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Discorso tipico dello schiavo. Silvano agosti

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Ilguista
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(@ilguista)
Registrato: 15 anni fa

[video] http://www.youtube.com/watch?v=5YANjIKfNEo [/video]

un discorso ricco di spunti interessanti... vi invito ad ascoltarlo. Cosa ne pensate?

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deadboy
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(@deadboy)
Registrato: 16 anni fa

Condivido l'ultima parte, quella sui governi occidentali che sfruttano le condizioni di miseria dei Paesi più poveri per garantire il loro benessere, ma la prima un po' meno.
Oggi le condizioni lavorative sono migliorate tantissimo rispetto a qualche secolo fa, c'è un abisso tra l'epoca in cui si sfruttava pesantemente la manodopera infantile e femminile e i giorni nostri. Per vedere simili condizioni di sfruttamento bisogna andare in Africa, in India o in certi posti del Sud America. Ma l'occidente vede condizioni di lavoro infinitamente migliori rispetto a quei Paesi che ho detto e rispetto al passato. Si fatica, chiaro, ma il problema non è tanto quello, ma il fatto che quando le ore di lavoro finiscono uno non può stare tranquillo e godersi il riposo, perché ha mille preoccupazioni per la testa. Spaccarti il culo con l'incertezza che domani avrai ancora il posto di lavoro è una. La pensione è un'altra. Le spese per il dottore un'altra ancora, e così via.
Se poi il lavoro nemmeno ce l'hai e vedi davanti a te un futuro nero, allora la situazione è ancora più drammatica.
Non è semplice, da qualunque angolo la si guardi.
A me 6 giorni su 7 a 2 milioni e mezzo al mese, come dice nel video, farebbero molto comodo Bruno e penso di non essere il solo. Il fatto, però, è che il datore di lavoro darà quel posto a qualcuno che è disposto a farlo in nero e per 1/3 dei soldi. E se lo trova in Italia bene, altrimenti porterà la sua azienda fino in Ucraina per trovarlo.

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deadboy
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(@deadboy)
Registrato: 16 anni fa

Nel tempo mi sono convinto che i politici che ci governano, in Italia come altrove, siano delle emerite teste a pera, perché alla fine, se si va a guardare, le logiche che ispirano molte delle loro scelte sono dettate dagli interessi delle multinazionali e delle banche, o dell'industria bellica. Quando fanno qualcosa che sembra andare a vantaggio del popolo che governano, in realtà si tratta spesso di un cucchiaino di zucchero inteso ad addolcire una pillola amara o, peggio, a nascondere un veleno.
Fa anche sorridere perdere tempo a discutere di queste cose, quando in Italia c'è ancora gente che vota Berlusconi o Bersani.
Le rivoluzioni in Egitto, Libia, Tunisia e Siria sono solo un'avvisaglia. Quelli sono Paesi poveri e semplici rispetto a quelli ricchi occidentali e in cui un dittatore e l'esercito possono cambiare le sorti del popolo. Dovesse succedere una cosa simile in Francia o Italia (Paesi molto popolati e complessi sul piano geografico e delle infrastrutture, quindi impossibili da controllare completamente con l'esercito, a meno che di raderli completamente al suolo con i caccia) a livello istituzionale e di governo ci sarebbe un reset totale e non un semplice passaggio di consegne dal premier vecchio a uno che fa comodo all'esercito e che va a genio anche alle superpotenze.

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Ilguista
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(@ilguista)
Registrato: 15 anni fa

Beh quello che tu dici sottolinea la gravità della situazione. Siamo degli schiavi. Schiavi di un sistema che ha catene invisibili. Io non sono libero di andare ovunque, di non avere la paranoia di spendere troppo per il cibo, per le mie passioni, perchè c'è la bolletta da pagare, il mutuo da sostenere, le tasse dell'università, la benzina, l'abbonamento al treno.
Quindi? Devo supplicare un datore di lavoro che mi sfrutta, mi prende dalle 8 alle 12 ore al giorno per uno stipendio che a stento riesce a farmi mangiare e pagare le bollette, devo fare rinunce su rinunce, ma la cosa più grave è che mi ruba la vita.
Ci avevano promesso che con l'automatizzazione della produzione avremmo lavorato di meno ad uno stipendio maggiore, ma stiamo imparando la triste verità: non ce lo permettono. Ai grandi capi importa il profitto, la produttività, e chissene frega di lasciare gli operai senza stipendio, tanto in polonia ci sono dei disperati che stanno ancora peggio e che lavorano anche per 1/3 dello stipendio con un orario maggiore.
E' una spirale, la dobbiamo rincorrere come dei ratti nel labirinto, siamo costretti a lavorare per comprarci la maccchina per andare a lavorare...

il punto è: Lavoriamo per vivere o viviamo per lavorare? In queste situazioni economiche purtroppo risulta difficile discutere di questo... ma io penso che la vita possa essere costruita in maniera diversaa, più su noi stessi che su uno stile di vita che ci opprime... poi non lo so, sono l'ultimo che può saperne qualcosa, sono giovane, ho solo 22 anni, nesounacippaiodellavita, difatti non riesco a immaginare concretamente come si può vivere diversamente, ma sento che non può essere solo così.

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Ilguista
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(@ilguista)
Registrato: 15 anni fa

Dico solo questo: il 20% della popolazione mondiale detiene l'80% della ricchezza mondiale.... c'è qualcosa che non va, non vi sembra? Ci stanno prendendo tutti per il sedere... e purtroppo a molta gente va bene così, visto che come tu dici votano gente come maroni, franceschini, santanchè.....

il fatto è che matematicamente si potrebbe vivere ciascuno meglio, lavorando di meno, distribuendo la ricchezzza equamente... ma ovviamente questo non fa bene al sistema che adesso va per la maggiore, questo pazzo capitalismo spinto agli estremi... che sta per far avverare il sogno di ogni padrone: far lavorare un operaio GRATIS e ricavare perciò il massimo profitto. Per carità questa gente non la invidio (i padroni dico), devono essere di una infelicità e squallore tremendi... ma le conseguenze che provocano mi urtano fisiologicamente il sistema nervoso.

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deadboy
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(@deadboy)
Registrato: 16 anni fa
Ci avevano promesso che con l'automatizzazione della produzione avremmo lavorato di meno ad uno stipendio maggiore, ma stiamo imparando la triste verità: non ce lo permettono.

Automatizzazione significa far lavorare meno persone, non farle lavorare di meno.
In realtà quelli con il lavoro lavoreranno per due, producendo come mille, ma con lo stipendio di uno. E' questo il vantaggio.

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Ilguista
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(@ilguista)
Registrato: 15 anni fa

Oggi, con le moderne tecnologie, potremmo lavorare benissimo TUTTI, lavorare MENO, e avere un tenore di vita MIGLIORE. ma proprio come tu dici, il PROFITTO è piu importante dell'uomo, e la finanza è piu importante dell'economia.
E il popolo bue si preoccupa del raffreddore quando invece in giro c'è una vera e propria metastasi.

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deadboy
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(@deadboy)
Registrato: 16 anni fa

No, sei fuori strada.
Le nuove tecnologie permettono di lavorare con più sicurezza e fare di più in minor tempo. Per il datore di lavoro assumere di più non avrebbe senso, perché per lui sarebbe antieconomico.
Le nuove tecnologie, in realtà, sono nella disponibilità delle multinazionali, che le usano a loro vantaggio.
Perciò non vedrai mai più persone che lavorano di meno, ma sempre meno persone che lavorano di più, perché ricattate tramite la busta paga: "se ti va bene è così, se no ciao e grazie, fuori c'è la fila per questo posto di lavoro".

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Ilguista
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(@ilguista)
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è un sistema umanamente fallimentare.

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deadboy
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(@deadboy)
Registrato: 16 anni fa

Lo so, è come un serpente che si morde la coda. E quando raggiungerà la testa morirà.

Che discorsi allegri, eh. 😀

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Follia
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(@follia)
Registrato: 16 anni fa

Il vero problema in tutto ciò è l'alternativa.
L'essere fallimentare di questo sistema economico è facilmente sotto gli occhi di tutti, come lo è sotto i nostri. Tutti vogliamo un cambiamento. Ma quale? Con cosa può essere realisticamente rimpiazzato il capitalismo?
Una ridistribuzione delle risorse mondiali, atta a realizzare una situazione di equità, sarebbe indubbiamente un buon inizio. Ma, per farlo, occorre anzitutto unità politica. E parlare di unità politica a livello mondiale è ovviamente utopia, adesso, e questo per la stessa natura sfruttatrice del nostro sistema economico. Oltre a questo, c'è un altro piccolo problema: chi detiene il potere - politico, economico o entrambi, cosa semplice quando si possiede uno dei due - è interessato a mantenere una stasi che possa garantire il massimo profitto per lui e per chi è come lui. Un esempio di ciò è la produzione di energia elettrica sulla base dei combustibili fossili. Le attuali fonti di energia alternativa, lo sappiamo tutti, non sono adatte a sostenere lo sfarzo dell'occidente. Ma potrebbero perfino divenirlo se i governi decidessero che debba essere così. Pensate ai reattori di fusione nucleare: come sistema di produzione energetica sono, se non erro, fino a cinquanta volte superiori in termini di resa elettrica rispetto alla centrale (a fissione) nucleare media, e il loro combustibile è - indovinate un po' - l'idrogeno, l'elemento più abbondante nell'universo osservabile. Tempo fa lessi di un sistema compatto in grado di produrre reazioni di fusione nucleare, al suo interno, a una temperatura piuttosto bassa. La cosiddetta fusione fredda. All'inizio si pensò a una bufala, ma con il passare del tempo la cosa sembrò essere seria. Da quel punto non sono più riuscito a trovare notizie in merito, nulla. Spero sia soltanto per una mia mancanza.
Chiusa questa parentesi d'esempio, torno al punto di prima: per ottenere una situazione di equità che possa soddisfare anche il "viziato" occidentale medio occorre una ridistribuzione delle risorse e un nuovo modo di sfruttarle. Ambedue le cose sono impossibili se chi è a capo di questo sistema è... esattamente chi è.
In ogni caso, se sfruttate nel modo giusto le risorse potrebbero risultare talmente abbondanti da poter essere facilmente distribuite fra tutti senza nemmeno bisogno di guadagnarsele con il lavoro, relegando quest'ultimo alle macchine, cosa quest'ultima naturalmente fattibile in una realtà di crescente progresso tecnologico come la nostra.
Allora forse si realizzerebbe il sogno di chi non accetta il suo status di schiavo: quello di vivere per vivere, e non per servire.
Sono consapevole che anche un simile sistema possegga falle, ma penso che sia, almeno per chi sta in basso, molto più desiderabile di quello attuale.

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Ilguista
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(@ilguista)
Registrato: 15 anni fa

e soprattutto.... come far si che l'alternativa si riesca ad applicare???

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Follia
Post: 331
(@follia)
Registrato: 16 anni fa

Questa è una domanda a cui non so proprio come rispondere.

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deadboy
Post: 1560
(@deadboy)
Registrato: 16 anni fa

Basterebbe educare le masse ad evitare gli sprechi per cominciare a cambiare efficacemente le cose nel medio periodo. Consumare di meno quindi.
Minore è la richiesta di beni, minore sarà la rincorsa a chi ne produce di più in minor tempo. Da ciò ne deriverebbero migliori condizioni lavorative, minore sfruttamento delle risorse del pianeta, minori danni ambientali, maggiori possibilità per i Paesi poveri di affrancarsi dal controllo coloniale operato da certi Stati occidentali, quindi una progressiva più equa distribuzione della ricchezza.
Se certi Paesi restano poverissimi in un'epoca in cui ci sono cazzoni in tuta da ginnastica che si comprano una Ferrari giusto per dire che ce l'hanno è solo perché: o non hanno materie prime da esportare e, quindi, non frega niente a nessuno di dargli una mano a realizzare infrastrutture e servizi, oppure perché ne hanno troppe e rare e, quindi, chi li sfrutta ha tutto l'interesse a che il paese abbia una situazione politica instabile che ne impedisca lo sviluppo. Fosse vero il contrario Francia e Italia avrebbero potuto cambiare le sorti del Nord Africa già da un pezzo, creando anche molte opportunità di lavoro per entrambe le sponde dei continenti e un futuro più sereno per tutti. Invece prevale la logica dello sfruttamento.
E adesso arrivano gli USA e proveranno a metterla in culo a tutti, europei e africani, trasformando il Mediterraneo in un casino. Tanto i polli che gli permettono di parcheggiare navi e aerei vicino a Libia, Algeria e Tunisia già ci sono.

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Follia
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(@follia)
Registrato: 16 anni fa

Per riuscire su una così larga scala ad educare a vivere occorrerebbe l'intervento delle istituzioni e dei governi, con campagne di popolarizzazione, incentivazioni, legislatura in merito. E siamo punto e a capo.
La domanda allora è: guardandoci intorno, possiamo dire che una cosa del genere possa partire dal basso?

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