Forum

L'allenamento istin...
 

L'allenamento istintivo è una cagata pazzesca (di Ado Gruzza)

59 Post
18 Utenti
0 Likes
13.4 K Visualizzazioni
guerriero
Post: 101
(@guerriero)
Registrato: 17 anni fa

spero di non essere inopportuno...una programmazione in qualsiasi disciplina è la base.
Pensare che attraverso quella si diventi dei campioni è un'infantile illusione.
Se dovessi osservare la preparazione atletica e tecnica di Tyson con in più tutto ciò che di nuovo la scienza ha scoperto, pertanto con 20 anni in più di esperienze sia di laboratorio che applicate.....non sarò mai Tyson pur seguendo religiosamente e scrupolosamente anche ogni minima sfumatura, (allenamento, riposo, alimementazione, compensazione...)
D'accordo al 100% con Unoqualunque

Se poi mi si dice arriverai mai a fare 10' di snatch 32+32 Kg ????
Bhè lì è ovvio che senza una programmazione rischio solo di disfarmi

Rispondi
slash
Post: 94
(@slash)
Registrato: 15 anni fa

Ciao ascolta te lo ripeto di nuovo...non fraintendere la mia frase, "talento o non talento è da intendere che ogni tanto il talento da solo non è sufficiente,anche io credo che per certi risultati la predisposizione naturale è indispensabile; poi è due post che mi dici che commetto l'errore di correlazione,argomentami perche secondo te è un errore, perche io credo di non commetterne, anche perche dal mio punto di vista l'errore lo commetti tu.Probabilmente alla fine nessuno qui è in errore semplicemente la vediamo diversamente.Anche perche chi sono io per dirti che stai commettendo un errore, posso esprimere il mio parere e dire che non sono d'accordo col tuo, ma dire che tu commetti un errore è un'altra cosa.
Inoltre sul fatto che tu sei d'accordo al discutere su un argomento ammetterei che per quanto tu ora affermi questo e io ti credo, ci mancherebbe, la frase che hai detto nelle pagine iniziali puo lasciare intendere altro

Rispondi
MrCrow
Post: 5
(@mrcrow)
Registrato: 16 anni fa

Provo a dire la mia su questo fantomatico talento.
Siamo tutti d'accordo che se una persona ha Talento per qualcosa riuscirà in quella cosa meglio di altri che magari si fanno il culo 100 volte di più.
E siamo d'accordo, credo, che il talento è specifico... uno non può essere talentuoso in tutto.

Però secondo me questo "essere più bravo" non è tanto solo una questione caratteriale o una questione di personalità. E' proprio una questione FISICA.
Nel senso che, ok il bambino cinese non nacerà con la tutina blu, però magari ha le inserzioni dei muscoli 1 cm più spostate rispetto alla media che fanno si che le sue leve siano più vantaggiose e questo si ripercuote sicuramente in una maggior "facilità" nel muovere certi carichi su certe linee.
Allo stesso modo potrebbe avere un sistema nervoso con un numero di connessioni maggiore o più ottimizzate o una diversa "mappatura" delle aree celebrali che controllano quel tipo di movimento rispetto alla media. In questo caso avrebbe un indubbio guadagno nel reclutamento muscolare.
Per quanto riguarda poi la predisposizione al volume di lavoro... anche li potrebbe essere un ottimizzazione sopra la media dei suoi processi metabolici oppure l'assetto ormonale favorevole.
Come quelli che in palestra diventano grossi solo a guardare i pesi sulla rastrelliera.. quello è un talento.

Che poi il carattere o la personalità vengano "forgiati" dal contesto in cui la persona vive o dall'allenamento è sacrosanto ma dal mio punto di vista il talento è un'altra cosa.
E' una caratteristica più o meno "diversa" dalla media che permette all'individuo di emergere.
Poi che con una corretta programmazione questo diventi un campione dipende tutto da mille altri fattori, ambientali, fisici, caratteriali ecc..

Però per persone "normodotate" come il 99.99% della popolazione una base di programmazione è essenziale per emergere dalla mediocrità.

Rispondi
UnoQualunque
Post: 376
(@unoqualunque)
Registrato: 16 anni fa

Ciao di nuovo Slash
Allora vediamo se riesco a farmi capire in poche righe..scusami se te lo spiego in maniera poco educata …..La Programmazione non c'entra un cazzo con il Talento …..se vuoi DIVENTARE UN CAMPIONE
ma non hai TALENTO ti puoi far programmare persino dal padreterno in persona .

Rispondi
slash
Post: 94
(@slash)
Registrato: 15 anni fa

Vabbè senti la faccio breve anchio...tu dici che il talento è indispensabile...e fin li ci siamo...ma almeno per me talento e programmazione correlazione ne hanno eccome...molte volte il talento da solo non basta e soprattutto in sport tecnici la programmazione ti permette di esprimere al massimo le tue capacità. Tu porti avanti la tua idea sulla base di un pugno di atleti che vincevano e si allenavano poco. Io porto avanti la mia idea sulla base di tutti quegli altri campioni che invece programmano e fanno della programmazione il mezzo per esprimere il loro talento.

La realtà è che non sempre il talento basta. La percentuale di chi ad alti livelli programma e di chi non programma lo dimostra...se no nessuno programmerebbe punto.La realtà sostiene la mia tesi.

La programmazione è cio che fa crescere un atleta

Rispondi
Ceccherini
Post: 193
(@ceccherini)
Registrato: 15 anni fa
Pietro Mennea aveva già un personale a sedici anni di 20.06 sui 200mt.

Strano, [url= http://it.wikipedia.org/wiki/Allievi_%28atletica%29 ]qui[/url] risulta che il record italiano sia 20.99 e non lo detenga nemmeno Mennea , ma Howe.

se mi prendi un alunno che a sedici /diciassette anni si vuol dedicare alla velocità e sui duecento metri mi fa un 22. O 21.50 lo puoi programmare come ti pare, ma se gli racconti che con la migliore programmazione esistente al mondo riesci a portarlo al record di Mennea, lo stai solo illudendo . Personalmente lo indirizzerei su un'altra specialità.

Strano, [url= http://it.wikipedia.org/wiki/Matteo_Galvan ]questo atleta[/url] a 17 anni con circa 21.50 di personale nel 2005 è stato convocato ai mondiali allievi, dove ha vinto un bronzo. Immagino che tu ne avresti fatto un siepista da medaglia d'oro.

Tornando al discorso principale, mi sembra abbastanza evidente che per eccellere a livello mondiale in sport altamente competitivi, con test antidoping WADA, siano necessari un talento eccezionale e anni di allenamento ottimamente pianificato e gestito da un allenatore competente.
Persino un gran talento che si allena tantissimo, se è seguito da una capra di tecnico non raggiungerà il suo potenziale, nonostante tutto l'impegno di questo mondo.
Forse qualche grande campione che si allenava a caso c'è stato. Negli anni '20 però.

Rispondi
UnoQualunque
Post: 376
(@unoqualunque)
Registrato: 16 anni fa

Ciao Ceccherini
Se ti leggi quello che ho scritto in proposito dei tempi di Pietro Mennea ho precisato tra parentesi che si tratta di Tempo manuale.

Ora come tu ben saprai il tempo manuale è quello che prende l' allenatore al momento del via che "manualmente" fa partire il cronometro e lo ferma all'arrivo, quindi come potrai ben capire dipende moltissimo dalla prontezza di riflessi di chi ha il cronometro in mano .di conseguenza la differenza con quello elettronico è molto rilevante .

..ed hanno fatto pure bene a convocarlo ai mondiali allievi [presumo sia stato quello con i tempi migliori ] quando arriverà ai 19" 72 spero di essere ancora vivo per poterlo vedere . ce l'avrei mandato pure io in mancanza di meglio .

Rispondi
Ceccherini
Post: 193
(@ceccherini)
Registrato: 15 anni fa

No, non hai precisato che era un tempo di allenamento. Hai scritto "manuale". In gara ad un tempo manuale e si applica una correzione di +0,24" per normalizzarlo ad un tempo elettrico completamente automatico. Quindi 20,06 diventa 20,30.

Un tempo preso in allenamento non conta niente. È come quelle panche da 150 chili con il rimbalzo e lo spotter che aiutava (ma poco, 2-3 etti al massimo, eh!). 😀

ce l'avrei mandato pure io in mancanza di meglio

In mancanza di meglio? Era solo il bianco più veloce del mondo...

Mi sapresti dire dove hai trovato questa storia del 20.06? Sono curioso...

Rispondi
UnoQualunque
Post: 376
(@unoqualunque)
Registrato: 16 anni fa

Ciao Ceccherini
Non ho precisato "che era un tempo di allenamento " ma ho scritto " manuale " ho peccato di presunzione o forse inavvertitamente creduto che tu potessi aver capito ugualmente,
se si fosse trattato di un tempo da gara avrei scritto semplicemente record italiano .

Un tempo preso in allenamento non conta niente. Questo lo dici Tu .

Tanto per renderti l'idea : J. C. Owens, a 15 anni di età venne cronometrato sulle 100 yards dal suo professore di educazione fisica, signor Riley.
Questa prova non fu su pista ma su un marciapiede, precisamente sulla East 107th Street di Cleveland.
Il tutto era alla buona. Niente colpo di pistola o di fischietto, solo un semplice "ai vostri posti, pronti, via!"
Owens calzava scarpe da tennis con suola in cuoio, donategli da Riley e indossava normali abiti di tutti i giorni. Il tempo 11"0 netti.
Riley pensò ad un errore di cronometraggio. Nessun ragazzo di 15 anni poteva essere così veloce. All'epoca ( siamo nel 1929 ) il record mondiale delle 100 yards era 9.6, realizzato da 8 velocisti adulti, con scarpette chiodate e su vere piste di atletica. Il giorno successivo la prova venne ripetuta e Owens fece ancora 11.0.

Rispondi
Leviatano89
Post: 320
(@leviatano89)
Registrato: 16 anni fa

Ragazzi rimaniamo in tema, possibilmente nel rispetto delle opinioni altrui.

Rispondi
deadboy
Post: 1560
(@deadboy)
Registrato: 16 anni fa
Nessun ragazzo di 15 anni poteva essere così veloce.

Sicuro? Prendine uno e mettigli dietro un Rottweiler incaz*ato e poi vediamo. Altro che 11", polverizzerebbe il tempo di Bolt, anche in gara e con la fotocellula. 😀

Rispondi
fighter
Post: 140
(@fighter)
Registrato: 16 anni fa

scusate se mi intrometto per esporre una banalità...qua mi sembra che la discussione si stia evolvendo(citando grandi campioni) su un:conta più il talento o la programmazione?

sicuramente se arrivo a fare le olimpiadi devo essere nell'elite dell'elite.A questo punto io mi chiedo:è meglio che io abbia talento o che abbia talento e programmi?poi ,anche se si è parlato anche di questo, sembra che nessuno abbia preso davvero in considerazione il fattore "steroidi".Naturalmente è solo un opinione personale ,ma com'è possibile che la giamaica non sia mai stata particolarmente famosa per la velocità e come per magia nello stesso anno Bolt supera il record mondiale nei cento metri (superato anche da Tyson Gay,non dimentichiamolo),e altre 3 giamaicane ,sempre nei 100 metri si classificano :prima, seconda e seconda (per chi non lo ricordasse non ho sbagliato sono arrivate seconde a pari merito con lo stesso tempo).
Boh,forse mi sbaglio ma qua c'è qualcosa che non quadra.

Rispondi
fighter
Post: 140
(@fighter)
Registrato: 16 anni fa

non prendiamo i grandi campioni ,perchè secondo me non sappiamo cosa facciano veramente.piuttosto sarebbe molto più interessante provare noi stessi a programmare in un certo modo e poi in un altro (o a non programmare)e vedere che succede,che risultati riusciamo ad ottenere.vediamo come rispondono a tali allenamenti le persone che conosciamo o che seguiamo a facciamo il confronto con esse.Penso sarebbero molto più reali i risultati ottenuti.

Rispondi
Ceccherini
Post: 193
(@ceccherini)
Registrato: 15 anni fa

Su questo non ci piove, dal 2007 al 2008 Bolt è passato da 10,03 a 9,69 e da 19,75 a 19,30 e la squadra giamaicana è passata da 1 oro, 6 argenti e 3 bronzi a 6 ori, 3 argenti e 2 bronzi, dall'8° al 4° posto nel medagliere, dominando le gare di velocità.
È un progresso a dir poco prodigioso...

I talenti li hanno sempre avuti, solo che emigravano, ora riescono a tenersene di più.

Diciamo che c'è questa terza variabile da aggiungere ai nostri discorsi.

Comunque non penso che nessun medagliato faccia allenamento "istintivo" qualunque cosa significhi (Paolo Evangelista ha ben spiegato che nel caso si tratta di esperienza, non di istinto) tenendo presente che i prograami non sono scolpiti nella pietra ma subisconno continui aggiustamenti in corso d'opera, rimanendo però aderenti a una traccia coerente.

Rispondi
slash
Post: 94
(@slash)
Registrato: 15 anni fa

Credo che sia tutto una questione di obbiettivi...se il mio obiettivo è lo stare in forma probabilmente mi basta allenarmi a sensazione, comunque qualcosa allenererò uno stimolo lo avrò comunque, nel momento in cui mi pongo un obiettivo piu specifico ossia devo rientrare entro un certo tempo o numero di reps o altro credo che la programmazione sia la strada piu veloce e piu mirata per ottenere tale risultato.

Riportando la mia esperienza è da poco che mi alleno con i kettlebell ma ho notato una netta differenza da quando ho iniziato a programmare cio che facevo, e questo ritengo sia dovuto al fatto che ho imposto un regime. Per intenderci mi sono posto un obiettivo e programmando cerco di creare il percorso piu efficiente per arrivare nel modo piu veloce a cio che mi sono preposto.

Rispondi
Pagina 4 / 4
Condividi:
immagine pubblicitaria per la guida definitiva al functional training