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Definizione di funzionale.....
Ciao
Come già detto da altri in altra sede/post........
Funzionale è quell'allenamento specifico,volto a migliorare determinate capacità specifiche per una data disciplina sportiva.
Tralasciando però l'allenamento sportivo....
Dal punto di vista fitness,come definireste voi l' allenamento '' funzionale'' ?
Nel caso,potete anche citare definizioni trovate in rete che vi aggradano.
Non ricordo chi,ha ,a ragione, affermato in un vecchio post che non trovo, che l'allenamento funzionale è una disciplina che stà ancora conquistandosi un retroterra....un senso....una propria realtà.
In questo senso,come allenamento globale/fitness /ed anche un pò ricreativo..... 🙂 qual'è la definizione migliore secondo voi?
http://www.allenamentofunzionale.it/
in pratica è quello che si fa da sempre negli sport
solo che se lo fai per correre gli 800 metri la chiami atletica
se lo fai per alzare in stacco 300 kg lo chiami PL
se lo fai per fare 25 pullup, lo chiami funzionale
niente di più
Si.
intendevo,secondo voi,a livello fitness.... (non preparazione atletica) come definireste il corso ''funzionale '' di tizio ?
Il concetto di funzionale è relativo a quello che si vuole fare.Anche nell'ambito del fitness non penso ci possa essere una definizione assoluta del termine.
Tuttavia ci sono dei parametri su cui fare riferimento.
Un esercizio può essere o può essere reso più funzionale di un'altro:
- se richiede un maggior reclutamento di gruppi muscolari
- se ci sono movimenti di destabilizzazione
- se vi è un abbinamento di esercizi tra la parte superiore e quella inferiore(es. faccio alzate laterali mentre eseguo lo squat)
ecc.ecc..
Se proprio vogliamo dare una definizione, nell'ambito del fitness un esercizio è più funzionale di un altro se porta maggiori benefici nell'ambito della vita di tutti i giorni.
Si è detto che ' functional ' è un qualcosa 8 a livello di fitness) in cerca di una identità
e quindi di una definizione....
a me il functional mi sembra un qualcosa la cui definizione è sulla punta della lingua di tutti.....ma che non ha trovato ancora parole appropiate al 100 %,soprattutto nel dare rilevanza al fattoc che è un discorso non solo fisico,ma olistico...... continuità con un discorso più ampio e soprattutto non inventato di sana pianta da qualche anno a questa parte (anche se sono state inventate anche delle cagate....oppure a volte venga fatta pubblicità ingannevole....)
Per Georges Hébert , influenzato dalla lezione del "nobile selvaggio" del filosofo e pedagogista Jean-Jacques Rousseau, solo l'osservazione della natura poteva guidare le persone ad un corretto modo di allenare il fisico. Egli scrisse:
« Il fine ultimo dell'educazione fisica è sviluppare persone forti. In un senso puramente fisico il Metodo Naturale promuove le qualità della resistenza fisica, muscolosità e velocità attraverso esseri capaci di camminare, correre, saltare, muoversi sui quattro arti, arrampicarsi, camminare in equilibrio, lanciare, sollevare, difendersi e nuotare.
Nel senso virile o energetico il sistema consiste nell'avere sufficiente energia, volontà, coraggio, freddezza e fermezza
In un senso morale educazione, elevando le emozioni, dirige o mantiene la fibra morale in un modo utile e benefico
Il vero Metodo Naturale, in questo ampio senso, deve essere considerato come il risultato di queste tre particolari forze: è una sintesi fisica, virile e morale. Che risiede non solo nei muscoli e nel respiro, ma soprattutto nell'energia che viene usata, nella volontà che la dirige e nella sensibilità che la guida »
Hébert definì le linee guida principali e le regole principali del Metodo Naturale come:
« Riguardo allo sviluppo delle qualità virili, questo è ottenuto tramite l'esecuzione di determinate esercitazioni difficili o pericolose che richiedono lo sviluppo di queste varie qualità, per esempio mentre cerca di controllare il timore di cadere, del salto, del salire, dell'immersione, del camminare su una superficie instabile, ecc. »
[modifica]L'eredità di Hébert
L'insegnamento di Georges Hébert ha continuato ad espandersi prima e durante la Seconda guerra mondiale, divenendo il sistema standard di formazione fisica militare francese, ed ha influenzato sia il tedesco Turnverein ("movimento di ginnastica") che lo sport anglo-sassone.
Era inoltre un fautore, in anticipo sui tempi, dei benefici dell'esercizio fisico per le donne. Nel suo lavoro "La bellezza plastica e muscolare", alle stampe nel 1921, Hébert criticava non soltanto la moda dei corsetti, ma anche l'inattività fisica imposta alle donne dalla società europea dell'epoca. Seguendo il metodo naturale di sviluppo fisico, energetico e morale, ha scritto, donne potrebbe sviluppare la sicurezza di sé, la volontà e l'abilità atletica così come le loro controparti maschili.
Hébert Scrisse:
« Una sessione (di Metodo Naturale) è composta da esercizi appartenenti ai dieci gruppi fondamentali: camminare, correre, saltare, camminare a quattro zampe, arrampicarsi, equilibrismo, lanciare, sollevare, difendersi e nuotare.
Una sessione di allenamento consiste quindi di esercizi all'aperto - un percorso, lungo da qualche centinaio di metri a qualche chilometro, durante il quale si cammina, si corre, si salta, si avanza a quattro zampe, ci si arrampica, si cammina in equilibrio instabile, si porta, si lancia si combatte e si nuota.
Il percorso può essere svolto in due modi:
1. in modo naturale o spontaneo senza una meta specifica in campagna.
2. in un ambiente disegnato appositamente.
Tutti gli esercizi possono essere svolti mentre si attraversa l'ambiente.
Infine le sedute d'allenamento possono durare dai venti ai sessanta minuti. »
Quindi, Hébert fu tra i promotori dei "parcours" o percorsi ad ostacoli come forma di addestramento fisico, ora utilizzata dai militari, ed ha condotto allo sviluppo del fitness e dei corsi di sopravvivenza. Infatti, la corsa in terreni boscosi percorrendo assi di equilibrio, scalette, ponti di corda e ostacoli simili è oggi descritta come "hebertismo" o "percorso Hébert" sia in Europa che in America del Nord. Si può persino rilevare come gli attrezzi dei giochi di avventura derivino dai disegni originali fatti da Hébert all'inizio '900.
Come ex marinaio, Hébert modellò alcuni dei suoi attrezzi sugli ostacoli che si possono trovare sui ponti di una nave; era inoltre un fautore dell'addestramento naturale o spontaneo in ambienti non progettati.
L'anno 1955, in occasione del cinquantesimo compleanno del Metodo Naturale, Hébert fu insignito del titolo di Comandante della Légion d'honneur dal governo francese, come riconoscimento dei molti servizi resi al suo paese.
Nel 1957, Georges Hébert, vittima di una paralisi, fu oggetto dell'ammirazione del suo entourage re-imparando a camminare, parlare e scrivere.
Morì il 2 agosto di quell'anno, ma la sua eredità rimane. Ci sono scuole e palestre in tutta Europa che promuovono il metodo naturale di addestramento fisico, alcune delle quali hanno i propri "parcours" elaborati in ambienti naturali. Più recentemente, la sintesi degli insegnamenti del Hébert ha influenzato lo sviluppo dei percorsi come "arte del movimento" in senso proprio, portando alla nascita di nuove concezioni sia di spazio che di allenamento.


