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MIO ARTICOLO SU OLYMPIAN'S
Ciao Ado
Ho letto ieri notte l'articolo. Molto interessante. concordo con te. Utilizzo da tempo una metodica simile (L'idea mi venne suggerita da Roberto Colli, che mi prestò anche un ergopower, ormai 7 o 8 anni or sono...).
Devo dire che specie nei primi tempi l'ho un po' "sporcata" con il westside, seduta massimale e seduta di accumulo velocità. Sempre cercando massima qualità (che manca mi pare nei video che ho visto della Westside Barbell).
Ho fatto questo perché è difficile proporre concetti come questi quando la cultura prevalente è il cedimento, quindi a questo proposito alternare i due tipi di seduta, diciamo classica e quella sulla "qualità velocità" crea meno "scompiglio" e paura di perdere guadagni raggiunti.
Tu proponi un paio di esercizi stile "weideriano". Ho visto notevoli miglioramenti in soggetti che diversificavano e alternavano sedute stile MAV (per usare un termine a te caro) con sedute a ripetute più alte, piuttosto che mischiare due tipi di stimolo nella stessa seduta. Naturalmente parlo di esercizi a carico interno basso, cavi, manubri. Che ne pensi?
Ciao Giovanni (se non ricordo male il tuo nome)
ti dirò a prima occhiata non mi convince molto. Nel senso che il concetto di fondo è quello che quello che da natural ti da massa non è il lavoro da bb (ci siamo intesi di cosa si parla) e per questo la domanda è
perchè sprecare una intera seduta per uno stimolo così basso?
Quello che ti consiglio, anche se stiamo al 100% sulla speculazione intellettuale, è di non ricommettere lo stesso errore che hai fatto col westside, che è quello del bisogno di bodybuilding. Il westside ha avuto presa per due motivi con te immagino:
1 probabilmente non conoscevi l'alternativa, anche perchè l'aternativa qualitativi quelli della pesistica non hanno mai capito che ce l'avevano in mano, cioè che tutti gli esercizi vanno fatti in maniera qualitativa e frequente e gli altri erano e sono fermi a forza = mi alleno con cariconi. Tutti dal più bravo al più coglione.
2 la semplificazine pensate dinamico è più simile al concetto tipico del bb, infatti i westisider a parte l'abuso disumano di farmaci (parlo di quelli americani) hanno un aspetto molto gonfiotto ma di fatto hanno un terzo dei muscoli densi che ho visto ieri l'altro agli europei.
Tutta sta roba non ti serve. Dieci chili di aumento di massa puliti, a parità di grasso sono un aumento del tutto normale nel nostro ambiente, in palestra da me diversi hanno fatto salti di questo tipo, anche di più, Rollo ad esempio era 68 kg a 21 anni prima della gara era 85, forse più asciutto sui fianchi.
In pratica, io una seduta non la sprecherei.
Detto questo in soluzione volendo seguire la tua logica (che non nego possa funzionare, ripeto, sto ragionando ad alta voce) farei non meno di 3 sedute con fondamentali in primo piano, tipo lunedì mercoledì e venerdì e il sabato mi darei alla pazza gioia, questa potrebbe essere una soluzione.
Gio, la tecnica è un must assoluto, e purtroppo a questo, ne Colli, Silvaggi, Zatsiorsky, Manno e tutti quanti hanno mai dato il peso che la cosa merita. Fidati, senza la cura costante e meticolosa del gesto non usciremmo neanche di casa.
Non considero il westside come l'ho applicato un errore, ma parte di un processo di apprendimento e trasformazione. Ovvero, non ritengo sia mai giusto cambiare totalmente e improvvisamente abitudini consolidate negli anni, sia alimentari, sia di allenamento.
Sicuramente non conoscevo profondamente l'alternativa (altrimenti sarei stato un pesista...), diciamo che la conoscevo in modo più superficiale di ora. Spesso però questo è vero anche tra i pesisti. In ogni ambiente si tende a innalzare il proprio stile di allenamento ritenendolo superiore agli altri. All'università di economia mi hanno però insegnato che non esiste la "Best way" ma ogni nuova metodologia deve venir adattata alla cultura aziendale specifica. Così ritengo debba avvenire nell'allenamento, specie quando parliamo di "fitness" e BB, che hanno parametri difficilmente misurabili o comunque ai cui valori diamo pesi diversi.
Comunque sono d'accordo con te sulla tecnica, "Tecnica rules" dico sempre, evitare di allenarsi all'errore.
Da quanto capisco comunque tu propendi a schemi molto specializzati, io invece non vedo una giornata dedicata a alte ripetizioni come "sprecata", ma anzi favorevole per recupero articolare e muscolare (grazie alla maggiore irrorazione). Ma come dici tu stiamo entrambi forse pensando a alta voce. 🙂
ti ringrazio molto, e ci vediamo a rimini!
A me sembra grave che il 'Tecnica Rules' l'abbia detto io per primo, lottando a soli 26 anni tra l'odio dei cultori dell'hardcore solo pochissimi anni fa. Perchè volendolo o no è andata così, il che segna non certo la mia abilità ma lo scarso assoluto dei guru del settore.
Non pensare poi che i pesisti si allenino tutti così: per lo più tirano pesante e stop. Sono pochi quelli che hanno coscienza dell'allenamento come mezzo per sviluppare qualità propiocettive. L'allenarsi come bodybuilder in fase di forza è ancora la strada per molti. Qundi non c'è un gruppo di pesisti convinti che il loro metodo sia il meglio. Casomai sono io che insisto che il bb dovrebbe prendere parte di certe logiche perchè razionalmente inappuntabili e integrarle alle loro competenze specifiche.
Più che altro se vuoi fare una giornata dedicata al pumping si sicuro di esserti allenato sufficientemente in ciò che da sostanza perchè i multiarticolari chiedono tempo. Però ripeto, una giornata dedicata ci sta, il rapporto di 1 a 1 mi sembra troppo.
Però penso che ci siamo capiti perfettamente. Sul westside: sai cos'è forse stato un errore, tra 1000 virgolette: il fatto di fidarsi di qualcosa che ha delle lacune razionali evidentissime (penso che non ci piova su questo) semplicemente perchè accettata. L'errore non è tuo, è di tutto il sistema fitness. Anche io ho fatto tante cose di questo tipo e se non avessi trovato per caso una piano di Sheyko e visto dal vivo allenarsi i russi a certe cose non ci sarei arrivato neanche tra 2000 anni. Ne parlavo con un amico al ritorno dagli europei. Un saluto.
Ho letto l'articolo! Molto bello...
La qualità è un parametro assolutamente fondamentale e me ne sto accorgendo solo adesso, dopo la ramanzina che mi hai fatto sul volermi battere.
Un esempio eclatante è che ho dovuto togliere circa 20kg sia dalla panca che dalla lat machine per riuscire a fare ripetizioni maniacalmente perfette. Però i progressi sono stupefacenti.
In 2 anni non sono mai riuscito a fare trazioni a presa larga fino a toccare col petto. Potevo anche farne 6-8, ma sempre a pochi centrimetri dal petto, mai a toccare. Passando alla cura della qualità, mi è bastata una settimana per fare ciò che ho fallito per anni.
Ma tornando all'articolo, come mai consigli tempi sotto tensione così lunghi nel lavoro lattacido? E perchè fino ad esaurimento? Personalmente ho avuto grandi benefici ad applicare un approccio qualitativo anche nel lavoro lattacido, facendo all'interno di una sessione un discreto volume con parecchie serie ampiamente bufferate e recuperi brevi, piuttosto che tirare fino al cedimento o con ripetizioni molto lente.
ti rispondo in 4 punti:
1) lavorando a tempo lento, CON ESERCIZI PICCOLI, di piccolo reclutamento, il cedimento diventa un qualcosa di diverso. Non è così stressante perchè si cede per lo più per affaticamento di strutture piccolissime, fiato eccetera. Per cui non è così tassante come il cedimento duro e puro e in più si è costretti a rimanere in traiettoria, vero problema di chi fa bodybuilding: ogni ripetizione completamente differente dalla precedente.
2) l'articolo è scritto per chi è drogato di pompaggio. Un altro limite forte che c'è nel bodybuilding e che è stato trasmesso anche nell'allenamento funzionale è quello della timore di diventare piccoli. Così valanghe di esercizi, così un sacco di roba non inutile ma dannosa. In questo contesto ho cercato di far coniugare le due cose
3) Come detto i bb lavorano da anni in iperlattacido: un motivo c'è. Certo che chi come te scopre la strada del distribuito, ha la testa sulle spalle non ha bisogno di ammazzarsi di lattato, anche perchè sono gonfiori, però nel sistema bodybuilding agonistico è una parte si sopravvalutata ma indispensabile.
4) Tu, fidati, vai avanti così.
@Adogruzza
Quando scriverai un libro sulla questione così si fà chiarezza(o in parte)nel mondo BB natural(che anche questa categoria a parere mio sono degli atleti amanti dell'allenamento)? 😉
Togliere confusione da questa categoria non sarebbe assolutamente una brutta cosa..
Lo sai meglio di me che spesso continuano a cambiare Guru e metodologie per una impossibilità di continuazione del metodo che magari non è un metodo..
Il tuo articolo è una fetta della torta e i BB hanno molta fame.. 😉
Capito. Però io temo che i lettori di olympian che proveranno la scheda da te proposta, proprio perchè appassionati di bodypompaggio, tireranno fino alla morte tutti gli squat e le panche e tutto il resto, sovrallenandosi già dalla seconda seduta. Bisognerebbe che dessero una letturina agli articoli di rawtraining prima di avventurarsi.
Secondo me sono così lontani dal sovvrallenamento che se anche facessero squat 5 volte a settimana a cedimento migliorano. NON STO SCHERZANDO ne esagerando.
Detto questo spero di aver chiarito che i fondamentali sono da fare in qualità, se poi uno non ci capisce una sega non possiamo mica stargli dietro, no?
Grazie della dritta.
Io personalmente ho tratto reali benefici dalla multifrequenza quando il mi concetto di qualità si è avvicinato a standard a dir poco maniacali di cura della tecnica, esplosività, buffer.
Per uno che viene dal pompaggio il concetto di qualità è molto relativo.
ciao Ado molto bello l'articolo. Ho qualche dubbio su come applicarlo perchè sono natural... vabbè sto scherzando la tentazione era forte 😀
solo una domanda semplicissa, esattamente panca con fermo cosa significa?
cmq davvero ben fatto, al pari di quello di ironpaolo
Finalmente è uscito Olympian's ed ho divorato subito il tuo articolo...
Due domande:
(conoscendo il tuo pensiero immagino sia una cosa per te scontata ed ovvia... ma te lo
chiedo ugualmente) Barkhatov quegli esercizi li fa a basse ripetizioni, vero ?
Le serie vanno fatte seguendo la logica del MAV ? Ovvero partendo dal 50 - 60 % ed aumentando il peso ad ogni serie finché si perde velocità ? O come ?
Grazie.

http://archive.powerlifting.org/pictures.php?page=5&id=21
http://www.881234567.com/002.htm
http://ironmind-store.com/Pyrros-Dimas-Number-1-Poster/productinfo/PS-PDN1/
Martin:
a parte tutto, molti pesisti olimpici che ho visto lavorano (ovviamente) sulla qualità negli esercizi da gara ma di squat\distensioni tirano di brutto e anche tutte le sere senza tanti complimenti.
Per me la frequenza elevata è così condizionante che ti permette di migliorare anche in presenza di stiracchiate. La vedo più dura tirare a bomba e stare fermo una settimana. Tutto è relativo, ovviamente.
Kairon:
ci sono quasi cascato. Distensione su panca piana con fermo al petto. In pratica il bilacnere deve avere un arresto evidente al petto dove ne bilancere ne braccia ne altro deve muoversi.
questo è uno schifo totale: http://www.youtube.com/watch?v=eE9gFcPDego
questa è buona http://www.youtube.com/user/kumertaupower#p/u/8/H_LMOYdG8BQ
Roby:
si Barkhatov lavora ovviamente a basse ripetizioni, purtroppo ho visto pochi piani suoi, perchè penso che il suo coach sia uno dei migliori al mondo.
Arriva anche alle 5 ripetizioni per lo più lavora con fasi, cioè più serie con lo stesso peso, come molti di cultura weightlifting.
Se parli dell'allenamento che ho proposto su Olympian's sinceramente dovrei rivederlo, però una ipostesi potrebbe anche essere lavorare semplicemente a carico fisso facendo una paio di serie per due passaggi di peso di buona qualità. Anche il mav ovviamente è una ipotesi. Bisogna vedere caso per caso, poi in tutta onestà non ricordo se avevo dato delle indicazioni particolari.
Per "tirano di brutto" intendi che arrivano a sforzarsi a tal punto da rallentare l'alzata?
Altrochè, al punto da fallirla pure. Ovvio non tutti non sempre ma capita.




