Introduzione all’allenamento con la mazzetta

di Jamie Hale

JamieHale
JamieHale

Jamie Hale è un coach specializzato nel condizionamento fisico generale, oltre che autore di testi/articoli sullo sport, proprietario di una palestra e consulente nel campo del fitness e della nutrizione. Ha contribuito a numerose pubblicazioni (nazionali e internazionali) riguardanti lo sport e l'esercizio fisico ed è autore di quattro libri. Sta attualmente lavorando alla sua quinta opera intitolata "Protein Essentials: What Every Athlete Needs to Know". Jamie è membro del World Martial Arts Hall of Fame in riconoscimento del lavoro di condizionamento fisico svolto con numerosi combattenti. Molti nel mondo del fitness lo ritengono uno dei più grandi specialisti nel campo dell'agilità e dell'allenamento con lo sledgehammer. E' anche conosciuto per la sua capacità di trasformare il fisico dei bodybuilder rendendoli "asciutti e scolpiti come un osso" in vista delle gare. Per saperne di più su Jamie, visitate il suo sito www.maxcondition.com o contattatelo telefonicamente al numero (859) 737-2753. È disponibile anche per l'organizzazione di seminari è camp.

18 commenti
orsettoKT dice:

Davvero interessante, alla fine la miglior ginnastica è il lavoro…
Fa un po sorridere il fatto che sia necessario un articolo sul web per imparare a dare colpi di mazza, ma il progresso va avanti ( e meno male…).
Per le prime volte consiglierei l’uso dei guanti per evitare vesciche e calli, inoltre non mi sembra che l’articolo lo dica, ma nel momento dell’impatto è meglio allentare un po la presa, cosi si evitano colpi bruschi sui polsi, vesciche sulle mani, e si possono dare piu colpi con maggior frequenza…

Ermenegildo Ermenegildo dice:

Un paio di precisazioni su cosa succede alla mazza quando urta la gomma.
La mazza ha una velocità V che và a zero, c’è quindi una accellerazione che comporta la presenza di una forza F=m*a.
Questa forza è fornita dalla gomma che si deforma più si deforma più tempo è stato necessario per diminuire la velocità e quindi minore è l’accelerazione e di conseguenza la forza (in realtà è più complicato perchè potrebbe esserci stata una brusca accellerazione iniziale che crea un forza molto alta seguita da una accelerazione piccolissima ma dai video che si vede non funziona così quindi ignoriamo questa eventualità).
Questo succede indipendentemente da dove sbattete il martello sia che sia gomma che terreno che lastra di acciaio chiaramente meno si defoma ciò che colpite più è intensa la forza istantana che si scarica sul vostro polso.
Se un corpo elastico come bersaglio è che la forza che applica al martello è uguale a d*K K è una costante che varia di materiale in materiale e d è la deformazione della gomma.Quindi la forza istantanea più grande si ha alla fine.HO due ipotesi sul perchè funzioni bene la prima è quella che mi convince meno e che sneto più spesso è che le strutture tendinne legamentose e muscolari sono elastiche e quindi lavorerebbero in maniera più naturale se si trovano a contrastare una forza che cresce nel tempo, la seconda è che se la forza massima si ha alla fine allora il nostro cervello ha tempo per reagire e attivare una serie di meccanismi per sfruttare tutte le strutture a sua disposizione per salvaguardare l’articolazione del polso.
Per esempio può effetuare una cocontrazione per stabilizare l’ articolazione e non lasciare questo compito ai soli legamenti o se no utilizare una flessione progressiva del gomito per far si che parte della forza venga bilanciata dal tricipite che è sicuramnte più forte della muscolatura delegata al movimento del polso.

whiteleon whiteleon dice:

io ho una sola domanda: dove posso trovare un martello del genere??
ho cercato in giro, ma sono tutti martelletti da pokissimo peso.

Ermenegildo Ermenegildo dice:

Non è come dice nell’ articolo che la gomma riesce a “assorbire bene l’energia ricevuta e di generare una certa quantità di energia elastica” perchè c’è si una conversione da energia cinetica ad energia potenziale elastica ma questo non influenza la forza che viene esercitata sul vostro polso perchè l’energia cinetica non è direttamente collegata alla F.
In oltre anche alcuni tipi di acciaio sono elastici ma ciò non vuol dire che colpendoli tu non ti faccia male perchè hanno una K molto elevata e quindi si deformano poco creando forze molto grandi.
Spero di essere stato chiaro se avete notato errori o incongruenze o non vi torna qualcosa chiedete pure e se vi sembra poco precisa provo a farne una più approfondità solo che ci vorrà un pò più di tempo perchè è lunga da fare

ruyblas ruyblas dice:

Ciao a tutti,

Ho letto l’articolo e mi sembra un ottimo lavoro.
Spaccare legna con accetta di 5 Kg,è un lavoro equivalente?
Grazie

orsettoKT dice:

@ruyblas: credo che sia un lavoro diverso, non c’è la stessa frequenza nei colpi, pero è sicuramente un lavoro molto efficace per migliorare la forza della parte superiore del corpo.

Ermenegildo Ermenegildo dice:

cambia solo la frequenza con cui effetui i colpi e si ha un controllo sulla qualità della ripetizione perchè a seconda di quanto affonda nel legno sai quanto andava veloce il colpo quindi puoi controllare meglio il lavoro che fai e stabilire quando fare una pausa perchè oramai non sei te che spingi ma è l’accetta che cade dall’ alto.

andrea dice:

Se non ricordo male, Ross Enamait proponeva un’alternativa con palla medicinale. Probabilmente più fattibile in contesto domestico.
In questo video addirittura lega la palla ad una corda cercando un effetto ancora più simile alla mazzetta:

http://www.youtube.com/watch?v=Nu5qdqpdKDI

latrottola dice:

secondo me non bisogna fare molte filosofie su questo esercizio bisogna picchiare duro e basta…io faccio il muratore e ci sono giorni in cui passi delle giornate intere con la mazza a picchiare giù picchetti o bacchette…e non ho mai avuto problemi ai polsi…l’unica avvertenza se nn l’avete mai fatto mettete i guanti se no vi riempite le mani di vesciche e rischiate di non allenarvi per alcuni giorni….whiteleon se vuoi prenderla vai in un negozzio di anti infortunistica o in una ferramenta…

orsettoKT dice:

concordo con RogerTractor.
Per lo spaccare la legna, la questione non è tanto il picchiare forte, l’ascia va giu da sola . Anzi se ci si mette forza nello spingere quasi sempre rimane bloccata e la legna non si spacca…

DarkStorm dice:

Secondo me l’unico problema è il copertone!
Apparte dove le prendo!
E soprattutto dove lo tengo? Vivo in appartamento e non ho ne box ne cantina!
Vi immaginate che spettacolo in salone 😉

gianlnicc dice:

L’alternativa con palla medica non è male, anzi…
quasi meglio, più portatile e comoda.
In effetti anche io non saprei proprio dove mettere il copertone di un tir al momento, anche se mi piacerebbe.

latrottola dice:

secondo me basta anche un copertone della machina…la ruota in questo es serve solo per attuttire il colpo e non distruggere la superficie su cui picchiate…e per rispondere al discorso della legna il movimento sembra simile ma non lo è e sopratutto è molto restrittivo…(non sò chi riesce a spaccare la legna in orizontale)…e poi nel colpo che infliggi ci metti molta meno forza perchè devi tener conto che devi anche essere preciso…

MadJux dice:

Io vivo sul LAgo di Como…nasco e creso in un ambiente quasi bucolico…Da quando son piccolo vado a far legna (nel senso letterale del termine!!!) con mio padre e gli zii….

Cosa c’entra con l’argomento? C’entra, perchè dopo aver portato tronchi e rami a casa dalle montagne, cosa credete si debba fare? Spaccarli in pezzi da camino!
Motosega? A volte…Ma spesso si utilizza l’accetta per rompere verticalmente la sezione di tronco.

E allora non posso che confermare: questi sono movimenti che spaccano…Non solo il legno!!!!

MadJux dice:

PS: Leggo ora i commenti precedenti al mio.
RogerTractor: La questione è tecnica…Lo ribadisco, io la legna l’ho sempre spaccata e così mio padre (che di certo non è un atleta nè un rawer!!!).

Artik dice:

Se non chiedo troppo potreste fare un video tutorial mentre si esegue il movimemto?

zalex5 dice:

Ciao Marinaio,
idea interessante … ci penseremo di sicuro …grazie !
Nel frattempo ti consiglio anche questo articolo:
[url]http://www.rawtraining.eu/riscaldamento/riscaldamento-dinamico-utilizzando-lo-sledgehammer/[/url]

E per l’esercizio principale questo video di Ross:
[url]https://www.youtube.com/watch?v=fJWqx-zPffs[/url]

Artik dice:

Grazie a te zalex! sempre vigile e presente! 😉

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