Il punto sull’Allenamento Funzionale

di Alessio Ferlito

leviatano89

Alessio Ferlito, conosciuto su vari forum come Leviatano89, è un istruttore FIPL (Federazione Italiana Power Lifting), vive Genova, studia giurisprudenza e si allena con i pesi da quando aveva 14 anni. Dopo qualche anno di bodybuilding ha sviluppato un maggiore interesse per l'allenamento della forza, il powerlifting e il RawTraining. Condivide i suoi interessi e le cose che apprende dalle sue letture sul proprio blog che trovate all’indirizzo http://prudvangar.wordpress.com/.

16 commenti
temudzhin dice:

Bell’articolo…..volevo aggiungere un paio di cose che non sono assolutamente delle critiche ma semmai degli approfondimenti del tutto personali.

A mio parere l’allenamento funzionale è tale non tanto per gli attrezzi ed esercizi utilizzati, quanto per il fatto che pur non eccellendo in nessuna delle seguenti caratteristiche, da al corpo un misto di forza, resistenza, agilità etc. in un unico allenamento.
in questa ottica va vista la sua funzionalità nel “quotidiano”….certo un quotidiano magari di chi fà un lavoro di “fisico” sennò se ne può avvertire l’utilità solo in casi eccezzionali tipo un trasloco.
Non stò dicendo che sia meglio di bodybuilding, powerlifting o altro..assolutamente..ma per chi non compete e vuole semplicemente stare genericamente in forma è, data la sua aspecificità e moltitudine di variabili, assolutamente divertente.
Per chi non ha finalità precise è l’optimum…è il FITNESS moderno…certo se poi si va nelle competizioni del crossfit troviamo atleti coi contro…. che sono tutt’altro che fitness ma comunque eccellono nel crossfit e i suoi wod che diventa uno “sport” a se stante…non che vi siano transfert in altre discipline…sennò farebbero altro appunto.

Per quello che riguarda il corpo libero ci tengo a precisare che, a parte demoni personali, le alte ripetizioni servono per condizionare il corpo verso skills sempre più difficili ( il carico è fisso e se non cambi esercizio/leve l’unico incremento e dato dalle reps).
Pensate ad un ginnasta che fa una sua routine…una croce agli anelli è 1 rep seguita da una statica, idem per planche e hspu.. lo scopo è riuscire a far fare al corpo cose sempre più difficili…macinare ripetizioni aiuta in questo obbiettivo ma non è la finalità.

Ghostdog dice:

Nel libro di Emilio They si parlava di funzionalità articolare,

che libro è? vale la pena di leggerlo? titolo?

thx 🙂

Leviatano89 dice:

C’è scritto 😉

[quote]Il primo libro su cui ho trovato la parola “funzionale” è stato “Teoria e metodo della tabella di allenamento”, di Emilio They[/quote]

non si parla comunque direttamente di funzionalità articolare, la si cita soltanto

Leviatano89 dice:

@temudzhin: sicuramente quello che dici è vero, ci tenevo a far vedere tutto sotto un’ottica un pò più… finalistica.

Mi spiego, allenarsi senza un obiettivo non credo sia possibile, persino se si usasse tutto questo per migliorarsi semplicemente fisicamente (chiamiamolo fitness, appunto) si dovrebbe organizzare una programmazione o capire cosa serve a cosa, anche migliorare la resistenza e l’agilità sono obiettivi da porsi.
Persino una persona che vuole semplicemente stare in forma credo che si ponga degli obiettivi durante l’allenamento, altrimenti vorrebbe dire, secondo me, che l’allenamento è proprio un obbligo, un qualcosa che si ritrova a dover fare.

Per quanto riguarda il corpo libero concordo, il discorso a riguardo è un pò come quello dei KT: non si usa lo strumento per la finalità per cui è creato, ma per venire incontro alle nostre esisenze 🙂 Il mondo degli esercizi calisthenics e dei kettlebell sono mondi a parte, così come il powerlifting, ma credo si possa prendere qualcosa di utile da tutti questi

Visione dice:

Considivido il discorso di temudzhin.
Perchi non ha mire agonistiche, funzionale vuol dire avvicinarci alla salute.
Che poi i parametri fisiologici non li conosca nessuno è altro, però un allenamento funzionale dovrebbe migliorare i tuoi metabolismi energetici, aumentare la tua massa cellulare, ridurre la massa grassa qual’ora sia fuori dai range, ecc.

In quest’ottica solo l’allenamento misto può rispondere alle esigenze. Daltronde chi si limita a fare pesi ha dei paramtri fisiologici (a parte la massa cellulare) del tutto identici a dei sedentari. Basta prendere degli esami del sangue per notarlo.

Per la preparazione atletica dobbiamo fare un altro discorso, però anche qua non dobbiamo troppo banalizzare.
– Linee di forza
– Velocità del gesto
– Resistenze da vincere
– Muscoli coinvolti
Insomma il discorso è più complesso di quello che sembra, i fondamentali sono i fondamentali e su questo siamo tutti d’accrodo. Ma fare uno stacco da terra per migliorare i muscle-up serve? Fare la panca per migliorare la schiacciata nella pallavolo serve?
Insomma io non conosco una cosa che vada bene per tutto.
Il discorso di fondo giustamente che si è fatto è che:
TUTTO VA BENE PURCHè SIA FATTO CON TECNICA

Poi non è assolutamente vero che tutto va bene ma iniziamo a mettere questo caposaldo qua.

Leviatano89 dice:

@Visione: Naturalmente sono d’accordo anche io, tanto che la versione iniziale dell’articolo comprendeva un esempio di allenamento, ma proprio poi per tutte le varianti che esponi è stata tolta, era troppo specifica su alcuni esercizi.

Quello che appunto si voleva far passare è proprio quello dici, tanto che la frase conclusiva del testo l’ho proprio riportata dalla tua intervista alla fiera del fitness, mi aveva colpito particolarmente.

Quella agonistica è solo una chiave di lettura, su molti forum ci sono le varie gare, tanto che vorrei suggerire di farne alcune e di più varie su questo forum, dal fare più ripetizioni con lo stacco da terra (deadlift resistance, l’ho letta qui da qualche parte) a chi fa più muscle-up o trazioni o chi solleva di più etc… Alla fine moltissimi di quelli che non fanno agonismo trovano nel competere con altri, anche con dei semplici video, motivo per allenarsi più duramente e imparare a fare sul serio.

C’è poi come dici tutto il mondo del fitness, allora è proprio questo il modo di fare fitness, cioè fare cose che possono divertire, ma che dietro abbiano una logica, oltre quella tecnica ovviamente.
Anche nel non fare sul serio si passa da scheda a scheda, se dietro c’è una logica non è male, anche se dietro ci sono obiettivi fisici, come magari competere con la bilancia 😀

enzq87 enzq87 dice:

senza cercare definizioni particolari, io credo che l’allenamento funzionale sia un allenamento in funzione di qualcosa.

innanzitutto è stato creato solo per fare soldi; infatti, dal suo ingresso nel mondo del fitness (e sportivo purtroppo) sono nati i vari attrezzi “funzionali”, con il solo scopo di essere venduti per magiarci sopra.

inoltre la preparazione fisica ha già i suoi punti fermi (resistenza, velocità e forza). se io proponessi ad un atleta di allenarsi con sandbag, trx, bullbag e altre fesserie “funzionali”, dovrei soltanto vergognarmi come preparatore atletico (e come scienziato motorio, i coglioni d’italia -_-‘). possono anche essere un’aggiunta per creare varietà, però tanta gente che propone queste fesserie per lo sport mi fa semplicemente ridere….insultano anche professionisti del calibro di bompa, bosco, verckoshansky e co.

se io dovessi allenare un calciatore, il trx lo brucerei. se parliamo di fitness, bè, una fesseria in più o in meno non fa differenza…ormai siamo arrivati alla frutta

Ghisandro Ghisandro dice:

Ciao a tutti, e grazie agli autori di tutti gli articoli per avermi aperto di più gli occhi sul mondo dell’allenamento!!
Vorrei farvi una domanda..
Io sono un appassionatissimo di palestra e allenamento, alto 1,73 per 76kg, mi alleno con costanza dal 2000 circa e nel 2007 ho preso l’attestato di istruttore FiF di 1° livello.
Dopo tanti anni di allenamento, e sperimentazioni di tutti i generi per sollevare di più e meglio, con obiettivi chiari ma non troppo definiti, cioè più grosso e più magro è meglio 🙂 da un annetto a questa parte mi stavo un pò annoiano..poi ho avuto una “illuminazione”, 2 anni fa mi sono imbattuto, grazie ad un amico nei Kettlebell, che non mi hanno subito convinto, ma hanno insinuato in mè la curiosita. Ora sono già 8/9 mesi che ci sudo alla grande, mi piacciono, e mi diverto un sacco!!
Sono partito con i 16kg passato a 20kg 3/4 mesi fa, e da 1 mese abbondante uso i 24kg.
Ora la domanda in questione è:
perchè, da come si evince da tutti i vostri articoli, bisogna allenarsi con obbiettivi definiti; non ci si può allenare soltanto per il gusto di farlo, per divertirsi e perchè no per mettersi alla prova sempre più e basta?!
Senza per forza passare per la frustrazione di prove sempre più ardue a cui doersi sottoporre?
La vita, il lavoro, non danno già abbastanza pensieri, per poi mettercene altri anche quando facciamo qualcosa che ci piace in cui ci divertiamo?!?!
Che ne pensate?

P.S.
vi allego un mio video di allenemento con i mie “colleghi” di ktb, sul mio personale concetto di divertimento..
(sono quello con la maglietta azzurra)

[url]http://www.youtube.com/watch?v=AIvxGg32ILc[/url]

Leviatano89 dice:

@Ghisandro:
[quote]perchè, da come si evince da tutti i vostri articoli, bisogna allenarsi con obbiettivi definiti; non ci si può allenare soltanto per il gusto di farlo, per divertirsi e perchè no per mettersi alla prova sempre più e basta?![/quote]

nessuno dice di non farlo 🙂
Anzi, io assolutamente sono il primo che si allena per il gusto, però come dici, per mettermi alla prova [i]sempre di più [/i]! E immagino che anche tu l’abbia fatto passando da KT più leggeri a quelli più pesanti.

Si può gareggiare tranquillamente anche contro sé stessi, anche se solo contro altri si ha veramente un giudizio valido e una motivazione più forte, da soli ci si può accontentare. Tutto dipende dal perché si fa qualcosa, arrivare ad un obiettivo che ci si è prefissati è una soddisfazione! Sparando lì l’idea tanto scrivere, mi sa che tra un pò proporrò, magari l’idea verrà brutalmente cassata, di fare qualche “gara” interna al forum, come quella che si propose tempo fa di arrivare a 5 muscle-up.

Leviatano89 dice:

@Enzq87: non sarei assolutamente così drastico da definire tutto una fesseria, tutt’altro.
[i]”Chi rompe una cosa per sapere com’è fatta, ha abbandonato le vie della saggezza”[/i] dice Gandalf ne “il signore degli anelli”.

Da tutto si può trarre qualcosa di buono, mi stupirei del contrario.
Mi ricordo l’articolo “io rawer”, in cui si spiegava il programma per arrivare a 100kg di dip. Le dip agli anelli erano un complementare utilizzato, perché buttare via un esercizio che può essere utile?
Nell’articolo di Ado sulle Atlas Stone afferma che un suo atleta, per una gara di stacco, effettuava spesso il Soul Sucker come complementare.

Anche in ottica Fitness, perché denigrare così il tutto? Siamo pur sempre su rawtraining, il motto del sito non è forse [b]Allenati con quello che hai[/b]? Se avessi solo una sbarra per trazioni e non avessi lo spazio per una postazione per le dip, farei forse una fesseria ad appendere alla sbarra due anelli per poter fare moltissimi altri esercizi?

C’è una discussione nel forum su come allenare dei ragazzi in ottica di preparazione atletica per il basket, l’attrezzatura a disposizione è poca, perché non cercare qualche attrezzo non convenzionale da usare in modo intelligente per ovviare a questo problema?

Dai, non esiste un ambiente su cui non si cerchi di fare soldi, perché il funzionale dovrebbe essere diverso non saprei. L’importante è collegare il cervello quando si fa qualcosa e non prendere tutto per oro colato, cosa che voleva spiegare questo articolo.

Visione dice:

Ciao Alessandro il tuo punto di vista è del tutto lecito, anzi per la maggior parte delle persone è così.
Diciamo che ci sono 2 casi:

1 Mi alleno per i cavoli miei, quindi non devo render conto a nessuno. Non bevo e poi guido quindi possono allenarmi come più mi piace.

2 Mi pagano per allenare. Divido questo punto; mi pagano per tener compagnia e far divertire e qui possono tornare al punto 1. oppure mi pagano per ottenere dei risultati. Qua invece le cose le devo fare con logica e con professionalità. Leggo che i KT rendono magri, forti e potenti, personal trainer ne decantano le proprietà. Peccato però che non siano gli attrezzi a far dimagrire ma i principi con cui si usano. Mi sembra molto che le persone seguano le mode e si buttino allo sbaraglio. Una persona fa i KT e dimagrisce, woao strumento miracolo, una perde sempre peso ma in gran parte massa magra e acqua.

Insomma tutto va bene a noi ci piace scrivere cercando di dare un senso a quello che facciamo, cercando di trovare le logiche e le soluzioni.

Nella vita di tutti i giorni le persone fanno le cose alla razzo, lavorano alla razzo, tornano a casa e guardano film del razzo. Vorrei sapere quante ore al giorno gli italiani passano a pensare a ragionare, secondo me veramente poche. Così cercare di capire diventa faticoso non perchè lo facciamo di già durante tutto il giorno ma perchè non lo facciamo proprio mai.

Rispetto tutto ma io preferisco quando mi stanco non farlo alla razzo 😉

Ghisandro Ghisandro dice:

Grazie celeri delle risposte!!
Siete grandi e professionali come sempre!!!
😉

Giorton dice:

Al di là di tutti i commenti che potrei aggiungere (da cui mi astengo, perchè qui c’è chi ne capisce sul serio!), voglio far arrivare una “voce dal popolo” alle teste pensanti di raw training: COSI’ MI PIACE, la competenza, la moderazione, lo scambio di idee e tanto Buonsenso!! Questo sito è come quel famoso energy drink… stimola lo spirito e il corpo!

Comunque la mia la dico.

cito dall’ articolo:
“alla base di tutto vi sta la qualità dell’impulso nervoso, non tanto del carico utilizzato”

Io ne sono convinto, sono arrivato alla medesima conclusione osservando gli animali, alcuni di loro danno prestazioni notevoli, basti pensare all’ esplosività del nostro micio di casa! Certo la genetica e la biomeccanica sono differenti, ma credo che ci sia anche un approccio mentale differente, loro hanno un’ innata ottima capacità di “focus”, se posso usare questo termine. A sensazione, irrazionalmente penso che il produrre forza sia anche conseguenza dell’ abitudine ad uno stato mentale, è per questo che fare pesi diventa un po’ come meditare, come lo yogi che si addestra nel mantenere la concentrazione, l’ atleta usa la mente per creare la massima forza in un istante.

Vabbè mi blocco qui lo svarione.

Ciao a tutti!
Al

Leviatano89 dice:

[quote]Al di là di tutti i commenti che potrei aggiungere (da cui mi astengo, perchè qui c’è chi ne capisce sul serio!)[/quote]

Tutt’altro, ogni commento è benvenuto 😉

Ti ringrazio per l’apprezzamento! E per lo “svarione”, interessante!

adogruzzaq dice:

Il discorso de ‘la tecnica nei fondamentali è l’unica cosa funzionale’ si intende funzionale alla capacità di produrre forza.

Aimè invece è così semplice: se un atleta usa i sovraccarichi significa che ha una carenza di forza. Altrimenti davvero, che senso ha?
Se questo avviene, non ci sono minchie: lavorare tecnicamente sui fondamentali è la cosa che ha più transfer in assoluto. Una panca piana tecnica ha transfer su tutti i movimenti della parte alta del corpo.

Il resto è un altra cosa. Per il functional strength, cioè la forza funzionale, nel tempo vedrete, tutti mi daranno ragione, così come me l’hanno data sulla tecnica, il distribuito, allenare il movimento e non il muscolo, eccetera eccetera eccetera.

adogruzzaq dice:

Solo una casa in più, anzi due: concordo molto sul discorso del funzionale \ salutare che fa Visione. Mi sembra una cosa di grandissimo buon senso. Allenarsi per star bene, beh, non sono certo i pesi la prima scelta che andrebbe fatta, anzi.

Solo sulle linee di forza, se intendiamo quelle descritte da Bompa o dai manuali archeologici do allenamento, beh, semplicemente non esistono.

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