Super-combo per Cross-Athletes

Un metodo eccezionale da uno dei più grandi Strength trainer di tutti i tempi

di Ado Gruzza

adogruzza

Ado Gruzza, emilianissimo (al punto da amare la nebbia), Powerlifter agonista fino al 2005 (discreto ma senza lasciare il segno), diventa in seguito ad infortunio allenatore della squadra di Parma. Convinto sostenitore del "metodo distribuito" convinto sostenitore della necessità della cura maniacale del gesto tecnico per ottimizzare la performance. Ha avuto il merito di portare in pedana moltissimi giovani atleti. Neo papà.
Ado è RawTraining Strength Master Coach.

7 commenti
Carlo Carlo dice:

Ciao Ado una domanda: il fermo al petto di 6” non riesco a gestirlo, cioè si deve rimanere sempre in apnea?
Grazie

Ciao Ado Buongiorno! Una domanda: ma in atletica, e in modo precipuo nell’allenamento dello sprint, questo metodo sarebbe utile? Te lo chiedo perchè questo metodo non mi sembra nella sostanza dissimile da quello utilizzato dalla stragrande maggioranza dei velocisti nostrani che in sala pesi alternano squat e squaterelli vari a lavori eccentrici vari il tutto x stimolare il SNC centrale a produrre in sintesi quell’ adattamento nervoso indispensabile x sprintare forte (un fiduciario FIDAL mi descriveva un metodo simile testato su velocista da 11″10 progredito nel giro di un paio d’anni fino a 10″50. Le sedute mi diceva erano snervanti, tali da lasciare il ragazzo spossato ed esausto sopratutto da un punto di vista nervoso).
Egger cmq viene dall’atletica ed è risaputo che i metodi a contrasto o bulgari sono abusati sopratutto da parte dei lanciatori in italia. Solo che x lo sprint pensavo x esempio fosse più utile lavorare con metodi più tradizionali Aad esempio in GPP utlizzando il tuo famoso 5×5 e poi in SPP serie con meno ripetizioni e più carico, curando la frequenza e facendo sedute realmente pesanti solo ogni 10 gg lasciando la sfera dell’eccitabilità neuronale al campo e curando la forza nel solo post W.O.) Grazie!

Riposto l’intervento riveduto e corretto (rileggendolo l’ho trovato poco chiaro e con qlc errore di scrittura dovuto alla fretta 🙂 🙂 )

Ciao Ado Buongiorno! Una domanda: ma in atletica, e in modo precipuo nell’allenamento dello sprint, questo metodo sarebbe utile? Te lo chiedo perchè questo metodo non mi sembra, nella sostanza, dissimile da quello utilizzato dalla stragrande maggioranza dei velocisti nostrani che in sala pesi alternano squat e squaterelli vari a lavori eccentrici, il tutto x stimolare il SNC centrale a produrre quell’adattamento nervoso indispensabile x sprintare forte (un fiduciario FIDAL Toscana mi descriveva un metodo simile testato su velocista da 11″10 progredito nel giro di un paio d’anni fino a 10″50. Le sedute, mi diceva, erano snervanti, tali da lasciare il ragazzo spossato ed esausto sopratutto da un punto di vista nervoso).
Egger cmq viene dall’atletica ed è risaputo che i metodi a contrasto o bulgari sono abusati sopratutto da parte dei lanciatori in italia solo che x lo sprint pensavo fosse più utile lavorare in modo diverso, utilizzando ad esempio in GPP il tuo famoso 5×5 (e ok nell’articolo parli di come questo lavoro che descrivi sia da destinarsi ad ciclo speciale :-)) e poi in SPP serie con meno ripetizioni e più carico, curando la frequenza e facendo sedute realmente pesanti solo ogni 10 gg. Il tutto sempre nel post W.O. lasciando la sfera dell’eccitabilità neuronale al campo. Grazie!

GiacomoV GiacomoV dice:

Ragazzi ho 2 domande:
– nel lavoro concentrico alla panca (Pin press) cosa devo fare esattamente? Bilancere appoggiato sui pin, spingo in concentrico e poi la fase eccentrica la faccio io o me la fa lo spotter? E poi alla fine del movimento, della singola ripetizione, Poggio sui pin scaricando completamente le braccia e riparto?
– come lavoro in concentrico sullo squat? Dove metto i pin e il bilancere? In basso? Parto da accosciato? Oppure parto alto e lo spotter mi aiuta nell’eccentrica? Poi la stessa domanda di prima: finito il movimento concentrico è lo spotter che mi riporta giù?

Grazie.

eroszag eroszag dice:

Ciao Vitadamediano, per lo sprint userei metodi assai più semplici.
A seconda del tuo livello, potresti usare a inizio gpp ripetizioni più alte ( 6-10) in squat stacchi rumeni ecc, per poi fare una breve fase di fmax ( 3-1-3 carico scarico carico), tuttavia senza andare troppo verso l’esaurimento.5×5 , con un carico che lasci le esecuzioni cmq dinamiche, potrebbe starci in questo periodo.In Spp, con l’aumento dell’intensità in pista, serve non calcare troppo in sala pesi.Dipende però da troppe variabili, giorni di allenamento, modello di periodizzazione seguita, livello e strutture a disposizione,.Si possono tenere gli stessi esercizi, o passare a variazioni in almeno un dei 2 giorni di forza che mediamente si usano.I lavori di Egger si basano profondamente sui lavori di Cometti.Si possono trovare tante progressioni in 2 suoi libri, metodi moderni di potenziamento muscolare.

Ciao Eros! grazie della risposta! dialoghiamo spesso anche sul forum di Queenatletica. Si cmq è esattamente quello che cerco di fare quando mi alleno. Mi aveva cmq intrigato l’articolo ed ho pensato di fare un intervento perché se magari, x il lettore medio di rawtraining, tali idee possono apparire in parte originali in realtà in atletica credo siamo invece abbastanza abusate e non solo da parte dei lanciatori ed ero curioso di sapere in merito un parere di Ado Gruzza. Cmq sia non avevo notato il parallelismo tra Egger e Cometti. In ogni caso nulla che sia funzionale all’allenamento della forza x uno sprinter…

eroszag eroszag dice:

Un piacere, visto solo ora la risposta.Purtroppo per lo sprint c’è davvero poco di innovativo, mentre pe ri lanciatori o i sollevatori ( PL e WL) c’è tanto da sperimentare.

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