Uno

di Alessandro Menegaz

13 commenti
Kieran dice:

Ottimo articolo davvero.Non ho mai avuto il piacere di incontrarvi personalmente ma ritengo che questo approccio di “apertura mentale seguita da verifica sperimentale” sia senza dubbio la strada da seguire per progredire.Un ringraziamento è dovuto anche per tutti quelli che (RTSS e non) sono sempre stati disponibili per un consiglio e un confronto su questa piattaforma.Grazie a tutti.

Bomb Jack dice:

Grande, grandissimo!

Ci sono anch’io, ci sono sempre stato.

Così intimamente simili, fratelli, senza mai neanche essersi parlati: guarda la mia stanza in Italia (non sto più lì), e te ne accorgeai… 😉

Stay strong!

deadboy dice:

Gran bell’articolo. Complimenti Alessandro e grazie.

giannino giannino dice:

Mi associo ai complimenti ed ai ringraziamenti.
La mia massima stima.

Seguo il progetto dall’inizio e non posso che fare i complimenti a tutti quelli che ne hanno preso parte, una fonte d’ispirazione che mi ha portato ad intraprendere la mia strada odierna.

swarovski dice:

la tua capacitä espositiva è lodevole, le tue parole scorrono ed avvincono sempre cariche come sono di significati.
l’epilogo ne è l’emblema
[quote]
Spero che ora, quando vi alzerete e vi allontanerete da questo fuoco per andare a combattere l’ennesima battaglia, avrete finalmente capito dove vi trovate… questa non è Sparta! Non è 300. Sarebbe troppo facile. Perchè gli altri 299 non ci sono… perchè gli altri 299 non ci sono mai stati.
[/quote]
nessuno e’ cresciuto nell’agoghé, iniziato con la krypteia eppure da frank miller in poi sentirsi un po’ lacedemoni sembra essere diventato un segno distintivo senza magari neanche interessarsi a cosa volesse dire la lambda sull’oplon…
Le motivazioni devono essere intrinseche, i demoni da sconfiggere non sono i persiani alle termopili, il male da cui liberare l’umanità, ma la sfida contro se stessi a cui nessun altro frega niente e da cui al massimo si otterrebbe un disinteressato “bravo”.

zalex5 dice:

Grazie … davvero … grazie a tutti voi !
Per quello che avete scritto ma soprattutto per il vostro contributo a ciò che RawTraining rappresenta … io ho scritto l’articolo ma il significato delle parole siete voi.

yobdab68 yobdab68 dice:

ho 46 anni, un avambraccio con 5 viti e ..non sono nessuno.

Da un paio di anni, dopo 20 anni di poca attività,ho ricominciato a fare lo sport meno consigliato per un braccio così
ovvero karate ( koryu uchinadi ), senza nessuna pretesa ovviamente di fare dell agonismo di nessun genere..
..in più ho sempre amato arrampicarmi, fare un pò di pesi e il braccio così….mi dava fastidio.
Ho ricominciato ad avere fiducia
quando ho scoperto che un avambraccio più tonico poteva sopperire alla non buonissima solidità
dell accrocchio con le viti di cui sopra ; dopo che ho visto il tutorial con gli anelli fatti in casa….boom .
Mi sono detto …vuoi vedere che….
…ora faccio le dip e le trazioni agli anelli con 8 kg appesi in vita ,
che per il mio stato di forma di due anni fa
è una specie di miracolo…cercando più che altro della forza per potere avere un transfer sul karate e avere
un pugno che si muova ad una velocità decente e una presa sul clinch che dia del filo da torcere… e funziona..
in questo spazio meraviglioso che è questo blog trovo continuamente domande ma anche spiegazioni sul perchè delle
cose, cosa fare e non fare per sport da combattimento, anche se non salgo sul ring, tutte cose
fantastiche…e la frattura è addirittura migliore di quando era prima di cominciare.

..come dicevo ho 46 anni, un avambraccio con 5 viti e non sono nessuno..
nessuno sopratutto rispetto a dei tipi qua che alzano due di me con uno squat e anche agevolmente.

..ma non mi importa: mi sento meglio e grazie a voi e a questo spazio so che ci sono tante domande
ma anche tante risposte e tante cose da provare.

Di solito non scrivo mai nulla e non commento mai perchè quasi sempre nei commenti prima di me e anche dopo
vedo le risposte che cerco e mi rendo conto che è meglio far dire a chi ne sa di più;

però…stavolta qualcosa dico: grazie semplicemente di esserci.
Fate un gran lavoro ,date molti stimoli, usate molto la testa e la fate usare…gran belle cose.

Giorton dice:

Anche io, solitamente non scrivo, pur sentendo inizialmente lo stimolo a farlo e ripromettermi occasionalmente di ritentare di farmi pubblicare sul sito.

Tutti quanti quelli che sono impegnati nella ricerca spirituale, affrontano un percorso a spirale, con un periodico cambio di frequenza, un passaggio all’ ottava successiva; questo articolo suona come un DO, prima di una nuova scala.

Le parole conclusive sono emblematiche: sei UNO… non sei solo, ma sei UNO.
UNO esprime lo stato di consapevolezza, di presenza a se stessi, di risveglio.

Viene un momento, dopo che ci si è costruiti un monticello di conoscenza più o meno grande, di compiere un atto di fede, ed intuito il principio ultimo, abbandonare la conoscenza e spiccare il salto dal proprio monticello.

E’ probabile che tra non molto, su queste stesse pagine, si scriverà con cognizione di causa che questi “demoni” sono totalemtne reali. Sono, stati quantici di polarità negativa che si nutrono di energia che noi li forniamo attraverso emozioni negative, paure, giudizio.

Il demone non viene sconfitto, ma tratto alla luce si trasmuta, il rawer fa l’ alchimista.

Alessandro, GRAZIE.

zalex5 dice:

Grazie ancora ragazzi … ogni parola è energia ed ispirazione per chi lavora al progetto … ogni storia è un altro UNO che merita di essere raccontato

RobyV76 RobyV76 dice:

Splendido articolo !
Raw Training è unico…
e anche Raw Training è UNO…

Yuri85 Yuri85 dice:

bellissimo articolo! come tutto il sito! inizio a guardar il mio piccolo mondo degli allenamenti con luce nuova! grazie!

zalex5 dice:

Grazie Yuri ! Buon allenamento ! 🙂

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