Forum

Insegnamento delle ...
 

Insegnamento delle discipline sportive olimpiche nelle scuole

54 Post
13 Utenti
0 Likes
12.1 K Visualizzazioni
deadboy
Post: 1560
Topic starter
(@deadboy)
Registrato: 16 anni fa

Vi risparmio un doveroso preambolo sulle magagne del nostro Paese, il Papa e le basi americane e passo subito a bomba. Tra pochi anni in Italia scoppierà una sanguinosa guerra civile, che vedrà la riunificazione del Paese sotto la bandiera dei 4 mori e una nuova cacciata dei Savoia.
Volete voi che il nuovo governo rivoluzionario butti giù un piano sanitario-sportivo di carattere nazionale, che introduca l'insegnamento delle principali discipline olimpiche e paralimpiche nelle scuole pubbliche?
Se si, quali discipline inserireste e da che grado scolastico?
Cerchiamo di mantenere un certo contegno per favore, teniamo fuori cose come la bmx e il badminton e pensiamo alle cose più utili per la salute e il prestigio del paese, con tutto il rispetto per i ragazzi che vanno in bmx o fanno downhill.

Dico le mie.
Dalle elementari inserirei per tutti il nuoto e una tra judo, taekwondo, boxe, greco romana e karate (infilo anche quest'ultimo, nonostante non sia disciplina olimpica).
Per i bambini portatori di handicap che non possono praticare la variante paralimpica del judo, può bastare il nuoto, ma sarebbe meglio inserire anche un'altra disciplina compatibile con il loro handicap, meglio se di squadra.
Judo e simili per la formazione del carattere e dell'empatia verso i compagni. Nuoto per lo sviluppo fisico.
Nessuna separazione tra portatori di handicap e ragazzi senza problemi, discipline diverse, ma praticate nello stesso luogo: quindi stessa vasca quando possibile, adiacenti quando no.

Ne metterei di più, ma obbiettivamente, per inserire scherma, canottaggio e altro ci vorrebbero strutture e soldi che non sono presenti in tutte le città. Meglio mantenere le cose semplici e fattibili, almeno alle elementari. Poi c'è anche un'altra considerazione: sono bambini, devono fare sport, ma devono avere un approccio moderato alla cosa, perché hanno bisogno anche di svagarsi e fare cose da bambini. Cinque giorni su sette di ginnastica artistica li lasciamo ai cinesi, almeno fintanto che stanno alle elementari.

Dalle medie.
Mantengo il nuoto per tutti.
Gli chiedo se vogliono continuare con la disciplina marziale praticata fino ad allora o se ne vogliono fare un'altra.
Inserisco una nuova disciplina a scelta tra tutte quelle (olimpiche e paralimpiche) che rimangono, esclusi il tiro al piattello e il sollevamento pesi, compatibilmente però alle strutture accessibili nella città o provincia in cui si trova la scuola (fare canottaggio a Nuoro è difficile ad esempio :)).

Dalle superiori il sollevamento pesi e dal terzo anno anche il tiro al piattello (entrambe le discipline hanno la variante paralimpica) e suggerisco ai migliori di pensare alla nazionale.

E' un esempio terra terra, è chiaro, è un cazzeggio da forum, però un sistema del genere potrebbe voler dire una società migliore, più sana fisicamente, più socievole, più unita, tanti ragazzi tolti alla criminalità o aiutati a venire su bene, tanti posti di lavoro, tante spese in meno per il servizio sanitario nazionale, tanto risparmio per la giustizia, la base per estirpare la mafia dal Paese. Gente come Borghezio, poi, potrebbe estinguersi. E naturalmente più medaglie. 🙂

Ci vorrebbe di più, lo so, in primis una riforma dell'ordinamento giudiziario, ma qui parliamo degli interventi in ambito sportivo, come una riforma del CONI ad esempio.

Direte, "si, ma e i soldi?".
I soldi ci sono, non diciamo cazzate. Lo sappiamo tutti, lo si vede da tutti gli sprechi e malaffari di cui veniamo ogni giorno a conoscenza. Si tratta solo di mettere persone oneste e capaci a governare il Paese.

Ovviamente, l'insegnamento delle varie discipline sarebbe coordinato dall'alto, con la supervisione dei migliori tecnici della nazionale. Solo in questo modo si eviterebbero casini a livello del singolo insegnante, perché ci sarebbero dei paletti da non oltrepassare e delle linee guida da seguire alla lettera, pena un bel calcio nel sedere e, se necessario, un risarcimento danni.

Se volete, dite la vostra.

53 risposte
muscle
Post: 134
(@muscle)
Registrato: 14 anni fa

Come fai a non citare l'atletica leggera?

Rispondi
deadboy
Post: 1560
Topic starter
(@deadboy)
Registrato: 16 anni fa

C'è, dalle medie. Alle elementari per me le priorità sono altre: carattere, empatia e sviluppo fisico corretto. L'atletica non l'ho inserita perché avrebbe voluto dire fargli fare troppe cose. Ho privilegiato le due discipline che secondo me curano meglio gli aspetti che ho detto, appunto Nuoto e combattimento.

Rispondi
Debiru Ma
Post: 25
(@debiru-ma)
Registrato: 14 anni fa

Ai bambini il gioco nel senso più esteso dell ' accezione motoria , più " sport " ci sono a disposizione meglio è , ampierei il più possibile gli stimoli " neurologici " piuttosto che quelli fisici : nuoto , corsa , ciclismo ne metterei poco o niente...fategli ampliare la base delle esperienze motorie.... più larga sarà questa base più alto sarà il vertice che raggiungeranno , in qualunque sport.
L ' età prepuberale è un momento in cui si possono apprendere una miriade di schemi ed abilità è inutile e mostruoso fare " il campioncino " di 10 anni meglio il Campione di 18-20. Questo per dar forza al " movimento atletico " per quanto riguarda l ' educazione dei cittadini basterebbe eliminare il gioco del calcio per un paio di secoli almeno......

Rispondi
muscle
Post: 134
(@muscle)
Registrato: 14 anni fa

Ah ok è a scelta. Comunque sia con me sfondi una porta aperta. Cambiare totalmente il sistema sportivo in Italia sarebbe una gran cosa. Da subito, dalle elementari. Ma è veramente possibile oggi? Mio papà insegna ginnastica alle medie e da quello che mi racconta la situazione è tragica. Bambini di prima con problemi motori atroci. D'altronde cosa ci si può aspettare se alle elementari la ginnastica la fa la maestra di Italiano? Funziona così, nella maggior parte dei casi non è presente un insegnante qualificato a fare lezione ai bambini. E sono 5 anni di vita, dai 6 agli 11 anni, gli anni cruciali per l'apprendimento motorio. Se poi ci si aggiunge che molti al pomeriggio lo sport non lo fanno (se non alla Play), il quadro è completo. Recuperarli alle medie è difficile, impossibile quando l'insegnante non ci mette impegno. Inoltre sapete perché a scuola come gioco di squadra si fa la pallavolo nel 90% dei casi? Pochi traumi e zero contatto fisico (non capita che tocchi per sbaglio una zinna ad una compagna e lei se la prende), con grande goduria del professore che non deve portare al pronto soccorso i ragazzi. In questo contesto è dura cambiare, perché mancano le persone per farlo, non ci resta che fare questi discorsi di fantasia.

Io mi reputo abbastanza fortunato, sia alle medie che alle superiori ho fatto i giochi della gioventù di atletica, ho trovato ambienti stimolanti. Però per fare il salto i qualità mi sono dovuto allenare a parte con un allenatore. Il contesto scolastico non bastava assolutamente.

Rispondi
Andrea85
Post: 96
(@andrea85)
Registrato: 15 anni fa

io aggiungerei anche qualche ora di educazione alimentare, (ora scoppia un casino con quello che dico) magari togliendo l'ora di religione visto che tra dottrine pomeridiane e corsi pre cresima, pre comunione e pre matrimoniali se ne fa già troppa.
ho fatto caso che ultimamente ci sono tanti bambini obesi con il sacchetto di patatine in mano e fanno colazione a scuola con merendine e coca cola con i relativi genitori compiacenti.

Rispondi
deadboy
Post: 1560
Topic starter
(@deadboy)
Registrato: 16 anni fa

Ho chiesto di mantenere un certo contegno. Non facciamo che ci abbandoniamo alle amenità.
Il calcio in Italia è lo sport nazionale, ed è uno sport sano. Il calcio si deve tenere, semmai si elimina il marcio che ci gira intorno, lì come in tutti gli altri sport in cui girano molti soldi (ciclismo ad esempio).
Ho parlato di un piano "sanitario-sportivo", le medaglie sono una conseguenza indiretta e nel lungo periodo, per chi alle superiori deciderà di allenarsi più seriamente.
Alle elementari (6-11 anni) il bambino deve imparare a stare da solo, con persone diverse dai genitori, a raffrontarsi con gli adulti e i suoi coetanei, a rispettare sé stesso e gli altri, deve acquisire e mantenere abitudini alimentari e posturali corrette, deve sviluppare l'empativa verso il prossimo, deve capire che ci sono bambini con problemi e come relazionarsi con questi. Deve avere una guida che spesso, con due genitori che lavorano, o sono separati, o fanno i salti mortali per sbarcare il lunario, o per mille altri motivi, non ha.
Non è che infili da subito tutte le discipline o quelle che ti piacciono di più. Ci ragioni su, pensando a quali sono le loro esigenze primarie e poi scegli.

Il nuoto assicura uno sviluppo fisico corretto, può essere praticato (con l'ausilio di istruttori specializzati) anche da bambini disabili o che hanno gravi problemi fisici (schiena bifida, grave forma di scoliosi), che gli impedirebbero di praticare l'atletica. Può essere singolo o di squadra. Insegna a nuotare e da adulti, con l'acquisizione di brevetti, può darti diverse opportunità di lavoro.
Judo, arti marziali e boxe insegnano a farsi rispettare, a non avere paura degli altri, e soprattutto a rispettare chi hai davanti: empatia. Ciao ciao bullismo. Nel post sulla legittima difesa abbiamo, poi, evidenziato come si potrebbe inserire un educazione all'utodifesa già dalle elementari, con un programma disegnato con la collaborazione di olimpici come Cammarelle e Maddaloni; facendo cose più serie con il salire dell'età e l'acquisizione della nera, inserendo anche un bel discorso sulla legittima difesa e la responsabilità civile e penale in caso di abusi.
Se piano sanitario-sportivo dev'essere, allora è corretto pensare in grande e nel lungo periodo.
L'atletica uno può iniziare a farla in prima media, per me. Alle elmentari sono ancora bambini, perciò non è che li tieni in vasca per ore, l'approccio sarà sempre nell'ottica del gioco, è chiaro, perché se gli fai percepire la cosa come un obbligo ti manderanno a cagare dopo i primi cinque minuti.

Rispondi
deadboy
Post: 1560
Topic starter
(@deadboy)
Registrato: 16 anni fa

Muscle, ti quoto. I giochi della gioventù e l'atletica leggera li ho fatti anch'io alle elementari, ma in modo ridicolo. Per farli così, meglio fare altro.
Quella, poi, è l'età in cui cominciano a presentarsi i primi problemi posturali, che alle medie diventeranno cronici e irrimediabili se non curati immediatamente.
Il nuoto sotto questo punto di vista diventa indispensabile, perché l'unica correzione che potrai ricevere a scuola sarà un "tieni le spalle dritte", mentre a casa non sentirai nemmeno quello.
Aggiungete il computer e la play da bambini, zainetti superpesanti e avete fatto cappotto. Ipercifosi, iperlordosi e scoliosi a 13 anni.

Andrea, io leverei l'ora di religione e tratterei l'argomento durante l'ora di storia, con qualche lezione intitolata "storia delle religioni".

Rispondi
Marokun
Post: 831
(@marokun)
Registrato: 15 anni fa

Oh, là. Bellissimo tema, e buona impostazione.

La Dani (continuo a chiamarla così, poi vediamo se riesco a stanarla e a portarla da queste parti) ha impostato in questi ultimi anni un lavoro di propedeutica per gli anni dell'infanzia, che a questo punto è stato adottato dalla FIJLKAM, e verrà presentato alla IJF (che è la federazione internazionale del judo) in uno stage in Croazia la settimana prossima.
Nasce come propedeutica per il judo, nella fascia di età tra i 2,5 e i 5 anni, ma - per quel che ne ho capito - si tratta di attivare la maggior varietà possibile di schemi motorii, e quindi è un tipo di lavoro, ovviamente impostato sul gioco, che potrebbe essere proposto a 360°.
Da quello che ho capito si tratta di lavori che non necessitano nemmeno dei tatami, e che quindi potrebbero essere inseriti nei programmi di insegnamento un po' ovunque.

Io di infanzia non so niente, ma sicuramente mi sento in linea con DebiruMa, quando fa riferimento alla maggiore varietà possibile di stimoli neurologici.
Ma questo sempre, sempre, quindi anche nell'età elementare e perfino in quella adulta.
È chiaro che se poi voglio dare profondità a un lavoro non posso fare un programma che mi fa fare una settimana lezione di calcio, una di baseball, una di tennis e una di nuoto.
Ma l'idea di investire soprattutto nella capacità di gestire schemi motori e condizioni organiche diverse e varie credo possa "pagare" sempre, in termini di salute e di efficienza atletica complessiva.

Rispondi
Marokun
Post: 831
(@marokun)
Registrato: 15 anni fa

E poi: non sarà politically correct, forse centra relativamente poco con il topic, ma credo anche io che l'ora di religione, prima la si toglie di mezzo, meglio è.
Dopodichè, siamo in Italia, temo ci vorranno ancora 20-25 anni buoni.

Rispondi
ironalbe
Post: 112
(@ironalbe)
Registrato: 16 anni fa

e se a me bambino non piace il combattimento (in tutte le sue eccezioni)? se io genitore non volessi che mi figlio faccia lotta? Se io liceale sono contro le armi e quindi del piattello me ne frego?

Per me piu che un utupia e un'idea dittatoriale, ben venga piu sport nelle scuole ma senza imporre nulla...allora x me meglio la ginnastica artistica dei cinesi.

Rispondi
deadboy
Post: 1560
Topic starter
(@deadboy)
Registrato: 16 anni fa

Dov'è l'ho scritto che devono per forza fare tiro? Dalle medie la disciplina si sceglie, compatibilmente a quello che la città gli può offrire.
Alle elementari fino a un certo punto, considerate le finalità che ho detto: sviluppo fisico corretto, carattere ed empatia.
L'insegnamento delle arti marziali tradizionali o della boxe non è mai stato diretto a formare l'aggressività, ma a contenerla e migliorare l'autocontrollo della persona.*

In un Paese che si presenta corrotto fino al midollo, dove la mafia siede ai piani alti ormai da decenni, un'imposizione di questo tipo farebbe solo bene, cosiderato lo scopo che si propone.
Non è un caso che ho introdotto tutto parlando di guerra civile e governo rivoluzionario: la situazione italiana potrebbe cambiare radicalmente solo dopo un evento simile, perché chiunque vada al governo stando così le cose vedrebbe la sua azione castrata per prima cosa dai NO di Chiesa e mafia, non riuscirebbe mai a fare nulla di quello di cui stiamo parlando.
Poi, vedi, una sistema calato dall'alto serve proprio ad evitare che a scegliere sia il solito genitore troppo apprensivo, deficiente o idealista. Per il bambino ci penserà lo Stato, sulla base dei consigli di una commissione nazionale di esperti pediatri, psichiatri e sportivi; da adolescente sarà il ragazzino, con il solo consiglio degli insegnanti. I genitori io li taglierei proprio fuori.

Siamo su di un forum a cazzeggiare. L'ideale in un paese democratico del 2012 e passa sarebbe avere un sistema di consultazione popolare online, dove sia possibile presentare e discutere i disegni di legge che prevedono delle riforme significative (come questa storia per esempio), con tutta la popolazione. Per sondare le opinioni insomma e approfondire il discorso con insegnanti, studenti e genitori in questo caso specifico, in modo da individuare i vari punti critici e pervenire ad un testo finale semplice, chiaro e che non lasci niente al caso. Ma siamo in Italia.

Poi abbiamo parlato di un approccio soft, giocoso. Difficile che un bambino non si presti al gioco. Ci vorrebbe un genitore apprensivo e scassacazzi per frenarlo. 🙂

Poi ragazzi, se vi va potete sempre indicare delle discipline alternative, eh.

Rispondi
Gladio
Post: 822
(@gladio)
Registrato: 15 anni fa

Bè, fino a prova contraria è imposta la religione cattolica, la letteratura italiana e la cosmologia galileiana. Se uno non è d'accordo, per la prima può scegliere di non farla, per le altre deve cambiare paese.
Imporre la sana educazione, sia fisica che morale, data, ad esempio, dalle arti marziali, ma anche da una qualsiasi disciplina che richieda un minimo sacrificio che vada oltre il tirare la palla in una rete, non può che essere una cosa positiva.
Secondo me si vede troppo male l'imposizione di sforzi fisici a bambini ed adolescenti, non dico di fare come in Cina e far fare clean a dei ragazzini, ma stare 5 ore gobbi a studiare non è che sia il massimo della libertà e della salute e l'oretta a giocare a pallone non le compensa sicuramente.

Quindi favorevole. Ho sempre pensato che la scuola così come rende la conoscenza alla portata di tutti, senza bisogno di iscriversi al Cepu anche alle elementari, dovrebbe anche rendere la salute ed il movimento alla portata anche di chi non può permettersi di iscrivere i figli in palestra.

PS: che poi non necessariamente dovrebbe rubare ore alle altre materie, si potrebbe magari aprire le palestra di pomeriggio in giorni stabiliti in modo tale che i ragazzini non tornino in classe pieni di magnesite. E destinare le ore mattutine ad educazione alimentare, alla conoscenza del corpo umano e del libro di Ironpaolo 🙂

Rispondi
deadboy
Post: 1560
Topic starter
(@deadboy)
Registrato: 16 anni fa

Ecco passare il rientro pomeridiano facendo sport sarebbe perfetto.
Tanto sono sicuro che di genitori contrari a simili iniziative ne vedrei pochi, perché al giorno d'oggi per tirare a campare devono lavorare tutti e due (quando gli gira bene) e il tempo per stare con i bambini è sempre meno.

Rispondi
Marokun
Post: 831
(@marokun)
Registrato: 15 anni fa

yes, tempo pieno anche alle medie, con due ore di attività sportiva e la possibilità di lavarsi!

no, dico: LAVARSI!

già quella sarebbe una rivoluzione culturale. Ma temo che sia la cosa più difficile.
Temo che l'edilizia scolastica preveda le docce nell'1% dei casi.

Sembra un dettaglio, ma pensate che razza di significato ha questa cosa, che nel 99% nelle scuole italiane i ragazzi rientrano dall'ora di ginnastica senza potersi lavare.

Rispondi
Pagina 1 / 4
Condividi:
immagine pubblicitaria per la guida definitiva al functional training