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L'allenamento istintivo è una cagata pazzesca (di Ado Gruzza)
ciao unoqualunque allora ti spiego la mia afferamzione...cio che ho detto significa che in alcuni sport come dici tu il talento che poi si traduce in potenziale genetico è gia ben espresso ossia è venuto fuori da solo, come ad esempio nei 100 metri o in tutte le discipline di velocita, non per niente è vero il detto veloci si nasce non ci si diventa, se hai studiato un po a livello accademico la cosa saprai che è vero in quanto la velocità è data anche dalla quantita di fibre bianche contenute nella nostra muscolatura. A mio avviso però il discorso cambia quando si cambia sport e si inizia a fare qualcosa con una componete tecnica diversa. Soprattutto negli sport di forza la programmazione è indispensabile. Un sollevatore puo avere delle enormi doti di forza, ma senza una programmazione non gli servono a niente. Mettiemo due esempi a confronto:
tu hai detto che Mennea era gia una bomba da giovane, ossia gli è bastato lo sviluppo a fargli fare il botto
Halil Mutlu muscolarmente sarà stato sicuramente forte gia di suo , ma dubito che con la sola pubertà abbia sviluppo una capacità neuro-muscolare da permettergli di slanciare 167 kg sopra la testa. Questo che cosa ci fa capire? Che questo atleta del suo talento non se ne sarebbe fatto niente senza una programmazione, che per lui è stata indispensabile, in quanto gli ha permesso di massimizzare il suo potenziale. Ora alla luce di questo ci tengo a precisare che il talento gli è stato altrettanto indispensabile, ma non ritengo corretta la tua affermazione che talento e programmazione non sono correlati, perche in questo caso sono estremamente collegati. Spero di essermi spiegato.
Senza offesa niente di personale ci tengo a precisarlo .
Ma Talento e programmazione e allenamento non sono correlati fra loro .
Se non capisci questo è inutile discutere .
Studiati l'errore di correlazione lo commetti tu stesso nel tuo post ..lo fai senza accorgertene perché non sai cos'è .
Non voglio offenderti sia chiaro.
Unoqualunque, secondo me il talento può essere anche determinante in alcuni sport, come la boxe e il calcio, ma non in altri, come ad esempio il WL o il PL. Negli sport come questi ultimi la forza e la tecnica sono una componente essenziale per vincere, il talento non entra in gioco. Non ci può essere nessun talento latente che ti aiuti a migliorare questo genere di prestazione. Il risultato arriva grazie ad un'ottima programmazione e ad una montagna di lavoro. Qui la programmazione non migliora nessun talento e se viene a mancare sono dolori.
Il ragazzino cinese che inizia con il WL a 10 anni non ha nessun talento in quello sport. Al massimo può avere una conformazione fisica che lo aiuta nelle alzate, ma nessun talento. Il tecnico gli insegna i movimento e insieme lavorano anni per migliorare tecnica e prestazione. Se il tecnico è bravo e l'atleta determinato bene, altrimenti ciccia.
Se Cassano smettesse di allenarsi come si deve perderebbe fiato e forza muscolare, ma sotto porta continuerebbe a fare gol.
Se lo facesse un WL, invece, la sua prestazione calerebbe drasticamente e addio risultati.
Scusate se mi intrometto, ma a livelli d'elite il talento c'entra sempre, indipendentemente dello sport in questione.
Dei 10.000 bambini cinesi che iniziano la preparazione per il WL secondo il metodo d'allenamento cinese, ne verrá fuori solo uno, che a paritá di allenamento e programmazione sará probabilmente quello che ha sempre avuto la maggiore predisposizione naturale per la disciplina in questione.
Soprattutto quando si parla di preparazione sportiva nei sistemi totalitari dell'est, é sempre stata una questione di azzerare tutte le altre possibili variabili per individuare l'atleta (o gli atleti) piú forti.
Nel senso, ai 10.000 ragazzini che iniziano facciamo seguire a tutti lo stesso metodo d'allenamento, e via via scremiamo, fino a rimanere col meglio del meglio.
Studiati l'errore di correlazione lo commetti tu stesso nel tuo post perche non sai cos'è...mi spiegheresti, perche non ho capito questa frase.
Poi ci tengo a precisare che il tuo discorso per quanto riguarda certi sport non è sbagliato, ma non è valido per tutti gli sport, ci sono sport con una componente tecnica superiore dove la programmazione è indispensabile e senza quella non vai da nessuna parte...è innegabile dai...a certi numeri si arriva dopo un cammino fatto di sacrificio non basta nascere forti gli esempi parlano da soli. Non si puo universalizzare un concetto ogni sport ha le sue peculiarità
Nel senso, ai 10.000 ragazzini che iniziano facciamo seguire a tutti lo stesso metodo d'allenamento, e via via scremiamo, fino a rimanere col meglio del meglio.
Che sono quelli più bravi tecnicamente, e quindi più forti. Nessun talento secondo me, prevalgono la tecnica e la determinazione della persona.
Salve a tutti. La definizione reperibile anche su wikip, ovvero che "il talento è l'inclinazione naturale di una persona a far bene una certa attività" penso chiarisca "sine dubio" ogni successiva deduzione che si può fare applicata al contesto della discussione. Vero è che la programmazione sbagliata su determinati portatori di talento ne può minare ... il talento, appunto. 🙂
Un saluto e doverosi complimenti a tutti voi.
Secondo me i dubbi li moltiplica. 😀
Il top? Un programmatorallenatorpreparatore con "talento" che s'imbatte nell'individuo di "talento". Se poi le due cose coincidono nella stessa persona, anche "amatorialmente" parlando, beh... 🙂
A parte le battute distensive, rientrando nel topic e quotando al 100 % le argomentazioni di Ado, sono assolutamente d'accordo con l'esternazione di Visione, estremamente pragmatica e dettata dal buonsenso, entrambe caratteristiche palesemente derivate dall'esperienza... reale. Il resto (sensazioni piuttosto che suggestioni... autoinferte) lasciamolo (parlo per me) a chi piace lasciarsi prendere in giro e/o altro.
Cmq credo che alla fine parlare di talento non sia neanche corretto nel senso che io parlerei piu di potenziale. Ognuno di noi ha un potenziale per una determinata attività, chi piu chi meno, quando questo potenziale è molto grande allora si inizia a parlare di talento. La programmazione in fin dei conti credo sia la strada piu calcolata per ottenere un risultato nel tempo che ci prefiggiamo per ottenerlo credo ci permetta di esprimere al meglio il proprio potenziale. Che si parli di tempi che si parli di kilogrammi o quant'altro nella nostra genetica c'è scritto fino a quanto in la possiamo andare, non ce scritto il tempo che ci impiegheremo per arrivarci e penso che sia qui che entra in gioco la programmazione.
Ciao Slash …nel primo post che hai scritto dici :
Uno qualunque prima ha detto che senza il talento non si va da nessuna parte.... ""
beh ci sono casi dove anche senza programmazione talento o non talento non si va da nessuna parte. ""
Pensare che con la programmazione indipendentemente che ci sia o non ci sia il talento si arrivi ad essere dei Campioni è una Bestemmia bella e buona.
Poi scrivi .. Halil Mutlu muscolarmente sarà stato sicuramente forte già di suo , ma dubito che con la sola pubertà abbia sviluppo una capacità neuro-muscolare da permettergli di slanciare 167 kg sopra la testa.
Questo che cosa ci fa capire? Che questo atleta del suo talento non se ne sarebbe fatto niente senza una programmazione, che per lui è stata indispensabile,
È l'esatto contrario .Ci fa capire che la sua adeguata preparazione a migliorato qualità che aveva già di suo.
Ciao Deadboy ..al tuo intervento ti risponde in modo perfetto Icvl che dice parole sante ….e tu replichi dicendo che:
Che sono quelli più bravi tecnicamente, e quindi più forti. Nessun talento secondo me, prevalgono la tecnica e la determinazione della persona.
Sono quelli più dotati più Talentuosi se vuoi più Geneticamente predisposti a sopportare carichi di lavoro impensabili per gli altri.
Adesso non confondiamo le carte in tavola eh, e non trasformiamo il post in un botta e risposta come l'originale da cui è stato fatto questo copia-incolla da Visione, se no finisce che fanno un altro copia-incolla nella sezione "homemade & attrezzatura". E poi finisce che danno pure la colpa a me, che sono intervenuto pure qui. 🙂
Chiudiamola qui e ritorniamo a istinto o programmazione. Tanto se continuiamo così non arriviamo da nessuna parte: tu hai le tue idee, io le mie, gli altri la loro. Difficilmente le cambieremo.
Sappiamo tutti che dobbiamo programmare e che dobbiamo farlo in base alle nostre specifiche esigenze, pianificando un lavoro ottimale in funzione delle nostre caratteristiche, del nostro livello di esperienza, dei nostri "numeri" (intesi come risultati che già abbiamo raggiunto nella disciplina che stiamo praticando) e dei nostri obbiettivi.
Resta solo da vedere come si fa. 😀
Allora ferma un attimo....io non ho mai detto che con la sola programmazione si arriva a essere dei campioni. Questo lo stai dicendo tu ed è frutto di una tua rielaborazione di quanto ho scritto io quindi per cortesia riporta solo quanto ho scritto non trarre conclusioni affrettate, solo per evitare fraintendimenti. Quello che io ho scritto vuol dire che il talento a volte non basta e che alcune volte del solo talento non se ne fa niente.
INfatti...parlando di Mutlu è vero come dici tu che la programmazione ha permesso a questo atleta di esprimere a pieno un potenziale che gia aveva, ma stai dicendo la stessa cosa che ho detto io solo guardandola da un'altra prospettiva, in quanto se senza il talento non poteva fare certi numeri, senza una preparazione non lo avrebbe mai espresso sarebbe rimasto latente, da qui si deduce che per quanto egli avesse il talento è stata la programmazione a permettergli di sfruttarlo.In poche parole del solo talento non se ne faceva niente.Ergo la programmazione è stata per lui INDISPENSABILE tanto quanto lo è stato il talento.Ergo senza programmazione non sarebbe diventato un campione, magari un buon pesista si ma non un campione recordman del mondo ( da qui l'affermazione sulla programmazione). Col solo talento sarebbe stato solo un buon pesista.Anche perche non diciamoci che per slanciare 167kg basta andare in palestra ogni tanto, fare due strappi e due slanci, perche è palese che non è umanamente possibile, soprattutto se pesi 56kg. Quei numeri sono frutto di un'attenta programmazione curata nei minimi dettagli.
Infine tu prima hai detto se non capisci che talento e programmazione non sono correlati è inutile discutere. Allora, a mio avviso il confronto è sempre utile, specialmente con persone che hanno un pensiero diverso dal proprio, se parlassimo solo con persone che la pensano come noi sarebbe troppo facile e anche poco produttivo personalmente. Detto questo non significa che io devo cambiare la mia idea o tu la tua, ma non vuole neanche dire che se non parlo la tua lingua è inutile parlare, altrimenti io avrei potuto dirti se non capisci che del solo talento a volte non te ne fai niente è inutile discutere, ma alla fine se la pensassi cosi a che cosa mi servirebbe scrivere su un foro, che è nato come luogo di discussione.
Cmq concordo con deadboy sul non fare diventare questo post un botta e risposta, alla fine tu hai il tuo pensiero e io il mio
peace
Ciao …Slash..
Mi arrogo il diritto di replica, non so se mi è permesso ma me lo arrogo lo stesso .
Si okay riporterò solo quello hai scritto da accordo : …e scrivi ....beh ci sono casi dove anche senza programmazione talento o non talento non si va da nessuna parte.
Pensare che con la sola programmazione indipendentemente che ci sia o non ci sia il Talento si arrivi da per tutto è una CASTRONERIA che non ha senso .
Dopo riporti : …. ma stai dicendo la stessa cosa che ho detto io solo guardandola da un'altra prospettiva, NO questo è l'errore di correlazione che commetti .
Riporto : …INDISPENSABILE tanto quanto lo è stato il talento. Ergo senza programmazione non sarebbe diventato un campione, magari un buon pesista si ma non un campione recordman del mondo ( da qui l'affermazione sulla programmazione). E qui ricommetti lo stesso ERRORE .
Riporto :…. Infine tu prima hai detto se non capisci che talento e programmazione non sono correlati è inutile discutere. Allora, a mio avviso il confronto è sempre utile
Qui sono perfettamente da accordo . confrontarsi significa: discutere e cercare il più possibile una discussione utile costruttiva ed arrivare ad un confronto equo e giusto ..
NON scontrarsi come state facendo adesso chiudendo una discussione . dicendo che io ho le mie idee, gli altri le loro, e difficilmente le cambieranno…o alla fine io ho il mio pensiero e tu hai il tuo …
Non Voglio far cambiare le idee a nessuno
Il mio non è un concetto di pensiero è un dato di fatto oggettivo di dati reali di fatti evidenti dimostrabili .
Non la stiamo chiudendo la discussione, è solo che con tutte queste citazioni reciproche alla fine diventa un casino. Scornarsi è bello, ma non possiamo andare avanti all'infinito.
Tornando a bomba, secondo me l'istinto gioca comunque un ruolo importante all'interno della preparazione atletica, perché consente all'atleta e al suo allenatore di modificare alcuni aspetti della programmazione se si accorge che non stanno portando i miglioramenti sperati. L'istinto, inoltre, è anche quella cosa che in allenamento o in gara ti fa capire se riuscirai a fare una determinata prestazione oppure no, come ad esempio la rovesciata del goleador in area di rigore o uno snatch da record del mondo. In situazioni come queste l'atleta "sente" se può fare una cosa oppure no. E' quella cosa che ti consente di osare di più, insomma. Dietro, però, ci dev'essere la sicurezza data dalla preparazione e dai risultati raggiunti fino a quel momento.
Alla fine della giostra, però, l'atleta numero uno prevale sugli avversari grazie ad una straordinaria combinazione di qualità fisiche e caratteriali, che sono già presenti in età adolescienziale e che esplodono grazie all'ottimo lavoro fatto in allenamento, dove impara la tecnica e affina le altre qualità richieste dalla sua disciplina sportiva, migliorando sul piano fisico, tecnico e psicologico.
Il bambino cinese nato ai bordi di una risaia non nasce con una predisposizione innata per il clean & jerk, a meno che non sia partorito con indosso una tutina blu e un mantello rosso. Allora si. Semplicemente ha la conformazione fisica adatta per il sollevamento pesi e nel tempo sviluppa il carattere e le altre qualità che gli servono per affrontare l'enorme mole di lavoro che lo aspetta per diventare il numero uno. Nel suo caso sono il fisico, il carattere e il lavoro col bilanciere a determinare il successo. Il talento inteso come bravura a fare una cosa è una qualità che sviluppa nel tempo, con anni e anni di allenamento, almeno nel suo caso.





