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Serie di infortuni, e problemi prostata-pesi (?)
Prima di tutto, un saluto ai redattori (che ringrazio) e ai lettori di Raw Training.
Vi scrivo perché, in seguito ad una serie di infortuni, non so più che pesci prendere, quindi sarebbe davvero gradito qualche consiglio.
Vado per ordine:
1) circa un anno fa ho seguito un programma basato sul 5x5 e sugli esercizi fondamentali: il problema mi è derivato dalla Front Press, con problemi alle spalle e allo sterno, che da allora ha preso a scrocchiare per movimenti anche molto banali e a corpo libero. Col tempo le spalle sono andate abbastanza a posto (nel senso che non ho quasi più dolori), resta il discorso dello sterno: devo preoccuparmi, fare dei controlli oppure è più o meno normale?
2) Impossibilitato a lavorare sodo con le spalle, dopo un po' mi sono orientato verso il programma di Pavel contenuto in "Power to the people", per quanto riguarda gli stacchi (anche perché mi alleno in casa). Prevede una serie di cicli basati su 5 sessioni settimanali, effettuati con due serie di 5 ripetizioni, rispettivamente con il 90% e l'80% circa.
Probabilmente ho eseguito un incremento dei carichi troppo rapido, per quanto sul momento mi sembrasse di tenermi prudentemente indietro. Insomma, al quarto (mi pare) ciclo di 2 settimane (con incremento di 2 kg. al giorno) sono arrivato a 5x84 (io sono alto 1.75 per circa 74 Kg. di peso, 39 anni).
E da qui in poi sono iniziati una serie di problemi: sul momento temevo perfino di aver sviluppato un'ernia (precedenti in famiglia), avendo una serie di dolori al basso addome . Fortunatamente non era così, ma ho avuto qualche problemino alle vie urinarie: minzione frequente, svuotamento irregolare, getto a doccia.
Il problema è rientrato in circa 8settimane. Pochi mesi dopo, ho ripreso l'allenamento in forma più leggera (comunque con lo Zercher squat), ma nel giro di poche settimane ho sviluppato dolori e problemi alla prostata. Aggiungo che era qualche mese che avevo dei piccoli fastidi, ma abbastanza contenuti da non dare loro troppo peso. Certo può anche darsi che la prostata fosse già infiammata di suo, e che i pesi abbiano solo contribuito a peggiorare la cosa.
Il peggio (finora) è passato, però fatto sta che adesso devo stare attento anche ad eseguire degli squat a corpo libero, perché se ne faccio qualcuno di troppo oppure troppo energico si ripresenta qualche dolorino. Idem con il KB da 16 Kg. Peraltro, c'è un certo fastidio costante. Come se non bastasse, periodicamente si ripresenta qualche irregolarità urinaria.
Scusate la lunga descrizione. Finalmente, giorni fa, il mio medico generico s'è deciso a prescrivermi una visita urologica (con il PSA comunque è tutto a posto), nel corso della quale mi è stato detto che la mia patologia (riguardo alla prostata) non è riconducibile ai pesi, però in internet ho trovato molti pareri contrari.
In attesa dell'esito di 2 esami (uroflussimetria ed ecografia renale e del basso addome), mi sembra però che non sia stato correttamente inquadrato il problema, da un lato, e dall'altro non so proprio come regolarmi riguardo all'allenamento (adesso mi limito a blandi esercizi a corpo libero, il che potrebbe essere troppo poco così come troppo!).
Spero di poter prima o poi riprendere una normale attività sportiva, quindi gradirei molto i vostri pareri e consigli. Grazie per l'attenzione.
Visto che i medici si sono già espressi e non hanno riscontrato patologie, verrebbe da pensare alla cosa più banale, e di conseguenza anche la meno risolvibile. La pressione che si viene a creare nei "paraggi" della vescica e della prostata ti inducono lo stimolo a urinare e i fastidi vari. Il fatto che il fenomeno receda facilmente se smetti di fare determinati esercizi corrobora questa ipotesi. Niente di grave teoricamente. Ma il problema resta: come continuare a fare questi begli esercizi senza avere problemi? Aspettiamo le risposte degli altri.
Il curioso fenomeno dello sterno che scrocchia capitò anche a me. Smise di scrocchiare quando iniziai ad allenarmi a casa senza fare più la panca. Il perchè ancora oggi me lo spiego e non me lo spiego. Ma ricordo delle gran scrocchiate, soprattutto rigirandomi nel letto di notte.
Mah, temo di dovermi rassegnare e starmene molto ma moolto tranquillo per un bel po' di tempo. La salute viene prima dello sport. del resto.
Secondo me potrebbe essere un problemino del pavimento pelvico, o troppo lasso o troppo rigido, comunque fuori dalla norma e che per questo potrebbe dare disturbi all'apparato urinario aggravato dalle pressioni endogene che citava Andrea, però non saprei consigliarti. Per lo sterno, chiedo: sicuri che si tratti dello sterno e non del processo xifoideo sottostante lo sterno?
Ciao, potrebbe trattarsi di un trauma alle articolazioni sterno-condro-costali, probabilmente causata da una forte contrazione del pettorale (è verosimile una certa predisposizione). Una visita specialistica per assicurarsi che nonostante gli scrosci articolari sia tutto a posto io la farei.
Per i problemi alla prostata e affini, hai per caso avuto precedenti?
Aspetta pure gli esiti degli esami strumentali e della visita specialistica, poi nel caso in cui non trovassero nulla di rilevante ti suggerirei di provare con qualche medicina non convenzionale quali agopuntura, shiatsu, osteopatia... o qualcosa che ti ispiri fiducia.
In bocca al lupo 😉
@ AJ
Non sapevo che esistessero né il pavimento pelvico, né il processo xifoideo...
Per quanto riguarda il primo, penso che gli esami in corso possano dare delle indicazioni, per quanto la specialista in questione non mi è sembrata consapevole delle problematiche legate allo sport (sto valutando infatti se trovarmene uno a pagamento, cioé non della mutua). Naturalmente, la mia speranza è che siano cose leggere e che possano rientrare da sole, con il tempo che ci vorrà.
Circa il processo xifoideo, lo scrocchio mi sembra provenga dalla parte bassa dello sterno, ma non so individuarlo con certezza.
Probabilmente ne varrebbe la pena, vediamo come procede nei prossimi tempi. In caso, potresti indicarmi il tipo di specialista?
Quanto alla prostata, prima di circa 5 mesi fa non sapevo neppure che esistesse (si fa per dire). Vedremo l'esito degli esami, solo che l'attenzione adesso mi pare più concentrata sull'apparato urinario piuttosto che sulla prostata, che è passata in secondo piano.
Ma, mentre ho avuto delle disurie senza dolori, la prostata a volte mi ha provocato dolori molto antipatici. Ragion per cui non sono troppo soddisfatto della piega presa dagli accertamenti, che avranno la loro ragion d'essere, ma trascurano l'aspetto che mi premeva di più.
A questo punto, posso solo aspettare l'esito degli esami, e nel caso rivolgermi a qualcuno di più competente (spero!).
Crepi il lupo, grazie!
Ah, dimenticavo: seguendo scrupolosamente le indicazioni di Pavel, eseguivo la manovra di Valsava (iniziando però ad espirare quando la barra superava le ginocchia).
Può darsi che una sua esecuzione, magari scorretta, abbia avuto delle conseguenze?
Perché ho il sospetto, nell'esecuzione dell'ultima serie dell'ultimo ciclo, di aver eseguito la manovra con una repirazione addominale (reminescenze di arti marziali, nel momento meno opportuno). Può aver contribuito a creare questa situazione, secondo voi?
Per la cronaca, quasi certamente il disturbo della prostata era dovuto a una prostatite batterica, ben risolto (almeno sembra, tocco ferro!) con un ciclo di antibiotici - in attesa di esame per verificare la completa scomparsa dei batteri.
Purtoppo i sintomi si erano intrecciati con altri, ritardando una corretta diagnosi.
I pesi insomma non c'entravano niente, anche se ovviamente fare sforzi con la prostata infiammata non è che aiuti.
Un saluto a tutti



