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Luca Folini - Breve presentazione


LucaF
Post: 13
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(@lucaf)
Registrato: 6 anni fa

Ciao a tutti. Sono circa due anni che seguo Rawtraining, trovato durante la ricerca di spiegazioni per l'allenamento a corpo libero e le propedeutiche per le tenute orizzontali.
Basandomi sull'articolao "E così tu saresti un rawer?", visti i mie numeri non mi presenterò mai come rawer, anche se continuerò ad allenarmi divertendomi 🙂
Ho 42 anni; dai 20 ai 30 anni mi allenavo abbastanza regolarmente con 2-3 uscite di corsa la settimana (8-10km ad uscita) e un paio di sedute di palestra casalinga (senza troppe pretese e a memoria nemmeno progressi significativi). A 28 anni ho cominciato ad allenarmi per affrontare delle skyrace; risultati scarsi i primi due anni, poi a 30anni è andata meglio (per chi ne avesse sentito parlare ho fatto la "sentiero 4 luglio" in cica 6ore, il kima in 9,5 ore e il sentiero delle grigne in 7.30 ore) risultati di nessun rilievo rispetto alle classifiche ma per me cmq un risultato soddisfacente. Ho continuato con corsa (un paio di uscite tranquille a settimana) e palestra casalinga (risultati zero). Dai 35 ai 40 anni ho praticamente mollato la palestra e mi sono dedicato alla corsa, arrivando a 3 uscite settimanali, ma senza pretese agonistiche (sono cmq lento, il tempo migliore mai fatto è un 4'11" al km di media su circa 12km). Nel 2012-2013 a causa di un piccolo infortunio all'alluce dx e altro mi sono riavvicinato agli esercizi con i pesi e durante una vacanza nel 2013 ho scoperto (in parte riscoperto) l'allenamento a corpo libero, che da qual momento ho sempre praticato. Leggendo gli articoli di Ironpaolo mi sono avvicinato allo stacco da terra, ai kettlebell con i tutorial di Andrea Biasci, alle propedeutiche per front e back lever con gli articoli su Rawtraining e ProjectInvictus (Batrust ed Erik Neri).
Io lavoro come impiegato, ma avendo anche un pò di campagna e qualche lavoretto da fare a casa di solito riesco a tenere una certa costanza d'allenamento in autunno/inverno, mentre a fine primavera/estate cerco di coniugare i lavori all'aperto con l'allenamento (svolto per lo + in pausa pranzo al lavoro.
Pian piano negli esercizi miglioro e cmq mi diverto, certo che confrontandomi con i numeri delle sfide del ProjectInvicuts o dei livelli minimi per essere un rawer sono veramente scarso (idem con le ghirie 😉
Per fare un esempio con le dip agli anelli arrivo ad un massimo di 5-6, mentre il livello di ingresso sarebbe 15 e come rawer 40 (e chi le fa, Morandi?)
Buon allenamento a tutti :))

2 risposte
zalex5
Post: 234
(@zalex5)
Registrato: 12 anni fa

Benvenuto Luca! 🙂

I requisiti dell'articolo che citi effettivamente sono molto impegnativi e sono stati inseriti per spronare tutti a dare il massimo e a porsi obiettivi di alto livello: si tratta spesso di numeri necessari per raggiungere livelli di eccellenza nei singoli esercizi (o comunque medio/alti se non si compete espressamente nei singoli sport di riferimento).

L'essere rawer in realtà ha più a che fare con il modo di intendere l'allenamento: individualizzazione, indipendenza dalla particolare attrezzatura/luogo, ricerca continua di nuove sfide/demoni (misurabili e quantificabili) e di nuove metodologie utilizzando sempre un approccio scientifico.

Essere rawer si basa su questi aspetti uniti alla passione che ti spinge a confrontarti sempre con il tuo limite ... perchè alla fine il requisito numero uno di un rawer è quel qualcosa che ti porta ogni giorno a dare il massimo, a sputare sangue, a trovare il tempo in mezzo alla priorità della vita e ad affrontare ogni sessione di allenamento con l'aggressività e la rabbia agonistica che sono indispensabili per migliorare costantemente.

PS Morandi a 10 anni faceva una trentina di muscle-up agli anelli, credo che per lui 40 dips siano poco più che un riscaldamento 😀

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LucaF
Post: 13
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(@lucaf)
Registrato: 6 anni fa

Grazie.
Tornando a Morandi, è difficile da fuori immaginare il lavoro che sta dietro le prestazioni di un atleta di livello internazionale

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zalex5
Post: 234
(@zalex5)
Registrato: 12 anni fa

Concordo, è una vita dedicata al proprio sport (due allenamenti al giorno da sempre).

Solo il riscaldamento è più di quello che una persona normale allenata riesce a gestire in un allenamento intero. Tra l'altro tutto viene svolto con una precisione e una perfezione tecnica incredibile che deriva dalle decine/centinaia di migliaia di volte che ha ripetuto gli stessi gesti 😀

... la cosa più incredibile di Matteo comunque è l'umiltà e la semplicità ... è davvero una persona straordinaria 🙂

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