Realtà Vs Programmazione 2: la migliore soluzione possibile

di lenny bottai

mangusta77

Lenny Bottai - Livorno 1977.
Pugile professionista in attività.
Camp. Internazionale IBO 2009
Camp. italiano 2010
Camp. Internazionale IBF 2011
Camp. Del mediterraneo Wbc 2012
Camp. intercontinentale IBF 2014
Semifinalista mondiale pesi superwelter professionisti 2014
Campione d'Italia 2016
Tecnico Fpi di pugilato. Preparatore atletico per SDC
Collaboratore gruppo docenti Uipasc (unione italiani preparatori sport da combattimento).

6 commenti
Giorton dice:

I miei complimenti, sono felice di vedere come un pensiero moderno ed aggiornato prende vita e si concretizza nientemeno che in un professionista di un grande sport come il pugilato!tti

Un incoraggiamento validissimo che ci aiuta aricordare che è sempre possibile crescere ed evolversi e che anzi è fondamentale,

grazie!

Alcune frasi sarebbero da incorniciare e scrivere in gigantografie su ogni muro della palestra.

[quote]se c’è chi intende curare solo l’aspetto tecnico, faccia il tecnico, e si faccia affiancare da un preparatore o un collega che invece vuole apprendere e aggiornarsi continuamente sul tema della preparazione atletica annessa agli SDC [/quote]

[quote]Siamo logori e saturi di maestri, talvolta anche illustri, che si negano e negano ai loro atleti almeno 50 anni di avanzamento nel campo della scienza sportiva, limitando con questo arcaico approccio, quanto ancora potrebbero dare con la loro grande esperienza di situazione[/quote]

Per il resto non posso che concordare in pieno con l’autore.

UnoQualunque dice:

Si tutto molto bello, scritto bene, comprensibile , ben vengano le novità, ben venga la preparazione atletica nello specifico, ben vengano i pesi, ben accolti i
vari testi e tutto il resto .
Tuttavia non fatevi troppe illusioni, che se diventate eccellenti atleti, potete anche essere dei grandi pugili, non è cosi che funziona, potete essere eccellenti pugili e di conseguenza sarete degli ottimi atleti, ma non viceversa. Potete elevare le vostre qualità atletiche al massimo livello non per questo sarete dei grandi pugili . Il pugilato ha delle componenti caratteriali, aggressività, cattiveria, determinazione, coraggio, che sul quadrato sono quelle che fanno da ” padrona ” potete anche correre i diecimila metri in poco più di trentacinque-minuti, ma correre a perdifiato per poco più di mezzora in una pista di atletica e cosa ben diversa che respirare sotto i colpi dell’avversario, quando il sangue dal naso vi scende in gola e vi soffoca il respiro, o il sudore salato va negli occhi e vi appanna la vista, o un colpo al fegato vi smorza il fiato.

esoognoM dice:

Nessuno dice il contrario, a metterla così potrebbe essere fuorviante, l’importanza di una buona preparazione, ma più che altro di un approccio cosciente alla programmazione, è per sfruttare al massimo le proprie potenzialità.
Nonè che ben preparandosi o correndo i diecimilametri in trentacinque minuti si diventa Roy Jones, ma nemmeno si raggiunge il massimo delle proprie potenzialità a consumarsi ogni giorno in sacchi, corde e vuoti, oppure in ripetute a ridosso delle sessioni di sparring come ho visto troppo spesso fare.
In ogni caso, vi sono elementi e situazioni che testimoniano come l’atleta magari con meno possibilità tecniche (non volitive o caratteriali) sopperisca a questo deficit con una preparazione ottimale, l’inverso è molto più raro. Escluso il dilettantismo dove in 9 minuti di gara, il più furbo e scaltro (sportivamente) delle volte la scampa quasi sempre.
Che poi questo non sia tutto, nessuno lo dice, ma senza la capacità volitiva, e quella caratteriale, il tutto viene ovviamente meno a prescindere.

[quote]Tuttavia non fatevi troppe illusioni, che se diventate eccellenti atleti, potete anche essere dei grandi pugili, non è cosi che funziona, potete essere eccellenti pugili e di conseguenza sarete degli ottimi atleti, ma non viceversa. Potete elevare le vostre qualità atletiche al massimo livello non per questo sarete dei grandi pugili.[/quote]

Nessuno ha mai sostenuto il contrario. La questione è sempre la stessa: essere un atleta è condizione necessaria ma non sufficiente per essere un grande pugile.
Tuttavia se operassimo un ragionamento inverso, un grande combattente non può prescindere da una conoscenza e messa in pratica approfondita delle metodologie e dei protocolli migliori nel campo della preparazione atletica.

[quote]Il pugilato ha delle componenti caratteriali, aggressività, cattiveria, determinazione, coraggio, che sul quadrato sono quelle che fanno da ” padrona ” [/quote]
Nessuno mette in dubbio che la componente cognitivo-spirituale sia in assoluto la predominante negli sport da combattimento, anche perché l’autore dell’articolo in questione qualche esperienza sul ring credo se la sia fatta, e un po’ di esperienza appartiene anche al sottoscritto.
Tuttavia pensare che basti solo avere essere aggressivi e determinati, potrebbe addirittura far sembrare quasi inutile non solo la componente atletica, ma anche quella tecnica. Quindi basterebbe prendere un tipo aggressivo e determinato e farlo salire sul ring con l’unica raccomandazione di “tira cazzotti (e calci e gomitate e ginocchiate)!”, che tanto sopperirebbe comunque con le proprie componenti “caratteriali”.
La preparazione atletica bisogna vederla come un aspetto fondante e aggiuntivo a tutto il resto, non come un aspetto esclusivo ed escludente del resto.
Se immaginassimo, ad esempio, un Primo Carnera, con tutte le sue qualità psicospirituali, allenato con le migliori metodologie di preparazione fisica e non invece asservito a leggende del tipo “non si scopa per due mesi prima di ogni match per preservare la propria forza e virilità”, non potremo non convenire che avrebbe potuto essere un campione ancora più grande.

UnoQualunque dice:

Aspetta un attimo, non ho detto che bastano le doti psico-fisiche per emergere, è sottinteso che a quelle va aggiunto l’allenamento .
Essere un atleta è condizione necessaria ma non sufficiente per essere un grande pugile.
E su questo “non ci piove” siamo daccordissimo .

Lascia un commento