Mobilità contro flessibilità

di Alexander Juan Antonio Cortes

AlexanderJuan
AlexanderJuan

Alexander Juan Antonio Cortes vive e lavora secondo il mantra dell’essere (più) forti. Nel 2008, in seguito ad un infortunio, aveva bisogno del bastone per camminare, ma dopo aver letto Under the bar di Dave Tate, ha scelto di non dover essere mai più debole. Con un background atletico non tradizionale ed un diploma in coreografia per la danza, Alexander è un profondo studioso della scienza e della psicologia del perché ci alleniamo. Ha allenato centinaia di clienti come personal trainer dal 2009.

2 commenti
wiseman wiseman dice:

Apprezzo spesso gli articoli di questo ottimo sito;questo è un po un eccezione.
La prima parte ha qualche spunto interessante,ma non mi sembra chiaro cosa intenda l’autore con mobilità,movimento,streeching e correlazione tra loro(correlazione che c’è;il corpo è uno)…..un po parla di mobilità,di movimento….non è che siano esattamente la stessa cosa.
Od è stato tradotto male?!

La seconda parte è un mero spot pubblicitario.
Una visione personale(come tutte le altre)sul sistema di allenamento che propongono.
Superfluo.
Peccato.

Mahem Mahem dice:

La mia interpretazione è che l’autore abbia voluto mettere enfasi sul fatto che oggi ci si ferma troppo spesso alle parole, senza analizzare i significati. Spesso ciò porta a dare nomi diversi alle stesse cose e ci riempie la bocca con termini che suonano fighi ma che individuano qualcosa che esisteva già, ma fino a ieri veniva semplicemente chiamato in un modo diverso (vedi flessibilità e mobilità).
La seconda parte può sembrare uno spot, ma trattandosi di un articolo comparso sul web, credo voglia semplicemente portare un esempio di come, secondo l’autore, dovrebbero essere fatte le cose.
La traduzione secondo me è ben fatta.

Lascia un commento