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In difesa dell'eiitarismo

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Kieran
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(@kieran)
Registrato: 14 anni fa

Salve Rawers,
l'atro giorno, scorrendo il codice di condotta di Rawtraining mi sono trovato davanti a questa frase: "Rifiuto [b]l'elitarismo[\b], lo strabismo e la miopia intellettuale"
Elitarismo per me significa che esiste un gruppo di persone,di atleti in questo caso, che ha raggiunto un livello avanzato nello sport in questione e che,per alcune ragioni, risulta separato dagli altri praticanti.Per questo ambito le ragioni riguarderanno in particolare l'utilizzo di informazioni e conoscenze "avanzate" e specifiche, badando bene che si tratta appunto di utilizzo e non di accesso a tali informazioni che dovrebbe invece essere sempre libero per chiunque, indipendentemente dal suo livello.
Se accettiamo quindi la definizione di elitarismo sopra indicata il manifesto di Rawtraining non mi trova completamente d'accordo.
Consideriamo un caso pratico: un mio collega di lavoro frequenta una palestra tre volte a settimana ("frequenta" badate bene,non "si allena").Ogni volta entra,fa: "un po' di macchine finché non sono stanco" e poi esce.Se durante la pausa caffè cominciassi a parlargli di Boris Sheiko,Jim Wendler,John Broz,il massimale tecnico,il set-up per lo stacco e la retroversione del bacino probabilmente succederebbero due cose:
A) queste informazioni gli sarebbero completamente inutili in quanto privo di un contesto a cui riferirle ed applicarle
B) dubito che avrei ancora compagnia in pausa caffè.
Tutto questo senza ritenermi particolarmente avanzato nel campo dell'allenamento coi pesi,anzi.
La stessa cosa succederebbe a me se qualcuno, magari un bodybuilder, cominciasse a parlarmi di alimentazione, un campo dove la mia ignoranza è profonda.Al mio livello contare con precisione al grammo ogni macronutriente che assumo nella giornata oppure ogni caloria non fa la differenza tra un massimale di squat di 150kg ed uno di 160kg.
Ben altro discorso invece per un atleta molto più vicino al raggiungimento del suo potenziale, in quel caso sono i dettagli a fare la differenza tra una performance ottima ed una eccellente con annessa vittoria.
L'elitarismo di certe conoscenze,o piuttosto dell'applicazione di tali conoscenze, è poi a maggior ragione inevitabile oggi che grazie alla rete chiunque potrebbe con pochi click sciropparsi ogni dettaglio del protocollo per la produzione di cellule staminali indotte di Shinya Yamanaka (Nobel per la Medicina 2012).il problema è che poi questo chiunque difficilmente potrebbe rigenerarsi un rene in garage allo stesso modo in cui il mio collega difficilmente riuscirebbe a testare il suo massimale tecnico nel cross-over coi cavi.
Se siete arrivati fin qui prima di tutto grazie della pazienza!Mi piacerebbe molto sentire le vostre opinioni in proposito.
Cosa ne pensate Rawers?
Siete d'accordo sulla mia definizione di elitarismo "applicato"?

4 risposte
Gladio
Post: 822
(@gladio)
Registrato: 15 anni fa

Forse non ho capito benissimo cosa intendi, o meglio, nello specifico dell'allenamento come si applica questo concetto.

Per quel che riguarda il manifesto di RT, quindi l'ambito allenamento, penso che ormai l'elitarismo, a livello elite sia morto.
Ormai puoi parlare e condividere opinioni con Ado, Sheiko ha il filo diretto con Ado, posti una domanda ad Ironpaolo e lui ci fa un articolo in cui ti risponde. Gli articoli, i libri, i workshop, ormai a quanto pare l'accesso alle informazioni c'è.
Ovvio che se chiedo il piano di allenamento di Pelizza per la prossima gara, quello non me lo da 🙂
Discorso ben diverso invece nelle realtà locali, per così dire. La vige ancora l'impenetrabile sapere dell'istruttore tuttopetto che ti fa fare così perchè lo sa lui, si ma perché? Eh, mo nun me fare spiegà, spigni! I "Maestri" esistono ancora, lo vedi proprio da come si pongono anche nelle discussioni su facebook..
Bè, in questo caso è vero che non c'è accesso alle informazioni, ma probabilmente queste informazioni non ci sono o non valgono nulla.
Quindi, per me, questo è un campo in cui più sai, meglio è. Che poi lo si sappia applicare, è un altro discorso.

In altri ambiti le cose cambiano, citi il campo medico, ma prendiamo ad esempio certe informazioni riguardo gli armamenti o la tecnica in generale, forse è bene che rimangano fruibili sono agli addetti ai lavori o a chi è qualificato a mettere mano su certe cose.
Qua possiamo trovare la figura del "Mastro", quello che sa tutto da generazioni, che se non esistessero gli albi professionali, metterebbe su anche il Burj Khalifa..

Non mi trovi assolutamente d'accordo sull'esempio del rene in garage, qui in Italia nei sottoscala dei callcenter, abbiamo laboratori che il mondo ci invidia, è possibilissimo farlo, è il ministero della sanità che lo vieta! (capisci l'ironia) 😉

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Kieran
Post: 452
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(@kieran)
Registrato: 14 anni fa

Il succo del mio discorso era che, se da un lato giustamente non esiste più un elitarismo delle informazioni ( e meno male), esiste invece e penso continuerà a farlo un "elitarismo applicativo" di tali informazioni.
Nello specifico dell'allenamento questo si traduce nell'esistenza di informazioni "elitarie" che a un certo livello sono inutili(inapplicabili) perché non prioritarie.Se un atleta non sa eseguire correttamente uno squat è abbastanza inutile sottoporlo ad un ciclo di programmazione avanzata.Il miglioramento sostanziale della sua performance arriverà dall'imparare ad eseguire correttamente il gesto come prima cosa.
Ovviamente in un secondo momento sarà una programmazione di qualità a fare la differenza tra risultati mediocri e risultati ottimi.
Per la serie :"impara l'arte (della programmazione) e mettila da parte". 😀

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Gladio
Post: 822
(@gladio)
Registrato: 15 anni fa

Quindi tu ti riferisci ad un certo filtraggio delle informazioni.

In effetti, nel mio piccolo, era meglio saperlo prima che allenandomi da solo era meglio un grezzo 5x5 che un ramping come il Mav 🙂

Nel campo dell'allenamento, devo dire che ultimamente vedo maggiore chiarezza: gli ultimi articoli dell'AIF ad esempio, nel quale si fa il punto su quali siano i metodi adatti a principianti, intermedi ed avanzati.
Oppure l'ultimo articolo di Ado, nel quale dice chiaramente che ciò che c'è dietro al programma presentato non ci interessa, ma è qualcosa di molto avanzato.
Da qui, io che faccio schifo, lo escudo a priori per il momento ma lo metto in archivio..
Ai tempi di "come allenarsi con i pesi" forse questa distinzione mancava e c'era un accesso a metodi destinati a chi aveva una certa esperienza o una certa tecnica, da parte di chi doveva semplicemente farsi un 5x10..

Comunque hai ragione, ma dipende da chi legge: metti che un istruttore Sottuttoio sente parlare del Mav e lo fa fare ai suoi iscritti che prima facevano pressa 3x10. Tirandolo ovviamente alla morte: era meglio che quei concetti, che per chi sa quando e come applicarli sono oro, rimanessero negli appunti di Ado..

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Kieran
Post: 452
Topic starter
(@kieran)
Registrato: 14 anni fa

La mia idea è che se partiamo da un livello 0 che corrisponde a "non so nulla" un percorso produttivo potrebbe essere questo:

Liv. 0 = non so nulla ma mi interessa allenarmi
Liv. 0.1 = decido quali sono i miei obbiettivi > diciamo un incremento generale della forza e della massa muscolare
Liv. 0.2 = scopro quali sono gli esercizi più adatti ed efficienti > i tre multiarticolari del powerlifting
Liv 1 = imparo la tecnica corretta per gli esercizi e faccio solo molte ripetizioni con poco carico per interiorizzare la tecnica, non seguo una programmazione
Liv 1.1 scopro cos'è il 5x5 e decido che mi può servire per cominciare
Liv 1.1.2 mi capita tra le mani una fonte di informazioni avanzate (libri,video,siti,allenatori seri) > giustamente mi dico "impara l'arte e mettila da parte" e continuo a perfezionare la tecnica dei Big3 senza stare a infilarmi in uno Sheiko con 70kg di massimale nello squat

...

Liv 3 sono progredito fino a un certo punto e adesso devo fare le cose sul serio se voglio migliorare ancora > ritorno sulle informazioni che avevo messo da parte e le applico.

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Kieran
Post: 452
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(@kieran)
Registrato: 14 anni fa

D'accordissimo con te che a volte la bontà delle informazioni è una cosa, l'applicarle con criterio un' altra. 😀

p.s. Porcaccia c'è refuso nel titolo del topic,uffa! :/

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