Alimentazione: concetti e pratica quotidiana

di Francesco Pelizza

Phoenix
fpelizza

Francesco Pelizza, laureato in Biotecnologie e appassionato di scienze dell'alimentazione, ha sposato per passione un approfondimento culturale profondissimo in questo campo diventando una delle voci più interessanti ed innovative del settore.
Powerlifter, campione Italiano in carica categoria 120 chilogrammi, è uno dei pochi atleti in Italia ad aver disteso più di 500 libbre nella panca piana. Fortemente motivato al costante miglioramento dei propri risultati agonistici è un fiero atleta natural.

10 commenti
SuperMario dice:

[quote]Ascoltarsi, e seguire il senso della fame mangiando alimenti mediterranei salubri, è una strategia incredibile per il benessere organico e la forma fisica!![/quote]

Questo il succo…condivido pienamente! Da quando mi sono buttato alle spalle le ‘paranoie’ alimentari, ho capito l’importanza di questa strategia alimentare.

rawdavide dice:

Condivido pienamente l’articolo, il ragazzo nell’esempio potrei essere io, tutti mi dicono quanto sono fortunato ad essere magro ed atletico mangiando in continuazione, senza contare che mi alleno 5 volte a settimana e nei miei 3 pasti al giorno e 2-3 spuntini mangio sempre sano e completo (frutta almeno 3 volte e verdura almeno 2 al giorno). Ogni tanto sgarro come tutti ma non mi faccio assolutamente paranoie, ad esempio ho appena finito di mangiare un cannolo siciliano enorme e buonissimo!

Leviatano89 dice:

molto bello! Aspettiamo il seguito allora 🙂

RobyV76 RobyV76 dice:

Quoto il buon Leviatano.
Complimenti, Francesco. Attendiamo i prossimi articoli.

animadverte animadverte dice:

articolo molto interessante.

solo un appunto di stile, se posso permettermi. sono proprio necessari tutti quei punti esclamtivi? trovo diano un tono enfatico e appesantiscano la lettura.

Piedamaro dice:

”Evitiamo di pensare che il segreto per la forma fisica perfetta sia nascosto chissà dove e smettiamola di fondare le nostre abitudini alimentari su nuove strane teorie che non si trovano scritte da nessuna parte!!”

Bell’articolo complimenti!! Mi trovo daccordo e gia da me seguo in linea generale questi schemi….bisogna imparare ad ascoltare il nostro corpo…e ogni tanto ‘gratificarlo’ con qualche strappo alla regola…chiaramente se non si hanno grossi problemi di sovrappeso e in tal caso credo che la cosa migliore sia farsi seguire da un dietologo serio.
asaluti
Piedamaro

andrea dice:

Dopo anni di prove ed errori nell’allenamento si sta tornando ai principi validi da più di un secolo a questa parte.
Dopo anni di strategie alimentari empiriche che dovevano far fronte all’enorme disponibilità di cibo per la parte ricca del pianeta, anche qui, si sta tornando ai principi validi da più di un secolo a questa parte.
Almeno da questi due punti di vista, viviamo in un’epoca interessante.

Per i punti esclamativi, ce ne sono più in questo articolo di quelli che uso io in un anno ; )

QUEIMADA dice:

“L’ALIMENTAZIONE CORRETTA SEGUE LA SCIENZA E LA MEDICINA!!!”

Ricordo un articolo di Bill Starr in cui asseriva che lui ed altri assumevano 2 grammi di proteine ogni mezzo chilo di peso corporeo.
Il mio peso oscilla tra i 100 e i 105, perciò secondo quella scuola dovrei mangiare 420 grammi di proteine al giorno.
Per qualche tempo fui anche io vittima di un tipo di “alimentazione forzata” e questo ha peggiorato seriamente alcuni problemi gastrici che già avevo.
Di punto in bianco passai, a 25 anni di età, da una “discreta” dieta mediterraneo-emiliana ad una forzata dieta iperproteica (non ai livelli estremi descritti sopra).

Adesso che ho un’alimentazione casuale come quella descritta all’inizio dell’articolo:

-i problemi gastrici stanno migliorando
– progredisco più velocemente nei programmi di allenamento
– ho meno grasso e gli stessi o più muscoli
– mangio a sazietà quando ho fame senza guardare l’orologio per assumere i miei trenta grammi di pro ogni 3 ore pena il catabolismo muscolare e la mancanza di recupero.

La cosa triste è che mi ero davvero fatto convincere dall’industria degli integratori.

Grazie dell’ottimo articolo controcorrente di un campione del sollevamento pesi.

MrStamina MrStamina dice:

ottimo articolo.

Mi domando, però, se non si possano applicare gli stessi principi anche in una dieta non di tipo mediterraneo, in cui, cioè, a fianco di sostanziose quantità di frutta e verdura e un po’ di cereali, si utilizzino quantità un po’ maggiori di proteine e soprattutto di grassi (ad es., da frutta secca ed altre fonti salutari).

Phoenix Phoenix dice:

Contentissimo degli apprezzamenti 🙂

Le mode alimentari sono uno dei settori più fantasiosi del commercio, non tutte allo stesso modo salubri e longeve ovviamente…

Il modello alimentare mediterraneo ha la grande fortuna di avere una ricchezza di prodotti, sapori e proprietà benefiche (se tutto è ben commisurato)…

Diventa difficile immaginare uno stile alimentare diverso dal nostro, per noi che ci siamo nati e vissuti dentro…

In Germania ciò che va per la maggiore, sono 2 pasti sostanziosi al giorno:
colazione abbondante e cena corposa, mentre il resto della giornata passa veloce a digiuno o con un piccolo pasto per spezzare la fame….

In Olanda i pasti portanti e quasi unici sono 3, ma spesso la cena subentra alle 18 del pomeriggio….

Per cui diverse realtà, diverse esigenze, diversi fattori ambientali che circondano l’individuo…

Sarebbe interessante vivere altre realtà, tutta via, se il Made in Italy è famoso in tutto il mondo, un motivo c’è !!

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