E così tu vorresti essere un combattente?

di Casey Rusbridge

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Casey S. Rusbridge è un aspirante combattente professionista di MMA che vive ad Ottawa, Ontario, Canada. Si allena alla palestra FIT MMA sotto Craig Brown. Ha un passato come powerlifter ed una laurea in studi cinematografici alla Carleton University.

11 commenti

A me questo articolo non è dispiaciuto affatto, al di là della programmazione (fondamentalmente è la sua programmazione) mi son piaciuti i concetti esposti e il modo con cui racconta e ci parla della sua passione.
La ricerca di metodologie utili a conseguire il risultato, il lavorare in maniera intelligente per ridurre i rischi, il calibrare attentamente l’allenamento riuscendo a trovare armonia tra la parte tecnica e quella di potenziamento delle qualità e ultimo, ma fondamentale, l’accento posto riguardo alla necessità di imparare.

enzq87 enzq87 dice:

effettivamente la sua passione l’ha spinto a lasciare il suo lavoro e rincorrere un sogno, e questo è ammirevole.
però proprio “La ricerca di metodologie utili a conseguire il risultato e il calibrare attentamente l’allenamento riuscendo a trovare armonia tra la parte tecnica e quella di potenziamento delle qualità” a me fanno pensare una mancanza di competenza da parte degli addetti ai lavori…bisogna far lavorare persone con titoli di studio (scienze motorie e sportive) e non quattro caproni con la III media come molte volte succede
se avesse vicino qualcuno che ne capisse di allenamento, il ragazzo in questione avrebbe meno problemi!!!

Personalmente con quella frase intendevo dire che dato per assunto fondamentale la diversità e l’unicità di ogni persona è indispensabile lavorare e calibrare attentamente i programmi di allenamento sulla persona, come vestiti di sartoria.
Un combattente, in un particolare periodo, potrebbe avere necessità di enfatizzare una particolare parte dell’allenamento rispetto ad altre (il solito discorso dell’anello debole) e ciò può essere complesso nel momento in cui bisogna “dosare” il tempo da dedicare alla tecnica e quello per le qualità fisiche.
Dico una cosa che potrebbe anche far urlare qualcuno “eresia” ma ci sono casi in cui per vincere un incontro c’è da sacrificare del tempo all’allenamento tecnico per riuscire a guadagnare alcune caratteristiche senza cui il combattente non potrebbe vincere l’ incontro.
Bisogna anche avere competenza in materia per capire quale sia l’origine del problema, il solo maestro o il solo trainer potrebbero fallire, secondo me serve una visione il più ampia possibile anche a costo di dover lavorare in team (cosa che avviene ad alto livello, soprattutto negli sport da combattimento complessi come MMA).

Visione dice:

Ora c’è una cosa che io non riesco mai a capire e da qui mi sorgono sempre dubbi sulla serietà di quello che si trova in giro.
1 ma è mai possibile che si leggono mille programmi , ma mai un punto di partenza. ho fatto un test sul Vo2max e ho visto che………….. I miei massimali di forza sono……………….. Insomma qua sono tutti professionisti ma poi non partono dall’essenziale. Nello sport lo sanno tutti che quello che conta è il deficit di forza esplosiva, questo viene dal PL non avrà problemi con la forza massimale ma allora perchè non è partito testando altre caratteristiche della forza.
Insomma qua manca proprio tutto per fare un salto da un semplice amatore ad un vero pro.
il problema è che io ho dei seri dubbi che fuori dagli sport olimpici ci sia tutta questa scienza sportiva, anzi.
Insomma ha ragione Osservatore a partire dalla persona , ma per dio partiamo dai test per capire che persona abbiamo.
Lo so che dico banalità ma trovatemi articoli che partano da questi.
2 il mondo del MMA è un mondo strano in italia ci saranno migliaia di seguaci ma poi quanti salgono sul ring? Insomma qua si ricerca la ricetta del pro e basta vedere quello per capire a che livello si è. ma poi per fare cosa?, se tanto nessuno o quasi sale sul ring.
Io vengo dal pugilato dilettanti, preparazione atletica scarsissima nessun test , tutti ci allenevamo con le stesse ripetute , stile zeman, insomma ci si stancava ma sicurmante non in modo ottimale. però facevamo l’unica cosa che serve. Salivamo sul ring. Perchè è pieno di ragazzi nel pugilato che si allenano male ma almeno non si fanno mille pippe mentali. Non ricercano programmi magici, fanno quello che gli dice il maestro e poi non hanno voglia di provare altro perchè sono già morti cosi.
invece chi lo fa da amatore si fa mille pippe senza quella che serve realmente.
3 La cosa che amo di questo sito è che si cerca d’unire i due mondi , trovare un compromesso, tra l’amatore e chi le cose le fa veramente………………..

Visione dice:

………………….. sarebbe interessante però capire chi combatte realmente, con incontri sul calendario, partire da test da campo e stilare un programma su quello.
Alla fine spesso non vince chi ha la preparazione fisica migliore , ma almeno sapere che i numeri sono dalla nostra è già un bel vantaggio

Silent dice:

@Visione: concordo con te soprattutto sul terzo punto.
il ragazzo, l’autore dell’articolo, è un signor nessuno. Come lui ce ne saranno a migliaia che in questo momento sognano e vivono per diventare dei pro.
L’articolo è stato proposto perché ci è piaciuto lo spirito con il quale è stato concepito:
– intanto è uno che combatte
– è uno che ha compreso quanto sia importante l’apprendimento e la curiosità come strada per una ricerca di un costante miglioramento. Ha un atteggiamento contraddistinto dall’umiltà di ciò che propone. Non pontifica, né si crede un padreterno perché ha vinto una gara dilettantistica locale
– è uno aperto al confronto perché lo ritiene un’occasione per migliorare
Tutto qua, se poi si genera un dibattito tra coloro che frequentano il sito, meglio. Si tratta di un’occasione per migliorare, un’occasione per tutti noi. Sia per chi combatte, sia per chi vorrebbe farlo, sia per chi ama allenarsi ma non ha intenzione di salire su un ring.

enzq87 enzq87 dice:

no no, non volevo criticare la tua frase osservatore…scusa se sono stato poco chiaro 😛
quello al quale volevo arrivare è lo stesso di cui ha parlato andrea-visione…ed andrea ha ragione quando parla di mancanza di scienza sportiva fuori dal contesto olimpico (anche nel calcio dilettantistico è così 🙁 ).
a foggia c’è un “maestro” di 25 anni, ha la III media, insegna bjj, thai, kick, full, mma, krav maga, submission…e per questi fa anche preparazione atletica -_-‘
e poi ci si lamenta che in italia questi sport non decollano , oppure tanti praticanti s’informano sui forum su come allenarsi per ovviare all’incompetenza dei loro istruttori.

ci vuole competenza ragazzi, competenza che SOLO gente CON titoli di studio ha (SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE che tanti criticano -_-‘)

http://enzovalendino.blogspot.com/

andrea dice:

@enzq87: piccolo OT personale. Ma dai sei di Foggia? Anche io! Ora però vivo vicino Rimini. Ogni tanto scendo però, magari ci alleniamo un po’ insieme!

enzq87 enzq87 dice:

@andrea: si sono di foggia, che coincidenza ^^
mi farebbe molto piacere, ma 2 settimane fa mi hanno operato la spalla sinistra…ne avrò per 4 mesi come minimo 😛

andrea dice:

azz… mi dispiace per la spalla!

enzq87 enzq87 dice:

purtroppo mi sono affidato a due ignoranti certificati CONI (senza laurea ovviamente) e questa è la diagnosi: “evidente deterioramento antero-infero-posteriore con iniziale disinserzione del cercine glenoideo a livello A-I. Previa preparazione ritensionamento postero-inferiore ancorato al cercine ed antero-inferiore ancorato con n°2 push lock drenaggio.”; e non ho contato l’iperpressione rotulea bilaterale più condropatia femoro-rotulea bilaterale alle ginocchia
questo capita quando lo stato fa lavorare gente ignorante che non fa ottenere risultati o, peggio, rompe le persone….poi la gente sui forum si lamenta che la scheda da palestra fa schifo, o che non ci sono preparatori nelle squadre di calcio delle categorie inferiori o che i loro “istruttori” di mma e compagnia bella non capiscono nulla”
un caffè comunque mi farebbe piacere 😉
leggete bene il blog e meditate: http://enzovalendino.blogspot.com/

scusate per l’OT 😛

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