Il Power Snatch: utilizzo e cautele

di Greg Everett

gEverett
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Greg Everett è un Senior Coach di Weigthlifting operante negli Stati Uniti. Ha conseguito numerose certificazioni tra cui NSCA Strength & Conditioning Specialist, RKC Kettlebell Instructor, Level III CrossFit Trainer e CSUH Certified Personal Trainer. Everett è cofondatore della rivista specializzata nelle performance atletiche "The Performance Menu" ed è l'autore del "miglior libro disponibile sul sollevamento olimpico", "Olympic Weightlifting: A Complete Guide for Athlete & Coaches". Presso Catalyst Athetics, Greg svolge la funzione di head coach del programma di weigthlifting, è responsabile training, nonché supervisore e responsabile della programmazione per tutte le classi. Tiene su richiesta anche lezioni private di weigthlifting.

13 commenti
deadboy dice:

Il sito di Everett è una miniera, c’è davvero molta roba valida. Lo seguo da qualche anno ormai e posso solo dirne bene. Non sarà un olimpico, ma sa il fatto suo sull’allenamento fisico ed è serio. Se si guardano i suoi piani di allenamento si vede che in tutti lascia pochissimo spazio ai fronzoli e si concentra sull’essenziale: poche alzate e martellare su quelle.
Vista la difficoltà delle alzate olimpiche forse quest’articolo passerà inosservato ai più qui dentro, ma vi consiglio di farvi un giretto nel suo sito prima o poi. Se anche non riuscite a fare le alzate olimpiche ci sono comunque molti articoli interessanti e utili.

PrisonBreak dice:

non posso che quotare deadboy, malgrado abbia scoperto da poco il suddetto sito me ne sono già innamorato pure io. Gran bel lavoro anche questa traduzione di un articolo davvero meritevole.

deadboy dice:

piani di allenamento
[url]http://www.catalystathletics.com/workouts/cycles.php[/url]
date uno sguardo a quello chiamato “Strength by feel”

ragionamento fatto su come modificare un programma
[url]http://www.catalystathletics.com/articles/article.php?articleID=116[/url]

solo qualche esempio

andrea dice:

Anche a me piace molto il sito catalystathletics.
Permettimi di dissentire su un punto però. Penso che questa cosa della difficoltà delle alzate olimpiche sia una specie di mito. Slancio e strappo sono davvero difficili, ma nella versione “power” sono accessibilissime. In particolare con il powerclean si arriva in fretta a maneggiare buoni carichi. Il powersnatch magari è più tosto, ma più che altro perchè la barriera principale è dalla dalla flessiblità. E l’uomo occidentale del ventunesimo secolo è la quintessenza dell’attrito.
Ovviamente non sto parlando del principiante assoluto, ma chi ha nel suo bagaglio motorio degli stacchi ottimamente eseguiti non avrà alcun problema ad eseguire in pochi mesi le versioni power delle WL

deadboy dice:

Bisogna vedere come vengono eseguite, però. Perché la componente tecnica resta enorme anche nella versione power.
Poi se uno ci riesce, buon per lui narturalmente. A me ad esempio piacerebbe, ma non è proprio cosa mia.

andrea dice:

Un’altra cosa che dice che va a confermare dei sospetti che avevo già è che ad un neofita conviene comunque insegnare i movimenti nella versione power. Il rischio è infatti quello di concentrarsi solo sul fatto di raggiungere la massima flessibilità prima di approcciare i movimenti completi.
Nella mia fallimentare esperienza in una palestra di pesistica, mi si allenava solo con bastone di legno. E si sarebbe continuato così finchè non avessi raggiunto un grado sufficiente di flessibilità. Cioè mai. In pratica andavo ad allenarmi senza allenarmi, senza mai avere approcci al carico.
Decisamente i metodi old school non vanno più bene

Marokun dice:

Oh, non ostanti tutti i consigli all’attenzione, alla cautela eccetera, io sto timidamente approcciando dei movimenti più dinamici: girata/power clean, power press, anche il clean basso, eccetera.
Riscaldamento con il bilancere e poi carichi molto bassi, tra i 30 e i 50 kg, a seconda del lavoro.
Morale, mi sto divertendo un sacco, e quando alla fine metto del STT (dice Ado di farlo da stanchi) scopro che tiro un sacco di più.
Ho fatto un po’ di mesi ancora lo scorso anno lavoricchiando con il bastone e solo il bilancere, e devo dire che con un po’ più di carico anche la mobilità progredisce. Certo, roba leggera-leggera, però la sensazione di lavoro è davvero buona. Ho detto sensazione 🙂
Le classiche con BW secondo me sono un bell’orizzonte di salute.

andrea dice:

Guarda, se non hai problemi di mobilità e sei coordinato il bw lo fai in 7 – 8 mesi.
Uno che si allena con me si provava per una mezz’oretta a fine allenamento i suoi bravi snatch e/o clean e nel giro del tempo suddetto ce l’ha fatta.
Chiaramente uno che parte dal livello “ameba” probabilmente ci metterà i famosi “anni” a fare quei carichi

Marokun dice:

Grazie del riferimento andrea, vediamo.. 🙂 io poi di fretta non ne ho davvero, vediamo un po’, piano piano.
Mi sta bene anche di fare l’anello mancante fra l’uomo e l’ameba.
Più che altro, con le sensazioni che vedo venire fuori, trovo che possa essere molto consigliabile per i judoka. Certo che se uno vuole tirare 150 kg ci vogliono anni, ma siccome il judo sta proprio nel gestire dinamicamente un carico BW… direi che affiancare questo lavoro nella preparazione dei ragazzi potrebbe andare benone.

Marokun dice:

Che poi era quello che mi disse deadboy, tanto tempo fa 🙂

deadboy dice:

E pensare che quando ho scritto nel topic di Sgangaster ero sempre ubriaco.

Marokun dice:

la razionalità è enormemente sopravvalutata!!

pretepesista pretepesista dice:

ottimo sito quello di Everett…ottimo libro e ottimo dvd

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