
Ho visto ben-bene ieri quanto fletto in modo diverso a dx. L'importante è saperlo, e cercare di raddrizzarsi, rosicchiando un millimetro per volta.
Ieri ho visto Orione, quando arrivo a vedere il Grande Carro mi danno la tesserina dell'Okuto! 🙂
Ok, ieri sera, su ispirazione di Canotta, sono andato alla Virgin. Era già tardi, sono salito, ho preso la ghiria da 12 e ho provato a tirare l'ora di jerk.
Cambio mano ogni 10 rip, ne sono venute fuori 1000, barando - come si diceva - perchè mi sono appoggiato un po' di volte la ghiria sulla spalla.
Qui è perfetto per la respirazione. Perfetto. Proprio senti il fiato che va in giro, senti, quando sei in rack, dove non passa, i punti in cui si blocca.
E si può cercare di inspirare con gli angoli più strani. Alla fine quando ero bello cotto mi sono trovato a fare una strana respirazione con i denti semi-chiusi..
Non so nemmeno come sia successo, ma funzionava, entrava meglio l'aria.
Non so bene come dire, praticamente è la prima volta che provo, ma mi è piaciuto parecchio, come tipo di lavoro.
All'inizio un filo di risentimento/blocco e di fifa per la spalla, ma poi è andato via tutto liscio.
Sono partito troppo a razzo, ho fatto più pause del dovuto.. ma chissenefrega, siamo ancora in fase di giardinaggio. Stamattina spalla un po' indolenzita, idem il tricipite destro, vicino al gomito (avendo meno mobilità si spinge un po' di più lì). Ma per il resto tutto bene.
Davai! che forse è la volta buona 🙂
Ieri pessimo inizio.
Partito con i 16, visto che domenica il minimo sindacale è quello, mi sono subito inchiodato.
Bassa sensibilità, tanta fatica e movimento ruvido: subito gli avambracci in difficoltà.
Ripartito dai 12, poi è andata meglio, e ho provato anche un po' a accelerare.
Ma l'inesperienza si paga di brutto.
Chiuso con un po' di completi con 12+16, alternati.
Mammamia i battiti! 🙂
Dopo il test nella mezza di domenica (di nuovo e profondo grazie a Floriano-Canotta e Claudia, agli Invicti e ai Jokers) inizia un nuovo capitolo: la respirazione per la maratona GS.
I pattern sono quelli che sono, non c'è niente da inventare, ma devo mettere a posto la fissazione, ad oggi inesistente, e mi serve di respirarci dentro.
Il lavoro da fare è esattamente il solito: togliere contrazione, togliere fatica percepita e spegnere la corteccia fintanto che il gesto è a posto.
Adesso la prima cosa da mettere dentro è il gesto del fissaggio.
prima di tutto devo sbloccare la spalla destra, che non va "dentro" alla posizione in cui dovrebbe.
Allora ci faccio delle belle espirazioni e apnee, in modo da consolidare la posizione di arrivo.
Stasera solo lavoro statico.




