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Squat parmigiano?

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adogruzzaq
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(@adogruzzaq)
Registrato: 16 anni fa

Si il punto è che tu ti concentri troppo su un particolare secondario.
Ogniuno cerca l'incastro come trova meglio. Ad esempio con pelizza ho lottato per farlo inclinare di meno. Non sta lì il punto. Quello non è altro (come ti hanno risposto già bene in diversi) che cercare l'iperestensione.

Più sei largo e meno ti inclinerai in avanti, più sei stretto più si vedrà questo effetto. Vedi Sorokin ad esempio.

Il punto sulla verticalità era in riferimento agli squat ultra wide superschienati col bilancere iperbasso. Essere verticali significa mantenere UN ANGOLO ottimale della schiena in rapporto al pavimento. Quest'angolo non è di 90 gradi e nemmeno ci si avvicina.
Non ti nascondo che io stesso mi sono accorto che dicendo alla gente di stare verticali questi si sedevano. COn l'effetto di incuravre la schiena e perdere la verticalità reale del gesto. Vedi i video attrezzati del signor Gagan che abbiamo cazziato all'ultimo meeting. Quello è stato un errore comunicativo mio. Poi io stesso nell'ultimo anno e mezzo grazie alle gare all'estero ed al confronto ho limato parecchie posizioni.
Riassunto: il concetto della verticalità è per gente meno preparata di te. Hai in testa già problematiche più avanzate e quella verticalità l'hai già data per scontata.

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animadverte
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(@animadverte)
Registrato: 15 anni fa

vedo solo ora il tuo intervento e ti ringrazio. odio (sul serio) scocciarti per le mie questioni di lana caprina.

io prendo i tuoi atleti come modelli, e a volte è difficile discriminare tra quello che è un adattamento alla loro soggettività e quel che è invece un indicazione per un modello ideale.

"Essere verticali significa mantenere UN ANGOLO ottimale della schiena in rapporto al pavimento"

dove immagino che l'angolo ottimale possa cambiare da soggetto a soggetto. forse i più fortunati riescono a stare effettivamente verticali, ma non è che mi posso tagliare i femori. ti dico questo perchè ci ho sbattuto un bel po' la testa sulla verticalità. ho cercato di stare davvero perpendicolare... ma spingere mi era impossibile. (oltre ai fastidi in articolazioni). sapevo che 2 cm di inclinazione e mi sarei sentito un trattore, ma non volevo far l'errore di credere che fosse giusto solo perchè mi era comodo.

x questo poi mi son saltati agli occhi Gagan o Rollo. e devo dire che sì, sono stato tratto in inganno dalla parola "verticale", prendendoti troppo alla lettera e non capendo che opporre i norvegesi era sopratutto un modo per sradicare l'idea che lo squat lo si facesse all'americana con gran sitting back etc.

certo, c'è da mettere in conto che se ti pieghi in avanti è più difficile non retrovertere, ma su questo mi hai già gentilmente risposto sul tubo. e le cose diventano + raffinate credo.

devo ammettere che però la faccenda del "seduto" non mi è molto chiara. anche se so che la dici spesso, anche a proposito dello stacco. cioè, perchè? cosa si perde a star troppo seduti? cosa si guadagna a non esserlo? come capisci quando sei troppo seduto e quando troppo inclinato? i cinesi ad esempio credo x te sian seduti... ma forse lì entran le proporzioni favorevoli)
probabilmente è questione di incastro (nozione che però, mi è ancora + evanescente in concreto)
forse hai ragione sono cose un po' fini, bisognerebbe passare dal vivo dove in due mosse probabilmente capirei.

io cmq mi sto regolando così. cerco di rispettare questi punti: 1. essere sempre in spinta con le gambe e bacino incastrato 2. cercare di salire prima col petto 3. tenere l'iperestensione forzando culo a papera e petto in fuori 3. ginocchia in fuori.

cerco di ottenere questo con lo squat che mi permette di star + verticale possibile e di avere un movimento rettilineo da pistone.

grazie ancora per l'intervento.

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