Performance metaboliche sportive: la fatica

di Francesco Pelizza

Phoenix
fpelizza

Francesco Pelizza, laureato in Biotecnologie e appassionato di scienze dell'alimentazione, ha sposato per passione un approfondimento culturale profondissimo in questo campo diventando una delle voci più interessanti ed innovative del settore.
Powerlifter, campione Italiano in carica categoria 120 chilogrammi, è uno dei pochi atleti in Italia ad aver disteso più di 500 libbre nella panca piana. Fortemente motivato al costante miglioramento dei propri risultati agonistici è un fiero atleta natural.

16 commenti
trader trader dice:

e ke ne pensi dei Mesocicli di Accumulo?

SuperMario dice:

Domanda da un milione di dollari…
la frequenza allenante ottimale per non andare in esaurimento atletico? lo so che è soggettiva, ma secondo te ci sono dei parametri di riferimento su cui basarsi e orientarsi? oppure bisogna per forza di cose imparare ad ascoltare il proprio fisico?
Pongo queste domande perchè forse per un’atleta avanzato e gestito da un coach competente il problema dell’eccessivo stress allenante non si pone (o almeno così dovrebbe essere). Però nel caso di un’neofita/intermedio seguace del raw trainig, che si allena da solo in garage dopo una giornata di lavoro, riuscire a percepire questa soglia secondo me risulta molto complesso! Delle linee guida codificate per non autodistruggersi esistono? oppure si va a sensazione traendo dagli errori esperienza?
Tanx…

trader trader dice:

il problema è ke ad un certo punto(dopo 1-2 anni di buoni allenamenti) il Carico Distribuito è poco efficace….

Visione dice:

Allora riscrivo il commento sperando che non me lo cancelli, sta volta prima d’inviare lo copio

@Mario Capire quanto sia il volume di lavoro idoneo è essenziale per non bruciarsi e per allenarsi in modo ottimale. La prima parte del pomeriggio al corso verterà tutta su questa capire IL CARICO DI LAVORO.

Tornando a noi posso consigliare 3 semplici esami per verificare se il proprio stato di lavoro non è eccessivo. il primo è poco accurato mentre gli altri due, soprattutto il terzo sono più indicativi.

1) Frequenza cardiaca a riposo. Appena svegli seduti sul letto misurarsi i battiti, se variano di un 7-10bpm rispetto a quando siamo ben riposati possono dare un’indicazione.

2) Esami del sangue. Purtroppo ora in lombardia costano 105 euro. Paragonare i propri valori di testosterone, urea e creatinina sono indicativi della risposta del corpo all’allenamento. Ovviamente non ci devono essere altri fattori che possono sballare le analisi, tipo il carico di creatina ecc.

3)Esame Bia. qua la difficoltà sta nel trovare ina biopedenziometria valida (che sia supportata da diversi studi scientifici, vedi akern) e da un operatore competente che la sappia leggere e non si limiti a mostrare il biavector (in media ci vogliono 2 anni per usare e leggere bene una bia). il costo medio dell’esame è 50 euro. Questo ti mostra la tua analisi corporea. Un’erosione della BCM (body cellular mass) a favore d’un aumento della ECW (Extra cellular Water) mostra chiaramente come gli stimoli allenanti e l’alimentazione non sia compensati e il corpo risponda con un catabolismo della massa metabolicamente attiva.

Detto questo l’articolo di Francesco è ottimo. Il materiale del corso analizzerà la fatica, cosa la determina e che risposte avvengono, l’argomento è molto vasto ma altrettanto interessante per chi volesse approfondire ci sono degli ottimi articoli del prof Montanari.

SuperMario dice:

Grazie Andrea…
il tuo commento è molto esaustivo! Penso proprio di voler effettivamente controllare la validità del mio programma d’allenamento utilizzando questi esami…adesso mi dovrò informare su una mano sapiente che gli sappia fare e poi procedo! Il discorso è molto complesso ma anche interessante, le risposte attuate dal nostro organismo in risposta allo stimolo allenante secondo me sono una componente fondamentale per comprendere se la strada intrapresa sia quella giusta…

trader trader dice:

mi sa ke vi complicate la vita….

Visione dice:

Sicuramente ci complichiamo la vita e tutta sta roba non serve a niente, poi però in Italia quasi nessuno fa tanti kg come il Pellizza, poi però ai nazionali di GS vincono i miei atleti e vinco pure io, poi però Ironpaolo stacco raw 280kg, ecc.

Insomma mi voglio allenare per divertirmi che leggo a fare, guardo due video che mi ispirano e via.

Voglio capire qualcosa di quello che faccio, provo a tirar giù due dati a vedere quali sono i parametri di lavoro ecc.

Ognuno usa il suo tempo come più gli da soddisfazione, io a complicarmi la vita mi diverto un casino 😉

Phoenix Phoenix dice:

GRAZIE MILLE DEI COMPLIMENTI !!!
DAVVERO MOLTO GRADITI !! 🙂

per quel che riguarda come percepire se il carico di lavoro è ottimale o sfora le proprie possibilità sicuramente vi sono altri parametri da osservare per poter capire se andiamo oltre:

il primo riguarda la distribuzione effettiva del lavoro che si compie, facile dire che un 6×6 è troppo se fatto con percentuali sopra il 75-80% ma ci sono tantissimi altri allenamenti improntati su triple, doppie e singole che sono troppo se ripetuti in modo estenuante con percentuali troppo alte, e al contempo se la frequenza di sessioni di allenamento è esagerata anche il miglior programma del mondo se OVER praticato è troppo

ma commenti più aprofonditi di questo sono da lasciare al mio allenatore ADO GRUZZA

per il confronto tra esami del sangue e bia se posso esprimo il mio pensiero:

la bia può essere efficace ma la trovo essenzialmente un’arte, perciò pochi sono veri artisti e solitamente si fa presto a sbagliare se si prendono come riferimenti i numeri puri e non li si interpreta con grande intelligenza

mentre per gli esami del sangue che sono costosi, ci vuole si uno bravo a leggerli, ma li trovo tremendamente precisi !!
dove c’è poco spazio per sbagliare la misurazione, solo il laboratorio commissionato può sbagliare, voi avete davanti dati precisi che se interpretati da una persona con buona conoscenza dicono veramente molto sul lato metabolico dell’organismo esaminato

per i battiti cardiaci si è vero che si alzano per ipertensione da stress, ma anche per semplice assunzione di elevate quote di sali di sodio o calcio o altri ancora che aumentano il volume ematico e la pressione a sufficienza da accellerare il battito cardiaco e falsare l’interpretazione dei battiti cardiaci

ma vorrei esclamare che pur essendo complicate queste cose ci piacciono tanto proprio perchè lo sono !!!

saltarci fuori anche in minima parte comprendendo il funzionamento fondamentale di certi meccanismi ci permette di fare salti incredibili verso prospettive NON o forse da pochi esplorate !!!

SuperMario dice:

Interessante sarebbe quantificare “l’over praticato” e andare a studiare gli aggiustamenti omeostatici dell’organismo in un regime di allenamento intenso. Cioè capire se effettivamente abituarsi a carichi e volumi via via sempre crescenti sia utile da un punto di vista prestativo o se esiste un limite soggettivo oltre il quale sarebbe meglio non avventurarsi! Comunque mi piacerebbe anche studiare e capire i protocolli di allenamento degli atleti olimpici di atletica, dei ginnasti e dei nuotatori…mi sembra di capire che per avere quei numeri sia necessaria una frequenza intensissima con volumi ed intensità adeguati. Chissà come programmano per arrivare prima ad essere competitivi, poi ad entrare in forma e infine a mantenerla senza scoppiare!!!
Ebbene si…ste pippe mentali metabolico/omeostatiche mi fanno impazzire 🙂

trader trader dice:

Non c’è mai una sola strada per arrivare nel medesimo luogo……..

Ghostdog dice:

@ trader

il problema è ke ad un certo punto(dopo 1-2 anni di buoni allenamenti) il Carico Distribuito è poco efficace….

perchè dici questo?

trader trader dice:

perchè il Distribuito potrebbe diventare meno efficace ad un certo punto….
è soggettivo,ma a volte si verifica.

fedEx dice:

Bellissimo articolo Francesco, non se ne trovano molti così esaustivi e soprattutto semplici ma d’effetto.

fedEx dice:

E sono convinto che “complicarsi” la vita in tali direzioni, sia l’essenza del voler cambiare le cose; di ripulire l’immensità di idiozie che girano nel panorama italiano.

“studiare solo quello che è rilevante per ciò che facciamo è il peggior limite alla nostra creatività”

Phoenix Phoenix dice:

Di nuovo grazie per i complimenti !!

Sono d’accordissimo che non ci si debba fermare all’essenziale ma andare nel profondo e studiare cose anche a perdita di tempo, difficile che non torni utile !!!

dino81 dino81 dice:

Il concetto è sicuramente valido ma nella realtà di tutti i giorni, parlo per la mia piccola realtà, non è nemmeno contemplabile. Il fatto è che possiamo parlare di certi aspetti solo se alleniamo persone che fanno sport di prestazione, agonisti, gente che ha un obiettivo preciso, gente motivata.
Con ragazzi che vogliono solo stare in forma e che non hanno una gara da fare il tale giorno e che si allenano se va bene 3 volte alla settimana che senso ha parlare di sovrallenamento o stress?? senza contare l’alimentazione che seguono e senza contare che spesso, sempre più spesso purtroppo, almeno due notti alla settimana le passano in bianco e/o con un grado alcolemico da polverizzazione della patente. In questo contesto ditemi se ha senso.
Dino

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