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Autodifesa e arti marziali. Oggi, su rieduchescional channel.
Sintetizzo il mio pensiero perché penso d'essere stato frainteso. Non è assolutamente mio interesse far passare l'idea che io faccio la cosa migliore al mondo, però io credo di farla, poco ci posso fare. Tanto voglio invitarvi a provare Krav in una palestra qualsiasi (l'80% delle persone che si trovano in giro lo vedono soltanto come un business e mancano di professionalità), al massimo provate il metodo EIKM di Kaddouch, quella è un'altra storia. In ogni caso a parte questo è più figo, l'altro è peggio, ognuno si trova bene con quel che conosce, però il trauma e la gestione del conflitto in strada è un mondo separato dalle AM, ci vuole un esperto apposta, lo si può ritrovare anche nel maestro di AM, ma in genere non è così. Quindi se hai 10 anni di AM alle spalle, ti verrà veramente facile, nelle mani di un esperto, fare quello switch che aumenta le tue chance di sopravvivenza in strada, ma non puoi dirmi che se voglio imparare a difendermi la strada più veloce per una donna media o per uno sfigatello come me è fare 10 anni di AM! L'autodifesa è nata con questo scopo!
Deadboy ti porto un esempio tratto da quel libro On Combat che citavo prima. Una segretaria assiste ad un attacco cardiaco, il suo capo sta morendo per terra. Compone il 911(il nostro 118/113) e gli risponde un impiegato di un ufficio. PRova un'altra volta, ancora la stessa storia. Ancora e ancora. Dimenticava di fare lo 0 per accedere alla linea esterna. Non sai mai come può reagire il tuo cervello/corpo in una situazione di crisi, per questo ci vuole gente preparata che sa come condurti in quella direzione.
http://youtu.be/hgPSv20zt5w pisciarsi a dosso non è un modo di dire! ma quanti di voi sapevano che si perde il controllo della motilità fine, compresi gli sfinteri superata una certa soglia di "panico avvertito"?
Marokun, secondo la mia modestissima opinione, se si vuole instillare nella gente sensibiltà, rispetto per l'altro, sicurezza via agli sport, alle AM, all'atletica, agli sport di squadra nelle scuole. Se invece si vuole viaggiare verso la sicurezza personale, ci vuole l'autodifesa (sono di parte quindi per me il Krav di EIKM) minimo 2 anni con frequenza costante, Primo soccorso e gestione dei traumi 6 mesi con frequenza tipo bimensile (ci vuole tempo per studiare) e poi guida sicura ma di tempi non saprei dire (guido come una donnina), usare il preservativo, allacciare la cintura, no alle droghe etc
Orestes l'autodifesa è nata qualche secolo fa, al tempo dei greci e dei romani: quello che oggi chiami Close Quarter Combat. Poi è arrivato il pancrazio. Poi sono arrivati kung fu e jiu jitsu, kali, thai, boxe, e tutti gli altri. S'istrumpa sarda penso che sia bella antica pure lei, ma ha lasciato presto il posto alla versione sportiva calibro 12, più tecnica e meno divertente per chi perde. Ma adesso pare che si stia ritornando alla tradizione anche da noi. 🙂
Non ti servono 10 anni per la nera. Se ci vai due volte a settimana e lo fai alla scazzo si. Se ti applichi e fai i compiti a casa ci puoi arrivare molto prima. Se poi sei un fenomeno come B.J. Penn in tre anni diventi cintura nera di jiu jitsu e diventi campione del mondo. Dipende molto dalla persona e dalla sua determinazione.
La questione dei tempi di apprendimento comunque è sensata, ciò però non giustifica le tecniche di disarmo di coltello o pistola spiegate ai civili, e nemmeno l'insegnamento di tecniche potenzialmente letali. Il marzialista fa un percorso di apprendimento più lungo, che però gli garantisce un maggiore autocontrollo e un bagaglio di mosse più completo che lo può togliere di impiccio se il primo tentativo di reazione non va a buon fine.
Ma ripeto, ancora una volta, io non voglio sminuire la krav, non me ne può fregar di meno, ma prendo nota che marines, rangers, delta force, seals, ecc. fanno brazilian jiu jitsu, combinato con elementi di boxe, judo, karate, thai e kali.
La cosa buffa è che la maggior parte delle cose che ho visto fare nei corsi di autodifesa di oggi sono le stesse cose che hanno fatto vedere Vunak e Bas Rutten nelle loro videocassette di 20 anni fa (ad eccezione della roba del coltello e della pistola: Vunak da esperto di kali ed eskrima e bravo allievo di Inosanto è un altro pianeta con il coltello o il bastone, nel senso che sa fare).
Ecco, almeno la pistola (sempre ambito civile, neh) io la toglierei proprio di mezzo.
C'è una cosa che trovo patetica del judo, e è la difesa da pistola di due tecniche nel katà "di difesa", in fondo al Kodokan Goshin Jitsu.
Oppure mettiamo anche la difesa da spada laser, che così almeno si capisce che stiamo cazzeggiando.
Nella mia città (Nuoro) da qualche anno la Camera di commercio e la questura organizzano dei corsi di formazione per gli addetti alla sicurezza dei locali. Si tratta di corsi teorici dove gli aspiranti buttafuori vengono informati su cosa possono e cosa non devono fare nel loro lavoro e, in particolare, sulle eventuali conseguenze penali e civili a cui possono andare incontro se esagerano con la violenza. Nella mia provincia se vuoi fare l'addetto alla sicurezza nei locali devi avere questo patentino.
Questa è un'iniziativa della questura e della squadra mobile che ha due finalità. La prima chiaramente è quella di formare degli addetti alla sicurezza che non si lascino prendere la mano quando c'è da usare la forza, spiegando loro quando intervenire, come farlo, quando invece devono chiamare il 113 e come comportarsi fintanto che arriva. La seconda e più importante è evitare che un buttafuori picchi più del dovuto qualcuno e questo poi torni da lui con una pistola o un coltello. Cosa che è successa più di una volta.
Ecco, per tagliare la testa al toro Orestes, divertiti col kapap, il krav, il systema, il jkd e quello che vuoi, ma se in futuro vorrai fare (magari part time) l'addetto alla sicurezza il mio consiglio è di frequentare un corso di questo tipo, così almeno avrai ben chiari i rischi del mestiere e all'occasione ti saprai regolare, per il bene tuo e dei ragazzi che ti passeranno per le mani. Le raccomandazioni del maestro nel tuo caso non bastano, ci vuole un corso accellerato di diritto penale e responsabilità civile. In bocca al lupo. 🙂
Deadboy, ma io non ho intenzione di diventare un operatore di sicurezza, semplicemente continuo a sostenere che per lo sfigatello medio (come me) un corso d'autodifesa "serio" è molto più utile di un corso di AM, almeno nell'ottica di "imparare a difendersi". Comunque ho capito che ormai siamo barricati nelle nostre posizioni e difficilmente cambieremo idea 🙂
Solo due appunti
l'autodifesa è nata qualche secolo fa, al tempo dei greci e dei romani
In realtà la storia è molto diversa: ad esempio i greci, nell'epoca pre-dorica, combattevano realmente scontrandosi come singoli contro singoli, poi sono arrivate le invasioni doriche ed i vecchi stili di "guerra" sono entrati nei ginnasi e si sono fatti sport, mentre in "guerra" si usava altro. Questo vale per molte AM in genere, che vengono codificate come arti quando sono superate dai tempi e seppure fossero attuali, non credi che sia cambiato qualcosa dai tempi dei romani? Contesto e conoscenze!
Deadboy e Marokun, pistole io non ne ho realmente mai viste per strada ma perché limitare l'offerta? Coltelli e lame ricavate da bottiglie di vetro invece ne ho viste tante, in quel periodo in stazione centrale oltre alle volte in cui mi hanno minacciato (ma mi rendo conto che erano solo minacce atte ad intimorire) ho soccorso circa una decina di persone "tagliate", la maggior parte clochard, ma anche un paio di cittadini rapinati!
Dimenticavo deadboy, quello che fanno i militari non è che mi interessi particolarmente. In primo luogo non ha molto senso mischiare reparti regolari con forze speciali, ma qualunque unità militare operativa utilizzerà la "lotta" con finalità legate al combattimento soltanto secondarie, mentre quelle primarie sono di formazione del carattere. Scontrarsi e sopportare dolore e ferite crea abnegazione e spirito guerriero, ovvio che qui sono molto più utili le AM! Quali siano poi quelle che hanno anche risvolti pratici più efficaci non saprei dire.
Greci e romani, come tutti i popoli guerrieri di quel periodo, usavano le armi bianche. In combattimento succedeva naturalmente di perdere l'arma o di essere disarmati e di continuare a lottare a mani nude contro un nemico armato di spada, gladio o altro. Popoli guerrieri come spartani e romani, per i quali la guerra era un mestiere, avevano codificato il modo in cui combattere, sia a mani nude sia armati. I soldati venivano addestrati a combattere, proprio come oggi. Il close quarter combat l'hanno inventato loro e testato sul campo. Pensa anche alle scuole per gladiatori, al Colosseo. La lotta era una presenza costante e fissa nella loro vita, per i soldati e i gladiatori era un mestiere, per tutti gli altri era un gioco o uno sport.
Certo che le cose sono cambiate rispetto ai loro tempi, ma rispetto ad oggi quelli erano tempi sicuramente più difficili e violenti, anni luce lontano dai nostri.
Ripeto, tu fai un qualcosa che è nato in ambito militare e che poi è stato adattato al civile, ma conserva sempre delle componenti che possono essere molto lesive in una situazione di autodifesa e che un giudice potrebbe giudicare come eccesso di legittima difesa.
Per capirci, la persona che fa judo viene comunemente giudicata capace di disarmare o immobilizzare un aggressore disarmato o armato di bastone, senza che vi sia il bisogno di procurarle delle lesioni permanenti (es. spezzargli un ginocchio e renderlo zoppo per sempre, oppure fargli saltare un timpano) o addirittura ucciderla. Nel tuo caso, anche se tu sei un civile e non un operatore di sicurezza, il krav verrebbe considerato più efficace del judo nella capacità di disarmare senza ferire gravemente, perciò nell'ipotesi in cui facessi troppo male a qualcuno per te sarebbe più difficile dimostrare la proporzionalità dell'azione di difesa rispetto all'offesa subita.
Comunque, per finire, per la legge italiana se una persona ti dà fastido al bar e ti mostra che ha intenzione di fare a botte, tu ti devi allontanare e cercare di evitare lo scontro, e al limite andare a chiamare l'addetto alla sicurezza o chiamare il 113. Puoi reagire fisicamente solo se prova a metterti le mani addosso o se lo fa, oppure se si capisce che voltandogli le spalle e andandotene quello ne approffitterebbe per colpirti. Fuori da queste ipotesi è rissa e non puoi invocare la legittima difesa.
In caso di rissa la provocazione non sempre viene considerata un'attenuante.
In caso di rissa puoi invocare la legittima difesa solo se vedi che il tipo tira fuori un coltello o una bottiglia rotta, o cose simili, o peggio, oppure se vedi che ti ha messo sotto e non smette di colpirti in punti vitali o in zone dove ti può procurare delle lesioni permanenti; cioè solo se vedi che stà per ammazzarti o che può renderti invalido.
Come vedi è molto complesso. E ti ho fatto solo un esempio.
E comunque io non sono arroccato nelle mie posizioni. Solo i pirla non cambiano mai idea. Semplicemente non penso vada bene in ambito civile e non sono convinto della sua efficacia in ambito militare. E' solo la mia opinione.
Se parliamo di storia, dobbiamo scindere i film dalla realtà, qui sono preparato! L'idea che passa di spartani e "popoli guerrieri" è solo una roba da fumetti nella maggior parte dei casi. Quello che intendevo con l'intervento di prima era riferito a questo, prima delle invasioni doriche (e quindi prima che l'antica grecia divenisse quella che tutti abbiamo in testa) gli scontri avvenivano tra guerrieri in formazioni singole uno contro uno, magari erano 50 contro 60 e combattevano singolarmente, senza formazioni. Poi le cose sono cambiate, si sono evolute (opliti etc) quindi gli stili di combattimento antecedenti si sono trasferiti nelle palestre come formazione per l'élite (e non élite militare, ma élite nel senso di gente acculturata ed abbiente).
Poi col krav non è che rendi le persone invalide con uno sguardo. Per me rimane valido il concetto delle finestre di possibilità: 1)ti insultano in un luogo pubblico, hai una finestra di possibilità ampissima, dal sparare con la tua pistola il malcapitato, all'accettare l'insulto ed offrigli da bere. 2) tentano di stuprarti in un vicolo buio, la tua finestra di possibilità si fa decisamente più ridotta 3)la tua ex psicopatica ti insegue armata di pistola, finestra pari ad uno spillo! Ovviamente la risposta sarà commisurata alla situazione, tutto qua.
Efficacia o meno, ripeto per me è certa (soprattutto in ambito civile, militare senza dubbio contano più altri fattori) ma mi rendo conto (essendo di forte estrazione matematica) che riportare esempi su esempi non prova la correttezza della teoria, ci vorrebbe una dimostrazione (intendo una dimostrazione tipo dimostrazione del teorema) ma io non sono in grado di darla. Posso solo consigliare di provare da uno "serio" ed è ciò che mi sento di consigliare a chi non si sente sicuro. Poi se tu sei un judoka con i contro-bip o marzialista di altro tipo sono sicuro che più che dalle tecniche puoi trarre beneficio dalla mentalità, anche semplicemente discutendo con un esperto. In ogni caso ieri in palestra utilizzavamo attivamente il muro come moltiplicatore di forza, non so in quale AM sia contemplata una cosa del genere.
Orestes, non farla difficile dai: i romani e i greci non usavano le cerbottane, usavano le mani e le armi bianche. Quindi combattimento corpo a corpo, che poi fosse uno contro uno o tutti contro tutti che cavolo cambia? Sempre corpo a corpo è. Sempre arma contro arma o mani contro arma è. Close quarter combat: combattimento ravvicinato.
Quanto alla tua prima osservaziome sull'applicazione delle AM in ambito militare la condivido in pieno, sia per quanto riguarda l'aspetto del carattere del soldato, sia per quanto riguarda la distinzione tra forze speciali e livelli inferiori. E' per questo che qualche pagina indietro ho portato ad esempio il MCMAP dei marines e del sistema a cinture.
Passi l'addestramento ed entri nel corpo dei marines, bene, adesso inizi col MCMAP. Ci sono le cinture, ci sono i tornei, qui ti insegnamo a difenderti e a uccidere a mani nude, col bastone, col coltello, con la baionetta, in condizioni di forte stress psico-fisico. Si va per gradi, una forte preparazione base per tutti e poi, a salire, una preparazione via via più completa. La preparazione base basta già da sola a salvarti il culo in caso di bisogno. Vuoi di più? Applicati. Non ne hai voglia? Il corpo dei marines è stato felice di averla tra noi, vaffanculo e grazie. Raggiungi la nera? My man. E non impiegano 10 anni a prendersela, perché in caserma fanno quello quasi tutti i giorni, insieme al resto dell'addestramento generale e specifico che gli serve.
La base del MCMAP è il bjj, che viene completato con le migliori tecniche di close quarter combat apprese dalle varie forze speciali americane (e che possono comprendere naturalmente mosse prese dal judo, dalla thai o altre discipline).
E' un jkd militare insomma. Come tutte le forme di cqc militare d'altronde, compreso il krav maga, che prende molti elementi da altre discipline.
In Italia un sistema come il MCMAP i soldati se lo sognano. Le AM e il cqc vengono insegnati a dovere solo alle forze speciali.
Qui, però, il discorso si fa complesso, perché come si pone il problema dell'opportunità di insegnare tecniche militari potenzialmente letali ai civili, si pone lo stesso problema anche per le forze dell'ordine e per gli stessi militari.
Fino a che grado cioè ci si può spingere?
Voglio dire? Dare al poliziotto della mobile la stessa preparazione dell'agente dei NOCS è una stronzata. Puoi dargli una forte base di judo e completare con le tecniche di disarmo e di immobilizzazione, di modo che possa fermare la persona possibilmente senza ucciderla o fratturarle una gamba. Il NOCS invece è chiamato ad intervenire in situazioni di crisi in cui le possibilità di dover uccidere sono molto elevate, e può capitare anche che si trovi disarmato ad affrontare una o più persone armate (pensiamo ad un agente infiltrato che venga scoperto), oppure che venga chiamato a fare servizio di scorta ad un capo di stato estero in visita in Italia (mica vogliamo che gli facciano la pelle proprio a casa nostra, no?). Quindi l'addestramento deve essere più completo. Lo stesso discorso lo possiamo fare per le altre forze dell'ordine. L'addestramento deve essere commisurato ai compiti operativi che l'agente può essere chiamato a svolgere.
Il problema è che la forte base di judo a quello della mobile non gliela danno. Gli insegnano solo ad usare il manganello e qualche mossa di judo se va bene. Per sfortuna nostra, perché poi abbiamo visto che succede a non dargli una solida preparazione nel judo, specie se chi indossa la divisa è un esaltato, o un fascista, o comunque uno che non ha il minimo rispetto per la vita altrui.
E qui si pone il problema che poi troveremo per i militari.
Per i soldati, infatti, sarebbe opportuno dare una preparazione uguale a quella dell'agente della mobile nel caso dei militari fissi in Italia e che di sicuro non saranno mai impiegati in compiti operativi ad alto rischio. Una preparazione maggiore per quelli impiegati nelle missioni all'estero, ma che non fanno parte delle unità usate per compiere raid e missioni di infiltrazione dietro le linee nemiche, il massimo per le forze speciali.
Il problema che dicevo si pone quando si tratta di insegnare loro delle tecniche di combattimento corpo a corpo particolarmente lesive o letali è che a monte non si fanno controlli seri sulla personalità dell'individuo. Questo è evidente, perché se vi fossero gente come quella che ha ammazzatto Cucchi o Aldrovandi, gente come quella della Diaz, gente come i militari italiani che in Somalia avevano stuprato una ragazza del posto infilandole un'ogiva nella vagina, gente come Parolisi per stare ai tempi recenti, non dovrebbe indossare la divisa.
Ecco, il problema è che si rischia di insegnare qualcosa di molto pericoloso a gente che è già molto pericolosa di suo.
Da qui i miei dubbi sulla liceità dell'insegnamento di tecniche di difesa di tipo militare ai civili: se nelle forze dell'ordine e nelle forze armate esiste un filtro, anche se minimo, nel civile questo filtro non c'è.
Dovresti fare il consulente al Ministero dell'Interno e della Difesa. Dico davvero.
Comunque anche sviluppare questi concetti in un forum come questo secondo me ha una sua utilità. Piano piano si diventa più maturi, collettivamente intendo. Speròm. 🙂
Troppo buono Marokun, ma non vado bene: sono incensurato.
Siamo d'accordo su qualche cosa Deadboy, yeah 😉
Per quanto riguarda greci e romani però non condivido affatto. Un esempio su tutti, le legioni romane ai tempi della repubblica erano veramente invincibili, ma solo perché adottavano una particolare formazione, infatti quando è arrivato Annibale con gli elefanti (che non avevano mai visto) e li ha costretti su un terreno dove non potevano usare quella formazione, gli ha fatto veramente il bip! I romani utilizzavano tanta artiglieria (frecce e catapulte di vario tipo). Spartani stessa storia, anche se in questo caso, la casta dei guerrieri, che non faceva altro che allenarsi nella lotta, aveva un carattere così formato alla guerra che agiva da moltiplicatore di forze. Combattere con il compagno a fianco cambia veramente le cose, fermo restando che, allora come oggi, una formazione nel corpo a corpo nel soldato può risultare utile non tanto direttamente (in percentuale pochi i casi di scontro corpo a corpo) ma come forma mentis.
Soldati stupratori, bè non so veramente quali siano i reali criteri d'ingresso, ma ricordo che quando sono stato ammesso in accademia aeronautica i test psicologici/psichiatra e palle varie non erano pochi, poi non so se servono veramente. In ogni caso la violenza in guerra è prassi comune (i tedeschi stuprarono molte donne russe, i russi praticamente tutte le tedesche e gli alleati non furono da meno in italia, basti pensare agli stupri di massa in ciociaria dopo montecassino o gli italiani in etiopia) Le barbarie in guerra nascono dalla "desensibilizzazione all'orrore" che avviene in guerra; oggi non è che gli episodi sono minori perché siamo più civilizzati, semplicemente le guerre moderne espongono meno all'orrore i soldati rispetto al passato, ma una guerra totale sono sicuro che avrebbe lo stesso effetto. Comunque non addestrare militari/forze dell'ordine riguardo certe tecniche perché ci può essere l'elemento deviato secondo me non ha senso, allora le armi che posseggono sono decisamente più pericolose (a partire dal manganello di cui hanno ad esempio dotato i vigili milanesi). Lì ci vuole più controllo verso questi folli e basta! Secondo me il problema per cui in ambito militare/ordine ci si muova su concetti superati è solo una questione di organizzazione del piffero dall'alto; con le dovute eccezioni ovviamente.
La questione armi è già diversa, lì può sbroccare anche la casalingua e uccidere il marito con un ferro da maglia.
Io parlo di capacità di autocontrollo e di filtri nelle persone addestrate al combattimento corpo a corpo. Se posso, io Stato, il filtro lo devo mettere e pure stretto.
Nel judo il filtro sono i 5 anni di pratica, la competizione, lo sviluppo dell'empatia verso i compagni, il maestro e infine la tua testa.
Nel krav i filtri hanno le maglie più larghe, questo è indubbio. Senza contare che spesso l'insegnante è di fuori e non sa una cippa delle nostre leggi, perciò si può limitare a dirti solo "così l'ammazzi, così lo rompi, così no".
Dai che ci siamo capiti Orestes, non stiamo ad allungarci sullo stesso concetto per 200 post. Siamo sulla stessa lunghezza d'onda in fondo.
Tu hai fatto un'accademia militare e un filtro l'hai passato e bello stretto. Le selezioni per l'accademia non sono i test della visita di leva. E poi passi per tutta la fase di addestramento e anche quella viene usata per scremare. Ma molte persone accedono al krav o al kapap senza nessun filtro e magari non sono molto stabili.
Capisci bene che un conto è se esagera uno che ha delle basi di judo e delle tecniche semplici di jkd e un conto è se sbrocca uno che fatto un sistema basato su tecniche militari o di polizia. Sono due cose diverse, perché il primo ti frattura e magari lo ferma qualcuno. Il secondo può sfondarti la trachea (visto che sopra hai portato questo esempio) già alla prima.
Off-topic che però spiega la questione del filtro.
A me dispiace fare certi discorsi, però è fuori discussione che all'interno di forze armate e forze di polizia (come del Governo naturalmente, che permette che accada) ci siano elementi che non meritano la minima fiducia.
Qualche anno fa un soldato della Folgore (Emanuele Scieri) fu trovato morto in caserma, nel cortile esterno. La verità sulla sua morte non è mai venuta fuori, ma allora sembrò che fosse stato ammazzato dai nonni del suo reggimento. Dall'indagine che ne seguì venne fuori che il generale che comandava la Brigata era uno scoppiato fascista e razzista, e che aveva addirittura divulgato tra le truppe (spedendolo anche ad altri pezzi da novanta delle FA, pensate che razza di coglione) uno zibaldone contenente riflessioni e appunti in cui si auspicava la divisione della penisola dalla pianura padana in giù, l'abbandono del meridione agli africani, la distruzione della Sardegna e altre stronzate dello stesso tenore.
In un Paese che permette che un personaggio del genere diventi generale, il modo in cui vengono addestrati i soldati non va preso alla leggera, perché poi i soldati vanno all'estero e ci rappresentano, e soprattutto la sera sono a spasso in mezzo ai comuni cittadini. Fosse per me i soldati italiani diversi dalle forze speciali dovrebbero essere tutti come il Tuscania dei Carabinieri, o il San Marco. Il problema è il filtro. Da qui la necessità di avere più di 2 livelli di addestramento.
Questo è lo zibaldone scritto dal generale Enrico Celentano:
http://www.repubblica.it/misc/zibaldone/1/imma.html
lo consiglio a tutti i rawers che studiano psichiatria
(magari si riesce a reperire una versione più leggibile sul web).
Questi due articoli dell'epoca:
Repubblica, Gesù fa morire tutti i terroni
http://archiviostorico.corriere.it/1999/agosto/20/zibaldone_del_generale_Gesu_morire_co_0_990820602.shtml
Altro articolo di Repubblica
http://www.repubblica.it/online/forum_rete/zibaldone/bellu/bellu.html
e naturalmente 🙁
Il generale resta e viene promosso
http://archiviostorico.corriere.it/1999/agosto/25/Celentano_resta_viene_promosso_co_0_9908251589.shtml
Come dubitarne?
Questo beota aveva programmato di popolare le acque intorno alla Sardegna di squali per impedirci di raggiungere a nuoto la Toscana. 😀
Se qualcuno di voi sa che fine ha fatto e se è ancora nelle FA me lo dica per cortesia, che poi lo faccio ritornare sulle prime pagine.
Si si ricordo perfettamente la vicenda, tra l'altro il ragazzo, se non ricordo male, era originario di un paese siciliano non lontano dal mio paese d'origine. Siamo d'accordissimo, non bisognerebbe aver paura d'insegnare tecniche letali ai militari perché "dovrebbe" essere gente d'un certo tipo, ma purtroppo non è sempre così!
Questione legislativa, ai tempi del volontariato abbiamo fatto un seminario con un avvocato su questi temi (legittima difesa, stato di necessità, arresto di privato cittadino) ma hanno avuto semplicemente l'effetto d'aumentare la confusione a riguardo. Per quanto riguarda me, azione offensiva ed intensità di tale azione, sono proprio l'ultima risorsa; il resto del mondo non so come la pensi, ma proprio ieri mi è capitato d'assistere ad una scena alquanto raccapricciante: due tipi alquanto "spessi" scendono dalla macchina al semaforo, picchiano un altro tipo che aveva detto qualcosa immagino dal finestrino, e ripartono. Naso rotto e occhio nero, ma voglio dire queste cose sono dietro l'angolo, bastava dargli addosso lo sportello, magari non li stendeva ma dava sicuramente tempo ai vigili urbani, che si stavano già avvicinando, di fermarli.
Poi a me in palestra è sempre capitato d'incontrare gente a modo, il ragazzo bullizzato, la donnina vittima di una rapina, il professionista dopo essersela fatta sotto entrando nel quartiere sbagliato ha deciso di "imparare a difendersi". Gli psicopatici sono dietro l'angolo, ma cavolo dev'essere l'istruttore ad allontanarli quando comincia ad avvertire il livello d'esaltazione di certa gente. A me è capitato anche un istruttore che non riusciva a spiegare una tecnica senza fare qualche commento razzista, poi quando ha cominciato a dare consigli su come accecare la gente, ho cambiato palestra. Esiste anche questa gente e non è poca!
PS In accademia ho soltanto superato i vari livelli di selezione, ma non ho mai preso servizio, scelte!




