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Programmazzione blocco Thaiboxer
Ciao Coryo Ti rispondo velocemente perché ho poco tempo ho bisogno di andare a dormire, ma domani ti do anch'io i miei consigli con l'augurio che ti possono essere d'aiuto. Allora tu giustamente dici: non tutti possono avere o permettersi un preparatore atletico personale giustissimo, quindi meglio sperimentare con quello che ho a disposizione che niente. Quello che ti ho scritto nei miei interventi sono degli avvisi rivolti con giudizio e criterio per poterti mettere sul chi va là e tenerti con gli occhi ben aperti su ciò che vai a leggere, per poter proseguire con attenzione nella tua attività principale, per farla breve in gergo si dice per non ( bruciare un atleta) . Il miglior preparatore atletico che ci sia al mondo sai chi è? Risposta : Sei tu stesso. Impara ad acquisire il senso cinestesico e sviluppalo più che puoi . A domani
Ciao Coryo, allora tu chiedi come migliorare per sviluppare forza nel tuo sport dunque, la forza la devi sviluppare accuratamente in tutte e tre/quattro contrazioni muscolari che si svolgono fisiologicamente durante gli esercizi, adesso mi spiego meglio: quando un muscolo lavora in un qualsiasi gesto che tu vai a compiere svolge queste contrazioni : Contrazione concentrica (chiamata anche isotonica o superante) Esempio: quando fai l'esercizio di panca piana e spingi il peso in alto fai una contrazione concentrica . Contrazione eccentrica ( chiamata anche cedente o negativa ) - Esempio: nello esercizio di panca quando abbassi il bilanciere verso il petto svolgi una contrazione eccentrica. Contrazione isometrica ( detta anche contrazione statica )- Esempio: metti il palmo della mano su di un tavolo e spingi con tutta la forza che hai verso il pavimento stai facendo una contrazione isometrica. e Contrazione Pliometrica ( cioè una contrazione isotonica preceduta dallo stiramento del muscolo ) - Esempio: metti due sedie una di fronte a l'altra distanziale di circa sessanta centimetri poi sali su di una sedia fai un balzo verso terra e senza rimbalzare sali su la sedia di fronte stai facendo una contrazione pliometrica. Queste contrazioni possono avvenire isolatamente [ quindi allenate anche singolarmente ] ma nella normalità non sono altro che fasi di una contrazione durante un qualsiasi gesto. Spero di essere stato chiaro. Quindi quando vai ad allenarti fai in modo che queste capacita siano sempre sollecitate e sviluppate al meglio, vedi per quanto ti sia possibile dove sei carente e dove eccelli, tieni queste capacità il più possibile a gli stessi livelli di sviluppo ( sei un atleta giovane vedo hai 22 anni quindi devi fare una preparazione GLOBALE ) svolgi esercizi sia per i muscoli agonisti che per gli antagonisti (per fare un lavoro corretto dovresti usare gli stessi carichi in entrambi i muscoli ) lo so! può sembrare assurdo ma non lo è. Magari tu avresti preferito leggere uno schema di allenamento con le dovute sequenze di lavoro con tanto di numeri di serie e ripetizioni da svolgere, ma sarebbe stato incongruo. Posso darti altri consigli se vuoi, e ti fa piacere, un consiglio che mi sento di darti è questo, non esiste un programma (Magico ed inequivocabile) per un futuro atleta (qualsiasi sport tu vada a fare) probabilmente il miglior programma che si possa proporre ad un atleta è fargli fare quello che ha ancora non ha mai fatto.
Grazie UnoQualunque, sei stato gentilissimo, accetto ogni tuo consiglio e critica con entusiasmo. Per quanto riguarda il fatto dei programmi tabelle e consigli sono molto critico a riguardo, cerco sempre un riscontro scientifico verso ogni tipo di allenamento/esercizio.
Non è lo schema preciso di allenamento che a me interessa, ma è avere abbastanza conoscenze da potermelo costruire da solo (anche per questo da settembre farò di tutto per entrare nella facoltà di scienze motorie). Ovviamente se uno come Ado mi consiglia di seguire un certo tipo di programma lo proverò sicuramente, sempre però cercando di adattarlo e personalizzarlo!
Comunque se hai il tempo e la voglia di scriver qualuncuq cosa che possa aiutare me e i lettori ad aumentare le nostre conoscenza, e ad estirpare le vecchie credenze e convinzioni che molti ancora hanno fallo assolutamente!
Grazie ancora!
Ciao Coryo, Non eccedere con l'allenamento puro per lo sviluppo della forza, all'eccesivo sviluppo della forza corrisponde un calo delle capacità cardiovascolari purtroppo è la realtà dei fatti di come risponde il nostro organismo ed è incontrovertibile. Nel caso tuo le capacità cardiovascolari devono essere un Tot Più avanti che delle capacità di forza. Impara bene le principali leggi della fisica e applicale a quando ti alleni, "ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria", se vuoi tirare forte al sacco ho al tuo avversario devi imparare a ricercare la forza del tuo pugno spingendo con i piedi dal pavimento nel senso opposto, quando hai ben assimilato ed imparato questo concetto potrai rendertene conto da solo quando farai i guanti sul quadrato ti capiterà più di una volta di restare sui colpi, restare sui colpi non è a tuo vantaggio questo non dimenticarlo . Ma ti servirà a capire che stai imparando come fare a portare tutto il tuo peso e la tua forza sul pugno, stessa cosa per i calci, ad eccezione dei calci con la gamba frontale che servono come azione di disturbo o per cercare di aprire la guardia all'avversario, i calci con la gamba opposta a quella davanti sono ben portati e tirati con forza da KO solo quando hai acquisito e padroneggi bene la gamba che resta in appoggio e spinge nel senso opposto dell'altra che va a colpire chiaro il concetto ? stesso discorso di sopra devi imparare a non restare sui calci. Ti faccio un banale esempio per spiegarmi meglio : Avrai sicuramente visto in qualche film poliziesco o d'azione dove un tizio vuole sfondare una porta chiusa con un calcio, dunque se vuoi sfondare la porta con un calcio devi spingere con la gamba che resta in appoggio nella direzione opposta a quella che vai ad infliggere tu su la porta con il calcio che gli stai dando se le due forze sono perfettamente simmetriche e di opposte direzioni la porta cede altrimenti il primo effetto che riceverai sarà quello di sentirti il corpo sbalzare indietro e la porta resta al suo posto. Se la porta cede ti può capitare l'opposto cioè caschi in avanti su la porta che si è aperta ( questo vuol dire restare sui colpi ) cosa che tu dovresti sapere molto svantaggiosa perché porta facilmente a farti scoprire la guardia. Stessa cosa vale per i pugni. Spero di essermi spiegato. Questo è il concetto di base . Come ho tempo ti scriverò alcuni esercizi per potenziarti okay.
Io ho fatto un discorso molto generico e privo di inesattezza in quanto generico sullo sviluppo della forza negli sport.
Si tende a complicare molto l'allenamento con cose e concetti inutili.
Quello che dici è vero, occorre sviluppare tutte le caratteristiche della forza ma queste vanno supportate da una base minima.
Se il ragazzo fa 220 di squat raw, chiedo venia, è anche tropp forte per lo sport che fa, ma non mi sembrava questo il caso.
Sulla base di forza utile si construisce la qualità che a mio parere VA SVILUPPATA SUL PROPRIO CAMPO e non con esercizi secondari.
Nessuno vieta un lavoro specifico di forza fatto da un esperto del settore (ma che deve essere tale), ma se mi si chiede un lavoro di sviluppo della forza da poter trasferire poi nel proprio sport continuo a consigliare pochissimi esercizi fatti 2 o 3 volte a settimana in modo molto tecnico per poche ripetizioni.
Poi è ovvio che la specificità è un altra cosa, mica gli ho fatto un personal o una scheda pret a porter!!!!!!!!
Anche perchè mi era stata presentata una scheda, e da quella ho corretto il tiro, specificando che il mio campo è quello della forza e del resto non parlo.
Cosa che mi sembra logica e che dovrebbero fare tutti.
Ciao, Coryo: Allenamento al sacco pesante : procurati un rotolo di scotch e passalo un paio di volte intorno al sacco, all'altezza che ti è più congeniale, dove andrai a colpire fai una segno con un pennarello una x o una croce, il tuo allenatore si posiziona dietro e tiene il sacco fermo, mettiti di fronte al sacco giusta distanza (presupponendo che tu sia destro) vai in posizione di guardia quindi gamba sinistra avanti, piedi ben fermi al terreno e peso del corpo sugli avampiedi ( quando dico avampiedi voglio dire che non devi stare su le punte) ma devi avere il tallone leggermente sollevato da terra quanto basta per poter spingere bene indietro, tra il tuo tallone e il pavimento non ci deve essere più spazio che di quello necessario a farci passare un solo foglio di quaderno, quando sei pronto scegli il tuo pugno migliore (e qui dovrebbe venirti in aiuto il tuo allenatore ) e dirti su quale colpo sei più potente e forte, se vuoi fare da solo scegli quello che ti ci trovi meglio, quello che ti ci senti più forte, indossa il paradenti e concentrati al massimo, nessuna distrazione, niente cellulari che stanno per suonare o fidanzate che rompono le scatole, ci sei tu, il tuo allenatore il sacco e quella dannata croce disegnata sullo scotch che avvolge il sacco e Basta. Anche se la palestra e piena di gente, tu non la vedi non la ascolti non la senti. Inizi a colpire ( e qui non ti devi confondere con il classico sacco che fai per allenare le combinazioni e la ricerca della velocità del gesto ) qui in primo: usi sempre lo stesso colpo e resti fermo sempre nella stessa posizione di partenza " niente balletti o giri intorno al sacco" : E devi colpire con assoluta coordinazione, precisione, potenza, determinazione e cattiveria . Devono essere colpi cadenzati e più potenti possibili, devi imparare la Coordinazione ( applica quello che ho cercato di spiegarti nel post precedente) la Precisione mira su la "crocetta disegnata nello scotch" la Potenza, +" stai attento "+ Non devi colpire la crocetta che vedi sul nastro quella è sparita non c'è più gli è stato fatto un incantesimo ed è sparita non c'è più " tu dirai questo è matto prima mi dice che devo colpire la crocetta sul nastro e poi me la fa sparire questo è matto da legare" quella crocetta è andata a materializzarsi sette otto centimetri più indentro verso l'interno del sacco tu devi andare a colpire quella . CHIARO? Determinazione, e Cattiveria, qui che posso dirti qui se il tuo allenatore ci capisce e ci sa fare è compito suo saperti spingere a tirare sempre più forte, deve saper riconoscere quando stai per cedere e spronarti a continuare, un buon allenatore è indispensabile, non deve stare solo a tenerti il sacco e farsi i cazzi suoi, quando ai finito inverti la guardia e fai la medesima cosa con l'altro braccio. Stesso discorso vale per i calci, però stai attento essendo un allenamento molto duro e dispendioso non puoi fare sia i pugni che i calci nella stessa seduta. Riassumendo, Concentrazione, Coordinazione, Precisione, Potenza, Determinazione e Cattiveria. Questo allenamento ti deve diventare un'unica catena un istinto riflesso Okay? Ora se tu sei a gli inizi è probabile che in questo tipo di allenamento commetta degli errori ( io da qui non posso saperlo ) ma il tuo allenatore si, quindi se tu avessi bisogno di essere corretto nell'esecuzione del gesto ho di essere ripreso in qualche scorrettezza ( che ne so! del tipo alzi "troppo" il bacino quando colpisci "errore classico del principiante" o dondoli inavvertitamente perché hai degli squilibri muscolari ) per potertelo insegnare meglio ti potrebbe essere d'aiuto indossare una cintura da sub con quattro cinque kg di piombi. Ma non posso dirtelo io da qui chiaro? quindi qui lo dico e qui lo nego, queste " piccolezze" le vede solo il tuo allenatore.
Grande Ado,
quoto, condivido, accetto e metto in pratica i tuoi consigli.
Negli ultimi 2 mesi con qualcosa di analogo, su di me risultati strabilianti
UnoQualunque veramente, ti ringrazio tantissimo per il tempo speso aiutarmi, volevo chiederti, hai un e-mail? o un modo per chattare? ho molte cose da chiederti.!
Ciao Coryo, non devi ringraziarmi, ma figurati nessun problema, certo che ho una e-mail, non uso la chat. Puoi chiedermelo anche da qui se vuoi non ho problemi a risponderti o a confrontarmi con chiunque passi a leggere quello che scrivo.
è offtopic
ma unoqualunque quando posti la tua mail dovresti camuffarla
es:
gf.mymail at gmail punto com
i crawler deglli spammer sono sempre all'opera 😉 ti conviene modificare il post 🙂
Ti ringrazio Ghostdog infinitamente grazie mille io di queste cose: mail modificate o spammer o chat non ci capisco una mazza vado subito a cancellarla cosi evito ogni rogna e chi me l'ha chiesta la già ricevuta . Grazie di nuovo
UnoQualunque@ Ciao! ti ho mandato poco fà una mail con delle cose che ti volevo chiedere, e non posto qui perchè off topic e off forum direi!
Adoguzzaq@ Ciao ado scusa se ti rompo ancora i c******i ma volevo chiederti come potevo gestire lo scarico dopo 5 settimane di allenamento di questo tipo e che tipo di allenamento mi consigli dopo queste 5 settimane!
Questo era l'abbozzo di pianificazione (molto primordiale) che ti avevo consigliato (lo ripubblico per non perdere il filo):
Ti consiglio di lavorare lontano dal cedimento muscolare, per la gran parte degli allenamenti facendo 2 settimane di lavoro con 5 o 4 ripetizioni sui fondamentali e un buon margine di buffer (differenza tra ripetizioni fatte e quelle fattibili) 2 settimana con 2 o 3 ripetizioni con ampio buffer (aumenta le serie) e una settimana con 1 o 2 ripetizioni vicino ai carichi massimali per 2 o 3 serie.
Questo è già un abbozzo di programmazione da 5 settimane che ti può dare un bello slancio.
La sesta settimana di scarico ti consiglio di tenere un volume medio basso di lavoro (3 o 4 serie) x un basso numero di ripetizioni ma con carichi di (molto indicativamente) di 10 o 15 kg inferiori a quelli usati nella settimana 4.
In soldoni, non smettere di allenarti, non fare volumi di lavoro assurdamente bassi, ma usa carichi assolutamente fattibili e nemmeno lontanamente provanti.
Zero complementari, zero lavoro lattacido coi pesi questa settimana.
Un saluto.
@UnoQualunque:
Ciao UnoQualunque, per quanto riguarda i tuoi post, intanto volevo complimentarmi, si evince che sia molto preparato in materia. Però vorrei farti un appunto, per quanto mi riguarda, ma credo anche per gli altri membri del forum, nessuno di noi vuole sostituirsi ad un preparatore atletico o ad un medico, o a qualsivoglia esperto! Naturalmente possiamo scambiarci consigli reciproci in base alle nostre esperienze.
Naturalmente io ho proposto il mio programma di allenamento come spunto.
Ma già il mio caso, sia per caratteristiche fisiche che di disciplina sono completamente differenti.
Ad esempio, la mia disciplina, non mira al combattimento su ring, ma in strada.
Cambiando il contesto, cambia tutto!
Il condizionamento allo stress che subisce chi fa Krav è completamente diverso di chi sale su un ring, in strada un combattimento può essere mortale e soprattutto non c'è un arbitro che ti divide dopo 3 minuti.
Naturalmente hai fatto bene ha scrivere, anzi, magari fatti vivo più spesso che i tuoi commenti almeno per noi marzialisti, sono veramente utili 😉
@Coryo:
Sebbene lo abbia già detto (sembra che gli voglia fare pubblicità, ma non è così! Giuro!) ti consiglio vivamente i libri di Ross Enamait.
Il conditioning che propone lui è di un altro pianeta!
Ti posso assicurare che anche un altleta preparato viene messo a dura prova dai suoi allenamenti!
Tentar non nuoce!
Rispondo ad Ado Gruzza, dal suo post del 22 Luglio e vengo a specificare il motivo del mio intervento, che visto il mio modo di scrivere ha suscitato discussioni e polemiche ( spero costruttive ed utili, per tutti gli amanti ed appassionati di sport ) dunque : Quando sono passato a leggere il post che Coryo ha inserito, me lo sono letto per ben due volte ( sono duro di comprendonio lo sò ..) poi mi sono andato a vedere la sua scheda e cercare di capire meglio quello che era possibile fare per dargli dei consigli, quindi dopo avere letto per la seconda volta dove esattamente dice : vorrei organizzare un programma di allenamento a lungo termine finalizzato ad aumentare i miei livelli di forza, velocità di modo da avere un transfer per la thai. la prima cosa che mi è venuta alla mente è stata : questo è senza dubbio all'inizio della disciplina che vuole praticare e come molti ragazzi dediti alle discipline da combattimento, è alla ricerca della pura forza fisica, come fosse l'unica soluzione per primeggiare e dominare gli incontri, errore madornale e comune ha chi entra nelle palestre di boxe. Ci sono due tipi di frequentatori di palestre di (boxe o similari), quelli che entrano, e provano cosa vuol dire, ma non hanno ne coraggio ne grinta per proseguire, e dopo poco in palestra non si vedono più, poi c'è la seconda categoria, quelli che hanno coraggio e grinta da vendere e decidono di proseguire, cosa succede a questa seconda categoria di persone, semplice per chi è del mestiere, basta fare due più due, la prima cosa che gli balza alla mente è : ma come faccio ad avere tanta forza per buttare giù il mio avversario? Questo qui che ho davanti i miei colpi nemmeno li sente, facile, faccio i pesi divento grosso forte e robusto cosi lo distruggo. Io che ho fatto? sono intervenuto facendo due più due ( nessuno gli vieta di diventare forte e robusto con i pesi, senza ombra di dubbio lo miglioreranno ) ma i miei interventi sono stati mirati alla base della mia personale valutazione ( quindi senz'altro opinabile ) e ho cercato di fargli capire ( forse non sono molto bravo a scrivere o farmi capire ) che la forza non è una condizione indispensabile, per il problema che a mio avviso ho riscontrato in quello che ha chiesto, in sostanza si può persino fargli venire la forza e la potenza delle cosce di Fausto Coppi ma se non sa andare in bicicletta che ca….o se ne fa ?







