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Dieta vegetariana
Salve a tutti, è da gennaio che ho eliminato del tutto carne e pesce dalla mia dieta. Mangio legumi, verdure, ortaggi, frutta, e derivati animali(uova, latticini e miele). é luogo comune pensare che chi non mangia carne sia debole e si conseguenza non possa essere una persona atletica, soprattutto nell'ambiente del body building esiste il mito della carne, alla bear grills x intenderci 😉 sono curioso di sapere se c'è qualche vegetariano tra di voi o più semplicemente cosa ne pensate dell'argomento??
Ciao, solo una domanda, perché? Motivi etici, salute o entrambe le cose?
Dal mio punto di vista è accettabile solo la prima ragione, cioè una scelta morale, nei confronti degli animali, che può portare a non servirci di nulla che sia frutto del loro sfruttamento. Però anche su questo contestualizzo, essere in cima alla catena alimentare è un merito della nostra specie, anche se ovviamente l'equilibrio è una cosa sconosciuta al mondo attuale 🙂
Se ti va di leggerlo, ti linko una vecchio post in cui se ne parlava:
@gladio : la mia è stata una scelta principalmente per motivi di salute, in quanto soffrivo sempre di gastrite e leggendo alcuni articoli ho scoperto che si poteva curare prediligento una dieta a base di verdure frutta e carni magre, così ho iniziato e devo dirti che è stato subito un successo (io mangiavo sempre carne, almeno una volta al giorno, senza contare l'abuso di salumi ecc). Poi ho scoperto lo yoga e leggendo un libro di un grande maestro, ho scoperto che questo tipo di dieta è alla base del pensiero dello yoga, il rispetto per il dolore di tutti gli esseri viventi ecc...Quindi ho iniziato ad eliminare sempre più carne e pesce finchè ho pensato di eliminarli del tutto. Secondo me oggigiorno siamo diventati troppo dei "consumatori", non c'è cultura di niente, nemmeno sul cibo. Non c'è rispetto, c'è solo ingordigia. L'unica categoria che secondo me si salva sono gli allevatori che allevano lorostessi gli animali, e poi li uccidono per mangiarli, ma cmq li trattano meglio delle grosse aziende dove invece vengono torturati e imbottiti di schifezze (ormoni, farmaci ecc) che poi vanno a finire direttamente nell'organismo del consumatore.
Io penso che la dieta vegetariana non sia rispettosa dell'ambiente, nè porti benefici alla salute, nonostante quanto sostenuto dai vegetariani. Detto ciò rispetto le scelte di ciascuno.
Un'alimentazione vegetariana non rispetta l'ambiente perchè lo sfruttamento di risorse causato dalle coltivazioni intensive (acqua, combustibili fossili, deforestazione, etc) supera di gran lunga quello necessario ad un allevamento naturale, secondo criteri non industriali e senza far ricorso a pratiche intensive nonchè dannose per la salute degli animali (vedi mangimi a base di cereali per i bovini).
Penso anche che non sia così benefico per la salute per diversi motivi che non sto qui ad elencare per brevità. Basti dire che qualche anno fa uno studio statistico americano fatto sui centenari ha constatato che tra i centenari la percentuale di vegetariani era di gran lunga inferiore a quella della popolazione generale, ad indicare che chi segue una dieta vegetariana ha statisticamente meno probabilità di campare cent'anni.
Daccordissimo con te Raziel, però rimangono tutti controsensi detti da Mahem.
In generale, a parte casi specifici come il tuo, il passaggio ad una alimentazione vege-vegana lo vedo come la moda dell'auto elettrica: ci si sente più puliti e con la coscienza a posto solo perché non si fa benzina, poi l'elettricità è comunque prodotta con carbone e combustibili fossili.
Vedo più coerente in questo senso, il bio.
Vedevo proprio oggi un documentario di una tribù africana che vive di sola caccia, eppure abbiamo le mascelle da frugivori 🙂
Il vero problema, a parte casi isolati, per me è che abbiamo troppo, almeno nel mondo industrializzato.
Da quel poco che so, in teoria un alimentazione che esclude carne e pesce, ma mantiene uova e latticini, non dovrebbe dare carenze a lungo termine ( forse si dovrebbe valutare il discorso legato al ferro, che comunque sembra essere carente un po in tutti gli stili alimentari.). Inoltre è logico che un alimentazione vegetariana ben fatta possa essere piu equilibrata dell'alimentazione onnivora dell'italiano medio. Ultimamente stavo inoltre leggendo degli articoli ( su accademiaitalianaforza.it e prudvangar.wordpress.com ) che sfatano un po il mito sia delle elevate quantita di proteine (comunque importanti) necessarie alla prestazione atletica , sia della bassa "qualita" delle proteine vegetali. Comunque quoto in pieno mahem e gladio, dopotutto le condizioni degli animali allevati per uova e latte non è che siano tanto migliori di quelli allevati per la carne, e l'agricoltura ( come gli allevamenti) intensiva puo provocare danni ambientali ( e di conseguenza sulle specie animali selvatiche) non trascurabili ( mi viene in mente l'esempio della soia coltivata in nord e sudamerica). Quindi oltre che sul "cosa" (animale o vegetale) bisognerebbe anche concentrarsi sul "come" un alimento viene prodotto. Comunque anche io nell'ultimo anno ho ridotto ( ma non escluso del tutto) il consumo di carne e pesce in favore di latticini fermentati, uova e proteine vegetali, e devo dire che a livello digestivo noto dei miglioramenti (in realta i miglioramenti sono dovuti al fatto che sto mangiando un po meno :), visto che forse ho sempre mangiato un po troppo ;), ma da bravo sedentario non posso piu permetterlo 🙁 ). Comunque un concetto espresso in questo forum è che se uno ha un alimentazione pessima, mangiare meglio puo migliorare molto le prestazioni, ma se uno mangia bene, mangiare benissimo non avra un effetto cosi marcato. Quindi con un alimentazione vegetariana ben fatta in teoria non dovresti avere cali di rendimento. Magari tienici aggiornati e facci sapere come va. Ciao
Ma infatti gli allevamenti odierni sono un abominio anche per questo, i pascoli non hanno bisogno di nulla che non sia dato dai ritmi e dagli equilibri naturali.
Ma d'altronde chi oggi vive con i ritmi naturali?
Non è che le mele e le zucchine siano disponibili 365 giorni all'anno, in realtà ci sarebbero periodi o intere stagioni in cui mangiamo solo cereali, o altre in cui mangiamo principalmente carne, perché il raccolto è andato male e le salsicce appese al muro ed il grasso sono l'unica risorsa. Parlo dei nostri nonni (almeno i miei), non dei neanderthal.
Questo non vuol dire che non esistano le colture intensive "fini a se stesse".
Non vuol dire nemmeno che a mio figlio un giorno non darò la carne perché ha l'intestino di un erbivoro, magari gli darò quella del maiale che fa il nonno, così come la verdura e la frutta se possibile..
Ps: questo è quello che penso io, nella mia ignoranza..
@gladio: ti do ragione, infatti anche se abbiamo tutto sempre, dovremmo comunque preferire le cose stagionali... per il fatto della salsiccia hai pure ragione, infatti io non voglio convincere a nessuno, non voglio far diventare vegetariano gli altri, anche perchè è un percorso individuale e non deve essere imposto a nessuno, ci mancherebbe..
@Mahem
Dici che "chi segue una dieta vegetariana ha statisticamente meno probabilità di campare cent'anni", ma non funziona così.. Confrontare i centenari (nati quindi un secolo fa) con la popolazione generale (dove la scelta vegetariana è in crescita) non ha senso..
Dici "che la dieta vegetariana non sia rispettosa dell'ambiente", quando in realtà è il contrario.. Basti pensare che per fare della carne devi usare del cibo vegetale, molto cibo vegetale, da dare come mangime.. Produrre cibo vegetale costa, tra acqua, emissioni di CO2 ecc, "x" di inquinamento, mentre produrre carne costa 3-10-20 volte x, come minimo..
E aggiungi anche che non "porti benefici alla salute, nonostante quanto sostenuto dai vegetariani", mentre la ricerca sostiene il contrario.. Basta darsi una letta su Wikipedia ( http://goo.gl/ypn31), e ricordare che forse un vegetariano, che è quindi di parte, non è affidabile come fonte di informazioni, ma che wikipedia cita le fonti, e http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed credo sia una buona fonte..
Scusate per il commento lungo, non voglio convincere nessuno a diventare vegetariano, solo rettificare perché spesso leggo cose false e disinformanti..
Claudio, tutte le cose possono essere viste da più angolazioni.
Il rispetto dell'ambiente è relativo. Per allevare una mucca basta un prato, dell'acqua da bere e un ricovero per la notte, non c'è nessun consumo eccessivo di CO2 o di acqua perchè l'erba cresce da sola con la pioggia. Così allevavano le mucche i nostri nonni e non c'era consumo eccessivo di energia, anzi non ce n'era proprio. Oggi è diverso perchè alle mucche vengono dati mangimi a base di cereali che oltre a non essere adatti al loro apparato digerente di ruminanti, devono essere coltivati e qui arriva il dispendio energetico (trattore, irrigazione, fertilizzanti, etc.).
La questione dei centenari è un dato statistico che ho letto tempo fa, risultato di una ricerca fatta negli USA e citato da un ex vegetariano (D'Adamo, il creatore dell'alimentazione basata sul gruppo sanguigno). Presi n centenari, la percentuale di vegetariani tra di essi è inferiore alla percentuale di vegetariani nella popolazione generale. Punto. Ciascuno di noi è libero di interpretare questo dato come vuole, anche perchè un fatto non implica necessariamente una relazione di causa/effetto.
La questione dei benefici alla salute può essere discussa in eterno. Ci sono sostenitori e detrattori e non sono un articolo su Wikipedia o uno studio pubblicato in letteratura che rendono una cosa vera. Sia chiaro, non rendono vero nemmeno quello che sostengo io, anche se ci sono altrettanti studi che lo dimostrano. Ci sono innumerevoli casi in cui abbiamo avuto studi che dimostravano cose che poi sono state smentite e la scienza dell'alimentazione si presta in modo particolare a questo genere di fenomeni. Tutti hanno ragione e tutti hanno torto.
L'unica cosa che non mi piace del vegetariano medio (e non mi riferisco a te), è che cerca di "indottrinare" il prossimo, come se facesse parte di una setta e dovesse fare proseliti.
Va beh, dai, andrò a mangiarmi una bella bistecchina... 😉
oggigiorno siamo diventati troppo dei "consumatori", non c'è cultura di niente, nemmeno sul cibo.
D'accordissimo in pieno! Esatto, bravo.
L'unica categoria che secondo me si salva sono gli allevatori che allevano loro stessi gli animali, e poi li uccidono per mangiarli, ma cmq li trattano meglio delle grosse aziende dove invece vengono torturati e imbottiti di schifezze (ormoni, farmaci ecc) che poi vanno a finire direttamente nell'organismo del consumatore.
E' questo infatti il motivo per scegliere carni etc. biologiche e/o acquistati con gruppi d'acquisto da allevamenti kilometro zero...come faccio io! 🙂
Per quello che riguarda eventuali scompensi: per la mia conoscenza limitata sull'argomento vegetarianesimo, finchè continui ad assumere uova e latte, non dovresti avere particolari mancanze, basta che tenti sempre di associare-completare le proteine cerealicole (e della frutta oleosa (la cosiddetta "frutta secca")) con quelle leguminacee e viceversa in eguali quantità*, ed un multivitamico (di quelli seri, però) e dovresti essere a posto...e sta lontano dalla soia!
*(l'unico problema, per come la vedo io, è che questo tipo di alimentazione per arrivare agli stessi livelli non può che diventare eccessivamente iperglucidica, ma dipende dalla vostra visione sull'argomento, e non voglio addentrarmici adesso)
Sono quasi vegetariano (mangio pesce due volte alla settimana penso).
Motivazioni etiche.
Nessun problema di salute riscontrato. Qualche problema fisico ma dovuto ad allenamenti sconsiderati, non certo alla dieta.
Quando bevevo latte ero così
https://plus.google.com/u/1/106794996975139280956/posts/fuw5HZtcmEQ?pid=6056381107960066674&oid=106794996975139280956
Ultimamente ho eliminato il latte e quasi del tutto i latticini. Nessun problema riscontrato, anzi, alito migliorato, soprattutto al mattino.
Adesso sono abbastanza simile (un po' meno tirato per mancanza di voglia).
Pasta e lenticchie, pasta e fagioli, riso e piselli etc, sono piatti buonissimi e ricche di proteine e costano una inezia.
Ovviamente non mi sono mai dopato e non prendo integratori.
Scrivo questa mia testimonianza per confermare quanto scrive Raziel: scusatemi se probabilmente non risponderò a vostri interventi ma non scrivo più sui forum, per motivi di tempo e perché per me l'allenamento ormai è un fatto personale e una attività solitaria (comincio ad avere anche una certa età...). Ho letto in velocità qualche articolo sul sito (in particolare quello sugli stacchi, che io non posso più fare...) e sono rimasto davvero molto colpito e felice nel sapere che ci sono persone che si allenano con tanta passione e intelligenza.





