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IL PONTE e affiliati!!!!!!!
ciao allora, ci sono opinioni discordanti sull'ulilità di saper fare un ponte per poter poi eseguire la ribaltata avanti, sono movimenti sicuramente utili per eseguire il movimento lentamente, questo perchè soprattutto nel mondo della ginnastica eseguire il movimento lento permette di evitare un infortunio e/o individuare le sezioni individuate nel moemnto in cui appare il dolore.
detto ciò la ribaltata avanti è un movimento puramente dinamico io la sapevo eseguire prima di impare il ponte e risalita sulle gambe, idem per quella indietro.
inzialmente ti consiglio di saper tenere bene la verticale e , sempre in verticale ,imparare a prendere confidenza con la verticale sbilanciata verso il ponte. ossia assumi la posizione di verticale e lasci sbilanciare il corpo come se volessi cadere in ponte, appena questo accade devo spostare il petto dalla parte opposta in modo da bilanciare el gambe e spostare il baricentro. sempre in verticale libera devi imparare come usare i muscoli scapolari (elevatore della scapola & company) per spingerti via dal pavimento. all'inizio puoi prendere un po di pratica facendolo alla porta, cercando , in verticale, di spostare le spalle (e quindi anche le scapole) da depresse a elevate, con elevate intendo il fatto di spingersi via dal pavimento portando le orecchie a contatto con i deltoidi.
quando queste due cose non sono più un problema puoi concentrarti sul movimento. quello che alcuni dicono è "pieghi la schiena per arrivare di là", grandissima caxxata. la ribaltata avanti è un movimento di spalle e non di schiena.
A partire da un affondosi lancia la gamba che sale per prima tesa a questo punto il resto della forza dinamica di spinta la genera la gamba anteriore che esegue l'affondo per l'entrata. una volta spinto e iniziata la salita devi stare attento su due cose:
-non planchare come direbbero gli americani. ossia non chiudere l'angolo formato tra busto e mani. l'entrata in verticale prevedere di mantenere un'angolazione solida di 180° per queste skills durante la salita e che piede fianchi spalle e mani siano sulla stessa linea durante tutta la salita (il corpo si muove come un tuttuno). dicevamo appena inizi la salita non cadere nella tentazione di sbilaciarti avanti con le spalle per rendi la leva più difficile e probabilmente perderesti il core se non è abbastanza forte.
-cercare di eseguire il movimento contrario a questo una volta che ti avvicini alla verticale cercano di ricondurti alla verticale sbilanciata verso il ponte. ossia sposta il petto in fuori verso la parte da cui sei salito. questo movimento impedisce in ogni caso di sbilanciarti dalla parte sbagliata del movimento.
una volta passata la verticale inizia il movimento di spinta. esattamente come ti ho fatto fare prima entra in gioco in movimento di spinta delle scapole e delle braccia. quando il movimento è fatto in velocità è quasi impossibile entrare in verticale con le scapole alzate quiandi possiamo usare la forza qui costruita per spingersi via del pavimento. nota che senza una preparazione adeguata è quasi impossibile percepire questa spinta da pavimento. spinta dinamica delle gambe più allineamento più spinta delle spalle (quella delle braccia è ridotta al minimo o assente) inizia la fase di arrivo in questa fase non fare l'errore di aprire le braccia appena la spinta è finita, mantienile sorpa il capo. l'arrivo deve essere tale che le ginocchia sono flesse a 90-110° e il busto è praticamente eretto. a questo punto va a tua sensazione modificare la spinta in funzione del tuo arrivo!
grazie per i consigli ma forse non mi sono spiegato bene io 🙂 questa che tu hai descritto, la ribaltata in avanti; la so fare senza problemi, la cosa che non mi riesce e la rovesciata cioè non so se si chiami in altro modo....cioè salira in verticale e fare scendere una sola gamba in avanti quindi restare in spaccata sagittLE MENTRE SEI IN VERTICALE E POI VA Bè RIALZARSI andando avanti.....scusa se mi sono espresso male
ora ho capito...colpa mia sono troppo abituato con i termini inglesi, la mia formazione è dovuta quasi e solo a corso fuori italia.
è fondamentale una flessibilità del rachide enorme che ti consenta di spostare il baricentro esattamente sopra la gamba che poggi per terra. questo quindi include anche flessibilità dello psoas e dei posteriori della coscia. la forza che serve per chiudere il rachide deriva direttamente dai lombari. poi incrementare sensibilmente la flessibilità in quel punto eseguendo il ponte sugli avambracci...sai eseguirlo?
nella mia palestra si utizzano 2 esercizi principali:
-discese verticale ponte a die gambe e ad una gamba;
-tenute in ponte ad una gamba, con l'attra ortongale al soffitto.
a livello di pura rovesciata, nella ginnastica si usa quella dinamica, quindi non c'è un vero stazionamento nel posizione di ponte e si usa il movimento delle gambe più spinta delle spalle per spostare i fianchi avanti. sottolineo che non c'è inarcamento eccessivo della zona lombare in questo caso.
l'altro è più tipico della ginnastica ritimica. richiede più flessibilità del rachide se si parte da posizione statica. in questo frangente più le mani sono vicine al piede poggiato a terra più il baricentro è favorevole alla risalità, flettere in ginocchio della gamba che poggia aiuta a spingere i fianchi avanti ma richiede molta pià mobilità. io non sono un fan dell sovra mobilità ma se il tuo livello lo consente puoi farlo.
in tipo di esecuzione quello che si cerca è in ogni caso spingere il bacino avanti.
perfetto è proprio questa.....per il ponte sugli avambracci non ci ho mai provato ma credo di avere capito qual'è l'esercizio....cmq si a me non interessa la rovesciata lenta o la posizione statica su uan gamba inquanto nella mia palestra si fa quella dinamica però io ho problemi proprio nello scendere e appogiare il piede in quanto perdo l'equilibrio....appena mi riprendo dall'influenza aggiungero ai vari esercizi che ti ho elecanto anche il ponte sui gomiti 🙂
la verticale in sagittale quanto riesci a tenerla? eventualmente puoi usare una spalliera o dei box di altezza diversa e imparare a scendere progressivamente più in basso
si si infatti faccio gia così 🙂 non so quanto riesco a tenerla non ho mai contato cmq per adesso lo faccio con un materasso dove appoggio il piede e poi torno (il tic tac di cui ti parlavo prima)...man mano alzo con dei pezzi di tatami la base di appoggio delle mani così spero di arrivare fra un pò a riuscirea fare ste benedetta rovesciate .....cmq se hai un contatto fb ti invio l'amicizia se per te non è un disturbo così magari puoi consigliarmi anche su altre cose relative alla ginnastica artistica 🙂
su fb mi trovi sotto alessandro mainente
hahahahhahahahah allora siamo gia amici 🙂


