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Efficienza energetica
Quando diedi a Paolo i KT era proprio perchè scrivesse articoli del genere
Ora sto uscendo ma dopo rispondo molto volentieri 😉
Un inciso, ho solo dato un'occhiata qua e là.
Secondo me chi dice che il WL è solo concentrico non ha mai fatto o visto o immaginato ma neanche forse sognato uno strappo o slancio corretto...
Barzelletta (purtroppo vera):
L'anno scorso un collega mi ha detto "faccio anche preparazione atletica". Con ingenuità ho chiesto:"cosa ne pensi della girata per la preparazione?"
Risposta:"Cosa è la girata?"
:-O
La risposta definitiva (anche) al fatidico quesito: perchè usare i Kb per le arti marziali? 🙂
Facile la vita.....dai degli attrezzi a Paolo e ti tira fuori tanta di quella roba 😉
Aspettiamo ansiosi (soprattutto il santo che te ne ha fatto dono....credo ) articolo sul prowler 😉
thumbs up! 😀
Sarebbe interessante, ma qui chiedo ad Andrea, determinare un numero minimo di ripetizioni che renda necessario per l’atleta acquisire questa forma di efficienza, che so… con 24 kg devi farne X, con 32 kg devi farne Y. Del resto, non è necessario fare 250 kg di stacco per dire di saper fare stacco, ma il doppio del proprio peso corporeo di sicuro si.
ottimo ..!
in attesa della "sentenza" per le reps efficaci,
per lo stacco: dovrei fare minimo stacco con 208 kg ..?? 🙁
Sperando di non dire/chiedere fesserie:
1) Le uniche discipline dove l'esplosività è resa in "assoluto" sono i lanci? (Se così fosse avevo già chiesto alla crew se avevano il tempo di dedicargli un post...rinnovo l'invito 😉 )
2) Volevo proporre una prospettiva differente...si parla sempre di potenza (secondo me anche troppo) e nel GS viene anche comodo da fare...ma perché non si prova a ragionare in termini (secondo me) più interessanti come l'Energia? Leggendo gli articoli (3 o 4 siti fà 🙂 ) di Andrea ricordo che cominciava ad analizzare il movimento dello strappo partendo con la palla in alto. La cosa interessante è che già da qui si vedeva la prospettiva di chi le palle le usa...perché tu parti con una energia potenziale ed esegui un movimento studiato per minimizzare:
riduci il momento, lavori in adesione col corpo per assorbire l'energia...ecco questo è un concetto importante secondo me nel GS, la capacità di "assorbire" l'energia delle palle nelle fasi negative! Se lasci che ti scarichino la loro energia adosso vai davvero poco lontano...
Poi minimizzi il dispendio energetico necessario per ripristinare quell'energia potenziale quando la palla la devi riportare su. Ora io sono schiappa in queste cose ma secondo me il GS (e quindi la palla per estensione) è tutta una questione di rompere e ripristinare una certa energia. Va da se che quando dici (Paolo) che lo sparare alla massima velocità non è prioritario è cosa assolutamente vera...altrimenti ogni volta spreco un sacco di energia non necessaria inutilmente...
Dette queste due ovvietà...torno a lavorare che se mi becca il capo...altro che bilanciere!
per rispondere:
Col kettlebell, almeno per chi non dura ancora 10', le rip sono poco importanti ma invece è fondamentale il tempo. La fatica sopraggiunge intorno ai 2-3'. Qui c'è il primo muro dell'acido lattico. Infatti di solito le serie durano almeno 2'. L'atleta si trova davanti ad un bivio.
Sta soffrendo
1: più soffre e più si contrae
2: più soffre e più si rilassa.
L'atleta di GS ha la capacità di decontrarre sotto il dolore e la fatica. Per questo è importante abituarsi a superare quel muro. Una volta che avviene il passaggio è come rompere il fiato. Anche se la fatica cresce, la sensazione di fatica e dolore cala. Ci si abitua. Volete migliorare? Abituatevi a stare sotto al peso quando invece vorreste mollare. Se c'è una cosa che il GS insegna è questo.
Altra considerazione sulle KT.
Chi fa strappo e slancio impara che per spostare 10 devi usare 10, non 9, non 11.
Chi usa troppa forza deve poi frenare, chi ne usa poca deve continuare a spingere.
Qua c'è la differenza col PL.
Il PL è lo sport della forza massima continua. La panca la spingi tutta da giù a su.
Nello strappo invece per esempio devi spingere per meno tempo possibile. Quando il peso è tra le gambe e inverte il senso ha già tutta l'energia per arrivare sopra la testa. Se così non fosse l'atleta dovrebbe continuare con la contrazione. Invece l'alzata è fatta da 3/4 rilassati e 1/4 contratti. Devi imparare a dosare le forze ma quando le usi devi essere rapido. Più rapido sei più hai tempo poi per riposare. Insomma il gioco è molto fine. Tutto si gioca sul riposo, un secondo di riposo per ripetizione vuol dire riuscire a durare 10' e non 3'.
Gran parte del risparmio energetico è qua.
Ciao a tutti, vorrei azzardare una risposta al punto 2 di Freki:
Credo che il trucco nello strappo sia proprio quello di non assorbire l'energie del KB ma anzi di mantenerla tutta in gioco... Quando cade credo che il trucco sia di afferarlo con una presa salda tra l'altezza del petto o poco oltre, questo permette di non creare moto relativo mano-KB nel punto piu basso e quindi "diventare un tutt'uno" col KB in modo da formare una sorta di pendolo. A questo punto la ripetizione continua e l'energia potenziale del KB diventa energia cinetica (che raggiunge il suo massimo una volta sceso tra le gambe), qui se la presa è salda credo si debba andare indietro col KB in modo che questo risalga e acquisti nuova energia potenziale che nella fase di ritorno diventi energia cinetica alla quale va aggiunta una piccola spinta per portarlo di nuovo su...
Per quanto riguarda il risparmio energetico credo che li molto si basi sulla capacità di andare avanti e indietro col busto a seconda della posizione del KB, insomma una leva con fulcro sulle ginocchia/ bacino; in modo da "pareggiare" la forza che istante per istante il KB imprime al braccio, senza dover usare i muscoli per reggerlo e impedire che voli via.
Ciao a tutti.
sempre per quanto riguarda il tema "compatti ma non contratti": una provocazione 🙂
secondo voi pratiche costanti di rilassamento (es: training autogeno o altro) come le vedete?
al fine di aumentare la consapevolezza corporea e la capacità di rilassare la muscolatura "selettivamente"...
@Dieguz:
personalmente credo che per quanto possa servire....è tutto da riportare in condizioni poi di stress,fatica,dolore ecc......
cioè,quello che hai detto tu come integrazione all'allenamento (magari nel pre e post workout per confrontare appunto il prima con l'effetto avuto poi durante la sessione intensa....e dove si è ceduti,dove ci si è risparmiati,dove ci si è contratti ecc....)
Che palle Iron.....Sei il solito ingegnere che deve razionalizzare sempre il tutto...E per fortuna che si razionalizza giusto?...Se no saremo tutti delle bestie...E infatti ora vado ad allenarmi come una bestia....
Bello il discorso di Freki, da sviluppare.
in riferimento al tema efficienza energetica vorrei aggiungere un'ulteriore considerazione.
quando facciamo allenamenti in stile Ado (MAV e simili), impariamo un gesto atletico.
ricordo un bellissimo articolo di IronPaolo intitolato, "allenarsi o imparare", in cui si poneva l'enfasi sulla capacità del nostro cervello di imparare con la ripetizione del gesto tecnico con tecnica ottima e con pesi adatti allo scopo (ne troppo leggeri, ne a manetta).
quindi, non solo trarre ispirazione dai PL, WL, GS etc, ma anche altre discipline in cui lo studio della tecnica è altrettanto importante; ad esempio i violinisti, i chitarristi.
voglio soffermarmi in particolare ss questi ultimi; sarebbe a mio avviso interessante capire ad esempio come un chitarrista migliora la sua tecnica,
- pulizia nell'esecuzione di un brano o di un frammento di brano
- velocità di esecuzione.
- controllo di ciò che fa
- pulizia ad alte velocità di esecuzione.
sono un chitarrista (dilettante e scarsino! ;)) pure io, quindi per lo vorrei descrivere un metodo interessante per lo sviluppo della plettrata alternata (tecnica chitarristica).
allego video del famoso (e bravissimo e matto) Donato Begotti.
viene qui illustrato un metodo per lo sviluppo delle qualità sopra espresse, in particolare vengono citati 3 metodi :
- la resistenza : faccio una frase musicale per 1 o 2 minuti di fila, ad una velocità impegnativa ma non troppo, tentando di rilassare la mano; sostanzialmente è il lavoro che dice ironpaolo, un 10x10 o simili per aumentare la capacità di ottimizzare l'energia ("compatti ma decontratti").
http://www.youtube.com/watch?v=e5RWstrjE-c
- lo scatto : faccio una frase musicale lenta per 3 volte (battute) e poi faccio uno "scatto" la faccio più velocemente; ripeto l'esercizio n volte; serve per acquisire la tecnica perfetta a basse velocità e poi permettere al cervello di memorizzare la tecnica a velocità più elevate (molto).
qui si potrebbe pensare di fare 3 serie da 5(ad esempio) con il 40%, poi una serie più impegnativa (al 75%) ad esempio, il tutto da ripetere n volte.
http://www.youtube.com/watch?v=IdWbINdRlnk
- l'accelerazione: qui faccio una frase ed ad ogni battuta aumento la velocità progressivamente mantenendo la pulizia; qui è come il ramping in stile MAV
http://www.youtube.com/watch?v=yzVdv_wFpgw
poi c'è il pattern: ovvero faccio dei movimenti con dita per imparare la coordinazione (qua non mi viene in mente una applicazione pesistica, anche perchè gli esercizi PL sono "ripetitivi" in confronto a una frase musicale prolungata)
http://www.youtube.com/watch?v=RorHu37yXFU
quindi in pratica, un approccio differente (ma neanche tanto) per l'acquisizione della tecnica.
che ne pensate?
PS: i video sono suonati da Dio.
Ciao a tutti.Da perfetto ignorante vorrei farvi una domanda:
Ha senso riprodurre gli ols con le kb?Mi spiego meglio:se io faccio ad esempio strappo con 100kg o con 2 kb da 50kg,i 2 movimenti sono similari?Possono avere la stessa funzionalità?








