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articolo Ivan Abadjiev e il metodo bulgaro


ramone79
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(@ramone79)
Registrato: 11 anni fa

Ciao ragazzi/e,
sull'articolo "Ivan Abadjiev e il metodo bulgaro" tradotto da Leviatano89, ho letto una frase che mi ha incuriosito e vorrei capirci un pochino di più:

“I nostri atleti non eseguono alcun esercizio complementare, loro effettuano solamente clean&jerk completi, strappi e front squat. Abbiamo scoperto che tagliar fuori il back squat è molto efficace per un'atleta sano. Fissiamoci con le tre alzate nominate come unico metodo per permettere lo sviluppo di un'atleta sano... Solo se l'atleta è infortunato effettueremo back squat o movimenti parziali delle alzate sopra citate. Devi essere estremamente attento allo stress a cui sottoponi i tuoi atleti, devi avere benefici diretti da ogni esercizio perché le capacità di recupero di ogni atleta sono limitate.”

Allora mi chiedevo: il back squat va a "peggiorare" l'esplosività di questi atleti mentre nel front squat no?

Anche quando dice..."abbiamo scoperto che tagliare fuori il back squat è molto efficace..." boh!

grazie!

5 risposte
phoenix
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(@phoenix)
Registrato: 12 anni fa

il concetto e' che se uno deve migliorare in degli esercizi deve fare quelli fino alla nausea e tutto il resto sono tempo ed energia sprecati che si poteva dedicare ad essi.
non e' che il back squat sia dannoso, semplicemente non e' l'alzata che si deve migliorare per vincere una gara. poi, per quanto ne so io, molti pesisti fanno back squat, ma rimane un compementare.
suppongo che l'allenatore bulgaro lo utilizzasse per esercitare il movimento di squat quando i sui atleti avevano problemi ai deltoidi.

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SuperMario
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(@supermario)
Registrato: 11 anni fa

Penso anch'io sia cosi. E questa è un'ulteriore evidenza del taglio "specifico" che gli allenatori d'elitè impongono ai loro atleti. Per eccellere in una disciplina si dovrà per forza di cose dedicare la stragrande maggioranza del tempo all'allenamento dei gesti che poi si andranno ad effettuare in gara (strappo e slancio nel WL), relegando ai margini il lavoro sui complementari. Ovviamente il discorso riquardo al back squat (non dannoso di per se, ma semplicemente perchè spreco di importati energie da dedicare alle alzate di gara) penso possa essere ribaltato in ottica PL...in cui è essenziale ai fini della competizione.
Almeno io l'ho intesa così l'affermazione di Abadjiev...

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deadboy
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(@deadboy)
Registrato: 11 anni fa

Dal libro di Roman "The training of the weightlifter", pag. 64, traduzione libera:
"I pesisti in allenamento fanno diverse forme di squat, in primis front, back e overhead squats. I risultati nello strappo e nello slancio dipendono anche dai risultati nello squat, perciò questo costituisce uno dei principali esercizi di assistenza.
I risultati nello squat, a loro volta, variano a seconda della classe di peso dell'atleta e del suo livello di esperienza. I migliori sono ottenuti dai detentori dei record mondiali."...
Roman dice che il volume di lavoro dedicato al front e back squat, sia nella fase preparatoria sia in quella di gara varia tra il 27 e il 4%, diminuendo man mano che si sale di classe. Questo significa che man mano che si diventa più bravi e si sale di categoria se ne fanno di meno e ci si concentra di più sulle alzate di gara e le loro varianti.

Roman fa diverse distinzioni in materia di squat per quanto riguarda il volume e l'intensità. Se vi interessa le trovate a pag. 64 ss.

"Gli squat non solo contribuiscono allo sviluppo della forza e della velocità, ma anche al perfezionamento della tecnica. Nello strappo e nello slancio, infatti, l'atleta fa uno squat e risale con una velocità diversa a seconda dell'alzata. Per migliorare l'alzata di gara, però, gli squat devono essere fatti con dei parametri simili a quelli che si hanno quando si solleva un peso limite nell'alzata di gara. Questo vuol dire che uno deve fare squat con un peso vicino a quello limite dello strappo o slancio di gara, e allenarsi a fare la risalita velocemente.
Per migliorare nella prestazione di gara è necessario anche allenarsi a sollevarsi sulle punte dei piedi nella risalita dello squat, subito dopo aver raddrizzato il busto. E' necessario fare gli affondi. E in alcune sistuazioni è necessario fare squat con i piedi nella stessa posizione in cui si vengono a trovare nella posizione di squat dello strappo e dello slancio....
In ogni caso il peso usato negli squats deve essere vicino al carico massimo usato nello strappo e nello slancio (75-105%)....
Fare squat con pesi massimali può causare infortuni e in ogni caso non è necessario usare carichi di quel genere per migliorare nelle alzate di gara...
Gli squat si fanno in quasi tutti i workout."

Il libro spiega in modo esaustivo il ruolo e lo spazio riservato a quest'esercizio nell'allenamento dei pesisti.

Nel sollevamento pesi, come nel powerlifting, gli atleti si specializzano nelle alzate di gara e limitano gli esercizi di assistenza a quelli strettamente indispensabili. Fanno di più solo se gli serve per migliorare in alcune qualità o in alcuni settori muscolari, che magari non sono sufficientemente allenati dalle alzate di gara e dalle loro dirette varianti. Non è che il back squat non funziona, semplicemente ne fanno il tanto giusto, con il peso calcolato sul massimale di strappo e slancio, e usando la variante che più gli serve per migliorare nell'accosciata che si ha nelle alzate di gara (quindi si predilige il front).
Ci sono campioni di sollevamento pesi che riescono a fare back squat con 4 volte il loro peso corporeo, ma non li vedrai allenarsi con questi carichi, perché non gli serve a una cippa per migliorare nello strappo e nello slancio. Rischierebbero di farsi male e peggiorerebbero le alzate di gara. Il perché lo trovi nel libro di Roman e in diversi articoli pubblicati qui e sul sito dell'AIF. Vatteli un po' a cercare. 😉


E' un po' diverso da un back squat, eh?

Meglio se aggiungi il link all'articolo di Ferlito per completezza, prima che diventi verde e lanci qualche macchina per aria.

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ramone79
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(@ramone79)
Registrato: 11 anni fa

grazie mille per le risposte ragazzi!

Il fatto di andare sulle punte nella fase di risalita l'ho visto fare molte volte nei video su youtube eseguiti da weightlifters.

A livello biomeccanico sembra un back squat proprio diverso da quello fatto in ottica powerlifting vero? Sembra più "rimbalzato", cosa che nel powerlifting vedo meno, anche se ultimamente mi sembra che ci si sta spostando sempre più sulla ricerca della velocità nell'alzata.

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Leviatano89
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(@leviatano89)
Registrato: 11 anni fa

ahah no non divento verde perché non c'è il link figurati 🙂

Lo squat che si vede sempre fare dai WL è fatto in quel modo per via del materiale. I bialancieri si flettono con molta più facilità di quelli da PL, sono fatti così per attutire il lancio a terra dall'alto. Nello squat questo comporta un evidente "rimbalzo" che il bilanciere da durante l'esecuzione, tanto che riprendere il rimbalzo fa sì che la prima parte dell'alzata risulti facilitata. MA.. l'alzata in questo modo è un obbligo, perché non prendere il rimbalzo, o prenderlo male, butta giù, invece che aiutare a risalire.

Su questa cosa dello squat sto scrivendo un articolo, ma è molto difficile da buttar giù in modo comprensibile. Pensa al concetto dell'ESD. Se tu fai squat con 400kg (rimbalzati), ma strappi 200kg, dove finiscono quei 200kg di differenza? Nel cesso.. ecco perché è meglio focalizzarsi sulle alzate da gara

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ramone79
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(@ramone79)
Registrato: 11 anni fa

ah, perfetto Leviatano grazie! Scusate l'ignoranza ma devo documentarmi ancora molto e i dubbi mi piacerebbe condividerli tramite il forum.

Sullo squat ho sempre avuto le maggiori difficoltà (max 100 kg raw fatti malino)..

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