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Certificazioni

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eleclipse
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(@eleclipse)
Registrato: 14 anni fa

Salve a tutti; ho una domanda da fare in materia sportiva e non saprei a chi rivolgermi se non a voi che mi guidate da mesi nei diversi aspetti degli allenamenti per serietà, professionalità e passione.

La domanda nuda e cruda è: se una persona, la quale non si sia laureata in scienze motorie o affini, con buona esperienza sportiva alle spalle ed una certa cultura personale in materia, vorrebbe cominciare ad allenare altre persone in palestra o come personal trainer privato, a quali certificazioni dovrebbe guardare? Quali sono le differenze tra, per esempio, un corso ISSA, un corso certificato CONI e la certificazione RTSS?

Specifico che non è una domanda su una questione attuale, in tutti i casi non correrò a segnarmi domani ad un corso qualsiasi: è, per ora, a livello di curiosità, anche se comunque non fine a se stessa; se lo chiedo è perchè mi interessa seriamente la risposta e perchè dietro c'è un reale interesse in questo mondo lavorativo.

Grazie in anticipo per la disponibilità.

7 risposte
Taurus
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(@taurus)
Registrato: 15 anni fa

Innanzi tutto non è ne una laurea, ne tanto meno una certificazione presa ad un corso a stabilire se puoi iniziare ad allenare altre persone, ma la tua coscienza. Se ti guardi un po' intorno sono sicuro che conoscerai persone con laurea e pluricertificate far trasparire una certa incompetenza come ne conoscerai altre meno "titolate" ma più competenti.

Detto questo, ciò che ti posso dire è che la differenza tra un corso e l'altro (in termini di qualità), non la fa una "sigla", una federazione, un riconoscimento, ecc, ma il DOCENTE/ISTRUTTORE. (immagino tu non ti stia ovviamente riferendo "ai fini di legge")

Se vuoi una risposta più esauriente della mia anche dagli altri utenti di RT, mi sa che è opportuno tu fornisca maggiori informazione in merito a quello che vorresti fare, "allenare" chi, come e quando.

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eleclipse
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(@eleclipse)
Registrato: 14 anni fa

Sono d'accordissimo sul discorso generale, sia dal punto di vista della "coscienza" (che ricomprende, secondo me, anche i limiti entro i quali una persona che si considera un allenatore si muove), sia per quanto riguarda la capacità del particolare istruttore.
Hai ragione, non si capisce molto bene cosa sto chiedendo; in realtà mi riferisco ad una via di mezzo tra i termini di legge in materia e le qualità "informali" dei diversi corsi. Specifico e differenzio le domande, ipotizzando per ora un interesse specifico per la sola pesistica, escludendo quindi pl, allenamenti funzionali ed extra vari:

- ci sono requisiti legali/formali per poter fare il personal trainer in una palestra classica (intendo una sala pesi tendenzialmente frequentata da aspiranti bodybuilder), escludendo la discrezionalità della scelta dei proprietari?

- in caso contrario, a livello di percezione "informale", c'è una particolare certificazione la quale è preferita alle altre per tali tipologie di lavoro?

- a livello ipotetico posso quindi fare il personal trainer in palestra con una certificazione RTSS?

- c'è una qualche differenza se, spostandoci da una palestra ad un ambiente più "domestico", una persona con tale (o altre) certificazione si rivenda come personal trainer privato?

Per farmi capire ancora meglio: mi alleno da anni e studio la materia in maniera seria da molto tempo e, in tutta sincerità, credo fermamente che la base della professionalità in ogni lavoro risieda in un'ampia e corretta formazione in materia, in un costante aggiornamento scientifico e nell'impegno mentale giornaliero atto al continuo affinamento e ampliamento delle proprie conoscenze.
Non considero i corsi di cui alle certificazioni in materia inutili: possono essere spunti fecondi per nuovi studi e riflessioni o occasioni imperdibili per avanzare ad un maggiore livello di conoscenza su argomenti specifici; devono però essere, secondo me, il coronamento di un percorso di lunga data precedentemente fatto.

Ultimamente mi sono trovato a seguire dei ragazzi alle prime armi che volevano migliorare le loro prestazioni in uno sport attraverso "allenamenti con i pesi" (genericamente intesi) e, sempre senza travalicare le mie (limitate) competenze, mi sono impegnato e divertito un mondo a programmare allenamenti studiati su misura sugli obiettivi, sulle possibilità e sulle potenzialità di quest'ultimi, non lesinando tempo ed energie.
Mi è balenata l'idea di una possibilità lavorativa in tal senso e mi sono chiesto quale sarebbe la via migliore per poter raggiungere tale obiettivo, al fine di capire se ciò sarebbe al momento realizzabile. Da qui la domanda, mi serve una certificazione? Se sì, quale? Perchè?

Grazie per la solerzia della risposta ;-).

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Mahem
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(@mahem)
Registrato: 16 anni fa

La materia è pittosto intricata e controversa.

In molte Regioni per poter lavorare in palestra è necessario essere laureati in scienze motorie o diplomati ISEF anche se, in concreto, è sufficiente che all'interno del centro ci sia almeno una persona con i requisiti appena indicati
In altre Regioni, invece, è sufficiente avere un attestato di istruttore rilasciato da un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI. Attenzione, però, perché ciò non equivale ad avere un riconoscimento diretto da parte del CONI, come molti credono.
In buona sostanza il punto è semplicemente di carattere assicurativo. Fino a quando tutto va bene nessuno dice nulla o quasi, siamo in Italia. I problemi cominciano a nascere quando qualcuno si fa male e chi ha subito l'infortunio comincia a fare le pulci. A quel punto se sei assicurato, tutto bene, altrimenti sono dolori. E per essere assicurato devi essere in qualche modo certificato.
Se sei certificato da un ente di promozione sarà lo stesso ente a darti la possibilità di assicurare te stesso e l'atleta (se è iscritto ad una Associazione Sportiva), altrimenti è difficile trovare un'assicurazione disposta ad assicurare un "istruttore" senza titoli.
Per tornare alla certificazione RTSS, questa non ha valore legale per adesso. Stiamo lavorando per trovare un accordo con un ente di promozione sportiva in modo da avere un riconoscimento che ci dia accesso a tutti i benefici collegati.

Spero di aver risposto alle tue perplessità, per quanto sono le mie conoscenze (peraltro incomplete) del settore.

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eleclipse
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(@eleclipse)
Registrato: 14 anni fa

Perfetto, grazie mille mahem, andiamo nella direzione giusta per cui approfitto della vostra gentilezza e continuo ad aggiustare il tiro.

- per quanto riguarda il lazio qual'è la situazione? In alternativa sapreste indicarmi dove/come trovare le informazioni a riguardo?

- se non ho capito male, una volta che l'asd o la palestra ha ottenuto un'assicurazione per i suoi associati (attraverso per esempio la presenza di un allenatore certificato che ha un ente di promozione che assicura lui e gli atleti) chi altro prende come preparatore rientra nella piena discrezionalità della asd/palestra. Fila?

- sbaglio o non esiste quindi problema nel caso in cui una persona si rivenda come personal trainer privato (ovverossia come persona che programma l'allenamento dell'utente e che eventualmente lo segue di persona) di una atleta che si allena in ambienti completamente scollegati dal personal trainer privato stesso? In questo caso l'allenatore rivende solamente le sue competenze e la responsabilità legale rimarrebbe comunque in capo alla palestra di turno dove l'atleta si allena, sbaglio?

- una assicurazione per tutti gli associati, a parte gli ovvi problemi in caso di infortunio, è legalmente obbligatoria per una asd? Non è possibile far firmare una dichiarazione di liberatoria per attività sportiva (dando per scontato la necessità quantomeno di un attestato di buona salute)?

Parlo sempre a livello teorico solamente per comprendere bene i limiti e le possibilità del sistema italiano, non temete.

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Mahem
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(@mahem)
Registrato: 16 anni fa

Mi fai domande alle quali faccio fatica a rispondere perchè vanno oltre le mie conoscenze.

Il problema dell'assicurazione è delicato. Se un atleta si fa male può chiedere i danni alla palestra o, in subordine, attribuire la responsabilità dell'infortunio all'istruttore/personal che lo seguiva, indipendentemente da dove sia accaduto il sinistro. Sarà poi l'istruttore a dover rispondere, anche se non è detto che poi gli venga riconosciuta la responsabilità. Ma meglio sempre avere le spalle contro il muro...;-)

Non ti so dire se l'assicurazione sia obbligatoria, ma non farla è davvero da folli. Gli enti di promozione hanno delle convenzioni molto vantaggiose (io ho contatti con CSEN che ha piani assicurativi davvero ottimi) e basta che ci sia un piccolo inconveniente per giustificare anni di premi pagati.

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eleclipse
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Topic starter
(@eleclipse)
Registrato: 14 anni fa

Ma non è possibile assicurarsi se non si è certificati con lo stesso ente di promozione che ti fa da assicuratore, è corretto?

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Mahem
Post: 47
Moderator
(@mahem)
Registrato: 16 anni fa

Per quanto ne so è corretto, ma non metterei la mano sul fuoco.

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eleclipse
Post: 30
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(@eleclipse)
Registrato: 14 anni fa

Qualcun altro? Qualcuno con esperienze dirette in materia?

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