Battling rope training per le MMA

di Jonathan Celis

jCelis
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Jonathan Celis è un professionista del fitness specializzato nella perdita di grasso. Laureato in Kinesiologia è oggi un trainer tra i più interessanti del sud della California.

10 commenti
RednBastard dice:

Dopo l’articolo di Andrea Biasci della scorsa settimana – [url=http://www.rawtraining.eu/fondamenti/kettlebell-e-le-mma/]kettlebell e le MMA[/url] – questo modello di programma lascia un po’ il tempo che trova.
Allora perché l’abbiamo pubblicato? Per una semplice ragione, la solita che ci ha caratterizzato fino ad oggi: [i]RawTraining[/i] nasce, in primis, per stimolare il confronto. Pensiamo che anche semplici articoli come questo possano offrire degli spunti e degli stimoli al proprio modo di costruire e sviluppare i propri allenamenti.

Visione dice:

Condivido appieno , qua non si fa la gara a chi è più bello ma si cerca di prendere il meglio da ognuno 😉

bubugaz bubugaz dice:

Mi sembrano “minchiate” (scusate il termine) functional buone forse per rifinire atleti d’ elite non certo per la preparazione di base. Ma utilissime per chi come me insegna sport da combat e trova più utile e redditizio economicamente far scrollare a ragazzini che tirano forse 40 kg in panca (costose, ora..) funi, in circuito con palle mediche e kettlebell, con tecnica sopraffina presa da you tube in un contesto fighissimo e incredibilmente “Functional” piuttosto che periodizzare loro una reale preparazione per la forza a furia di alzate fondamentali, utilissime ma difficili da apprendere, lunghine di esecuzione e di attesa dei risultati, ma anche poco “fighe” e delle quali (soprattutto) non ho la benchè minima conoscenza. E non le vedi tanto su you tube!! In un contesto tra l’ altro nel quale il mercoledì sera della maggior parte delle palestre da combattimento è diventata la “Serata Functional”. Fighissimo!!Improvvisiamoci!! Ben dicono le note sull’ autore a dire che è un professionista del fitness specializzato nella perdita di grasso, si limitasse a quello e lo stesso facessero buona parte degli istruttori di sport da comb sarebbe cosa buona e giusta…

bubugaz bubugaz dice:

Capiamoci, non amo il functional, e non insegno ciò che non conosco, parlo in terza persona! : )

Volonta dice:

Mancano un paio di info che potrebbero tornare utili tipo diametro della corda, lunghezza, peso che dovrebbe avere, tutti gli esercizi che si possono fare. Cmq è uno spunto per discussione.

giopon dice:

Io la penso così: ci sono esercizi con alto grado di funzionalità, direi fondamentali in qualsiasi contesto di preparazione sportiva, sui cui mettere l’80% delle proprie energie, fisiche, emotive e di ricerca tecnica. Ci sono un altro 20% di esercizi che ci consentono comunque di migliorare alcune funzionalità, ci divertono e possiamo usare come esercizi di contorno. La vedo dura fare una programmazione di un anno sulla corda, ma usarla per un mesetto due volte alla settimana è sicuramente stimolante e divertente. Perchè no? Gli atleti hanno bisogno anche di varietà di stimolo, la noia è legata a doppio filo con il sovrallenamento.

adogruzzaq dice:

Penso che il discorso di Giopon sia impeccabile.
Questi esercizi ci stanno, anzi siano ottimi, però come stiamo promuovendo nella certificazione di Rawtraining, devono essere incastrati in un ottica di efficienza, pragmaticità e scientificità.

Sono molto sospettoso quando vedo logiche allenanti (tipo per i poveri e strasfruttati lottatori di MMA) seminari e programmazioni interamente incentrati su questo. Manca l’80% abbondante di quello che conta. Che è la logica di sovraccarico.

swarovski dice:

hahaha…. chissa’ perche’ mi viene in mente il principio di pareto, ovvero la cosidetta “legge 80/20″:

la maggior parte degli effetti è dovuta ad un numero ristretto di cause.

incominciano a doverci essere piu’ attrezzi in una palestra functional che in un fitness centre, direi che quando una tendenza diventa commercialmente attraente la strada sara’ poi inequivocabilmente dettata dalle leggi economiche…

giopon dice:

ah ah ah… mica per niente sono laureato in economia 😉

TheIron dice:

Caro ADO non immagini nemmeno quanto lavoro c’è da fare!

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