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Ieri ho aperto Muscle & Fitness e...
ci ho trovato voi! Bravi ragazzi!
Articolo ben fatto e senza distorsioni e ci è pure scappata una programmazione per il deadlift.
Per curiosità oggi ho comprato la rivista dopo anni che non lo facevo. L'edicolante me l'ha nascosta dentro il Fatto Quotidiano, manco fosse una rivista porno gay. Ma vabbè, volevo vedere l'articolo che vi riguardava. E devo dire la verità, mi ha fatto uno strano effetto.
M&F è rimasta identica a quello che era gli anni passati, un'accozzaglia di schemi stile BB o palestra intramezzati da una valanga di pubblicità di integratori e di consigli sull'alimentazione. Pari pari, non è cambiata di una virgola. E sinceramente non penso che cambierà mai, nonostante i buoni propositi dell'editoriale, per il semplice motivo che alla fine prevalgono sempre le logiche commerciali. Manco a farla apposta c'era uno speciale sulle braccia, con l'immancabile schemino di Arnold e Lou (sarà la milionesima volta che li pubblicano).
La filosofia che sta dietro la rivista mi sembra parecchio lontana da quella che sta dietro tutto l'ambaradan di Rawtraining, tanto che in diversi commenti del forum riviste di questo tipo sono state portate come esempio negativo. Quindi mi chiedo: a che pro? Per far conoscere a sempre più persone il progetto Rawtraining (con tutte le conseguenze che ne possono derivare in ottica di certificazioni, merchandising e corsi)? Intendiamoci, i risvolti economici del progetto della crew sono perfettamente legittimi e qui li condividiamo penso tutti. Avessero tutti la possibilità, penso che un buon 80% dei rawers si iscriverebbe ai corsi volando; e il webstore è ugualmente atteso da molti. Finché la qualità del progetto e dei corsi si manterranno alte, ogni nuova iniziativa sarà guardata con piacere da tutti. Ma, a maggior ragione, proprio per la qualità delle iniziative e tutta la filosofia che vi sta alla base, fino a che punto può tornare utile accettare o cercare degli articoli in riviste che sono rappresentative di un mondo così diverso da questo?
Ma, a maggior ragione, proprio per la qualità delle iniziative e tutta la filosofia che vi sta alla base, fino a che punto può tornare utile accettare o cercare degli articoli in riviste che sono rappresentative di un mondo così diverso da questo?
Se posso dire la mia.
La maggior parte delle persone quando entra in una palestra non ha la minima idea di tutto quello che riguarda il mondo del fitness. Probabilmente sanno che da qualche parte c'è qualcuno che si "rompe la schiena" sollevando pesoni, ma non li riguarda, perché loro non vogliono diventare troppo grossi e avere l'addome per la spiaggia. Non dico tutti, ma un buon 80%, stando bassi, comincia così. Il kettlebell, per loro, è l'attrezzo funzionale per eccellenza. Perché? Non è importanza, basta che crescano i bicipiti.
Poi cominci a cercare su internet, leggi le riviste, cerchi di capire come si migliora oltre il curl bilanciere e.... boom! Ti si apre un mondo. Capisci che molte cose che fai non hanno senso, capisci che ci sono programmi per quello e quell'altro, scopri cose nuove e... provi! Una volta che provi capisci se ti piace sollevare pesi per diventare forte, capisci che il kettlebell non è una palla con una maniglia perché è trendy, è una palla con una maniglia perché dietro c'è un intero sport e lì si che sei davvero libero di scegliere cosa fare in palestra.
Se non ci si fa conoscere alle persone, non si potrà mai far capire alle persone tutto quello che c'è la fuori.
Io ho cominciato in un forum di bodybuilding, poi ho conosciuto il powerlifting, insieme ad altri ho cominciato a parlare lì, ci siamo spesso scontrati, ma ne ho portati parecchi "dall'altro lato" dei pesi, perché se fai conoscere, fai scegliere.
Non vedo dunque dove sia il problema, se avessi letto di Rawtraining su M&F 4 anni fa quando lo compravo, e mi sono sparato tutti i numeri per un anno e mezzo, avrei cominciato ad informarmi prima di cosa fosse e avrei lasciato perdere prima l'idea di gonfiarmi le braccia.
Libero mercato. E più che altro, possibilità di libero arbitrio. Tutti partono dal fitness, pochi vanno diretti ad una disciplina specifica con i pesi se non hanno qualche amico che già la pratica, perciò è assolutamente a loro che bisogna parlare.
La notorietà uno la guadagna anche in altri modi. Finora google e il passaparola hanno funzionato benissimo per Rawtraining. Se si vuole allargare il bacino degli utenti ci si può muovere anche in modo diverso, senza pericolo di svilire il progetto o di farlo inquadrare come l'ennesimo caveman training.
Alessio, è solo la mia opinione, io non modifico il mio giudizio su Rawtraining e il mondo che ci gravita intorno per un articolo su M&F. Però se diventa un appuntamento fisso andrò a guardare altrove, perché personalmente penso che ci si dovrebbe smarcare da quel tipo di prodotto e cercare di farsi conoscere per altre vie. Poi ognuno ha le sue opinioni e le mie di certo non intaccheranno di una virgola l'evoluzione di un giocattolo che non è il mio e su cui non posso vantare nessun diritto.
E' un pò brutto dire che Rawtraining si svilisce perché entra in certi "mondi", l'articolo non l'ho letto, non sapevo nemmeno che ci fosse, ma credo sia una buona cosa. IronPaolo scrive sempre su Olympian's, anche Ado scriveva spesso articoli lì, se uno si informa solo tramite riviste e non con internet quello è l'unico modo per cercare di conoscere altri mondi.
L'anno scorso RT era alla fiera del Fitness, da quel che ho capito era uno di quei pochissimi stand interessanti e che si distinguevano dalla massa, se qualcuno ne è rimasto colpito, bene, altrimenti immagino sia passato oltre. Da come l'hai descritto nel primo post sembra che ora forum e corsi saranno invasi da neanderthaliani armati di clava... e per dirlo io che con il bodybuilding non ci vado proprio d'accordo.
Chi doveva conoscere Rawtraining l'ha conosciuto, vedo che ha una base ben definita, ma il passaparola non sempre basta. Vale per Rawtraining come per l'AIF e persino per il mio blog!! Con la pubblicazione di determinati articoli ho triplicato il numero di visite, poi è ricalato, però la "media" si è alzata. Vuol dire che qualcuno che di solito si interessa a far crescere il petto è rimasto interessato.
Poter pubblicare su una rivista così e non farlo sarebbe una grande occasione buttata.
Uno degli obiettivi che il progetto RawTraining si è sempre posto è la diffusione della cultura legata al mondo dell'allenamento della forza. Non abbiamo mai smesso di imparare e di condividere i risultati delle nostre ricerche....e non abbiamo intenzione di smettere 🙂
Abbiamo apprezzato molto la possibilità che ci è stata data di poter raggiungere più persone con il nostro messaggio...e se siamo riusciti, o se riusciremo in futuro, ad avvicinare più persone alla nostra visione dell'allenamento e dello sport non potremo che essere felici del risultato raggiunto.
Questo per noi non significa "svendere" RawTraining, anzi, significa cercare di valorizzarlo nel rispetto della qualità e dei principi che l'hanno sempre caratterizzato.
Detto questo siamo molto grati ai nostri docenti, ai nostri lettori e ad ogni singola persona che ci supporta scrivendo articoli di valore, commentando, criticando e dandoci sempre nuovi spunti per crescere, per migliorare, per spostare l'asticella sempre un po' più in alto 🙂
Dopo la vittoria ateniese sui Persiani a Maratona ...RawTraining su Muscle&Fitness?!?! O_______________O
Quale numero?
Salve,
ho letto le prime battute di questo topic: quello che manca a questo splendido sito e forum e' una pubblicazione mensile o bimestrale in edicola,vedo che avete molti seguaci e gli argomenti sono impostati bene.Ovviamente e' un sasso che lancio a Leviatano 89 e Zalex5,secondo me avete molto da dire rispetto ad un M&F italiano o americano ( e gli do' sempre un 'occhiata) purtroppo il mondo del BB dal quale provengo e' rimasto fermo al palo e se parli di kettlebell, per risvegliare quei muscoli sinergici,stabilizzatori,controlaterali ecc. ecco che ti si scagliano contro. Non so' se l'utenza comune possa capire tali allenamenti raw e possiate avere successo, sicuramente fate più cultura reale voi sulla forza che altre riviste patinate.Io scrivo per una rivista del settore ma la vostra opera e' assolutamente meritoria,credetemi.
un cordali saluto healthtrainer
Grazie per le tue parole healthtrainer,
una pubblicazione mensile per noi e per tutti quelli che hanno una visione dell'allenamento simile alla nostra (vedi ad esempio, aif, fipl e tutti i progetti correlati ai nostri docenti) è un bel sogno ... e non si sa mai che un giorno si avveri.
Per il momento ci sono tantissime cose ancora da migliorare e in cui abbiamo intenzione di investire il nostro tempo ... facciamo e faremo sempre il possibile per crescere soprattutto per quanto riguarda la qualità (crediamo fermamente che sia proprio quest'ultima a portare i risultati ... ad ogni livello ... 🙂 )
Ciao Zalex si sono d'accordo con te su tutti i settori,specialmente in questo bisogna fare cultura e la qualità e' un componente fondamentale e primario,ancora complimenti,cmq non sarebbe male vedere un periodico col simbolino tuo (vostro?!?!) e la scritta Rawtraining magazine 😉
salutissimi healthtrainer
Grazie a te !
PS: Si, sarebbe proprio bello vedere il nostro simbolo su un magazine 🙂 ... chissà magari un giorno ... 😀
PPS: io rappresento solo una piccola parte della crew che supporta RawTraining ... che a sua volta è solo un pezzo del puzzle di cui fanno parte i docenti, gli autori degli articoli, le persone che commentano sul forum ... e tutti gli atleti e gli appassionati che abbracciano il nostro approccio all'allenamento e che ci aiutano nella nostra continua ricerca 🙂







